Ma poi l'energia la da il passaggio di elettroni non direttamente l'infrarosso! (che come dici giustamente tu è meno energetico).
Quindi alla fine la densità energetica potenzialmente estraibile risulta alta. Come spiegato con calcoli nel white paper è centinaia di volte maggiore a quanto estratto ora
Mah..aldilà della correzione dell’errore di calcolo ( ma come é.possibile che così tante persone che hanno rivisto , immagino, quel,documento, anche con esperienza universitaria, non veda un errore di conto da terza media?) , per me restano errori di concetto.
1) l’energia che si può intercettare è, quella che fluisce da un corpo che la emette verso un corpo più freddo che la riceve (o meglio , che ne riemette una quantità inferiore di quella che riceve)
2) nella frequenza del visibile , il sole emette nelle migliori condizioni circa 1000 w al m2 (al netto delle perdite per attraversare atmosfera terrestre) per cui quella è la “benzina” disponibile. Col pannello fv ne ricaviamo 200 W in EE..cioè resa 20%
3) la “benzina” che si pretende di sfruttare in questo nuovo caso è l’energia che la,Terra emette ..verso ogni direzione…quando si dice che siamo “immersi” in un brodo di IR che ci circonda in ogni direzione. Vero che è così, ma la potenza di tale fenomeno é di circa 40 W al,m2..cioè circa il 4% dell’altra.
4) se fossimo in grado di arrivare d una resa simile , un pannello di 1 m2 erogherebbe 8W..una quantità davvero esigua che renderebbe antieconomico il tentativo di raccoglierla….salvo specifiche necessità di avere una micro-generazione in condizioni di “buio”.
5) l’Idea poi che tale generazione si possa “moltiplicare” per un certo spessore , giustificandolo col fatto che la radiazione IR è penetrante , è errata. La potenza della radiazione che fluisce su una superficie (W al m2 appunto) è sempre e solo quella (i famosi 40 W di prima). Se io la “imbriglio” e la “sfrutto” nel primo mm di spessore grazie alla mia “cella” , significa che tale radiazione “esaurisce” la sua energia in quella fase e non potrà “passare dietro”. Se infatti “passa dietro”, significa solo che non é stata sfruttata prima…in tutto o in parte.
6) dunque se la cella funziona, non potrà emettere sia energia elettrica E contemporaneamente restituire anche la STESSA quantità di energia IR che ha ricevuto..altrimenti violeremmo le leggi della Fisica. Dunque se ne restituisce “dietro” una parte, significa solo che è inefficiente, cioè ha trasformato solo UNA PARTE del potenziale che ha intercettato. Ma questo, ripeto, non significa che QUEL potenziale (dello stretto più esterno) possa “riproporsi” negli strati sottostanti, moltiplicando “al cubo” i conteggi dell’energia estraibile..che sono sempre e solo i 40W al m2
7) ovviamente se esistono altre fonti rispetto all’energia emessa dalla Terra verso lo siderale spazio siderale (40 W al m2), allora il 40 potrebbe essere anche superiore…ad esempio la potenza IR emessa da un pannello fv a 60 gradi in pieno sole è.certo maggiore. Possiamo immaginare che se cade 1000 W di radiazione su 1 m2 e ne estraiamo 200 in EE, ci restano 800 W di radiazione visibile che vengono trasformati e riemessi dal pannello come IR.
8) però tale condizione poi vale solo se abbiamo il sole , solo se abbiamo il pannello fv nero, è solo se abbiamo 1000w in arrivo.
9) ma qualora si abbiano IR emessi da fonti a 90 o più gradi, è certamente più efficienti convertirli in EE o lavoro utile in altri modi…oggi disponibili.
Insomma…francamente quel lavoro lo trovo davvero poco convincente.
Anche dando per buono il meccanismo di generazione…e non lo sto affermando..dato che non mi pare ci sia una peer review ..trovo i conteggi dell’energia potenzialmente agredibili, assai lacunosi e a tratti imbarazzanti (ad esempio quando si passa da energia a m2 a m3..su cui non hai ancora sviluppato i passaggi matematici)
E direi che servirà più energia per fare il pannello che quella che se ne potrà ricavare…se idea è esporre pannello “alla luna” (o meglio “alla,Terra” che è unica fonte continua di IR)