pompa di calore, come integrarla nell'impianto esistente


in realtà sto cercando la soluzione migliore, non ho preconcetti, sto cercando di capire come procedere al meglio.

La soluzione da te proposta sarebbe semplice ed economica.

Se ho capito bene, in pratica la pdc va in diretta a bassa temperatura sul pavimento radiante, e con una tre vie funzionerebbe ad "alta" temperatura sull'accumulo esistente che diventerebbe dedicato alla acs.

I contro che mi sembra di poter ipotizzare, ma correggimi se sbaglio, sono:
il solare serve solo per acs (in estate ok, nella mezza stagione e in inverno sarebbe da valutare la perdita in termini energetici e il fatto di dover scaldare un grosso accumulo acs, in relazione al minor costo dell'impianto, diciamo che il solare e il termocamino se usato in maniera soft aiuterebbe la pdc solo per acs che però è la cosa che fa piu "fatica" a fare)
il termocamino scalda solo per acs, se volessi usarlo per riscaldare l'acqua del pavimento dovrei fare un sistema di scambio con delle valvole, da valutare se il gioco vale la candela (economicamente e a livello di complessità)

la soluzione proposta da S&T prevederebbe un secondo accumulo per acs (presumo piu piccolo ma dovrà essere murale per questioni di spazio)
e l'attuale impianto (accumulo da 550lt, solare e termocamino) fungerebbero da "base di partenza" per le temperature che servono al pavimento o alla acs, alleggerendo tanto o poco (a seconda della stagione e del sole) il lavoro della pdc in qualsiasi momento dell'anno e su entrambe le utenze, senza limitare l'utilizzo del termocamino che se usato aiuterebbe entrambi.

Tirando le somme, la soluzione di S&T mi sembra più flessibile ed efficiente a costo però di un impianto più complesso e costoso.

Ora devo valutare le differenze di costo delle varie apparecchiature, il costo di installazione, gli ingombri e la possibilità di installare che ho in relazione agli spazi.

Premesso che vi ringrazio moltissimo tutti, con le vostre idee mi state facendo ragionare sulle varie opzioni e la cosa è molto interessante,

a questo punto a prescindere dall'installazione (costi e realizzazione) cosa si potrebbe installare nei vari casi?

PDC monoblocco esterna con valvola a 3 vie, e basta ...

PDC monoblocco con accumulo murale dedicato acs e valvola a 3 vie ...

PDC splittata con modulo idronico interno (che presumo integri la valvola a 3 vie) con accumulo integrato ...

ammesso che nella mia sintesi finale abbia ipotizzato cose realizzabili.
 
perchè vuoi aggiungere un secondo accumulo?

io metterei pdc monoblocco fuori a ridosso di dove hai la sala termica. fai la traccia ed entri coi due tubi.
poi, mandi DIRETTA al radiante la pdc che lavorerà in climatica. la predisposizione per acs è semplice, con una 3 vie devi la mandata della pdc a scaldarti l' accumulo da 500 litri.

Tu stai continuando a pensare che il suo solare termico serva solo per l’acs. Non è così, è un impianto grande e integra il riscaldamento, serve per forza un accumulo come serbatoio di calore per il solare, poi da lì la pdc preleva sia per fare riscaldamento sia per fare acs. Quindi serve per forza un secondo accumulo.
 
Tu stai continuando a pensare che il suo solare termico serva solo per l’acs. Non è così, è un impianto grande e integra il riscaldamento, serve per forza un accumulo come serbatoio di calore per il solare, poi da lì la pdc preleva sia per fare riscaldamento sia per fare acs. Quindi serve per forza un secondo accumulo.

seguendo questa ipotesi, pensi sia possibile una PDC monoblocco esterna con un accumulo murale aggiuntivo con valvola a 3 vie?
se si, da quanti litri e che tipo di accumulo devo cercare?
 
Io metterei monoblocco per riscaldamento ed un boiler pdc ( tipo Ariston nuos da 110litri) in uscita dal puffer del solare. Semplice semplice

anche questa potrebbe essere un'altra ipotesi, in pratica il boiler in pdc con il suo accumulo farebbe la parte acs, sull'uscita acs dell'accumulo da 500lt

e la pdc monoblocco integrerebbe la temperatura per il riscaldamento pavimento sempre in uscita riscaldamento sempre dall'accumulo 500lt

essendo il boliler murale, anche se un po alto (140 cm), sarebbe installabile come ingombri, l'evaquazione dell'aria fredda non sarebbe un problema.

sono da valutare i costi di una pdc monoblocco da 7/8kw (ipotizzo) sommati all boiler ariston.
 
e quando piove per una settimana la pdc deve (inutilmente) riscaldare i 500L ?

che se non ho capito male sono all'esterno o almeno in un luogo non riscaldato

la pdc per riscaldamento lavora in diretta, quindi manda direttamente nel riscaldamento a pavimento l'acqua, eventualmente, preriscaldata dal solare, se il sole non c'e, lavora come se l'accumulo da 500 non ci fosse, questo almeno credo...

in pratica nulla scalda l'accumulo da 500lt se non il sole e il termocamino.

la pdc monoblocco sarebbe all'esterno.

il boiler da 110lt in pompa di calore sarebbe nella veranda al posto della caldaia locale non riscaldato ma che comunque non scende sotto i 10 gradi, essendo coibentato, e con all'interno le apparecchiature stesse del riscaldamento e gli inverter del fv
 
Ultima modifica:
mi sta ora venendo un dubbio:

l'acqua in uscita dall'accumulo da 500lt destinata al riscaldamento, che prima, passa dalla pdc per essere integrata nella sua temperatura,se per condizioni particolari (molto sole o termocamino acceso) fosse ipotizziamo a 60 70 gradi potrebbe danneggiare la pdc?


oppure la soluzione potrebbe essere quella di inserire la pdc, dopo la valvola miscelatrice, quindi tra la mandata della valvola e il circuito di riscaldamento, dove l'acqua proveniente dall'accumulo viene gia miscelata con quella di ritorno ed è a non più di 40°, se è già a 40° la pdc non dovrebbe intervenire se è inferiore dovrebbe integrare.
 
Ultima modifica:
un sacco di complicazioni inutili che faranno lavorare ''male'' la pdc

ipotizzavo che anche l'accumulo da 500L sia nella veranda non riscaldata. ho capito bene?
 
mi sta ora venendo un dubbio:

l'acqua in uscita dall'accumulo da 500lt destinata al riscaldamento, che prima, passa dalla pdc per essere integrata nella sua temperatura,se per condizioni particolari (molto sole o termocamino acceso) fosse ipotizziamo a 60 70 gradi potrebbe danneggiare la pdc?

Infatti ti ho scritto che devi mettere la miscelatrice, che avrai già. Devi vedere quanto accetta in ingresso, ma dubito che gli facciano problemi T alte.. Il solare lavorerà come lavorava prima....anzi meglio.

L'accumulo acs per me è meglio se lo metti a terra, ti servono almeno 200 litri se siete in quattro.

subitomauro; secondo me non hai capito la configurazione suggerita, per questo dici che è complicata. Non c'è nulla di complicato, è un normale impianto in pdc con solare in preriscaldo, fine.
 
sergio&teresa;n2240817 ha detto:
Tu stai continuando a pensare che il suo solare termico serva solo per l’acs. Non è così, è un impianto grande e integra il riscaldamento, serve per forza un accumulo come serbatoio di calore per il solare, poi da lì la pdc preleva sia per fare riscaldamento sia per fare acs. Quindi serve per forza un secondo accumulo.

non sono un fan del solare termico, non ne faccio un segreto...
volendo si potrebbe stratificare l' accumulo esistente ed usarne una parte per riscaldamento e la parte più alta per precedenza acs. così si eviterebbe un secondo accumulo.
 
Si ma con una pdc non puoi scaldare a T molto alte o a potenze molto alte come faresti con la legna, e il riscaldamento drenerebbe molto velocemente il calore anche nella parte alta, con il risultato di dover integrare acs molto spesso con la pdc. Per questo è meglio usare un accumulo acs separato.
 
Infatti ti ho scritto che devi mettere la miscelatrice, che avrai già. Devi vedere quanto accetta in ingresso, ma dubito che gli facciano problemi T alte.. Il solare lavorerà come lavorava prima....anzi meglio.

L'accumulo acs per me è meglio se lo metti a terra, ti servono almeno 200 litri se siete in quattro. fine.

Per il collegamento e la miscelatrice poco dopo mi è venuto in mente anche la soluzione, per la temperatura in ingresso non ci sono problemi.

l'inserimento di un accumulo dedicato acs mi sembra la cosa piu interessante, ne vedo tutti i vantaggi e la flessibilità di utilizzo,
so che costerà un po di piu ma se la cifra non è folle il gioco potrebbe valere la candela. l'unico limite è lo spazio interno e il fatto che se posizionata a terra sarebbe davanti a tutti i tubi che poi diventerebbero inaccessibili e comunque complicati da montare.
Da considerare che il muro è molto robusto e sgombro da servizi sottotraccia quindi ampiamente tassellabile anche con "roba grossa"

A questo punto, correggimi se sbaglio, vedo 3 possibilità da valutare come fattibilità/ingombri, costi, e concreta disponibilità sul mercato del prodotto, (e non solo nella mia fantasia tipo la soluzione a)

a) PDC monoblocco con accumulo murale e valvola a 3 vie (da capire se strada percorribile e capacità accumulo non credo si trovi oltre 150 litri)

b) PDC splittata con accumulo integrato murale.

c) PDC monoblocco solo per riscaldamento, e boiler in pdc con accumulo.
 
non sono un fan del solare termico, non ne faccio un segreto...
.

per un certo verso ti capisco, a prescindere dal fatto che oggi non vale la pena installarlo visti i costi e le rese del fv, la cosa "noiosa" è che al termico ci devi stare dietro, soprattutto se come me lo dimensioni per l'inverno.
In estate ha rendimenti pazzeschi e a differenza del fv non si ferma quando non c'è richiesta e le batterie sono piene, quindi la stagnazione è dietro l'angolo, e ti garantisco che ne so qualcosa, oramai conosco la mia "bestia", ma i primi anni è stato davvero complicato, ma oggi ho imparato ad apprezzarne i vantaggi e a limitare e gestire gli svantaggi.
 
Si ma con una pdc non puoi scaldare a T molto alte o a potenze molto alte come faresti con la legna, e il riscaldamento drenerebbe molto velocemente il calore anche nella parte alta, con il risultato di dover integrare acs molto spesso con la pdc. Per questo è meglio usare un accumulo acs separato.

varo, ma comunque la pdc in inverno lavorerà praticamente sempre. alla fine non saranno quei pochi kw a determinare la rovina...in compenso però si risparmierebbe un secondo accumulo. che, per altro, sarebbe inutile mettere da pochi litri. se si mette credo almeno un 5-600 litri. primo considerando il termocamino (e si sommerebbero i due accumuli arrivando a un migliaio di litri, ma qui sarebbero da vedere i kw del camino ancora...) e secondo, la produzione estiva del solare termico. se è sovradimensionato per il riscaldamento, come fa in estate a scaricare su soli 500 litri?



per un certo verso ti capisco, a prescindere dal fatto che oggi non vale la pena installarlo visti i costi e le rese del fv, la cosa "noiosa" è che al termico ci devi stare dietro, soprattutto se come me lo dimensioni per l'inverno.
In estate ha rendimenti pazzeschi e a differenza del fv non si ferma quando non c'è richiesta e le batterie sono piene, quindi la stagnazione è dietro l'angolo, e ti garantisco che ne so qualcosa, oramai conosco la mia "bestia", ma i primi anni è stato davvero complicato, ma oggi ho imparato ad apprezzarne i vantaggi e a limitare e gestire gli svantaggi.


non mi trovi d'accordo, ecco i miei motivi:

-necessita di manutenzione come hai già detto
-fa solo acqua calda. con relativi usi limitati...
-perchè dici che il Fv si ferma? vendi all' enel il surplus e qualcosa (poco o tanto che sia) lo riprendi. l' acqua calda in eccesso cosa ne fai? o la accumuli con puffer pazzeschi (che costano e sono paragonabili alle batterie) o altrimenti?
 
come ti ho detto conosco la "bestia" e ormai ho imparato a gestirla.
in pratica (se escludo l'acquisto della pompa e un po di glicole) manutenzione a costo zero (non impegno zero)

si è vero fa solo acqua calda ma con lei e il riscaldamento a pavimento ho piu che dimezzato il consumo di gas
(da 2000 2500 mc annui a 800 1200 mc annui con maggiore confort domestico)
ho fatto dei sistemi automatici, e quando la temperatura sale troppo, sgancia il pwm della pompa per ottimizzare il rendimento
e la manda in continuo, (il pwm in questa fase diventa deleterio ed è quello che manda in stagnazione l'impianto).

se non bastasse, ma è molto raro, se la temperatura nell'accumulo arriva ad 80° scarica temperatura nel pavimento, in pratica raffreddo l'accumulo con un po di acqua fredda dal pavimento, ovviamente ho le tende per coprire che vorrei rendere automatiche, ad oggi copro un pannello da 3mq in estate e quasi tutto (3+5mq) se vado in ferie lasciando solo uno spicchio per mantenere l'accumulo caldino.
(nota, il mio termico e ad altezza scaletta su un tetto alto 2 metri quindi comodissimo da coprire, non sul tetto, quindi in questo sono agevolato)

per il fv, non ho contratto di scambio con enel, per innumerevoli motivi, e sinceramente per come gestiscono la cosa, neanche lo vorrei.

comunque se l'impianto fv, raramente si ferma a fine giornata, quando ho 30kwh in batteria, già caricato tutte le auto,
fatto tutto cio che serve in casa, sinceramente non è un problema,
ma ammetto che arrivando dai primi 10 anni gestione delle sovratemperature del termico, vedere il fv fermarsi è un bel sollievo.
 
varo, ma comunque la pdc in inverno lavorerà praticamente sempre. alla fine non saranno quei pochi kw a determinare la rovina...in compenso però si risparmierebbe un secondo accumulo. che, per altro, sarebbe inutile mettere da pochi litri. se si mette credo almeno un 5-600 litri. primo considerando il termocamino (e si sommerebbero i due accumuli arrivando a un migliaio di litri, ma qui sarebbero da vedere i kw del camino ancora...) e secondo, la produzione estiva del solare termico. se è sovradimensionato per il riscaldamento, come fa in estate a scaricare su soli 500 litri?

Tu non hai la pdc…. non sai che significa dover ricaricare di continuo un accumulo acs. Vuol dire perdere in efficienza (devi scaldare per più tempo a T alta, quindi a minor COP) e farla funzionare per più tempo ad alta potenza (minor durata del compressore). Quindi tiro il collo a una pdc da migliaia di euro per non prendere un accumulo da meno di 1000?

Non hai manco il solare termico e non lo conosci. Non serve nessun altro accumulo da 5-600 litri, ho già scritto che ne basta uno da 2-300, adatto ai suoi consumi acs. Già spiegato il perché.

Io capisco se intervieni per chiedere o informarti, ma se devi fare l’esperto conviene prima esserlo…
 
Tu non hai la pdc…. non sai che significa dover ricaricare di continuo un accumulo acs. Vuol dire perdere in efficienza (devi scaldare per più tempo a T alta, quindi a minor COP) e farla funzionare per più tempo ad alta potenza (minor durata del compressore). Quindi tiro il collo a una pdc da migliaia di euro per non prendere un accumulo da meno di 1000?

ci si fa troppe "pippe" per ste cose...alla fine si parla di molto poca energia e per molto poco tempo. per di più con un FV enorme...mah...
comunque la pdc la ho, e appena in linea vedremo i sui consumi a riscaldare il mio puffer da 600 litri per acs.


Non hai manco il solare termico e non lo conosci. Non serve nessun altro accumulo da 5-600 litri, ho già scritto che ne basta uno da 2-300, adatto ai suoi consumi acs. Già spiegato il perché.

e me ne guardo bene dal metterlo. ha scritto chiaramente il lavoro che da per non mandare in ebollizione i pochi litri di accumulo. mi spiace pensarla diversamente, ma per me non è confort così...certo è (o era quando il fv era agli albori) risparmio economico



Io capisco se intervieni per chiedere o informarti, ma se devi fare l’esperto conviene prima esserlo…

non si tratta di essere esperti...ma solo di logica. ci sono scelte oninabili e altre no.

a me personalmente non piace il solare termico nel 2023 per tutta una serie di motivi che ho già spiegato. e non mi piace nemmeno avere troppi kw di FV non connesso a enel. obbliga ad accumuli esagerati e diventa gioco forza anti-economivo.
 
Ma il solare termico CE L’HA GIÀ, finiamola con sta storia, nessuno lo mette più oggi MA LUI CE L’HA GIÀ. visto che parli di LOGICA…. rassegnati….

L’efficienza della pdc non dipende dalla presenza di un fotovoltaico grande o piccolo, e lo imparerai a tue spese se pensi che si parli di pippe.
 
ci si fa troppe "pippe" per ste cose...alla fine si parla di molto poca energia e per molto poco tempo. per di più con un FV enorme...mah...
comunque la pdc la ho, e appena in linea vedremo i sui consumi a riscaldare il mio puffer da 600 litri per acs.

Ma poi non è manco questo il punto… non è quanto ci impiega UNA TANTUM, il problema diventa se deve farlo PIÙ VOLTE per via del drenaggio del riscaldamento dall’accumulo acs. Fai così nel tuo di impianto: non stare a farti la pippa del separatore per mettere in diretta la pdc sull’impianto, usala sul tuo accumulo come oggi usi la stufa…. tanto deve andare sempre no? Che ti frega di mandarla più alta o più bassa? Questo hai scritto….
 

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