ciao e grazie a tutti quelli che vorranno aiutarmi.
abito a Varese, casa semiindipendente da 120mq, consumi di circa 1000mc gas annui, essendo un una zona fresca anche d'estate, non ho mai avuto necessita di condizionamento.
Attualmente (da circa 18 anni) ho un impianto di riscaldamento a pavimento, (serramenti efficienti, ma non ho il cappotto, casa con muri in sasso da 60cm) con una caldaia stagna ormai ultraventennale a gas, integrato con un impianto solare paradigma da 14mq con collettori ad alta efficienza, che mi rendono quasi autonomo in primavera e autunno, in estate sovraproducono, in inverno fanno quello che possono.
il tutto converge in un accumulo da 500 litri, in cui l'acqua tecnica è la stessa della caldaia e del riscaldamento a pavimento, poi c'è uno scambiatore per ACS e uno in cui gira il glicole per il solare.
Negli ultimi 2 anni ho "costruito" un ampio impianto fotovoltaico ad isola con batteria, tuttora in ulteriore ampliamento ed evoluzione.
A questo punto vorrei togliere la vecchia caldaia a gas e mettere una pompa di calore, le opere murarie sarebbero davvero minime dato che l'unità esterna sarebbe a circa 2 metri rispetto a dove adesso c'è la caldaia, che è praticamente attaccata all'accumulo.
Lo spazio esterno per il modulo esterno è comodo, ampio ed esposto a sud.
ora vengo alle domande:
meglio pompa di calore splittata o monoblocco, modulo idronico si o no, posso usare il mio accumulo, come conviene usare il solare esistente, se poi vi volete sbilanciare su marche e modelli per conoscenza diretta sarebbe gradito.
in maniera molto empirica pensavo ad una pdc da 8/10kw (con consumo di picco di 2kw) avrei un budget, installazione a parte di 3/5k.
abito a Varese, casa semiindipendente da 120mq, consumi di circa 1000mc gas annui, essendo un una zona fresca anche d'estate, non ho mai avuto necessita di condizionamento.
Attualmente (da circa 18 anni) ho un impianto di riscaldamento a pavimento, (serramenti efficienti, ma non ho il cappotto, casa con muri in sasso da 60cm) con una caldaia stagna ormai ultraventennale a gas, integrato con un impianto solare paradigma da 14mq con collettori ad alta efficienza, che mi rendono quasi autonomo in primavera e autunno, in estate sovraproducono, in inverno fanno quello che possono.
il tutto converge in un accumulo da 500 litri, in cui l'acqua tecnica è la stessa della caldaia e del riscaldamento a pavimento, poi c'è uno scambiatore per ACS e uno in cui gira il glicole per il solare.
Negli ultimi 2 anni ho "costruito" un ampio impianto fotovoltaico ad isola con batteria, tuttora in ulteriore ampliamento ed evoluzione.
A questo punto vorrei togliere la vecchia caldaia a gas e mettere una pompa di calore, le opere murarie sarebbero davvero minime dato che l'unità esterna sarebbe a circa 2 metri rispetto a dove adesso c'è la caldaia, che è praticamente attaccata all'accumulo.
Lo spazio esterno per il modulo esterno è comodo, ampio ed esposto a sud.
ora vengo alle domande:
meglio pompa di calore splittata o monoblocco, modulo idronico si o no, posso usare il mio accumulo, come conviene usare il solare esistente, se poi vi volete sbilanciare su marche e modelli per conoscenza diretta sarebbe gradito.
in maniera molto empirica pensavo ad una pdc da 8/10kw (con consumo di picco di 2kw) avrei un budget, installazione a parte di 3/5k.