e perche?
cosa cambia rispetto ad oggi se un paziente si beccava l'influenza?
La questione davvero dirimente è l'endemia o meno.
L'influenza è di fatto endemica. Il vecchietto che secca per le complicanza di un'influenza non potrà mai garantire un risarcimento agli eredi dall'ospedale. Semplicemente perchè non è un contagio che si possa garantire intraospedaliero.
Nel caso del covid la situazione fino ad ora è di gestione epidemica con isolamento dei positivi. Quindi è verissimo che l'ospedale, se il paziente entra negativo ed muore per covid, può essere condannato al risarcimento.
Ovviamente, come ho scritto, non si può pensare a situazioni "ibride" con persona fragili non vaccinate. Queste devono essere COMUNQE sottoposte a un regime di stretto isolamento come si fa con gli immunodepressi! Infatti nei confronti del covid sono di fatto immunodepressi a rischio. Anche in caso di persone vaccinate peraltro, se fragili, non credo che si agirà in modo diverso.
Totalmente opposta invece la politica verso persone in normale stato di salute e vaccinate. Non si può certo pensare che in una situazione di endemia di un virus che nel 99% della gente produce un raffreddore o poco più si possa continuare per anni con la politica di isolamento spinto, reparti separati ecc.
Quindi si adotteranno protocolli, decisi ed approvati a livello delle autorità internazionali, per garantire in ospedale la normale prudenza che esiste (o dovrebbe esistere!) in ogni ospedale per qualsiasi altra malattia.
Non credo che a quel punto il vecchietto novax che tira le cuoia positivo possa rappresentare sto gran pericolo per gli ospedali.
A mio modesto parere la fase di endemizzazione significherà in pratica anche la rinuncia al testing a tappeto, infatti. Verissimo che nonno può essersi beccato l'influenza in ospedale, ma senza i sintomi ed una diagnosi correlati il fatto che muoia per arresto CC dopo che gli hanno diagnosticato da mesi un carcinoma prostatico la scheda di morte riporterà solo questo.
Poi ci sarà sempre e comunque spazio per chi vuole di provare la scommessa succosa facendo causa, ma questo è ormai nell'ordine delle cose nella sanità e non farà che aumentare la burocrazia e le menate di medicina difensiva che noi medici ormai adottiamo di default.
Se volete comunque capire su che livello stanno i nostri esperti consiglio di ascoltare questa intervista (
https://www.radio24.ilsole24ore.com...ntata/in-attesa-picco-omicron--082026-AES5pH9) a Ricciardi.
Secondo me una serie di menzogne autoassolutorie formidabili! A partire dalla demenziale considerazione che 70.000 decessi si potevano evitare mettendo in lockdown Roma e Milano a ottobre 2020!
Perchè proprio Roma e Milano?
Perchè, in modo indiretto, il nostro esperto AMMETTE che la ripartenza dei contagi a ottobre 2020 NON è dovuta alle discoteche e alle intemperanze giovanili, ma più banalmente e tristemente alla RIAPERTURA del trasporto pubblico collettivo! Che, ovviamente, è percentualmente molto usato nelle grandi città!
Esattamente cosa scrivevo a novembre 2020!
La REALTA' è che la colpa di quei decessi NON è da addebitarsi ai mancati lockdown, ma al fatto che gli stessi esperti hanno IGNORATO il report commissionato da LORO STESSI all'ISS che evidenziava chiaramente, con scenari differenziati per fasce di età, l'ENORME aumento di Rt e quindi di rischio (allora CERTO perchè senza vaccini!) legato a riaperture non differenziate!
Questi "esperti" continuano a distorcere i dati reali cercando di far credere che le misure davvero necessarie (e cioè l'isolamento delle fasce a rischio) fossero "impossibili", quando in realtà erano semplicemente inaccettabili ai loro occhi o per motivi etici (Ricciardi è docente alla Cattolica, quindi non stento a vedere un pregiudizio etico/morale su misure ritenute "discriminatorie").
Questa visione, che considerava inaccettabile un certo comportamento medico, si è scontrata a ottobre 2020 con un'altra verità granitica! E cioè il fatto che i lockdown alla cinese stile marzo-aprile erano già allora e sono a maggior ragione oggi altrettanto inaccettabili!
Quindi la politica, il povero Conte in questo caso, si è trovato stretto fra due fuochi entrambi ingestibili e ha adottato un compromesso POLITICO. Col risultato certo di dare un grosso danno, ma non enorme, all'economia e di creare un grosso numero, ma non enorme, di decessi che si potevano evitare!
Ricciardi DEVE rassegnarsi al fatto che la politica è l'arte del compromesso. E un numero di decessi teoricamente "evitabili" lo si ha per qualsiasi malattia infettiva e contagiosa e che questi decessi, se limitati alle fasce a maggior rischio, NON sono e NON sono MAI stati un pretesto accettabile per sospendere i diritti costituzionali del cittadino italiano!
Le misure che continua a proporre Ricciardi non sono "impopolari"! Sono INCOSTITUZIONALI in una situazione endemica dove l'emergenza sanitaria non esiste più per il 99% della popolazione!
E' FANTASTICO che Ricciardi ammetta candidamente che per i vaccinati la malattia è ora un raffreddore, ma che per il fatto che ci sono milioni di non vaccinati (per scelta!!) le misure devono essere non solo "impopolari", ma comunque eticamente estese a tutti e chissenefrega se ti sei vaccinato! Stai a casa e zitto!
E' il NON VACCINATO che deve accettare le misure "impopolari"!
Spiegatelo voi al prof Ricciardi, anche se sono abbastanza certo che glielo faremo capire coi fatti!