Pellet di paglia


Solar, la paglia viene già ora imballata appena tterminataa la mietitura, e poi stoccata, a volte dal contadino, altre dal commerciante o dal cliente stesso... e solo questione di accordi, prezzo e trasporto...
Come diceva qualche post indietro bio, o forse in un altro 3d, quello che aveva visitato lui lavorava molto durante il periodo della raccolta con i contadini che portAvano la paglia direttamente li al posto di portarla a casa, poi durante l anno si viaggia con le scorte o i conferimenti programmati....se no ci sono gli impianti mobili di pellettatura....
 
Mai pagato nessuno per credere alle mie "storielle", comunque il Consorzio Adriatico di Forlì-Cesena-Rimini che aggrega anche le province di Pesaro-Urbino, Fermo, Ascoli Piceno e Macerata

ha contratti di coltivazione di 18mila ettari, quindi chiunque su questi numeri può farsi i propri conteggi

:bored:
impianto_paglia.jpg
 
Quindi Bio possiamo dire che anche in italia ci stiamo svegliando per quanto riguarda il pellet di paglia!? ma poi viene usata come lettiera o finisce grigliata?:devilred:
 
probabilmente si è aperta una filiera molto interessante anche in italia, oltre al fatto che facendo una googolata ho scoperto che un sempre più persone la comprano per fare il box ai cavalli...come tra l'altro avevi segnalato all'inizio del 3d...
 
sono anni che si usa nell'alimentazione animale, anzi, direi decenni.... oltre alle varie lettiere, substrato per fungaie, ecc ecc.
non sò quanto conveniente sia bruciarla, a livello economico......
 
il problema principale nel bruciarlo è che se non si aggiunge molta calce o kaolino all'atto della pellettazione sono ca@@i in combustione :devilred:
 
A parte queste stravanze nella materia prima, fare il pellet come si è sempre fatto con la legna no? Alcuni miei amici dopo aver provato a farlo con fondi di caffè ora intendono provare con le alghe di mare gli auguro buona fortuna, ma io sono un conservatore avendo molta materia prima a disposizione gratuitamente, l'unica cosa che manca è una pellettatrice seria che produca almeno 100 kg ora.
 
senko, come non condividere il tuo pensiero....
si cerca l'impossibile nel produrre pellet con l'illusione di risparmiare, quando poi si cambia un'iphone all'anno solo per moda........

WWWWWWWWWW L'ITAGGGGGGGGGGGGGGGGLIAAAAAAAAAAA (da notare... con tante GGGGGGGGGGGGGG)
 
Dobbiamo imparare ad usare la materia prima che abbiamo sotto casa, altrimenti finiremo per andare su marte per prenderla con i relativi costi.
Le stravanze lasciamole ai poeti che possono permetterselo (forse).
Che bei tempi quando con alcuni amici avevamo avviato in Lombardia un centro sperimentale di nuove tecnologie per riscaldamento con materia prima a km 0, poi è subentrato il politico di turno e ne sono uscito io
 
A parte che il pellet di legno non è proprio a buon mercato....e cmq si discuteva di pellet di paglia in quanto negli altri stati viene già usata da molti anni, e poi perché ne abbiamo in abbondanza....e a volte è addirittura un costo smaltirla....io abito in una provincia a fortissima vocazione ridicola e viene trinciata in campo con molto dispendio di gasolio per fare girare i trinciapaglia delle mietitrebbie...inoltre marcisce difficilmente...
 
In questo caso è meglio riutilizzarla sul luogo di produzione quasi a km 0, però le stufe_caldaie dovrebbere essere costruite con materiali idonei a questo scopo, nel mio caso che vivo in montagna circondato da boschi in abbandono dispongo di molte ramaglie quindi a rigor di logica si potrebbero pellettizzare e usarle qui, io ho già un cippatore che riduce le ramaglie in segatura adatta alla pellettizzazione, a tale proposito ho già fatto delle prove da un amico con risultati ottimi

Come si può notare ciascuno di noi ha ragione, l'importante che la materia prima sia gratis.
 
business, tu parli di paglia di riso, prodotto ancora più difficile da smaltire tramite la combustione, per l'ancor più elevato contenuto di silice rispetto alla paglia di orzo o frumento.
 
ho fatto riferimento alla paglia di riso perchè si parlava di prodotto che si trova vicino a me e a costo quasi zero...la paglia del riso ha diverse problematiche oltre alla silice...tipo il luogo della raccolta e l'umidità...però come dicono i vecchi...i soldi non si vanno mica a cogliere dalla pianta....bisogna sempre inventarsene una...magari la paglia di riso pellettata va benissimo come lettiera... se il l'impianto del pellet si fà attaccato ad un biogas e si riutilizza il calore per essicarla meglio ancora...tanto dei biogas qua in zona quasi nessuno recupera il calore...se non qualcosa per scaldare case e cascina d'inverno...
 
Quello che dici business, mi sa tanto di una "pagina bianca ancora da scrivere" che qualcuno deve ancora scrivere da quello che vedo sento leggo non mi sembra che ci siano esperienze certificate in merito , di teorie sono piene le pagine di diversi forum (tutti bravi a teorizzare con la tasche altrui).
Se prendi una caldaia o stufa di serie per legno per la tua materia metti in preventivo i pezzi che si usurano la pulizia della caldaia e a fine anno tiri le somme, considerando che la tua materia prima è quasi gratis potrebbe starci.
Fossi in te procederei con un piccolo progetto pilota una piccola caldaia e un puffer combinato che accumuli l'acqua calda tecnica, poi dovrai decidere se è più conveniente pellettizzare la paglia, però sai che farai tutto a tuo rischio, quindi non devi ringrazziare nessuno, dipende da te quanto sei disposto ad investire per questo esperimento.
 
Senko io nella vita mi occupo di tutt'altro (stampa a modulo continuo) per cui tutto quello che ho appreso qui o in generale su internte riguardo a questa materia per me sono tutte novità....
Da circa 4 5 anni il mondo delle energie rinnovabili e cambiato molto...se parlavi di pellet 8 anni fa la gente nemmeno sapeva cos'era...ora ovunque vai la gente chiede quando comincia il prestagionale per fare scorta!
Siccome seguo oltre a questo 3d anche quello sui biocarburanti di seconda generazione, l'importante non è bruciarla, è utilizzarla...perchè se ci sono gli annuncia su alibaba.com (e se è in vendita è perchè qualcuno la compra) evidentemente un mercato c'è...poi bisogna vedere come, quando e se e valida come idea...non sò se mi sono spiegato....
 
il mercato c'è sempre stato, zootecnico al 99%...
se tu "rubi" paglia alla zootecnia, con cosa fanno le lettiere? pensaci......
ci sono molti altri prodotti da bruciare, che ora non si utilizzano....
come diceva tuo nonno? che i soldi non si colgono dalla pianta? allora iniziamo a ripulire incolti e siepi in campagna lasciate crescere a dismisura, e vedrai quanto materiale ne esce.... (nella tua zona ce ne sono a kmmmmmmmmmmmmmmmmmmm)
come ben dice senko, il business non è del povero utente finale, ma di chi ti propone impianti iperbolici e che guarda caso, non si possono visionare...mah, chissà mai perchè :devilred:
 
Ultima modifica:
Come dicevano gli antichi romani "veni, vidi e vinci" a volte ciò che ci appare un problema in realtà e solo un'ottima opportunità in attesa di essere fatta "vivere".
L'utente finale a volte risparmia adottando un sistema al posto un altro, però in tutti i casi va a rimorchio di un'idea.
Per prudenza andrei su cose collaudate, a meno che non mi facciano provare personalmente il nuovo sistema.
Ho seguito per un po di tempo un amico di Padova nelle sue evoluzioni per trasformare in gasolio le alghe di allevamento in tubi di plastica alimentate da co2 emesso da un motore diesel marino che avrebbe dovuto alimentare un generatore da 300 kw, poi sorse il problema della fotosintesi che in inverno non avveniva a causa del freddo e poco sole, tralascio i problemi di trasformazione delle alghe in gasolio... e tutta la burocrazia di quando si producono idrocarburi... troppo costoso il tutto.
Se avesse fatto un impiantino demo la cosa si sarebbe gestita meglio e tutte le criticità di sistema sarebbero emerse e corrette.
Premetto che io non sono un chimico ma puro meccanico però due conti li so fare prima di imbarcarmi in avventure dall'esito incerto specialmente su cose nuove.
Nella mia cariera ho visto fallire molte aziende che si sono imbarcate in megaimpianti senza averne testato la bontà con dei modelli demo nell'arco di tutto l'anno.
Dopo molti anni trascorsi in citta ora vivo qui in montagna, ho visto boschi incolti molte ramaglie che marciscono, mi sono rimboccato le maniche ho iniziato a raccoglierle ho fatto delle prove di cippatura e pellettizatura da un amico, all'inizio mi riscaldavo la casa con una stufa a pellet, comprandolo, poi avendo a disposizione molta legna grossa ho comperato una termocucina da 25 kw che riscalda gradevolmente la casa mi da acqua sanitaria istantanea tramite un puffer, ora che ho molto tempo libero per sperimentare ho rimesso in moto il progetto di usare la vecchia stufa a pellet per farla funzionare in estate quando fa troppo caldo per accendere la termocucina. Quello che volevo dire si deve iniziare gradualmente con quello che si ha a disposizione sperimentando capire le criticità correggerle, come diceva un antico adagio tutto si trasforma nulla si distrugge, l'importante è iniziare a fare..
 
Dott nord est...il mondo cambia ed è meglio adeguarsi alle evoluzioni...e poi qua nessuno sta parlando di rubare niente a nessun'altro...se 15 20 35 anni fa gli allevamenti erano più piccoli e meno avanzati e si usava ancora fare la lettiera di paglia, ora gli allevamenti sono più grossi e strutturati come aziende...si usa il grigliato o sistemi alternativi senza l'uso di lettiere da continuare o sostituire...la paglia di orzo o frumento si usa per alimentazione... e cmq ripeto...la paglia di riso nel 90% dei casi viene trinciata in risaia...
e poi basta vedere anche solo di paglia di frumento quanta ne viene trinciata nel mondo...solo una piccolissima parte percentuale viene riutilizzata...tipo negli usa o in australia basta guardarsi qualche video e vedi che la trinciano...
anche se da loro usano un sistema per imballarla direttamente mentre esce dalla mietitrebbia...https://www.youtube.com/watch?v=cnqKeOg9Gtw...unita ad una bella unita mobile vedi che risultati https://www.youtube.com/watch?v=UrnYWQ4mFh8 Questa è piccola....biomassoso aveva trovato un produttore americano che ne aveva una enorme su un semirimorchio...con generatore a gasolio per farla girare in autonomia
ps..penso che tu nella mia zona non ci sei stato o non hai guardato...perchè qua tra un p0' coltivano anche le strade...quando fai la torino milano guarda a destra e a sinistra e in 150km troverai si e no 5 campi incolti...ormai non ci sono più nemmeno i prati...sfruttamento totale del suolo...con il sistema irriguo più esteso d'europa ci manca solo che lascino qualcosa incolto...:clapping:
Senko...ottimo lavoro...sei quasi a impatto zero:spettacolo:almeno sul portafoglio!
 

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