PDC Panasonic Aquarea


Ciao a tutti, scrivo questo mio primo post con animo sconfortato [emoji852]
Oggi primo sopralluogo con un idraulico nella casa da ristrutturare:
Zona climatica E provincia di Torino
Casa indipendente su 4 lati di:
- piano terra 30 mq taverna
- primo piano 100 mq
Si installerà, dopo demolizione pavimenti, pavimento radiante in entrambi i piani. Dopo aver letto da dicembre centinaia di vostri post mi sono deciso per pompa di calore aria-acqua.
Sto aspettando la L 10 dell'architetto quindi non conosco il fabbisogno, post ristrutturazione, della casa.
Ma ritorniamo al tema, oggi l'idraulico mi ha fatto mille storie sulla pdc come unico generatore di riscaldamento/acs attaccandosi al solito discorso che con il freddo di questi giorni non riuscirebbe a scaldare casa e fare acs a 50 gradi..
Lui ha proposto le solite ibride con l'accoppiata della caldaia a pellet, insomma solite cose sentite qua sul forum..
E poi mi ha parlato di legionella pure con il PIT, ma avrà capito che cos'è, mahh...
Ovviamente é solo il primo, continuerò con altri [emoji137]???
 
Ciao io oggi ho fatto acs a 48° con -3° esterni senza nessun problema. Tengo 21° in zona giorno con fuori -10° al prezzo di 3 caffè, non potevo chiedere di più, incrociando l'incrociabile sono veramente contento.


Sai piu o meno come sarà isolata la casa? Se hai un buon cappotto, buoni infissi e riscaldamento a pavimento vai di pdc tranquillo.
 
legionella con il pit da che ho capito si può formare in quelle zone interne all'impianto che rimangono favorevoli alla proliferazione di batteri: doccione o altri posti dove cmq un po' di ristagno c'è sempre, nonchè nell'impianto di riscaldamento, che per qualche motivo può liberare vapori o acqua compromessa dagli sfiati

però meglio di così cosa devi fare?
 
Ma infatti rimango basito da questa poca conoscenza sul tema e l'idraulico era estremamente convinto di quello che diceva.
Saranno installati nuovi infissi in PVC, isolamento solaio sottotetto, pannello isolante aggiuntivo sotto il riscaldamento pavimento.
Per ora l'idea è insufflare intercapedine con fibra cellulosa, non ci sono pilastri in mezzo ai muri perimetrali, il cappotto ovvio che è un altro lavoro con altre efficienze, vedremo...
Burian, infatti tu sei il mio di riferimento, se ti scaldi e fai acs in una zona di quasi montagna(ok che hai cappotto) perché io qui in pianura non dovrei riuscirci? [emoji848]
 
... mi confermate poi che, come si evince dalla scheda tecnica dell Hybridcube 300L, se lo tengo a 50gradi e prelevo a 40 ho a disposizione circa 150litri a questa temperatura? Il tizio diceva che finiti i 27 litri del corrugato a questa T la pdc doveva ripartire subito e caricare di nuovo a 50°, magari con T esterna di -5 quindi con COP basso e magari semza riuscirci.
Ma Burian è la conferma che questo non accade!!
P.S.: ho l'impressione che il tecnico non abbia capito proprio cosa voglio installare come accumulatore ACS, eppure gli ho fatto pure vedere i dati tecnici del rotex...
 
Dipende da come isolerai. Io avevo previsto cappotto da 10cm, ma poi ho messo 12.
L'unico neo del mio appartamento è il tetto che è "poco" isolato, anche se non mi da il minimo problema.

Piu che quasi montagna (vivo a 500mslm) è un postaccio di fondovalle freddo e abbastanza umido.
Pensa che quando in inverno durante gli anticicloni con tempo sereno e stabile, i paesi a 700/900mslm sul pendio della valle hanno T minime ad esempio di 2°, qui sono a -3°/-4°.... Brina e ghiaccio li conosco molto bene ed avevo paura che la pdc non fosse la giusta soluzione. Bene, lo è e non posso che consigliarla a tutti quelli che stanno rifacendo casa, che la isolano, che usano radiante a pavimento e che vivono in zona climatica dalla mia in giù.

E perchè scusa dopo 27l la pdc dovrebbe ripartire a scaldare?? La mia ragazza alcune volte lo svuota, con 27l si fa il bidet praticamente :devilred:
 
...
Ma Burian è la conferma che questo non accade!!
P.S.: ho l'impressione che il tecnico non abbia capito proprio cosa voglio installare come accumulatore ACS, eppure gli ho fatto pure vedere i dati tecnici del rotex...

erry se ne sai gia piu del tizio... ecco, lascia tizio caio sempronio etc...ai loro vaneggiamenti...
burian e un qualche altro matto la pdc l’ha messa in zona E ( anche fredda e umida), spende poco, non usa altro generatore, è contento, e udite udite ...rullo di tamburi...si lava pure...rob de mat! Ma non spiegarlo al tizio che ti fa un tso e ti portano in ospedale...
pero mi raccomando isola la casa... altrimenti ha ragione il tizio...
 
Erry.... ma il tizio chi è?
È la solita figura mitologica mezzo termotecnico e mezzo idraulico?
Il TERMOIDRAULICO?

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Hai problemi anche con l'italiano oltre che con la fisica e il metodo sperimentale (e la statistica: vedi la differenza con l'aneddoto che porti continuamente dei 30 mc).
Ottimo, ora passi alle offese, evidentemente gli argomenti sono finiti. Devi aver perso anche le lezioni di buona educazione..... bzzzzt.


Riguardo al sistema di riscaldamento, ti sbagli anche qui, sia sulla teoria che sulla pratica. Il comfort dipende da temperatura dell'aria e temperatura radiante. I sistemi radianti a pavimento/soffitto/parete permettono di tenere T interne inferiori a parita' di comfort, quindi il fabbisogno giornaliero e' inferiore. E hanno maggior inerzia, motivo per cui, per esempio, io posso spegnere in questi giorni alle 10 e stare perfettamente al caldo anche se vado a dormire dopo le 11, non potrei farlo con i termosifoni anche con lo stesso grado di isolamento, perche' il comfort sarebbe pessimo (ce li avevo anch'io prima di mettere il radiante). Per lo stesso motivo posso avere T interna dell'aria di 19 quando mi alzo perche' sono avvolto dalla T radiante a 23 da tutto il soffitto e qualche parte di parete.
Bla bla bla.

Peccato che io abbia termosifoni su un piano e radiante su un altro..... conosco benissimo le differenze di lavoro tra i due sistemi, che lavorano pure nella stessa casa contemporaneamente..... e ti posso assicurare che con i termosifoni che vanno a bassa T non senti alcuna differenza di comfort percepito rispetto al radiante, alla stessa T ambiente.

Tu nel passare da termi a radiante che altri lavori hai fatto? O hai cambiato casa? No perchè sai.... bisognerebbe parlare a confronto stretto.... tu che conosci così bene il metodo sperimentale (che da me all'università chiamavano metodo scientifico) dovresti saperlo.....
 
Ma infatti rimango basito da questa poca conoscenza sul tema e l'idraulico era estremamente convinto di quello che diceva.
Saranno installati nuovi infissi in PVC, isolamento solaio sottotetto, pannello isolante aggiuntivo sotto il riscaldamento pavimento.
Per ora l'idea è insufflare intercapedine con fibra cellulosa, non ci sono pilastri in mezzo ai muri perimetrali, il cappotto ovvio che è un altro lavoro con altre efficienze, vedremo...
Burian, infatti tu sei il mio di riferimento, se ti scaldi e fai acs in una zona di quasi montagna(ok che hai cappotto) perché io qui in pianura non dovrei riuscirci? [emoji848]

Storia nota e arcinota. Sono in friuli collinare, zona climatica E, un filo meno freddo di burian,villa indipendente. L'anno scorso la mia Aquarea si è sciroppata - 14 per alcuni giorni(ovviamente parlo dei picchi), unico generatore di calore. Casa bella calda e acs tranquilla. Anche in questi giorni, e Burian te lo conferma, nessun fastidio. Cambia idraulico
 
Chiedo un consiglio, trovate fattibile la soluzione:
- installazione pdc e pit da un tecnico(che fa solo questo cioè installazione e assistenza)
- posa/collegamento impianto radiante e impianto acs dal pit da un classico idraulico?
Le due cose possono andare avanti separatamente credo...
@possessori di Aquarea:la scheda PCB CZ-NS4P per sfruttare al meglio pdc e FV è necessaria o solo opzionale? L'elettronica HPM della pana non basta?
 
Quali sono le accorrezze da tenere in considerazione se si vogliono evitare i possibili on off di una pdc? Gli errori più comuni che portano a questo funzionamento intermittente quali sono?

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Quali sono le accorrezze da tenere in considerazione se si vogliono evitare i possibili on off di una pdc? Gli errori più comuni che portano a questo funzionamento intermittente quali sono?

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Mi aggancio allargando il quesito: è possibile limitare gli on off se la pdc alla minima potenza è comunque superiore alla richiesta termica dell'abitazione (mi riferisco in modo particolare dai 5 gradi esterni in su)?
 
Si, parzializzando le ore di accensione.


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Ma no, se supera il setup impostato spegne il compressore (poi può far circolare acqua o meno a seconda di come è configurata).


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come si accorge di avere superato il setup?

consideriamo ad esempio un funzionamento in climatica o in mandata fissa: in condizioni standard la pdc manda ad esempio a 30° e ha un ritorno a 25°
quando si verificherebbero le condizioni di spegnimento compressore, se lei riceve cmq un input di ON dall'ingresso termostato?

grazie
 
Quando la mandata supera il setup di un tot (qualche grado, in genere configurabile), spegne.

Anche le caldaie funzionano così....


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