OFF grid con caricabatterie da rete .


Vipsolar fotovoltaico

1- perchè la potenza che potrebbe entrare dall' AC out del "primario" non puo' essere maggiore della sua potenza nominale
2- perchè l' inverter "caricabatterie" necessita di avere una batteria proporzionale alla sua potenza di imissione/prelevo
3- si, il fronius regge voltaggi di stringa elevati (credo 800 volt) e come quasi tutti gli inverter ongrid "sopporta" una potenza del campo FV maggiore di un 50% rispetto alla sua nominale, purchè le stringhe rimangano dentro i paramentri massimi di Amper e Volt e tensioni "minime" per far partire l' inverter.

Se vuoi "fare" senza batterie, puoi sempre investire qualche euro cercando qualche pacco di batterie usate al PB, in attesa di trovare quelle al litio che ti piacciono o al sodio o altre tecnologie che pian piano arriveranno.

Per darti un' idea il "sistema" funziona anche con solo uno di questi collegato:


https://www.amazon.it/Maxwell-conde...mzn1.fos.9d4f9b77-768c-4a4e-94ad-33674c20ab35

anche se a suo tempo l' avevo pagato la metà, ma aspettato per 3 mesi che mi arrivasse dalla Cina !
 
Dite quindi che si può provare ad impostare un impianto Off grid principale e un altro o altri on grid sulla rete del primo?

La mia situazione:

Per il momento ho 2 inverter che ho provato a configurare nel seguente modo:

1 Inverter on Grid 6kw + Secondo inverter 3kw (4kw pannelli ) on grid
1 inverter Off grid (configurazione estiva alimentazione casa) + Secondo inverter on grid 3kw (invio in rete + alimentazione garage con macchine cnc e utensili vari)

Sto per prendere un altro inverter da 6kw on grid da aggiungere con altri pannelli per meglio sopperire sempre ai consumi invernali. In primavera/estate/inizi autunno penso dovrò limitarlo se non addirittura spegnerlo per eccessiva immissione.
La soluzione di una rete Off grid cui agganciare altri inverter mi pare un ottima via....

Saluti
 
...
anche se a suo tempo l' avevo pagato la metà, ma aspettato per 3 mesi che mi arrivasse dalla Cina !
OK,però questo è solo una sommatoria di normali condensatori .. gli Ultra ma già i Super sono altra cosa.Pur di vendere chiamano super,ecc,ecc ogni cosa.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Credo di si però sai..le norme.Io però ho ""il problema"" che sarei scollegato dalla rete ,perciò non avrei dove scaricare il surplus di Energia,magari potrei mettere qualche resistenza a vuoto ... dopo aver riscaldato i due accumuli d'acqua.E d'estate potrei spegnere qualche inverter.Avrei 7,5 kW + 3 di fv su inverter da rete.+ 7,5 su inverter da isola...Insomma non tantissima cosa ma insomma a me dovrebbe bastare..però mi secca d'inverno perderne una buona parte in conversioni varie...PS i Victron AC come stanno a bontà / qualità di onda sinusoidale .Mi han fatto vedere questo ▬ https://fuji-solar.com/product/fu-s...e-2-mppt-hybrid-inverter-low-voltage-battery/ ▬ mizziga 4 millisecondiil cambio rete/off però scarsino come dati FV ,tocca metterne 2 da 3 kW.
 
più leggo questa discussione e più non riesco a capire (senza uno schemino anche banale) che configurazioni abbiate in mente e cerchiate di realizzare... a me la cosa sembra abbastanza semplice e si riduce alla seguente domanda:

impianto in isola?

SI -> allora un inverter deve "comandare" o meglio in gergo più tecnico "regolare frequenza e tensione" avendo a disposizione (sempre) una sorgente di energia, NB questa affermazione implica che sia in grado di gestire o comunque avere una funzionalità di BMS (gli eventuali inverter in parallelo che "seguono" dovrebbero possibilmente solo produrre e non gestire alcun accumulo altrimenti per farli funzionare correttamente la cosa si complica...)

SI (ma solo quando va via la rete) -> allora basta separare automaticamente l'impianto e si rientra nel caso precedente dopo aver "comandato" all'inverter di gestire l'isola

NO -> allora qualsiasi inverter va bene

in molti post precedenti io non capisco se state parlanto di impianti separati che alimentano zone separate dell'abitazione o di un unico impianto e se si tratta di gestire un isola trifase o monofase...
 
...
(gli eventuali inverter in parallelo che "seguono" dovrebbero possibilmente solo produrre e non gestire alcun accumulo altrimenti per farli funzionare correttamente la cosa si complica...) ...
Ecco appunto è ciò che io vorrei ma invece, mi pare,che i normali inverter di rete collegati al isola tramite questi ibridi debbano invece"transitare" "attraverso" questi ultimi.Cioè vabbè che deve pilotarli in caso di accumulo carico però io vorrei una "separazione" tra i vari.Anche se sò che così mi perdo il cumulo di fv sul accumulo.
 
usi parole troppo generiche nelle tue descrizioni ("transitare" "attraverso")... se butti giù uno schemino, anche approssimativo, su quello che vorresti realizzare magari qualche suggerimento si può dare. Ad esempio vuoi impianti separati (elettricamente) ancghe se collocati nella stessa casa, oppure si tratta di un unico impianto?
Un impianto non è come i LEGO che basta avere i pezzi e poi trovare un "qualche modo" per incastrarli tra loro.
Immagina di avere un serbatoio di acqua in cui hai 2 pompe che usi per regolare il livello: ora se una pompa può solo riempire e una solo svuotare, la regolazione del livello la riesci a fare abbastanza bene, se invece entrambe possono sia riempire che svuotare, se non ne imposti una "principale" e l'altra "secondaria", allora la regolazione sarà difficilmente tarabile e risulterà instabile, portando la pompa meno potente a cercare di sopperire alle variazioni causate da quella più potente... quindi se il "serbatoio" è uno solo, tenere separato il comportamento delle 2 pompe e contemporaneamente fare che regolino entrambe proporzionalmente alla loro potenza è un compito assai arduo.
Spero con questo esempio di averti chiarito un po' le idee, perchè mi sembra che tu faccia tanti "castelli" ipotetici su come tu pensi che debbano funzionare le cose, senza conoscere nel dettaglio come funzionano effettivamente.
 
Sono impianti un pò separati,per es il 3 kW on grid lo vorrei usare su una linea dedicata per la PDC acs + alcuni modesti carichi d'inverno.▬ D'estate lo spegnerei.▬ Il deye accetterebba questa separazione delle linee di produzione di EE ,ma in caso di eccesso di produzione RISPETTO AI CARICHI mi pare non possa essere fermato. .. Se non modificano il software. .. Il resto casa ed il garage ,due linee separate ma alimentate dal inverter isola.Se ho capito cosa intendi per"impianti separati".Hanno ognuno il propio quadro ecc.Ne ho 5 di linee con quadro dedicato.
 
...Sono impianti un pò separati..

non ci siamo, non esistono impianti "un po' separati", cerco di spiegarti in concetto di impianto "separato" ovvero "in isola": due impianti sono separati quando non c'è alcuna connessione elettrica tra di loro: ad esempio quando tu apri un interruttore o un sezionatore che ti disalimenta un area della casa allora in qual momento i due impianti sono separati, quando quello stesso interruttore è chiuso l'impianto è "unico" e non puoi identificarlo come "separato", questo per chiarire il concetto al fine delle regolazioni (dal punto di vista invece "normativo" l'impianto è sempre considerato unico a prescindere dallo stato degli organi).
Riassumendo, in un dato istante dei circuiti possono essere elettricamente uniti attraverso organi chiusi, oppure eletricamente separati attraverso organi aperti.
Un impianto "separato" può essere esercito "in isola" se almeno un generatore all'interno di esso è in grado di regolare frequenza e tensione; se i generatori sono più di uno deve esserci un sistema che permetta di distribuire opportunamente il carico (nelle reti elettriche estese questo sistema è "naturalmente" la regolazione di frequenza) oppure nei casi semplici un generatore che "comanda" e gli altri che "seguono". Quello che comanda deve essere in grado anche di comportarsi da "assorbitore" di energia (ad esempio caricando una batteria) nel caso in cui il bilancio lo richieda (questo è corretto solo in parte a voler fare i pignoli... se la regolazione è sufficientemente veloce e precisa basta che possa fare sempre e solo anche generazione, il "sempre" comunque comporta la disponibilità di un accumulo).
Questa la teoria, poi la pratica realizzativa di un tale sistema può aprire svariati scenari diversi, alcuni semplici, altri via via più complessi a seconda dell'estensione della rete che si vuole far funzionare "in isola" e a seconda delle potenziali suddivisioni in singoli "sotto impianti" che si vogliono a loro volta esercire in isola in caso di necessità.
Per concludere, nel momento in cui un impianto è allacciato (intendo interruttore chiuso) alla rete di distribuzione, in quel momento non è in isola.

Da questo puoi intuire che il numero di combinazioni e possibilità aumenta assai se si rimane nel mondo delle idee "potenziali" e non si "fermano le bocce" limitandosi ad una configurazione plausibile
 
Ultima modifica:
Ho scritto che ho la possibilità di sezionare 5 parti del abitazione alla bisogna,ho scritto dal inizio discussione,che sarò totalmente fuori rete a parte un carica batterie a sè stante .Ciò che mi piacerebbe è che gli impianti on grid che ho continuassero a funzionare,se mi servono,che vadano nel accumulo o si fermino se non mi servono ma che le potenze si sommino se serve.È così difficile fare ciò?6 Kwp *1,5 di spunto degli ibridi per me ,a volte,per non dire spesso possono essere pochini poi lavorando normalmente di solito,stando più accorto mi possono abbondantemente bastare.Ma se parte compressore,qualche frigo,qualche pdc,lavatrice,mentre stò usando qualcosa in officina dubito assai.Forse mi potrei salvare con un 8 Kw.Ma comunque non vedo nessuno che faccia ciò.
 
Avevo messo un mi piace ma è da un pò che trovo disabilitata la funzione di questo pulsantino.Perciò si può fare.Ma dovrei cambiare ciò che ho e non vorrei.Ma l'erba voglio ....mmhhh.Grazie.
 
Allora stò arrivando al dunque per gli acquisti della componentistica .Per poter far funzionare assieme i nuovi impianti assieme ai vecchi CEI 0-21 potrei prendere uno di questi ibridi,in particolare son "sicuro" che i Deye lo permettano ,oppure soluzione che preferirei siccome ho parecchie ombre,vado di regolatori in gruppi di 4 moduli e prendo un due ▬ https://www.victronenergy.de/upload/documents/Datasheet-MultiPlus-II-inverter-charger-IT.pdf ▬ modello che mi pare consenta ciò che vorrei.Ciò che mi farebbe optare per la seconda soluzione sarebbero le ombre e l'affidabilità rinomata dei Victron,ho trovato in germania a 450 euro questo Victron 48/3000/35-32 ..che mi andrebbe bene per il piccolo ,0 iva perchè li farei prendere da parenti che scendono qua per natale.Ulteriori consigli...ps qualcuno qui ,o altrove,scrisse di un forum italiano dedicato ai Victron,non lo trovo.Devo ancora vedere bene se anche gli inverter Epever abbiano questa funzione.Ciao.
 
Ultima modifica:
Niente ,con gli Epever non combino le cose come vorrei tocca andare di ibridi con stringa lunga,Peccato per le ombre e l'elevata affidabilità, spero solo che non siano le solite cinesate usa e getta.L'erba voglio non la trovo e non si può avere tutto ciò che si desidera.
 

No, i victron multiplus II sono solo

1- inverter 48-> 230 V
2- caricabatterie 230 v ->48 (in realtà hanno ampio range di tensioni, mi pare da 38 a 66 volt per le batterie)

Non hanno mppt integrato!

e non hanno la possibilità di usare direttamente l' energia che arriva dai pannelli, o meglio

... se interponi un supercondensatore al posto delle batterie e queste le carichi con uno o piu' dei loro regolatori di carica solare (smart mppt ) ... riesci a far funzionare il tutto senz aproblemi.... ma a che pro?

Puoi anche usare un deye come inverter/caricabatterie/mppt e per le stringhe con ombre dividerle a gruppi di 2/4 ed utilizzare i regolatori solari della victron per ottimizzare le stringhe ma ti serve sempre una batteria dove scaricare l' energia

https://www.amazon.it/Victron-Energ...fix=victron+smar,black-friday,188&sr=1-7&th=1

Il supercondensatore che utilizzo (24 x 3000F in serie max 65 V) accumula l' energia per tenere 2 victron da 5000 w accesi alla massima potenza per 15 secondi, o se vuoi 5 kw per 30 secondi, 2,5 per 1 minuto.

Teoricamente potrei collegare "online" l' impianto, con immissione zero ed utilizzare l' energia fotovoltaica "istantanea" per gestire i miei carichi .... ma il mio scopo è quello di arrivare ad un sistema offgrid puro, ovvero senza contatore enel.... sempre che i legislatori lo lascino fare !

Per ora tutto è collegato alla sola sala termica/condizionatori di casa con liee ed impianto elettrico dedicato... ma con 65 kwh di batterie!

A breve affiancherò ad ogni condensatore una pila al tintanato di litio (supercondensatori e pile LTO lavorano con gli stessi voltaggi massimi) di 40Ah appena mi arriva il resto del materiale (provo un BMS della Daly ultima versione, quelli smart, al posto dei JK che conosco già) ed i supporti per "impacchettare insieme" condensatori e batterie LTO.

Vediamo come funzionera' la mia "prima" batteria "Frankenstein"!!!!
 
No, i victron multiplus II sono solo

1- inverter 48-> 230 V
2- caricabatterie 230 v ->48 (in realtà hanno ampio range di tensioni, mi pare da 38 a 66 volt per le batterie)

Non hanno mppt integrato!
Ah.
...................... Scusa non ho capito.Come potrei utilizzare i regolatori di carica della Victron abbinati alle stringhe del Deye? ......................
 
Sai bene che non mi piace il "vinci facile".Però se dovrò cadere cadrò li.Grazie.Te come lo hai integrato il Fronius,on grid o fuori?Premetto che a mio parere Victron fà,parere da incompetente,le cose un pò troppo arzigogolate.Stò provando a informarmi se con Epever ne cavo qualcosa con qualche componente in meno.. .. ps .. meno wifi cè meglio stò.
 
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