Io mi riferisco solo alla diatriba "vaccino o non vaccino mio figlio?" E dico che i dati mi confermano nella mia idea che se avessi un figlio di quell'età lo avrei vaccinato, specie in periodo delta.
Domenica sera ho sentito burioni che parlava di questo.
stimo molto burioni, non per le sue competenze da scienziato che ovviamente non so valutare, ma per la sua capacità divulgativa che fa capire le cose anche a persone come me che non capisce un tubo di medicina.
Il suo discorso non faceva una piega, e probabilmente si poggia sui tuoi stessi dati, e diceva proprio che il beneficio superava il rischio.
alla base delle sue parole ho prenotato il vaccino a mio figlio, anche se ancora sono indeciso e non escludo di annullare l'appuntamento (ce l'ho tra 1 mese).
Io continuo a pensare che quando i numeri sono cosi piccoli (sia per il rischio che il beneficio) gli aspetti non valutabili al momento (per esempio danni a lungo termine) potrebbero avere un peso che pero non è misurabile.
Io sono arrabbiato perche continuamo ad affrontare il covid come se non fossero passati 2 anni. Come se avessimo ancora la speranza di farlo sparire come il vaiolo, come se non avessimo i vaccini che hanno ridotto la letalita di 10 volte, come se non avessimo i monoclonali o gli antivirali che sicuramente faranno la loro parte.
1 anno fa aveva senso limitare i bambini per proteggere gli altri.
ora non ha più senso... in tanti paesi lo stanno capendo ma da noi siamo rimasti a marzo 2020.
questo mi fa arrabbiare