OFF grid con caricabatterie da rete .


Vipsolar fotovoltaico

... per altri, come gli Huawei è una interfaccia opzionale).

nella realtà l'interfaccia proposta da Huawei non realizza proprio il concetto espresso nella figura 12 del paragrafo 8.4.3 della norma, eppure è certificata al pari di quella di altri costruittori, e si assomigliano più o meno tutte!
Questo perchè il disegnetto esplicativo della norma in cui c'è scritto "interblocco elettrico di tipo ridondante", pur essendo chiaro concettualmente, non lo è formalmente, anzi direi proprio che è sbagliato e incompleto rispetto al caso in cui il DDI è considerato quello a bordo dell'inverter ... ma questo non mi è mai stato chiaro perchè si avrebbe che quando monti l'inverter senza sistema in isola il DDI è quello interno, mentre quando lo monti con possibilità di isola il DDI diventa un dispositivo esterno che non ha nemmeno attitudine al sezionamento... boh, sono i misteri normativi...
 
La differenza sta nel fatto che quello interno semplicemente ferma la produzione, quello esterno invece la isola (ed è certificato).
Il vero mistero è un altro, perché Huawei faccia pagare quasi mille euro per una scatoletta che quasi tutti gli altri inverter hanno integrata... ma questo non c'entra niente col thread.
 
La differenza sta nel fatto che quello interno semplicemente ferma la produzione, quello esterno invece la isola (ed è certificato).
Il vero mistero è un altro, perché Huawei faccia pagare quasi mille euro per una scatoletta che quasi tutti gli altri inverter hanno integrata... ma questo non c'entra niente col thread.

concordo... onestamente però se fai i conti del materiale che c'è dentro con gli equivalenti componenti schneider (a presso di listino) anche quest'ultima marca non scherza in merito a prezzi... ovvio che se fosse integrato nell'inverter sarebbe un risparmio...

ne approfitto per chiederti se conosci qualche modello specifico di inverter che abbia questa caratteristica integrata, che voglio approfondire alcuni aspetti, grazie!
 
Quasi tutti gli inverter ibridi.. alcuni a caso: ZCS (Zucchetti), Fronius, Growatt, Solax, V-TAC. Ogni modello poi offre la porta EPS con caratteristiche differenti, c'è ad esempio chi offre l'intera potenza in uscita sui carichi privilegiati, chi taglia la potenza, chi ce l'ha sempre alimentata, chi riceve l'alimentazione dopo X secondi e così via.

Il manuale del Growatt che spiega le differenti modalità e anche gli schemi di collegamento per gestire la porta EPS: https://growatt.it/wp-content/uploads/Manuale-SPH4-10KTL3-BH-UP-10082021_web.pdf
 
Naturalmente la mia "rete interna" off grid NON sarebbe MAI connessa alla rete esterna/pubblica quello che avrei voluto eventualmente connettere sarebbe stato il carico del caricabatterie verso le batterie.Non capisco perchè non sarebbe a norma ciò.Comunque ... proseguendo nella ricerca materiali questo congegno lo ritenete utile,superfluo,inutile o addirittura malevolo?Ho il tetto in lamiera grecata. ▬ https://www.aerl.com.au/cathodic-protection/ ... poi girovagando ho trovato questo ,magari a qualcuno potrebbe servire ▬ https://www.photonik.solar/off-grid-load-table ▬ .Se ne avete altri per calcolare e come realizzare un off grid ,stringhe,charger vs battery ecc ...magari.
 
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Qualè la resa reale di un discreto gruppo elettrogeno ?

...che per produrre energia, con il prezzo del carburante attuale, costa tre volte tanto (sempre col costo attuale del carburante).
Mi sono fatto due conti per il mio impianto e potrei "sopravvivere" autonomamente, disdicendo il contratto, facendo funzionare il generatore per coprire il fabbisogno (o per l'esattezza: per ricaricare le batterie) nei periodi di mancata produzione (inverno / mal tempo) con un ragionevole scarto: cioè starei al di sotto di circa il 30% rispetto ai costi fissi del gestore o dovendo acquistare l'energia quando manca.
Ovviamente sono tutte stime... ma i problemi pratici rimangono, specialmente quelli relativi agli occasionali "bypass" temporanei dell'inverter, quindi il gioco (motivi "etici" a parte) non vale la candela, almeno nel mio caso.
 
Anche GPL,come giustamente consigliato da rrr.... ?Il prezzo di questa fonte mi pare un pò meno soggetto alle fluttuazioni dei ""mercanti"" del energia.Un pò.
 
Onestamente non lo so, i conti li ho fatti con il mio gruppo elettrogeno a benzina (da 3 kW). Ad ogni modo l'impatto è sempre in percentuale, anche azzerando i costi fissi e facendo la differenza del costo del carburante (e non dimentichiamoci della manutenzione), verrebbe sempre una cifra tutto sommata "modesta" (considerando i miei consumi annui), un risparmio troppo basso per poter considerare di abbondonare completamente il gestore e accollarmi le possibili conseguenze.
Forse per chi consuma "poco" e riesce ad adattarsi agli inconvenienti e guarda al massimo risparmio possibile, il discorso avrebbe senso, nel mio caso non lo ha.
 
Ma nei tuoi calcoli quanto tempo/consumo annuo del gruppo elettrogeno avresti messo?Cioè il tuo, per es,quanti Wh tira fuori per litro di benzina?No solo per sapere,oggi mi è venuto questo sghiribizzo.iL FV che ho chiuso da poco ha prodotto 45000 kWh in 14 anni esatti.Spesi ai tempi 16000 euro, quanta benzina avrei dovuto usare per produrli?Quanti denari sarebbero costati questi lt?No perchè,ma sicuramente ho sbagliato i conti,con 16000 euro compravo 100.000 kWh da gruppo elettrogeno con resa 100%.Mentre in realtà la resa di questi dispositivi è???Manutenzione esclusa.
 
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Consuma 0,4 litri al kWh (considera che il consumo è mediamente più basso di un utilizzo standard, perché il generatore funziona sempre al massimo rendimento per caricare le batterie, non ha tempi morti e un carico incostante come per un utilizzo "standard")...cioè un kWh prodotto dal generatore mi costa circa 72c. Nel mio caso specifico le sole spese fisse del contatore mi costano circa 30€ al mese, fanno 360€ l'anno, ma complessivamente importo 450kWh l'anno, quindi a conti fatti sono:

Se producessi ciò che mi manca col generatore, senza contatore (quindi risparmiando tutte le spese annesse), mi costerebbero in totale: 324€
Tenendo il contatore e importando (e pagando) ciò che mi manca, mi costano: 460€

Siccome la differenza è di "soli" 140€, ho deciso che non vale la pena rendermi autonomo e rischiare un giorno di restare senza corrente per qualsivoglia motivo.
 
Ci tengo a precisare che questo discorso ha un senso economico per chi ha già un impianto off-grid, fatto quando gli impianti grid-tied costavano MOLTO (ma molto!) di più (a causa del superbonus).
Oggi con l'abbattimento dei prezzi, la convenienza praticamente non esiste (anzi è vero il contrario), perché il mio impianto "spreca" (non facendo immissione e con le batterie cariche già a mezzogiorno in questo periodo) ben 4000kWh di energia, che potrebbe essere prodotta e "immessa", quei 4000kWh mi ripagherebbero ampiamente (è un eufemismo) i 450kWh che compro dal gestore, anzi mi procurerebbero un guadagno sia in SSP (finché esisterà) che in RD.

Quindi chi fa un impianto oggi, non ha NESSUN vantaggio economico nell'optare per l'off-grid, ma nemmeno se facesse tutto da solo "auto-costruito" (senza nemmeno considerare i risvolti "legali").
 
Perciò i tuoi dati sono reali ,sai già quanta energia da fonte "esterna" serve.Son dati di un anno o + di prove,abiti in zona soleggiata? Sarebbe interessante che anche altri che si son dotati di accumuli fornissero loro dati di prelievi dalla rete.E anche delle immissioni.Sarebbe una discussione che potrebbe essere aperta nella sezione Dati di produzione.... .Secondo me sarebbe una discussione interessante e seguita. ...fv,accumulo,zona e magari dati impianto,esposizione dello stesso,ecc. .... Servirebbe veramente. ....Secondo me.
 
Centro-sud Italia, impianto da 8kWp esposto a SUD 183°, pendenza circa 30°, e 20kWh di accumulo. Consumo precedente circa 7000kWh annui, adesso compro da rete circa 450kWh e ne produco (tra auto-consumo e accumulo) sempre 7000kWh, quindi il mio consumo annuo è aumentato di 500kWh... ma solo perché, per ovvie ragioni, durante le ore di produzione non bado più di tanto agli sprechi (in particolare d'estate). Da Marzo a Ottobre sono indipendente, negli altri mesi mi capita di prelevare (che fanno appunto i 450kWh che mancano).
 
Veneto, 9,8 kW picco STC (sarebbero 7,3 kW NOCT), inverter 6 kW, accumulo 15kWh, consumo annuo precedente all'impianto circa 3500~4000 kWh.
Dati dei primi 6 mesi con l'impianto:
image.pnghttps://uni005eu5.fusionsolar.huawei.com/pvmswebsite/nologin/assets/build/cloud.html#/kiosk?kk=xpLzaHHFnk3ebw5i3KtQIrg9zwMHlDAL

anche per me vale il discorso che da quando ho l'impianto non lesino più sui consumi degli elettrodomestici e sicuramente consumerò assai di più quest'anno...
 
I conti non sono molto differenti dal mio (con le dovute proporzioni): io ho una produzione di picco maggiore (di contro non posso immettere), consumi superiori, ma pure un accumulo più grande. Tu raggiungi il 91% di auto-consumo (tra utenze e accumulo), io raggiungo il 93% circa.
Questo ci dice che quando l'accumulo è correttamente dimensionato (circa 2,5x i kWp dell'impianto) si raggiunge o si supera realmente il 90% di auto-consumo (che è tantissimo, se pensiamo che un auto-consumo normale senza accumulo si aggira attorno al 30%).
 
concordo con te, io "a spanne" per la valutazione della capacità dell'accumulo, invece che basarmi sulla potenza di picco dell'impianto mi ero basato sul consumo medio giornaliero degli ultimi 2 anni e scegliendo la taglia superiore che lo coprisse
 
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E' corretto, ma anche quella va in funzione dell'impianto, per ottenere il "massimo della convenienza" (dal punto di vista economico). Ad esempio se un utente consuma (o comunque prevede di consumare) 5kWh al giorno (che diventano 1825kWh l'anno) non ha convenienza ad installare un impianto da 6kWp, quindi è vero che nel suo caso sarebbe adeguato un accumulo di circa 6kWh (e non di circa 15kWh se prendesse in considerazione la potenza dell'impianto), ma è anche vero che l'impianto sarebbe sbilanciato circa la produzione, perché si troverebbe ad immettere in rete oltre il 77% del prodotto, che a priva vista può sembrare una buona idea, ma che a conti fatti non lo è, perché se vai a vedere la differenza del costo dell'impianto, rispetto a quello che ci guadagni con l'immissione (anche prendendo in considerazione di ciò che potrà avvenire in futuro) servirà più tempo per rientrare dell'investimento.

Generalmente ha ragione chi dice "metti quanti più pannelli puoi...", però questa valutazione deve sempre essere realistica e basata sui consumi aspettati.

In una situazione ideale, per ottenere la massima convenienza, l'energia in esubero (quella immessa), dovrebbe essere appena sufficiente a ripagare quella prelevata, se si è sotto o si è sopra, non si ottiene (normalmente) il massimo beneficio.

E' ovvio che comunque quando si dimensiona un impianto si fanno anche previsioni future (e se compro l'auto elettrica.. e se prendo la pdc.. e se metto solo induzione.. ecc.) e queste cose cose vanno messe nel conto.
 
A gas. Comunque ho indicato l'auto-consumo medio solitamente utilizzato quando si parla di impianti FV senza accumulo, poi ovviamente ci sono utenti "virtuosi" che riescono a farlo salire al 40% e oltre... ma ovviamente arrivare al 90% è impossibile (se non in casi particolari), senza accumulo.
 

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