Pensiamo a un nuovo LockDown


Se da Israele si dimostrerà (e lo spero tanto) che i vaccinati proteggono se stessi (non ammalandosi) e gli altri (non trasmettendogli il virus) perché dovrebbero avere ancora costrizioni nell indossare dpi o limitazioni su assembramenti o eventi con tante persone?
da quel che so io il vaccino serve a proteggere se stessi (con alte probabilità ma non è una garanzia assoluta) ma NON a proteggere gli altri, in quanto il vaccinato può venire a contatto con il SARS-Cov-2 senza contrarre il covid ma essere comunque contagioso.

Bright ha le competenze per confermare o smentirmi se ho detto una castroneria.
 
da quel che so io il vaccino serve a proteggere se stessi (con alte probabilit� ma non � una garanzia assoluta) ma NON a proteggere gli altri, in quanto il vaccinato pu� venire a contatto con il SARS-Cov-2 senza contrarre il covid ma essere comunque contagioso.

Bright ha le competenze per confermare o smentirmi se ho detto una castroneria.
Il fatto che non blocchi la trasmissione in realta non lo ha detto nessuno. Diciamo al momento non c'è evidenza scientifica in nessuna direzione. Questo fatto fa dire ai no vax che non blocca la trasmissione ma in realtà non ci sono dati.
Sembra che possa bloccare anche la trasmissione.
I primi dati che arrivano da Israele sembrano dire questo ... chiaro che sono ancora dati provvjsori e dovremo aspettare ancora qualche settimana.
Diciamo che per marzo sapremo ....

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Casi di persone decedute dopo la seconda dose di vaccino.
caratteristiche comuni: giovani, in salute e morti per infarto poco dopo la somministrazione.

https://www.secondopianonews.it/new...o-aveva-fatto-la-seconda-dose-di-vaccino.html

fake news o sfortunate coincidenze?
Non sono fake news. Sicuramente sarà morto dopo il vaccino.
Ogni giorno muoiono circa 2000 persone ... statisticamente qualcuno di questi ha fatto il vaccino.

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da quel che so io il vaccino serve a proteggere se stessi (con alte probabilità ma non è una garanzia assoluta) ma NON a proteggere gli altri, in quanto il vaccinato può venire a contatto con il SARS-Cov-2 senza contrarre il covid ma essere comunque contagioso
non serve essere laureati in medicina, bastano poche conoscenze
il vaccino blocca il virus all'interno del tuo corpo, cioè impedisce che la carica virale aumenti esponenzialmente e ti determini lo stato di malattia
ma questa crescita di carica al tuo interno è determinata dal fatto che tu non hai difese per cui contemporaneamente al tuo essere ammalato sei anche un'ottima cultura virale (nota 1); essendo un cultura virale perfetta sei anche uno stabile diffusore della malattia, evidente che se il virus non lo coltivi al tuo interno la carica virale invece che aumentare diminuisce per cui non sei nemmeno infettivo, ecco spiegato lo scopo secondario delle vaccinazioni (COMUNQUE SECONDARIO, non dimentichiamolo)

MA è anche evidente che se tu pur essendo vaccinato infili la lingua in bocca ad "una" che è malata e dopo un minuto la infili nella bocca di un'altra che è sana potresti infettarla
ma non mi sembra oggettivamente una situazione che abbia una qualsivoglia valenza medico scientifica, al limite la seconda quando guarisce e lo sa ti prende a calci nel sedere, come minimo

(nota 1) e qui mi collego alle considerazioni che giustamente BE più volte ha fatto
lo scopo del virus è vivere e riprodursi, non uccidere chi lo mantiene, è per questo che le specie virali vincenti nel lungo periodo non sono quelle che uccidono ma quelle che si adattano per convivere con la loro cultura virale

comunque (come disse il vecchio papa) se sbaglio scorrengiatemi
 
Ti scorreggio.
come ha giustamente detto bright non ci sono attualmente dati scientifici che dimostrano che il vaccinato possa essere infettivo come non ci sono che dimostrano il contrario.

giorni fa non mi hai risposto: come mai in 12 mesi sei passato da novax a sivax?
È solo una curiosità, non c'è nulla di male nel cambiare idea.
 
io non sono mai stato un novax, io non sono un obbligovax

visto che sei così tediosamente pedante e hai tanto tempo libero vatti a leggere quello che ho sempre sostenuto
anche per la "banale" vaccinazione relativa all'influenza vulgaris NON PRENDO MAI NESSUNA INIZIATIVA DI NESSUN GENERE, chiedo al mio medico l'opinione
se il mio medico dirà ........ io farò, ho nei confronti dei vaccini in genere quella che si può definire "neutralità attiva"
MA nel caso il mio medico mi dirà che NELLA MIA SPECIFICA SITUAZIONE SANITARIA è PERSONALMENTE PER ME opportuno che faccia la vaccinazione PRETENDERO' che mi si rilasci specifico certificato medico, come è giusto che sia
se il mio medico dirà che io mi devo sottrarre dalla vaccinazione così farò e starò zitto

nell'attesa me ne sbatto le palle
 
fake news o sfortunate coincidenze?
Dipende cosa intendi per "fake news". Che le morti ci siano state è certamente non una fake! E' l'interpretazione che può esserlo invece!
Ogni giorno in Italia e nel mondo muoiono migliaia di persone per "morte improvvisa". Spesso per cause cardiache e in tutti e tre i casi la causa pare proprio cardiaca. Che poi sia infarto, aritmia o altro è da vedere con l'autopsia.
Ovvio che se sottoponi centinaia di migliaia di persone a un qualsiasi trattamento, fosse pure il taglio dei capelli, troverai qualche caso di morte improvvisa DOPO il taglio dei capelli! Magari 24 o 48 ore dopo!
Per un non medico è facile dire "ma vabbè, è ovvio che il taglio dei capelli non c'entra". Ed è corretto.
Ma per un medico è anche facile dire "ma vabbè, è ovvio che il vaccino non c'entra" SE non ci sono evidenze contrarie! Si fa un'indagine autoptica e si vede la causa. Se c'è un infarto è ovvio che non è causa del vaccino, in quanto non ci sono meccanismi patogenetici conosciuti che colleghino un infarto a una vaccinazione. Se invece è un fatto su base autoimmune, ad es una coagulazione vasale disseminata, il sospetto può starci.
Questo lo dico NON per "convincere". Tanto chi non vuole essere convinto troverà sempre ampie praterie di apparente buon senso della massaia nel solito "se, vabbè! E' ovvio che dicono così per non spaventare e convincerti a farlo".
Ma semplicemente per correttezza. Non ha alcun senso collezionare le morti improvvise nelle persone vaccinate se il dato non viene correlato con altri dati! Ad es. se la quota totale di queste morti ha un incremento evidente! O se le autopsie rivelano particolari sospetti!
In mancanza di questo è ovvio a chiunque conosca un po' di statistica medica che le morti fanno notizia semplicemente perchè avvengono dopo il vaccino. Ma di quelle, uguali in numero, percentuale, età, stato di salute avvenute PRIMA delle vaccinazioni non se ne è semplicmente mai parlato (perchè per i giornali non era "notizia"). Quindi per la gente non esistono, ma NON è così!
Di notizie del genere ne leggeremo a bizzeffe. Quella dei 29 decessi in Norvegia già non la considera più nessuno.
Quello che conta sono i dati ufficiali degli effetti avversi. E quelli li ha appena esposti l'Aifa. E sono del tutto rassicuranti.
Bright ha le competenze per confermare o smentirmi se ho detto una castroneria.
Non è una castroneria, ma un'ipotesi. Che molti però danno come fatto granitico assodato.
In realtà NON si è affatto sicuri che i vaccinati possano essere comunque contagiosi. Una recente indagine inglese ha segnalato una riduzione di rischio di contagio del 67%. Che sarebbe già un'ottimo valore. (Vaccino AstraZeneca, lo studio: efficace nel ridurre del 67% la trasmissione del coronavirus (msn.com))
I grafici che ho segnalato mostrano come fra gli over60 in Israele, dato che sono ormai vaccinati al 80% non sono crollati solo i dati di ricovero ospedaliero, ma direttamente I CONTAGI! Cosa che fa supporre che se anche non sterilizzante il vaccino rende molto più difficoltoso il contagio. E guardate che se anche fosse il 67% in meno sarebbe ampiamente sufficiente a arrestare di fatto l'epidemia (l rT si dimezzerebbe automaticamente!).
Come scrivevo tempo fa occorrerà aspettare che una buona parte di over60 siano vaccinati anche da noi. Vedremo fra una quindicina di giorni l'effetto in UK se proprio Israele non convince. La stanno letteralmente volando coi vaccini e sono pieni di casi con la variante più contagiosa! Se funziona li... funziona ovunque!
 
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Non riesco a mettere 2 link in un messaggio...

Sotto un link utile al sito di Aifa con il
Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19.
Meglio attingere alle fonti ufficiali e non ai sensazionalistici titoli a caccia di click sui internet.

Meglio ancora sarebbe chiedere a conoscenti già vaccinati che reazioni avverse hanno avuto.

https://www.aifa.gov.it/documents/20...e-29d14dee1a6b
 
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Meglio ancora sarebbe chiedere a conoscenti già vaccinati che reazioni avverse hanno avuto....
Si va da un dolore più o meno marcato al braccio o nel punto in cui è avvenuta l'iniezione, a stati febbrili bassi o medi, a emicranie. Non tanto nella prima dose quanto al richiamo.
Personalmente, dopo la prima dose, avvertivo un "effetto livido" (leggerissimo dolore se premevo) nel punto di iniezione, assolutamente nulla al richiamo. Mia moglie effetti molto simili con l'aggiunta, al richiamo, di una maggiore stanchezza (ma non è detto fosse imputabile al vaccino visto "il periodo del mese")
Solo una collega ha avuto necessità di rimanere a casa (1 giorno) per febbre e mal di testa
 
Io ho solo notizie di ospedalieri tramite un collega, appunto, ospedaliero. Tra i medici chi ha accusato effetti ha indicato le reazioni segnalate da Lupino.
Zona dolente, gonfiore (uno ha detto "sembrava mi avesse punto una vespa, ma senza il dolore tipico, più una dolenzia a premere"). Fra il personale infermieristico sembra ci siano stati casi di febbricola, ma c'è anche da dire che la sensibilità agli effetti avversi differisce molto in base al sesso e le reazioni sono più segnalate nella fascia femminile.
Lungi da me qualsiasi sospetto di "debolezza" di genere (anche perchè di solito si dice che sono gli uomini che crollano per due linee di febbre), ma il personale infermieristico ha una componente femminile più rappresentata e forse le signore sono anche più attente nel registrare le reazioni che altri trascurano. Il mio contatto non era a conoscenza di assenze giustificate da reazioni al vaccino, ma non può essere più preciso.
Nessun caso di sofferenza neurologica periferica (paresi o parestesie) nei sanitari e nessun caso di allergia che si sappia comunque.
 
Crisantemo colpisce ancora! Monoclonali, è subito guerra tra scienziati. Crisanti: "E' uno spreco senza precedenti". Galli: "Averli, da clinico, non mi fa schifo" - Il Fatto Quotidiano
Dopo le fesserie sull'estate da passare in zona rossa ora tempesta su una soluzione che, aldilà dei facili entusiasmi di qualcuno anche qui sopra, è una soluzione molto, molto promettente.
Molti si lamentano della credibilità persa dai "grandi esperti" che non sono d'accordo su nulla. Vero. Ma qualcuno appare meno credibile di altri.

Come avevo già scritto escono sempre più evidenti prove della politica di "assoluta prudenza" (tutto da vedere quanto giustificata in una pandemia con migliaia di morti al mese...) che i vertici della sanità pubblica hanno tenuto in Italia:
Monoclonali, è polemica sul parere dell'Aifa: Eli Lilly chiede di rettificare i dati riportati. Nel decreto via libera anche al cocktail combinato - Il Fatto Quotidiano
Un "bravo" a Speranza, che accelera saltando una serie di cautele che appaiono sempre più "salvacarriera" per qualcuno che non "salvavita"!
 
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Grazie ad entrambi per le testimonianze.
Anche io ho chiesto a diversi conoscenti ospedalieri (pneumologi, neurologi, otorini, fisioterapisti e studenti di medicina) di raccontarmi la loro esperienza.
Entrambi i sessi, età da poco più di 20 ai 60 anni con prevalenza tra i 45 e i 55 anni.

Ho avuto più o meno le stesse risposte.
Per qualcuno :
indolenzimento nel punto di iniezione
stanchezza
mal di testa e dolori muscolari(da alcuni motivata dalla tensione pre/vaccino)
la più giovane “senso di rimbambimento “
un caso di forti disturbi gastro-intestinali
un caso (riferitomi da altri) di persona che soffre di suo di asma allergica che ha avuto febbre (ma non ha avuto bisogno di cortisone).
La maggior parte delle persone che ha avuto fastidi li ha risolti in 24/48 ore con del paracetamolo.
Una mi ha risposto di aver avuto più fastidi per il vaccino anti-influenzale.
Per alcuni nessun fastidio.
 
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Per gli anticorpi monoclonali credo sia ancora presto per tirare le conclusioni.
Secondo me il problema organizzativo pesa più di quello economico.
In ogni caso meglio averli che non averli.

Vanno somministrati nelle prime fasi della malattia, per infusione e in casi lievi e moderati.
Nello studio Blaze-1 di cui parlano i giornali (ma per cui non ci solo ancora i dati pubblicati) la somministrazione doveva avvenire :
  • entro 72 ore
  • in pazienti con sintomi lievi o moderati
  • che non avessero bisogno di ossigeno o ventilazione meccanica
  • con una saturazione (senza uso d’ossigeno) superiore a 93.
Qui il link
https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04427501

Se autorizzassero le USCA alla somministrazione a domicilio (forse) si potrebbero evitare diversi ricoveri ma qui nasce il problema organizzativo:
“l’infusione endovenosa dei farmaci deve essere effettuata in un tempo di 60 minuti (seguiti da altri 60 minuti di osservazione) in setting che consentano una pronta ed appropriata gestione di eventuali reazioni avverse gravi”.

Se i pazienti sono lievi e moderati probabilmente saranno gestiti a DOMICILIO ma la somministrazione
per endovena, l’osservazione e la pronta reazione a reazioni avverse fa pensare ad una gestione OSPEDALIERA .

“La scelta in merito alle modalità di prescrizione, come pure la definizione degli specifici aspetti organizzativi, potrà essere lasciata alle singole Regioni.”

Qui qualche info più dettagliata https://www.aifa.gov.it/documents/20...4-0bc55f2e38f1
 
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Io sono un po' scettico sull'accettazione di una terapia endovena dagli effetti poco prevedibili a domicilio da parte del medico di famiglia.
Forse un intervento mirato e organizzato tipo USCA, ma con supporto medico di emergenza...
Immagino un utilizzo perlopiù ospedaliero. E comunque in ogni caso siamo lontanissimi dalla visione di "pastiglietta magica" tipo antibiotico che esaltava molti. NON è nè sarà per lungo tempo una vera alternativa ai vaccini.
E' però sicuramente una strada importante per salvare vite.

Relativamente agli effetti ho sentito giusto ieri sera in un webinair un collega segnalare che a livello ospedaliero si consiglia ai sanitari ancora in attesa della seconda dose di assumere un antinfiammatorio nelle 48 ore precedenti alla seconda iniezione per ridurre gli effetti fastidiosi che sembrano più frequenti appunto col richiamo.
Però sono le classiche "voci del deep hospital" senza alcuna reale conferma o certificazione a livello ufficiale.
 
Io sono un po' scettico sull'accettazione di una terapia endovena dagli effetti poco prevedibili a domicilio da parte del medico di famiglia.
Forse un intervento mirato e organizzato tipo USCA, ma con supporto medico di emergenza...
Immagino un utilizzo perlopiù ospedaliero.
Concordo pienamente e aggiungerei che le USCA dovrebbero intervenire in modo tempestivo...
Purtroppo i giornalisti ne parlano come la pillolina magica senza considerare tutto ciò che c’è dietro e che va ben oltre il costo del farmaco (non ultimo il problema medico-legale nel caso le cose andassero male).

Spero che riusciranno ad organizzare un percorso preferenziale per pazienti fragili con RAPIDO ricovero ospedaliero (o personale USCA ben attrezzato a casa) che chiarisca modalità di prescrizione, somministrazione, monitoraggio e possibilità di passare velocemente al piano B se il paziente dovesse peggiorare o avere reazioni avverse.

Mi sembra comunque un’altra arma per aiutare alcuni pazienti e (nell’attesa di risultati ufficiali circa l’efficacia) meglio averlo...
 
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Aggiungo alle statistiche la mia prozia di 85 anni: a 48 ore dalla prima somministrazione non ha avuto alcun effetto collaterale (neppure fastidio nella zona d'iniezione).
 
Crisantemo colpisce ancora! Monoclonali, è subito guerra tra scienziati. Crisanti: "E' uno spreco senza precedenti". Galli: "Averli, da clinico, non mi fa schifo" - Il Fatto Quotidiano
Dopo le fesserie sull'estate da passare in zona rossa ora tempesta su una soluzione che, aldilà dei facili entusiasmi di qualcuno anche qui sopra, è una soluzione molto, molto promettente.
Molti si lamentano della credibilità persa dai "grandi esperti" che non sono d'accordo su nulla. Vero. Ma qualcuno appare meno credibile di altri.
"!

Debbo dire che nemmeno a me fanno schifo utilizzarli ed averli a disposizione al contrario del crisantemo ...
Anzi li utilizzerei su me stesso con molta fiducia . Certo che la Germania i gli Usa dove li usano non fanno schifo anzi sono utili e se li usano non li usano certo per sprecare 1250 dollari .
Se poi l'illustre virologo , non clinico , si riferisce al costo, faccio notare come un giorno di ospedalizzazione in meno faccia risparmiare 1000-3000 euro al giorno .
Faccio notare che allo stato attuale la permanenza media in ospedale sia superiore ai 20 giorni .
Che il farmaco debba essere iniettato in ambiente ospedaliero mi sembra ovvio anche in day hospital .

Per il resto sono fiducioso nella utilità del farmaco monoclonale .
 
Purtroppo i giornali non hanno chiaro neppure come funzionano i costi in sanità per i ricoveri ordinari (diversi dai più costosi in terapia intensiva).

Per farla semplice, a seconda del tipo di patologia si paga il DRG che è un "biglietto di ingresso" ai reparti ospedalieri che prescinde dai giorni di ricovero.
Se rimani 2 o 10 giorni il prezzo non cambia.

Per il Covid non c'era un DRG specifico e hanno usato quelli già esistenti.
I più gettonati sono stati :
codice 79 Infezioni e infiammazioni respiratorie, età >17 anni, CON complicanze che costa 5.744 €
codice 80 Infezioni e infiammazioni respiratorie, età >17 anni, SENZA complicanze che costa 4.422 €
codice 89 Polmonite semplice e pleurite, età >17 anni, CON complicanze che costa 3.558 €

La tabella l'ho presa dal sito che trovate nel link sotto che lo spiega bene.

https://liguria.bizjournal.it/2020/...d-la-salute-non-ha-prezzo-ma-la-sanita-costa/


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