PDC Panasonic Aquarea


Il calcolo viene effettuato considerando, cioè sottraendo l' energia termica trasferita all' unità esterna durante il defrost.

Comunque proprio non capisco la scelta di usare la resistenza per il defrost, sarebbe stato molto meglio utilizzare calore prodotto a COP 3-4 piuttosto che a 1...o almeno dare l'opzione via software, visto che i parametri flessibili sono molti.
 
La resistenza NON è usata PER il defrost.
E' usata DURANTE il defrost per non mandare h2o refrigerata dal processo di defrost ai terminali radianti ... pavimento, fancoil, termo ...
Non potresti mandare altra energia termica ai terminali se non con la resistenza, DURANTE i defrost !
Sul fatto che poteva essere inserito via software un' opzione per evitare questo (ad esempio in caso di utilizzo su pavimento radiante) mi trovi d'accordo.
Con fancoil, come già detto qualche post sopra, la resistenza può sopperire a perdita di comfort durante defrost.
 
Non mi sembra la stessa cosa ....
Aggiungo che panasonic ha previsto questo utilizzo di resistenza durante defrost, per rendere a prova di "imbecille" l' utilizzo della PDC anche su impianti progettati erroneamente con pochissima h2o in circolo.
Infatti se questo quantitativo è veramente poco, con resitenza in funzione la t di rientro in PDC (durante defrost) non sarà mai critica al punto di mettere a rischio lo scambiatore per temperature prossime allo 0 gradi.

Visti i "grandi esperti" idraulici e termotecnici in circolazione ..... Mi sa che ha fatto bene !!!
 
Comunque uno stock minimo di acqua ci dovrebbe essere anche per altre ragioni. Poi Panasonic vende molto nel Nord Est Europa, e lì mi sa che la corrente costa meno e i rischi (in termini di comfort) di uno stop sono più alti.
 
ma stiamo parlando di un resistenza da quanti kw?
potrebbe essere utile (es con termosifoni) anche la possibilità di attivarla/disattivarla ad una certa temperatura esterna
 
ma stiamo parlando di un resistenza da quanti kw?
potrebbe essere utile (es con termosifoni) anche la possibilità di attivarla/disattivarla ad una certa temperatura esterna

3 KW, con due slot da sempre da 3 per eventuali espansioni.
Appunto, il software è un pò troppo rigido sulla sua gestione.
 
La gestione della resistenza come integrazione è già implementata nel menù della PDC.
A memoria consente intervento in base a t esterna tra -15 e 10 gradi mi pare ....
Esatto... x impianto che richiede potenza che la macchina non riesce a esprimere in condizioni limite di freddo, è possibile x quelle poche ore/giorni in un inverno integrare con resistenza.
Questo a livello di SCOP stagionale sposta di zerovirgola il risultato finale.
 
Per chi ha monitoraggio (ma anche chi no), vi siete fatti un'idea circostanziata dell'ottimismo del pannello di controllo, in termini di consumo e COP effettivi? Un 20% è plausibile?
 
Chi ha impianto a termosifoni (e magari casa non coibentata) potrebbe postare qualche grafico con i dati di assorbimento, potenza, mandata/ritorno, ... ?

Analogamente a quanto fatto da @fabioe insomma.

Io ho impianto a termosifoni in alluminio maggiorati di circa il 35% e casa con coibentazione media (struttura con mattone 25 + isolante 4 + forato 8 e tetto con 35 cm insuflaggio di cellulosa) ma non ho ancora installato la scheda CZ TAW1 per avere la rilevazione dati come @fabioe, comunque i miei dati in questi giorni con temperature -3/+6 sono Mandata 35/38 e ritorno 3 gradi meno. Gli assorbimenti vanno da 1 kw a 2 kw con consumi giornalieri di circa 35 kw su un funzionamento H24 ma ti dico sinceramente che sono ancora in fase di prova con curve climatiche - punto fisso - spegnuimento o meno notturno ... è il mio primo inverno con una Tcap 9 kw su una casa di 160 mq + taverna 90 mq (che scaldo però 8 h al giorno)
 
Ciao a tutti,
domanda tecnica: avró anche io una pdc Panasonic 9kw trifase generazione h splittata, dove è meglio collocare l’unità esterna?
Il mio problema nasce che la zona più vicina all’unità interna non prende praticamente mai il sole ed è una zona umida. Se colloco l’unità esterna in una zona soleggiata a sud significa avere una distanza di circa 10/15m dall’unità interna con un dislivello di circa 3,5m(più alta l’unità esterna)...ci sono particolari problemi?

grazie in anticipo.
 
Ora non ricordo quanto possono essere lunghi i tubi, ma lo trovi scritto sul libretto. Io cercherei di metterla a sud , anche se la mia e' a nord e posso dirti che alla fine non credo ci siano chissa quali differenze.
 
3 KW, con due slot da sempre da 3 per eventuali espansioni.
Appunto, il software è un pò troppo rigido sulla sua gestione.
Ma ti sta dando problemi? Faccio fatica a seguirti a volte, non riuscendo a capire quale sia il "focus" della questione. Consuma troppo?
Peraltro vende molto in nord europa, non solo in est europa, forse non hai mai avuto modo di vedere quante ce ne sono in Germania..Sicuramente piu' di quelle installate in Italia.
 
Non mi sembra la stessa cosa ....
Aggiungo che panasonic ha previsto questo utilizzo di resistenza durante defrost, per rendere a prova di "imbecille" l' utilizzo della PDC

Visti i "grandi esperti" idraulici e termotecnici in circolazione ..... Mi sa che ha fatto bene !!!
Purtroppo, di questi soggetti il mondo e' pieno ed in Italia, ovviamente non ci facciamo mancare nulla.
 
Io ho impianto a termosifoni in alluminio maggiorati di circa il 35% e casa con coibentazione media (struttura con mattone 25 + isolante 4 + forato 8 e tetto con 35 cm insuflaggio di cellulosa) ma non ho ancora installato la scheda CZ TAW1 per avere la rilevazione dati come @fabioe, comunque i miei dati in questi giorni con temperature -3/+6 sono Mandata 35/38 e ritorno 3 gradi meno.

Grazie delle info, cmq direi buona coibentazione se magari hai pure infissi doppio vetro taglio termico
 
Direi che una certa parvenza d'inverno è arrivata, con T sottozero e giornate poco sopra lo zero con molta umidità per la nebbia(situazione critica per una pdc). Vi chiedo di aggiornare, per chi vuole, la propria situazione consumi. Grazie [emoji847]
 
La resistenza NON è usata PER il defrost.
E' usata DURANTE il defrost per non mandare h2o refrigerata dal processo di defrost ai terminali radianti ... pavimento, fancoil, termo ...

Faccio notare che la vecchia COmpact di Daikn faceva la stessa cosa prelevando calore dall'ACS ( quindi prodotta con COP di almeno 2.. e quindi doppiamente efficiente rispetto all'uso di una resistenza.. ) ...ma è stata messa alla gogna.

Qualsiasi PDC DEVE proteggersi in qualche modo anche da errate installazioni.. che sono la norma e non l'eccezione.
 
... peccato però che per fare questa operazione a COP 2 dovesse ripristinare più spesso ACS a palla con altri defrost ! (mi pare di ricordare che in condizioni critiche di umidita/temperatura sbrinasse addirittura ogni 25 minuti)
Praticamente un circolo vizioso !
Altro che gogna !
Io non la voglio proprio una macchina con questa logica !
Questo "virtuosismo" alla fine portava ad un COP ben inferiore a quanto dichiarato dalla stessa casa produttrice ed a una riduzione ulteriore del tempo dedicato al funzionamento in riscaldamento della macchina con concreta probabilità di rimanere al freddo .... !

Mi fa piacere che concordi sull' autoprotezione che deve essere intrinseca in ogni buona PDC ... ma rispetto alla strategia di protezione della Compact è molto meglio una resistenza.
 
Direi che una certa parvenza d'inverno è arrivata, con T sottozero e giornate poco sopra lo zero con molta umidità per la nebbia(situazione critica per una pdc). Vi chiedo di aggiornare, per chi vuole, la propria situazione consumi. Grazie [emoji847]
Io sono a 10/11 kwh giorno.
In sintesi, daal giorno 16.12.2018 alle ore 10:00 alle ore 08:00 di questa mattina, (quasi due giorni), 21 kwh
 

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