Grazie a tutti per i contributi,
provo a dare qualche info in più :
l'impianto termico funziona perfettamente, mi sono organizzato in autonomia con pompa serbatoio e glicole per fare manutenzione (pulizia ricircolo sostituzione reintegro glicole ecc che faccio quando è necessario, altrimenti i costi con la paradigma sono alti).
Il rendimento è invariato da quando era nuovo, ad oggi anzi è aumentato (stando ai dati annui rilevati dalla centralina) ma credo sia dovuto alle ottimizzazioni fatte da me nel tempo e ad una meteo migliore.
Credo che solo lo smontaggio (essendo molto ingombranti e pesantissimi ricordo che eravamo in 4 per posizionarli ma allora il montaggio era compreso nell'installazione) mi costerebbe almeno 1000 euro che non recupererei certo con la vendita, dato che "ieri" montava il termico solo chi lo faceva gratis con il 110, perché effettivamente le rese e i costi del fv sono migliori.
Per aggiungere fv il costo non sarebbe solo quello dei pannelli ma anche di un nuovo inverter o regolatore di carica (quelli che ho, inverter 8kw a isola e regolatore epever da 2500w sono già spremuti all'osso giocando sulle diverse esposizioni)
comunque se avessi voglia e soldi qualche altro spazio lo recupero per altri pannelli senza togliere il termico.
Per la biomassa ho già il termocamino che può scaldare l'accumulo anche se per pigrizia lo utilizzo poco, anche se ho la legna gratis (miscela della motosega e fatica a parte) dalla pulizia di un boschetto vicino casa che devo fare altrimenti avanza e si alza troppo.
Tornando all'argomento integrazione:
siamo in 4, (il bagno è uno) senza la necessità di fare docce ravvicinate (vengono già automaticamente distanziate dalle diverse esigenze temporali, e lavori a turno)
il mio vero problema è lo spazio interno (come si vede dalle ultime foto) un ulteriore accumulo a terra sarebbe quasi impossibile da montare, anche se mi rendo conto che ottimizzerebbe molto, oltre al budget non molto ampio, ma per quello si trova rimedio se il gioco vale la candela.
in pratica una volta tolta la caldaia (che è grossa! profondità 50 x larghezza 60 x altezza 100, ma posso salire anche per 130 di ingombro, ma sempre attaccata la muro non a terra) avrei quello spazio 60x130.
Quindi se non ho capito male:
se non metto un'altro accumulo (dedicato acs) dovrei dedicare l'esistente alla acs e non poterlo sfruttare per il riscaldamento (camino compreso, che quando usato avrebbe produzioni che sarebbero problematiche da gestire solo per acs)
se metto la pdc brutalmente al posto della caldaia, dovrebbe lavorare sempre ad alta temperatura andando ad annullare il beneficio pdc-bassa temperatura.
forse la soluzione potrebbe essere una pdc con un modulo idronico interno murale,
con un piccolo accumulo (80 100 litri) per produzione acs, (non so se esiste o se io non riesco a trovarla o interpreto male le descrizioni)
che, come suggeriva sergio&teresa collegato in serie all'attuale uscita acs dell'accumulo 500 litri verrebbe aiutata da esso.
Per riscaldamento, con valvola a 3 vie lavorerebbe in diretta o tramite il miscelatore che ho già, sul pavimento radiante (questa parte non riesco a concretizzarla schematicamente).
Magari con contatto per fv che forzi la pdc a lavorare quando la produzione del fv è maggiore, presumo anche la temperatura esterna è piu alta e di conseguenza ha un cop migliore.