Chiedevo a "Peace and Love" ..

Perché se le sue motivazioni
non sono di carattere economico, la soluzione è relativamente "semplice": basta collegare un generatore elettrico con starter (diesel, benzina, gas.. quello che vuoi) all'ingresso dell'inverter ibrido e quando la batteria dell'impianto FV raggiunge una soglia minima, tramite dry-contact fa partire lo stesso, che provvederà a ricaricare la batteria fino ad una soglia preimpostata e ad alimentare l'impianto domestico. In questo modo non resterà mai al buio, ammesso che il generatore funzioni.
Su carta funziona tutto, peccato che poi a fare i conti con la realtà, la faccenda cambia:
- Se si rompe l'impianto (qualsiasi parte che lo compone), resti al buio. E aggiustare l'impianto potrebbe richiedere tempi ben più lunghi che chiedere al gestore di ripristinare la linea (cosa che normalmente avviene in tempi decisamente brevi).
- Gli inverter ibridi, non sempre riescono ad alimentare i carichi immediatamente (specialmente se si accendono carichi importanti), a volte vanno in "bypass", e visto che l'eventuale generatore richiede del tempo per accendersi, questo procura temporanei (seppur brevi) "black out".
- Devi comprare un generatore che deve essere dimensionato al carico. Devi inoltre preoccuparti di manutenerlo (con carburante ed assicurarti che funzioni come previsto, costantemente), altrimenti il giorno in cui serve, potresti restare a piedi.
- A seconda dell'impianto e dell'accumulo, il generatore (ad esempio d'inverno) potrebbe essere costretto ad intervenire molto spesso, con tutte le conseguenze del caso.
Tutto questo, sommato al fatto di non avere nessuna convenienza economica (anche se si procedesse alla disdetta del contratto con il gestore) e con la spada di Damocle di poter restare senza corrente... e non tutte le famiglie sono disposte a simili sacrifici. Insomma devi avere una motivazione "bella forte" per seguire questa strada.