PDC Panasonic Aquarea


Pongo infine queste domande:

Qualcuno di voi ha mai provato termo 35 gradi h 24?
Si può tranquillamente utilizzare la pdc in climatica con i termo?

Ho detto cavolate o il mio discorso ha un senso.

Se parli di radiatori in ghisa, acciaio o alluminio, questi hanno valori di rendimento che richiedono una Tmandata alta (nell'ordine dei 50-55°).

Poi c'è chi e riuscito ad abbassare, provando a step ma non credo potrai mai andare sotto i 40-42° perchè non riuscirebbero a scaldare a sufficienza nemmeno tenendoli accesi h24.

Temperature di 35° sono da sistema radiante a pavimento....
 
In realtà max.c ed altri utenti la usano proprio a quelle mandate, ovviamente dimensionando a sufficienza gli elementi radianti. Da valutare
 
Da me con radiatori in ghisa gestiti in climatica , temperatura di mandata max 38° per 14 ore giorno.
Sicuramente va valutato caso per caso
 
Cavolo, complimenti!! Io mi accontenterei di arrivare a 40-42° di mandata con i miei in ghisa.

Ho calcolato il dimensionamento in base alle stanze e ho scoperto che ho quello della sala-soggiorno (seppur 5 colonne e 16 elementi da 70cm di altezza) è sottodimensionato di un buon 800 Kcal mentre quelli delle 3 camere al 1° piano tutti sovradimensionati.

Mi domando come lavorerebbe la PDC....
 
Aumenta la superficie di scambio e dovresti riuscire a mandare piu' basso. Come dicevo, c'e' chi manda a 35° sui termosifoni che comunque e' un dato molto vicino ai 38° dichiarati da Federico2. In ogni caso, lascerei cadere il discorso dimensionamento dei radiatori, ha poco a che fare con Aquarea e ci sono per questo, topic dedicati. Ne ha parlato anche a lungo Max.c sul topic della Nimbus.
 
Buonasera essendo in procinto di scegliere la nuova PDC, volevo sapere se qualcuno potrebbe lasciare qualche feedback sull'Acquarea hc/tcap in determinate situazioni:
Zona centro italia, zona climatica D/E (sono in un comune zona E che dista 15 km, ma a 3 km linea aria da comune zona D, il primo 2009 gradi giorno il secondo 2282)
250m slm, esposizione sud, clima ventilato con rare raffiche di vento anche fredde. Csa indipendente libera 4 lati, fabbisogno 74,42 kwh/m2 anno, casa coibendtata volume da riscaldare 310 mq con altezze di 3,40mt. Temperatura di progetto -4 + 29,5.

Ci sono possessori di Acquarea hc che la utilizzano con queste condizioni climatiche? come lavora la macchina?
Con queste condizionin climatiche e per avere una buona modulazione, conviene il modello hc o il modello tcap progettato per climi più rigidi?

Il termotecnico ha eseguito un ape inserendo il comune di residenza (ovvio) ma le temperature reali dove è ubicato l'edificio sono ben differenti.
Lui continua a dire che dai calcoli si dovrebbe optare per una 14 kw, secondo voi con questi dati immessi una 12 potrebbe gia essere ben dimensionata?
Penso che scendere sotto i 9 kw si rischierebbe in situazioni critiche in annate piu fredde.
Inoltre come riescono a gestire due zone la Acquarea, riesce a mantenere buoni cop?
Grazie a tutti anticipatamente

Ciao la mia situazione è simile alla tua (T progetto -4 , 250 mq da riscaldare) e possiedo una Tcap 9kw su impianto a termosifoni con mandate fra i 33 e i 38 gradi ma sono riuscito a sovradimensionare i termosifoni di circa il 25-30%. Mi avevano stimato un fabbisogno di 8,2 kw alla T di progetto e per questo mi sono orientato sulla Tcap e devo dire che sono ancora incerto se ce l'avessi fatta con una 9 AC (probabilmente sì visto che la T di progetto anche l'ultimo inverno l'ho toccata per non più di 10 volte). Per cui 14 kw mi sembrano tanti. Se devi gestire 2 zone (perchè immagino hai 2 tipologie di sistemi di riscaldamento diversi) esiste una kit apposta ma questo a discapito del cop xchè in sostanza la macchina lavorerà alla T di mandata più alta dei due circuiti.
 
Suggerisco di andarvi a guardare la definizione di temperatura di progetto perché dimensionare la PDC rispetto ad un dato del genere porta inevitabilmente al sovradimensionamento (il gioco di parole è inevitabile :-) ). Devid il tuo sospetto è più che fondato.
 
Ciao la mia situazione è simile alla tua (T progetto -4 , 250 mq da riscaldare) e possiedo una Tcap 9kw su impianto a termosifoni con mandate fra i 33 e i 38 gradi ma sono riuscito a sovradimensionare i termosifoni di circa il 25-30%. Mi avevano stimato un fabbisogno di 8,2 kw alla T di progetto e per questo mi sono orientato sulla Tcap e devo dire che sono ancora incerto se ce l'avessi fatta con una 9 AC (probabilmente sì visto che la T di progetto anche l'ultimo inverno l'ho toccata per non più di 10 volte). Per cui 14 kw mi sembrano tanti. Se devi gestire 2 zone (perchè immagino hai 2 tipologie di sistemi di riscaldamento diversi) esiste una kit apposta ma questo a discapito del cop xchè in sostanza la macchina lavorerà alla T di mandata più alta dei due circuiti.

Grazie per il confronto, personalmente più che basarmi sulla temperatura di progetto, stò per ultimare uno storico che indica all'incirca quanti periodi dell'anno si hanno temperature intorno allo zero e quante intorno ai dieci gradi. In questo modo avrò una stima delle temperature. Ovvio che il punto è: assicurare i kwh/mq del fabbisogno energetico durante le minime più rigide. Qundi scegliere se avere una pdc sovradimensionata per assicurare la richiesta nei periodi rigidi o avere una pdc equilibrata che assicuri quel fabbisogno nei periodi rigidi e non risulti sovradimensionata nelle temperature oltre i 10 gradi. Io opterei per la seconda.
Per la questione delle due zone , dovrei inquadrare meglio il progetto. Ci sono varie alternative e quella che ci semplificherebbe le cose sarebbe. radiante zona giorno, termo zona notte, fan coil laboratori. Non conoscendo come la pdc gestisce le due zone , avevo esposto il mio quesito. Concordo che la pdc deve lavorare esclusivamente ad una t di mandata e poi avere un impianto capace di dare il giusto fabbisogno ai vari ambienti .
 
Cavolo, complimenti!! Io mi accontenterei di arrivare a 40-42° di mandata con i miei in ghisa.

Ho calcolato il dimensionamento in base alle stanze e ho scoperto che ho quello della sala-soggiorno (seppur 5 colonne e 16 elementi da 70cm di altezza) è sottodimensionato di un buon 800 Kcal mentre quelli delle 3 camere al 1° piano tutti sovradimensionati.

Mi domando come lavorerebbe la PDC....

Personalmente il mio impianto lavora a t mandata 40°, su termo in ghisa sottodimensionati, aumentando le ore di lavoro il caldo si sente. Funziano molto più per irragiamento, invece che per convezione. Si li senti tiepidi ma ti riscaldano. Ovvio con temperature rigide ho 10/12 ore di funzionamento, comunque sempre devi fare i tuoi calcoli ( la matematica non è un opinione e la fisica non è astrazione). Ho sperimentato tutto ciò per gestire le grandi dispersioni del vecchio impianto a tubi esterni in ferro. Grazie a vari utenti del forum, l'impianto è stato riavviato e equilibrato alla meglio. Ora ci si evolve.
 
Ultima modifica:
Grazie per il confronto, personalmente più che basarmi sulla temperatura di progetto, stò per ultimare uno storico che indica all'incirca quanti periodi dell'anno si hanno temperature intorno allo zero e quante intorno ai dieci gradi. In questo modo avrò una stima delle temperature. Ovvio che il punto è: assicurare i kwh/mq del fabbisogno energetico durante le minime più rigide. Qundi scegliere se avere una pdc sovradimensionata per assicurare la richiesta nei periodi rigidi o avere una pdc equilibrata che assicuri quel fabbisogno nei periodi rigidi e non risulti sovradimensionata nelle temperature oltre i 10 gradi. Io opterei per la seconda.
Per la questione delle due zone , dovrei inquadrare meglio il progetto. Ci sono varie alternative e quella che ci semplificherebbe le cose sarebbe. radiante zona giorno, termo zona notte, fan coil laboratori. Non conoscendo come la pdc gestisce le due zone , avevo esposto il mio quesito. Concordo che la pdc deve lavorare esclusivamente ad una t di mandata e poi avere un impianto capace di dare il giusto fabbisogno ai vari ambienti .

Sinceramente 3 tipologie di impianto da gestire con un'unica pdc io non lo farei .
 
Sinceramente 3 tipologie di impianto da gestire con un'unica pdc io non lo farei .

Forse mi sono spiegato male, un solo impianto ben gestito e calibrato. Comunque ho visto personalmente: impianto due zone , stessa t di mandata, una zona con radiante ed una con i termo. Il tutto funzionava armoniosamente, con confort e consumi lodevoli. Stavano testando una integrazione di un fancoil, utilizzando volano termico, Ci dovrei ritornare per confrontarmi se il tutto funziona.
 
Buongiorno a tutti, sarei interessato alla Panasonic Acquarea, per riscaldare una villetta a schiera, mi sono già letto tutte le 240 pagine.... potreste gentilmente segnalarmi in privato un buon installatore in prov. di Bg, Mi, Cr.... ringrazio anticipatamente...
 
Buongiorno a breve devo fare una pratica per risparmio energetica con il questionario Enea da compilare. In merito ai dati dell'impianti, il fornitore mi chiede i seguenti dati (che purtroppo non trovo nel manuale d'impiego che mi ha lasciato il cat).
[TABLE="width: 529"]
[TR]
[TD="class: xl64"]PN: POTENZA UTILE NOMINALE DEL GENERATORE (KW)[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="class: xl64"]RENDIMENTO AL 100% DELLA POTENZA (%)[/TD]
[/TR]
[/TABLE]

La mia è una Panasonic Aquarea Allinone serie J da 9 kw (PANASONIC Modello: 104 - WH-UD09JE5-1). Qualcuno sa darmi una mano o dove recuperare questi valori?

Qualcuno riesce a darmi una mano?
 
scusate se chiedo una informazione tecnico/commerciale riguardo Aquarea. Sono in procinto di acquistare una 5 o 7 Kw monoblocco serie AC (poi vedo bene il dimensionamento corretto). Guardando ovviamente i vari siti di vendita online si trovano due modelli: la serie H3 e la serie J3. La serie H3 sembrerebbe il modello "vecchio", anche se entrambe vanno ad R32. L'unica diversità che ho riscontrato dalle info tecniche sembra la diversa potenza tra caldo e freddo. Ovvero la serie nuova (le J3) hanno stessa potenza tra caldo e freddo, mentre la serie vecchia (le H3) in risc. ha la potenza nominale ma in freddo no, è più bassa. Poichè a me serve solo per il riscaldamento, vale la pena prendere il modello nuovo e spendere mediamente un buon 20-25% in più? Non sono riuscito trovare info sui vari COP delle macchine vecchie, sono uguali o le nuove hanno prestazioni superiori? Oppure è un po' come telefonini e PC, sempre meglio il modello più aggiornato? grazie e scusate se magari l'argomento è stato già trattato nel passato, ma non ho trovato risposte..
 
Le serie H3 e J3 non le conosco, sicuro tu stia parlando di Panasonic? Panasonic produce le serie H e le serie J. Le serie H sono le vecchie serie, montano R410 e non R32. Resteranno a listino fino a che tutta la linee non sara' in R32, quindi penso ancora per poco. Dal punto di vista prestazioni la differenza e minima, la discrimina pero' la fa il gas. Vai sulla nuova serie con R32.
Se invece per J3 o H3 intendi i modelli trifase, al momento non hai che la sola scelta della serie H. La serie J e' solo monofase ancora.
 
ciao e grazie per la risposta. Intendo Aquarea, quelle ho evidenziato nella foto in allegato. E' il monoblocco "alta connettività", (a me interessa il 5 o 7 Kw) e ce ne sono 2, e sono le stesse due che si trovano nei vari siti online in vendita. H3 e J3 era abbreviato, di tutta la sigla completa, che differiscono solo in H e J.
aquarea.jpeg
 
Grazie della spiegazione, le conosco bene. Come detto J3 o H3 sono sigle che non esistono. Sono la serie J o la serie H. La serie J R32 è la serie nuova, la vecchia serie è la H ed usa R410. Vedi tu quale scegliere, la risposta te la avevo già data.
 
Grazie del chiarimento. Ma secondo te, usandola solo come riscaldamento e non in raffreddamento, c'è diversità tra le due macchine? (oltre al tipo di gas usato, che mi hai già spiegato). Il COP sarà uguale alle varie temp. di utilizzo oppure le nuove sono più prestazionali? Perchè all'incirca - per una 5kw o 7Kw che sia- tra il modello nuovo ed il precedente ci ballano circa 8/900 eurini....... ci stanno?
 
La differenza di GAS non è trascurabile. Non è immediato da spiegare. Comunque in generale R32 sarà in futuro più facile da reperire per eventuali manutenzioni (e più economico). Vero che per la monoblocco (sigillata in fabbrica) è raro che ti serva.
La macchina nuova "J" in se, grazie al GAS e a piccole modifiche, è leggermente meglio, niente di stravolgente ma ci sono piccoli miglioramenti prestazionali. Comunque per potenze di 5-7KW (e i consumi che avrai), non è che ti cambia la vita. E' molto probabile che economicamente non recupererai mai 800€ di prezzo di acquisto.
Poi devi anche considerare gli eventuali incentivi o conto termico che potrebbero ridurre l'effettivo delta di acquisto.
 

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