Parco Eolico Pontedera , il 13 Settembre parte


A minieolico non piacciono gli impianti ? ....
Rimane anche il fatto che il costo dell'impianto è nelle carte della società che lo ha pagato e delle banche che lo hanno finanziato, non certo nelle nostre chiacchiere sul blog.

risposta da prima repubblica... neppure un numero fornito e chiacchere da bar..

fatto stà non c'è vento che giustifichi un parco eolico SERIO .....
e che i soldi pubblici andrebbero spesi "MEGLIO"
chissa quanti hanno pianto per aver finanziato gli "stranieri"..
(lo stesso vale per l'impianto di Montecatini V di C)

per il costo ,se fosse come dici , avrebbero fatto come fanno molte aziende italiane "intoccabili"
un conto per "la banca e lo stato" e un conto per la "ditta", bene ,ci sarebbe su cui indagare...

inoltre per chi non fosse di zona.. leggete il 2 articolo che è + interessante del primo....e a pensar male si fà peccato....
Archive Energia | MoVimento 5 Stelle di Pontedera e Valdera

che ci sia qualcosa di strano (ma non troppo) è sicuro.

altro che chiacchere..(da bar)
 
In che mani siamo ! Se questa è la nuova politica siamo messi bene. Ho letto i due comunicati del movimento cinque stelle ed è un guazzabuglio di velleità. Questi chiedono che gli investimenti li facciano i privati ma gli utili li debba incassare lo Stato. Sti'***** direbbero a 610, a far politica così sono bravo anche io. Poi si dice, contemporaneamente, che l'impianto non rende ma che sarebbe una miniera di soldi. Ed infine che mettere altre tre pale eoliche sarebbe un danno, ma loro sono d'accordo.
Siamo seri, per favore. 1) Le royalty sono state abolite da legge dello Stato che, di pari passo ha ridotto fortemente il valore del CV e si appresta ad ulteriori riduzioni. 2) A Pontedera la resa dell'impianto (e della sua estenzione) è bassa (minieolico dice che è una rimessa) e comunque certamente non consente di "fare soldi" a chi non si assume il rischio di impresa. 3) L'investimento pubblico nelle rinnovabili è fuori luogo, di questi tempi di debito pubblico già anche troppo elevato: giustamente si è fatto le pulci alla Provincia di Milano che acquisì quote di una società di autostrade e non vedo come il Comune potrebbe acquistare quote di impianti eolici. 4) Se si pensa ad azionariato diffuso si deve pensare al mini-eolico (ed io ci sto lavorando) e non certamente a mega impianti. 5) Per le eventuali irregolarità c'è la magistratura, che mi sembra molto attenta, quando vengono indicati dei fatti.
 
Il Comune non può aver preso nessun impegno di riduzione della CO2, perchè non ha questo compito.[...]

In parte posso smentirti, infatti proprio oggi grazie ad un amico ho ricevuto un'e-mail proveniente da un Assessore alle Politiche Ambientali in cui rende noto che

[...] Roma Capitale ha aderito al Patto dei Sindaci, un accordo che impegna le città d’Europa a ridurre, entro il 2020, le emissioni di CO2 del venti per cento. [...]

Inoltre tratta il tema della riduzione delle emissioni di CO2 con la promozione delle FER (ed altre iniziative), cosa in parte paragonabile al Comune in cui risiede l'impianto in oggetto del thread.

Per ora evito la pubblicazione integrale perché ci sono dei dati sensibili, ma se necessario provvederò alla loro rimozione.
Ora non so se il Comune di Pontedera abbia aderito o meno allo stesso Patto dei Sindaci (sul loro sito istituzionale adesso non appare o forse deve essere aggiornato) che è stato sottoscritto dal Comune di Roma.
 
Il Patto dei Sindaci è una cosa vecchia di almeno 3 anni e ad esso hanno aderito tanti sindaci in tutta Europa, ma è solo un impegno "politico" e di promozione, che si traduce al massimo in qualche tetto fotovoltaico. L'unico Comune in Italia che ha acquisito una turbina eolica è Montoggio in prov. Genova. Trattasi di una Libellula da 55 KW mentre le turbine di Pontedera sono da 2.000 KW.
Ma figurati se possono ( e secondo me neppure debbono) acquistare impianti come quello di Pontedera, che rendono (forse) perchè sono stati costruiti e gestiti da una vivace e competente società belga. Sarebbero stati, come impianto pubblico, l'ennesimo sperpero di denaro pubblico. Poi lo Stato imprenditore era finito con Breznev o no ?
Rimangono le chiacchiere ed i sospetti, ma su quelli sono altri gli specializzati.
 
Ah, ok mi era sfuggito il fatto che fosse un progetto interamente di privati in assenza di un ente pubblico come il Comune. Tutte le mie osservazioni erano dovute a questo equivoco, però se effettivamente fosse stato vero penso che chiunque di noi avrebbe avuto qualcosa da obiettare.

Riguardo il caso brevemente citato di Roma ho visto che hanno pubblicato l'e-mail. Tempo fa avevo letto che l'amministrazione comunale abbia previsto una parte dei fondi per l'eolico, mi sembravano aerogeneratori ad asse verticale sui 20 kWp il cui costruttore dovrebbe essere del Nord Italia. Sbaglierò ma non mi sembra che per il Comune di Roma sia uno degli investimenti migliori in termini di producibilità oltre all'efficienza di questa tipologia di impianti.
 
comunque , per rimanere in tema
i vari parchi eolici della zona , tanto sventolati sui giornali , stanno saltando tutti
anzi
a qualcuno interessa realizzare (cioè comprare) un parco eolico da 20 MW in una zona ormai famosa a livello mondiale ?

tra poco faranno i "saldi di fine stagione"..
 
Minieolico, credo che sbagli, perchè proprio nei mesi passati è stato approvato in VIA un parco eolico di 18 MW in zona industriale di Piombino (presentato da Fera) ed è stato avviato il procedimento autorizzativo di un parco eolico di 34 MW nei Comuni di Piombino e Campiglia (presentato da WKN). Quello di Pontedera marcia e se pensi che ha una tariffa credo di 160 €/MWh mentre ora i nuovi parchi dovranno fare gara a ribasso a partire da 118 €/MWh capisci che forse Pontedera non è quella disgrazia che vai predicando.
 
L'idea di aprire un bando pubblico per realizzare un progetto fatto da altri non sarebbe venuta nemmeno al povero Breznev. Questi delle liste civiche parlano senza sapere alcunchè. Qui si dicono due cose che non stanno insieme nemmeno con ... lo sputo. Da una parte di dice che il parco produce poco, che anzi è in rimessa perchè il vento è poco. Poi, dallo stesso pulpito, si dice che le royalty per il Comune sono poche.
Delle due una.
Quello che si evince è che comunque non va bene. Contrari per principio a tutto: è la nuova tendenza della politica.
 
Buongiorno a tutti,
i giornalisti fanno il loro mestiere e scrivono pro o contro a seconda di chi paga il pezzo.
Parlano solo i numeri e i numeri per il parco di Pontedera sono poca cosa.
Seguo l'impianto dal momento della sua partenza e su base annuale il risultato e' scarso e nn e' certamente proporzionale all'investimento fatto.
Recentemente in provincia di Savona hanno montato delle macchine della Enercon leggermente piu' piccole e, sempre il giornalista di turno, ha sparato una produzione elevata, poco piu' di 2350 ora equivalenti, (NB che nn ci sara' mai) che si ritrova in poche zone del sud Italia.
Mi domando, cui prodest?
ciao car.boni
 
O che vi devo dire: smontatelo !
Che si sia in un mercato libero, per cui chi fa un investimento deve fare i suoi conti e magari può rimetterci vi è venuto in mente ? Si chiama "rischio di impresa" ed è il presupposto per cui gli utili (quando ci sono) sono legittimi. Io non so i conti della Electrawind, ovviamente, e non credo che li sappiano neppure i giornalisti. Ma cui prodest ( ovvero, ma che ce ne fotte a noi ?).
 
Buongiorno Enzo,
la Regione Liguria ha posto una soglia (1700 ore equivalenti) sotto la quale la concessione d'installazione d'impianto nn viene rilasciata perche' considerato antieconomico.
Il libero mercato lo conosco bene (sono oltre 30 anni che ci sono dentro) come altrettanto bene conosco il rischio d'impresa.
In merito a quest'ultimo argomento volevo spiegare alcune cose.
Quando si parla di rischio d'impresa si deve intendere tutte quelle voci che sono impreviste e nn considerate come costi ordinari di un'impresa. E' inutile fare esempi ma su utti potrei indicare un gusto sulla rete MT che t'impedisce di immettere energia per sei mesi.
Cosa ben diversa e' considerare rischio d'impresa una stima si produzione calcolata in modo errato.
Questa si definisce incapacita' imprenditoriale. Siccome un impianto deve essere ecocompatibile, sotto tutti i punti di vista, mi domando che senso ha averlo autorizzato. Io sono a favore dell'eolico ma solo a certe condizioni. Nel caso di Pontedera se la societa' Electrawind ha goduto di sovvenzioni statli a fondo perso la situazione e' ancor piu' grave.
ciao car.boni
 
Sarebbe come imporre ad una fabbrica di scarpe di pre-definire il piano vendite prima dell'autorizzazione. Si, perchè quel limite di 1.700 ore è una *******ta statalista. Nel computo dei costi/ricavi vanno considerate le opere di viabilità, connessione, gestione, le interruzioni, il sistema di consegna (MT o AT) insomma un centinaio di varianti che fanno essere o meno conveniente un impianto. Anche i prezzi di acquisto degli aerogeneratori contano. Chi (come electrawind) ha contratti di impegno all'acquisto pluriennali, verso un produttore, ha prezzi scontatissimi se rispetta i ritiri. Insomma non facciamo i saputi, ammettiamo che la gestione finanziaria di un impianto è cosa complessa e non si può risolvere nel nostro personale bar telematico.
 
Buonasera Enzo,
penso che le Tue considerazioni, seppur corrette, siano un po troppo "pro Pontedera". Se bastasse cosi poco vento e di conseguenza cosi poche ore a "far stare in piedi" un progetto, credimi, avrei gia' diversi parchi eolici funzionanti.
Le cose nn stanno cosi e puoi avere tutti i contratti pluriennali che vuoi ed un alto potere contrattuale ma se le ore sono solo 1250, come nel caso di Pontedera, beh, i conti si fanno presto a fare ed il progetto cade.
Che sia complessa siamo d'accordo ma l'esempio della fabbrica da scarpe nn calza. In quel caso la fabbrica gli studi di marketing, le previsioni, le stime di vendita hanno tutti margini di errore elevatissimi. Nel caso dell'eolico, l'incertezza delle previsioni, scende all'aumentare della durata della campagna anemometrica, alla precisione della misura, alla altezza di rilevamento ed all'elaborazione dei dati. Nn si tratta di fare i "saputi".
Alla fine, diciamocela tutta, sono c...... loro ma diventano anche i nostri nel momento in cui, per realizzarlo, hanno ottenuto (questo dato mi manca ed andrebbe verificato) delle sovvenzioni a fondo perso. Questo e' il concetto.
ciao car.boni
 
Riguardo i giornalisti purtroppo sembrerebbe che in alcuni casi debbano coprire l'assenza di un collega più esperto di un altro settore, o vuoi che non è la giornata migliore, e l'articolo lascia a desiderare.

Non avevo fatto caso che nella realizzazione del parco eolico di Pontedera ci fosse un contributo pubblico. IMHO penso che i cittadini abbiano il diritto di sapere come siano investiti gli importi ottenuti dai tributi, in particolare in questo periodo di tagli.
A priori non sono contrario all'eolico o qualsiasi altra FER, però mi sembra corretto che ci sia uno studio ancora più preciso quando c'è il contributo pubblico.

Proprio nei giorni scorsi è stata pubblicata un'inchiesta sui fondi UE sprecati per progetti di dubbia natura, ma se si volessero usufruire è necessario giustificare nel dettaglio come sono stati spesi i fondi e che cosa hanno permesso di ottenere.

:bye1:
 
però mi sembra corretto che ci sia uno studio ancora più preciso quando c'è il contributo pubblico.

:bye1:

questo è lo studio del vento per un impianto di una decina di milioni di euri di cui un 20% presi da quello in questione a carico della Regione Toscana e cioè nostri... (dati di vento tratto dalla via per l'ampliamento !! (ancora nessuna traccia)

ma come si fà a quantificare il vento di Pontedera con i dati di anemometri "vicini" come Piombino (+ di 50 km) !!!
ma scherziamo ?... dati grossolani ,fasulli e puramente teorici e pure smentiti dai numeri..

il vento vero è quello misurato solo per pochi mesi a Pontedera....
col c... che gli avrei dato l'autorizzazione con una relazione come questa..., pure in inglese...

p.s.
se non ci fosse stato il contributo della R.T. non penso che EW si sarebbe mossa..

p.s.1
ma quale prezzi scontatissimi ..ma che siamo alla coop.. ?
le hanno pagate come gli altri....e ai prezzi di quel tempo , cioè salate...

p.s.2
e ultimamente sono state pure un paio di giorni di fila spente...
 

Allegati

Diversi errori, Minieolico: 1) Il contributo pubblico non era regionale ma comunitario (DOCUP) ed è stato pari al 10%. 2) Gli anemometri usati sono stati 3, uno al Faldo, uno nell'interporto ed uno direttamente a Pontedera, in ogni caso tutti nel raggio di 3 Km. E lo dico per averne direttamente seguita l'installazione di 2 dei 3. Sui prezzi delle turbine chiaramenti non conosci il mercato, perchè tutti sanno che i grandi installatori hanno contratti ( e talvolta partecipazioni ) con i costruttori e godono di prezzi a scalare sulla base di target di installazioni. Insomma cosine un po' complesse, che io so di non sapere nel dettaglio. Ma peggio chi crede di sapere. Detto tutto questo se poi Electrawind ci rimette peggio per loro. Io non lo credo e non lo spero, ma non è cosa che si possa discutere, perchè fa parte della libera iniziativa.
 
docup o altro sono sempre "soldi nostri" che fanno solo il giro + lungo
anzi , invece di essere distribuiti a molti , che magari avevano progetti migliori ,ne ha presi tanti uno solo e , i restanti si sono ciucciati il dito e magari pure incaz.....
cosa che è "regolarmente"successa anche con altre erogazioni docup e sempre da queste parti...

per gli anemometri e la vostra campagna anemometrica tralascio i commenti... la relazione parla chiara...e
comunque quella che hanno depositato è quella che ho allegato.. e , visto che conosci le procedure non si "dovrebbero" depositare documenti chiamiamoli "fantasiosi"..

per il prezzo , a parte altre fonti.. c'è tanto di "carta intestata" e documenti ufficiali , se poi usano altri metodi di fatturazione cosidetta all'italiana problemi loro.. magari potrebbero anche controllare..

leggi questo allegato con tanto di prezzo "superscontato" , DUEMILIONI E QUATTROCENTO NOVANTANOVEMILA cadauna + tutto il resto..
una bazzecola , con , a malapena 4 ms nei mesi buoni ...sicuramente se la cavano...
secondo me a qualcuno hanno fatto "il pacco"..

Visualizza allegato COMPUTO_METRICO_ESTIMATIVO_rev01.pdf


mi sà tanto che a questo giro di docup o simili non ne vedranno tanti , per cui i lavori procederanno speditamente ,
vedi altri parchi già autorizzati e cantierabili ..che sono "spariti" insieme ai loro venditori...
secondo me visto l'andazzo del settore per l'eolico in italia , specie in zone con venti "modesti" è suonata la campana "a morto"

p.s.
figuriamoci per il mini eolico..

auguri..
 
I contributi sono ststi concessi in forma pubblica e regolarmente valutati dalla U.E. Ad oggi, con le nuove tariffe, è chiaro che quel parco non sarebbe un affare, ma allora, per legge, le tariffe erano diverse (circa il 30% in più di oggi) e quindi permettevano anche la realizzazione di parchi in siti a minore ventosità. E' inoltre scorretto fare riferimento al solo costo delle turbine, perchè a Pontedera sono praticamente azzerati i costi di viabilità, allacciamento e ridotti al minimo quelli di trasporto. Tutte voci che incidono in modo significativo. Vedo che Electrawind (la ditta costruttrice) è ancora ben solida e dinamica e quindi quel parco non deve essere stato una rovina. Insomma, mettiti l'anima in pace: il parco c'è e ce ne saranno altri ed anche turbine di mini-eolico. A Prato è in cantiere la n° 44 ed i dati di produzione, certificati, li ho appena pubblicati in altro post.
 

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