pompa di calore, come integrarla nell'impianto esistente


io non punterei ad aggiungere un altro accumulo. anzi, sincero sincero tirerei a eliminare il solare termico in favore di altro fotovoltaico che ti farà sia acqua calda tramite pdc che energia elettrica.
rivendengolo rientri di un po' di investimento della pdc.

grazie della risposta e considerando che ovviamente oggi non monterei un impianto termico (visti i costi e le rese di fv e termco) ma:

premesso che in quello spazio potrei mettere 1kw di pannelli (avendone 12kw sul tetto molto meglio esposti) non credo mi cambi la vita,
smontare l'impianto termico (che non è solo quello che si vede nella foto) della potenza termica di 5kw sarebbe un costo e un impegno notevole,
cercando di venderlo (ammesso di riuscirci) prenderei poche centinaia di euro,

considerando che nell'accumulo ci entra tramite scambiatore dedicato non utilizzabile per altro,
non capisco che fastidio possa dare?

spiegami come utilizzare l'accumulo nel modo che tu ritieni corretto come se il solare non ci fosse, tanto quello scambiatore non può essere usato per altro visto dove è posizionato nella stratificazione dell'accumulo e il diametro del tubo che lo compone.
 
beh, 12kw di FV sono tanti. a meno che non hai 400mq di casa, con quella potenza usi tranquillamente pdc per riscaldamento e acs con ottimi risultati.
il solare termico personalmente lo vedo "superfluo" in un sistema con pdc e FV .

io userei pdc diretta al radiante per riscaldamento e, tramite valvola 3 vie, le farei caricare l' accumulo per acs.
 
Ma ce l’ha già il solare termico… mica lo sta mettendo. E se funziona perché lo deve togliere???

Gugli, per l’accumulo acs bisogna capire in quanti siete in casa.
 
Ma ce l’ha già il solare termico… mica lo sta mettendo. E se funziona perché lo deve togliere???

Gugli, per l’accumulo acs bisogna capire in quanti siete in casa.

perchè se fa l'impianto considerando il termico come hai suggerito tu e considerando quanti anni ha e se domani deve spendere un sacco di soldi per manutenzione si ritrova con un impianto da riparare e non ottimizzato come quello che ha suggerito athxp
il termico ha 16 anni, ha fatto il suo lavoro, adesso è ora di mandarlo in pensione e pensare al futuro
ovviamente IMHO
 
Se un domani dovesse avere tutti sti problemi lo toglie… e il collegamento in serie permette di toglierlo senza nessuna difficoltà.

Ragionate come i medici di una volta, che toglievano le tonsille ai bambini sani perché poi magari le tonsille si ammalavano…
 
non è un ragionamento "di una volta" anzi, l' esatto opposto:

il solare termico ha fatto il suo. in oltre c'è già un bel fotovoltaico. non ci saranno problemi a scaldare anche l' acs con la pdc.
alla fine smontato e rivenduto ha il doppio vantaggio di liberare spazio per eventuale altro fv e far rientrare di qualche soldo. sopratutto oggigiorno coi prezzi che ci sono usato è appetibile. in oltre non serivebbe un secondo puffer o bollitore.

poi per carità son scelte, ma io il solare termico lo vedo sposato bene alla biomassa.
 
Smontato e rivenduto un impianto solare termico di 16 anni nel 2023? Glielo trovi tu il compratore….
 
Aggiungo, chiedendo clemenza agli amministratori, che il solare termico piu lavora a bassa T è più rende, quindi un impianto a bassa T è la morte sua, altro che biomassa. Non è un impianto per acs.
 
se i pannelli sono integri non vedo che problemi ci siano. si cambia l' acqua glicolata si da magari un giro di lavaggio e via. fanno ancora il loro.
ripeto, la mia è una semplice osservazione di "roba superflua". una volta che si ha fv e pdc il solare termico diventa inutile.

p.s la mia osservazione sulla biomassa è relativa ovviamente alla produzione di acs. ti permette di lasciare la caldaia spenta nel periodo estivo.
 
Il problema è che nel 2023 il solare
termico non lo compra più nessuno da nuovo, figuriamoci usato da 16 anni. Lo devi regalare, allora si… sempre se trovi un bravo installatore che se li prende.

Non è l’acs la funzione principale di un impianto grande come quello, ma l’integrazione al riscaldamento. Di energia ne serve sempre in inverno, stai tranquillo che non fa da doppione.
 
Grazie a tutti per i contributi,
provo a dare qualche info in più :

l'impianto termico funziona perfettamente, mi sono organizzato in autonomia con pompa serbatoio e glicole per fare manutenzione (pulizia ricircolo sostituzione reintegro glicole ecc che faccio quando è necessario, altrimenti i costi con la paradigma sono alti).

Il rendimento è invariato da quando era nuovo, ad oggi anzi è aumentato (stando ai dati annui rilevati dalla centralina) ma credo sia dovuto alle ottimizzazioni fatte da me nel tempo e ad una meteo migliore.

Credo che solo lo smontaggio (essendo molto ingombranti e pesantissimi ricordo che eravamo in 4 per posizionarli ma allora il montaggio era compreso nell'installazione) mi costerebbe almeno 1000 euro che non recupererei certo con la vendita, dato che "ieri" montava il termico solo chi lo faceva gratis con il 110, perché effettivamente le rese e i costi del fv sono migliori.

Per aggiungere fv il costo non sarebbe solo quello dei pannelli ma anche di un nuovo inverter o regolatore di carica (quelli che ho, inverter 8kw a isola e regolatore epever da 2500w sono già spremuti all'osso giocando sulle diverse esposizioni)
comunque se avessi voglia e soldi qualche altro spazio lo recupero per altri pannelli senza togliere il termico.

Per la biomassa ho già il termocamino che può scaldare l'accumulo anche se per pigrizia lo utilizzo poco, anche se ho la legna gratis (miscela della motosega e fatica a parte) dalla pulizia di un boschetto vicino casa che devo fare altrimenti avanza e si alza troppo.



Tornando all'argomento integrazione:

siamo in 4, (il bagno è uno) senza la necessità di fare docce ravvicinate (vengono già automaticamente distanziate dalle diverse esigenze temporali, e lavori a turno)

il mio vero problema è lo spazio interno (come si vede dalle ultime foto) un ulteriore accumulo a terra sarebbe quasi impossibile da montare, anche se mi rendo conto che ottimizzerebbe molto, oltre al budget non molto ampio, ma per quello si trova rimedio se il gioco vale la candela.

in pratica una volta tolta la caldaia (che è grossa! profondità 50 x larghezza 60 x altezza 100, ma posso salire anche per 130 di ingombro, ma sempre attaccata la muro non a terra) avrei quello spazio 60x130.

Quindi se non ho capito male:

se non metto un'altro accumulo (dedicato acs) dovrei dedicare l'esistente alla acs e non poterlo sfruttare per il riscaldamento (camino compreso, che quando usato avrebbe produzioni che sarebbero problematiche da gestire solo per acs)

se metto la pdc brutalmente al posto della caldaia, dovrebbe lavorare sempre ad alta temperatura andando ad annullare il beneficio pdc-bassa temperatura.

forse la soluzione potrebbe essere una pdc con un modulo idronico interno murale,
con un piccolo accumulo (80 100 litri) per produzione acs, (non so se esiste o se io non riesco a trovarla o interpreto male le descrizioni)

che, come suggeriva sergio&teresa collegato in serie all'attuale uscita acs dell'accumulo 500 litri verrebbe aiutata da esso.

Per riscaldamento, con valvola a 3 vie lavorerebbe in diretta o tramite il miscelatore che ho già, sul pavimento radiante (questa parte non riesco a concretizzarla schematicamente).

Magari con contatto per fv che forzi la pdc a lavorare quando la produzione del fv è maggiore, presumo anche la temperatura esterna è piu alta e di conseguenza ha un cop migliore.
 
Ultima modifica:
viste queste premesse, ti dierei di lasciare tutto com'è e aggiungere la pdc dedicandola al solo riscaldamento. non dovrai aggiungere accumuli o altro. una nomoblocco posizionata dove hai indicato in foto e sei a posto.

tieni conto che:

-l' accumulo tecnico che già hai (che è già piccolo per essere usato con un termocamino) risulterà piccolo per accumulare calore da tutte le fonti.
-con 12 kw di fotovoltaico e senza fare acs in estate con pdc ....avrai un surplus abnorme
 
viste queste premesse, ti dierei di lasciare tutto com'è e aggiungere la pdc dedicandola al solo riscaldamento. non dovrai aggiungere accumuli o altro. una nomoblocco posizionata dove hai indicato in foto e sei a posto.

tieni conto che:

-l' accumulo tecnico che già hai (che è già piccolo per essere usato con un termocamino) risulterà piccolo per accumulare calore da tutte le fonti.
-con 12 kw di fotovoltaico e senza fare acs in estate con pdc ....avrai un surplus abnorme

non mi è chiarissima la soluzione che mi stai proponendo, proprio a livello schematico , ma è sicuramente un limite mio.

2 cose che ho dimenticato di dire:
ho 3 auto elettriche (3 utilitarie, citroen c0 , microcar , e VW eUP! ... non 3 telsa:sleep:)

e da 6 mesi il piano a induzione (per intraprendere la strada una volta tolta la caldaia del distacco del gas)

e quindi da me l'energia non è mai troppa (ad oggi vado verso i 10000kwh annui consumati di cui 7000kwh autoprodotti in aumento, e contratto da 4,5kw enel)


per il termocamino , mi ero accorto che è poco, infatti quando lo accendo forzo il riscaldamento a pavimento ad andare in continuo, ma attualmente lo accendo 10 giorni all'anno (magari durante le feste ) e lo faccio andare abbondantemente (bello allegro).
Se domani (quando sarò in pensione ) lo facessi andare in maniera piu costante (tutti i giorni o quasi x qualche ora) lo farei andare con molta meno legna, in pratica in maniera piu soft.
 
Ultima modifica:
Non capisco perche' rimuovere il termico che comunque funziona...Collegalo come detto da ST e prosegui con la pdc. Non lo eliminare, terrai ferma la pdc per tutto il periodo estivo, tranne qualche sporadico intervento. E' un valore aggiunto non da poco. Ovvio che se dovevi acquistarlo ex novo il discorso sarebbe stato diverso. Ma lo hai gia, usalo.
 
Tornando all'argomento integrazione:

siamo in 4, (il bagno è uno) senza la necessità di fare docce ravvicinate (vengono già automaticamente distanziate dalle diverse esigenze temporali, e lavori a turno)

il mio vero problema è lo spazio interno (come si vede dalle ultime foto) un ulteriore accumulo a terra sarebbe quasi impossibile da montare, anche se mi rendo conto che ottimizzerebbe molto, oltre al budget non molto ampio, ma per quello si trova rimedio se il gioco vale la candela.

in pratica una volta tolta la caldaia (che è grossa! profondità 50 x larghezza 60 x altezza 100, ma posso salire anche per 130 di ingombro, ma sempre attaccata la muro non a terra) avrei quello spazio 60x130.

Facendo il collegamento in serie e senza fonti di calore sull’accumulo la resa del solare termico migliorerà ulteriormente.

Non ho ben capito dove posizioneresti l’unità interna della splittata, oppure hai già deciso per una monoblocco? Una Daikin Altherma con accumulo da 300 integrato ti ci sta a fianco dell’accumulo esistente, ma devi riorganizzare tutti i tubi a muro, spostando qualcosa sopra dove adesso c’è la caldaia.
 
Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: accumulo 550litri corretto.jpg  Visite: 0  Dimensione: 129.1 KB  ID: 2240802
hai uno schema di come è fatto ora l' impianto?

in pratica lo schema ora è semplicissimo, dato che l'accumulo da 500litri è il centro stella:

ogni fonte di calore entra li (caldaia , termocamino e solare termico tramite scambiatore dedicato con glicole)

ogni utenza prende da li (pavimento radiante tramite miscelatore con acqua di ritorno per regolarlo tra i 30 e i 50 gradi, io di solito lo tengo a 35/40 gradi , e acs tramite scambiatore dedicato nell'accumulo)

allego foto
 
Non ho ben capito dove posizioneresti l’unità interna della splittata, oppure hai già deciso per una monoblocco? Una Daikin Altherma con accumulo da 300 integrato ti ci sta a fianco dell’accumulo esistente, ma devi riorganizzare tutti i tubi a muro, spostando qualcosa sopra dove adesso c’è la caldaia.

riorganizzare i tubi posso farlo.

Lo spazio per una unità interna o un accumulo dedicato acs su pdc monoblocco (ammesso che esista e si possa fare) è quello della caldaia che verrà tolta.

allego foto veranda 3.jpg
 
perchè vuoi aggiungere un secondo accumulo?

io metterei pdc monoblocco fuori a ridosso di dove hai la sala termica. fai la traccia ed entri coi due tubi.
poi, mandi DIRETTA al radiante la pdc che lavorerà in climatica. la predisposizione per acs è semplice, con una 3 vie devi la mandata della pdc a scaldarti l' accumulo da 500 litri.
 

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