Un cordiale saluto a tutti.
Ho seguito fin dall'inizio questa discussione (come tutte le altre, del resto), ma non sono potuto intervenire per motivi di tempo. Cercherò di "condensare" al massimo le molte idee che mi sono venute in proposito in questi giorni.
Comincio rivolgendomi a ElettroRik:
Ammiro molto il tuo entusiasmo, dai tuoi post rilevo che sei una persona positiva e molto preparata nel campo dell'elettronica. Conosco anche (di fama, ovviamente) il Prof. Battaglia, e devo dire che condivido spesso le sie idee. E' sicuramente un uomo corretto e in buona fede, ma possiamo dire altrettanto dei suoi appoggi giornalistici e sopratutto politici?
Non voglio assolutamente aprire polemiche (ce ne sono state anche troppe), ma invito tutti a riflettere che, riguardo al proprio operato, i giornalisti devono rispondere ai direttori, che devono rispondere agli editori, i quali devono tener conto delle esigenze del mercato, dei politici, degli inserzionisti pubblicitari, ecc. ecc.
Quanto ai politici, meglio lasciar perdere. Datemi del qualunquista, ma per esperienza diretta so che gli unici pensieri che li agitano sono (non necessariamente in quest'ordine): sete di potere, notorietà, voti, denaro.
Aggiungiamo pure che lo Stato italiano incassa proventi diretti dalle accise sui carburanti, e non si tratta di introiti da poco. Quale uomo politico, di qualsiasi schieramento, sarà felice di rinunciarvi? E con quali tasse li sostituirà, attirandosi le ire della folla?
Potrei continuare a lungo, ma preferisco fermarmi qui.
Il Prof. Battaglia è una persona influente, è senz'altro al di fuori e al di sopra di questi giochi, anche lui li disprezzerà come noi, ma ciò non toglie che anche lui, se vorrà appoggiare la nostra causa, avrà a che fare con questa gente. Con quali possibilità di vittoria? La moltitudine avrà sempre ragione della sparuta minoranza, è questa la cruda realtà.
Credimi, ElettroRik, non ho scritto questo per criticarti, e men che meno per smorzare il tuo entusiasmo. So che l'entusiasmo è importante in ciò che facciamo, ma questa è una battaglia che non possiamo vincere. Non in questo modo, almeno. Ed è una battaglia che potrebbe costarci la guerra. Ricordati ciò che è successo a Fleischmann e Pons, al Prof. Di Bella... D'accordo, potevano sbagliarsi anche loro, come noi del resto, ma se così non fosse vuol dire che sono stati sistematicamente e "scientificamente" boicottati. A pensar male si fa peccato, però si indovina... Gli interessi in gioco sono enormi, li ha già illustrati, meglio di me, il buon Hellblow (che saluto cordialmente e che considero uno dei più preparati del gruppo).
Tornando al Prof. Battaglia, alla luce delle sue indiscusse capacità, della sua indiscussa esperienza e delle sue amicizie influenti, potrebbe essere, se lui vorrà, un alleato prezioso alla nostra causa (nomen omen...), ma proprio per questo non possiamo mandarlo allo sbaraglio senza prima averlo fornito delle armi necessarie alla vittoria. Rischieremmo solo di perderlo inutilmente e non possiamo permettercelo.
E qui, nonostante sia l'ultimo arrivato, mi tocca suonare la carica, e far leva proprio su quell'entusiasmo che finora ho dovuto smorzare: tocca a noi, ragazzi, costruire le armi che ci condurranno alla vittoria. Non sarà facile, ma Quantum Leap ed Ennio Vocirzio ci hanno già indicato la strada: massimo rigore scientifico nelle sperimentazioni, studio continuo delle fenomenologie riscontrate, cautela nella formulazione di teorie.
Non basta "accendere la luce nella bottiglia": bisogna preparare l'elettrolita misurando i componenti con assoluta precisione e non "a cucchiaiate"; bisogna pesarlo e misurarne la temperatura prima e dopo l'esperimento; variare un solo parametro alla volta; effettuare controprove dell'esperimento; cronometrarne la durata; misurare l'energia in ingresso e calcolare quella in uscita; ecc. ecc. Tutto ciò per garantire la replicabilità dell'esperimento dovunque, a chiunque, e in qualunque momento.
Aggiungo di mio: farsi venire delle idee mirate e cercare di metterle in pratica. Capisco che è difficile, ma credete, se anche io che sono un ignorante, ho delle idee sul funzionamento della cella, figuriamoci chi è più preparato di me, come molti di voi.
ElettroRik, tu sei tra quelli che ne sanno più di me, e le idee non ti mancano. Ho visto che esegui gli esperimenti con un certo spirito scientifico, e se un giorno (spero vicino) tu trovassi un sistema per aumentare l'efficienza della cella, quella sì sarebbe un'arma da usare contro i nostri avversari. Ma attento: NON in modo diretto.
Il buon Ennio ti ha già messo in guardia: se trovi il sistema e non prendi le giuste precauzioni, rischi grosso. Tu come chiunque altro. Il caso E. Mallowe è illuminante: un ricercatore-divulgatore sulla F.F. ucciso a bastonate, e il suo caso archiviato come omicidio a scopo di rapina. Ripeto: potrà anche esser stato un tentativo di rapina, a pensar male si fa peccato, però...
Vedi ElettroRik, questa è una guerra, e bisogna ragionare in termini militari. Per mia sventura ho una certa conoscenza di storia e di tecniche militari, e torno a dirti che data l'enorme disparità di forze e di mezzi, non possiamo vincere in uno scontro diretto.
Ma non demoralizzarti per questo: un esercito regolare e ben addestrato può essere sconfitto da truppe irregolari e con mezzi inferiori, purché superiori in numero e ben determinate. Lo aveva teorizzato Von Clausewitz, se ne sono accorti i sovietici in Afghanistan e gli Americani in Vietnam ed ora in Iraq (lo dico con una punta di rammarico, in quanto nutro molta ammirazione e stima nei confronti del popolo americano, e mi piange il cuore nel vedere i suoi uomini impelagarsi in simili campagne).
In conclusione: per me bisogna evitare lo scontro diretto finché non saremo forti a sufficienza da attaccare in grande stile. E anche quando attaccheremo, dovremo farlo nelle condizioni a noi favorevoli: sul nostro terreno, dopo aver fatto avanzare il nemico il più possibile in territorio ostile e dopo avergli tagliato ogni via di scampo. L'attacco dovrà essere uno solo, ben congegnato e sopratutto definitivo. Una trappola in piena regola. Meditate bene su quest'ultima frase.
Concludo dicendo: ElettroRik, sei un elemento prezioso. Quantum Leap ed Ennio Vocirzio stanno cercando non solo di divulgare il fenomeno, ma anche di mettere in piedi una squadra di sperimentatori preparati per indagare sulla cella e per elevare l'overunity. Non spetta a me dirlo, ma a occhio hai le potenzialità per entrare nella squadra.
Tieni presente che non basta l'efficienza di 1,2-1,5 raggiunta. Serve molto, molto di più. Almeno il 4, forse il 5, se vogliamo raggiungere l'autosostentamento. Personalmente sono convinto che solo raggiungendo questo traguardo potremo vincere la guerra. La gente comune non capisce nulla di overunity, di fusione fredda, di neutroni o, peggio ancora, di idrini. Ma se gli offrissi i piani per autocostruirsi a basso costo un semplice "elettrodomestico" che gli fornisce energia elettrica e calore per riscaldamento e magari anche il gas per cucinare, il tutto a gratis e in eterno, hai voglia di scrivere su tutti i giornali che siamo dei pazzi visionari...
Sia chiaro: nessuno può dirti se questo traguardo sia raggiungibile, né se e quando sarà raggiunto. Posso dirti solo che io sto lavorando per entrare in questa squadra, e che spero che ci sarai anche tu.
Ti saluto con affetto.
Per Kalos66, NITC e, (ultimo ma non ultimo), il grande Eroyka:
Condivido in parte le vostre preoccupazioni sulle conseguenze che una scoperta come la fusione fredda avrebbe sui delicati equilibri economici, politici, militari, sociali e geopolitici. Anche io (nel mio piccolo e nella mia ignoranza) mi sono posto delle domande. Molte conseguenze saranno senz'altro positive, altre meno. Alcune economie crolleranno, altre ne trarranno beneficio. Non so prevedere con quali risultati finali, né se il rapporto costi/benefici sarà favorevole. Non so neppure dire se sostituiremo un monopolio con un altro (il 75% della produzione mondiale di tungsteno è detenuto dalla Cina).
Quello che posso dire è che quando si è trattato di costruire armi, l'uomo queste domande non se le è mai poste.
Inoltre, prima o poi i combustibili fossili termineranno. Forse le multinazionali hanno già nel cassetto la fonte energetica prossima ventura, ma se così non fosse? E anche se questa fonte energetica esistesse davvero, che uso ne faranno? Distribuiranno energia a basso costo, o realizzeranno profitti multimiliardari a nostre spese?
Carissimi amici, come vedete le domande sono tante e le risposte poche e incerte. Io suggerirei, sommessamente, di lavorare per migliorare i rendimenti e indagare sul funzionamento della cella. Poi, insieme, valuteremo il da farsi.
Un affettuoso saluto anche per voi.
Per Ennio Vocirzio:
Mio carissimo Ennio, non so se quando ti riferivi a "quelli che leggono e non vogliono scrivere", ti riferivi proprio a me, se così fosse, sono felice della tua citazione e degli auguri formulati. Ricordi il mio ultimo intervento? Sostenevo che quelli come me sono solo la punta dell'iceberg. Non avevo alcun elemento per dimostrarlo. Ebbene, l'altro ieri durante una cena, ho avuto l'onore ed il piacere di conoscere una persona (molto più colta di me) che si interessava delle nostre problematiche. Questo fatto mi ha profondamente colpito, e non cercandola, ho avuto la prova che siamo molti più di quanto noi stessi possiamo sperare.
Vedi, mio nobile amico, come è strano il mondo e quali piacevoli sorprese possa riservare la vita? Ti terrò informato della situazione, sappi che ti leggo sempre con piacere e ammirazione, e che anche se non intervengo in maniera tempestiva, sono sempre qui a disposizione. Presto spero di unirmi al gruppo di sperimentatori e avrò modo di mettere in pratica i tuoi insegnamenti. Farò di tutto per non deludere le vostre aspettative.
Ti abbraccio con tutta la stima e l'affetto che posso, ed auguro anche a te un nuovo anno pieno di felicità e di soddisfazioni.
Per Quantum Leap:
Miei cari amici, consentitemi di chiamarvi così perché ormai vi seguo da più di un anno, e vi prego di perdonarmi se il mio tono potrà apparire eccessivamente confidenziale. Sappiate che in parte conosco e in parte immagino bene il lavoro che avete effettuato in questi anni, riconosco i vostri meriti e la vostra indubbia professionalità, e grande è l'ammirazione ed il rispetto che nutro nei vostri confronti.
Ho letto in questo thread tutti i riferimenti al vostro lavoro. E' una lista impressionante, eppure minuscola se rapportata all'importanza delle vostre scoperte e alla povertà di mezzi con cui avete operato. Nel leggerla, sono stato assalito da una grande tristezza, che si è man mano trasformata in una rabbia sorda: ha ragione il buon Ennio, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Spero di essere smentito dai fatti, ma mi sa che dovremo cavarcela da soli.
Mentre scrivo questo lunghissimo post, apprendo la notizia che avete invitato il Prof. Battaglia per una dimostrazione. Mi auguro che sia proprio lui il primo a smentirmi, e che possa appoggiarci in qualche modo.
Voglio che comunque sappiate una cosa: in questi lunghi anni, non avete lavorato invano: tante persone conoscono il fenomeno della fusione fredda, e altre cominciano ad interessarsene. Certo, alcuni saranno animati da motivi inconfessati ed inconfessabili, l'avidità è sempre in agguato, ma questi sono i rischi del mestiere...
Quanto a me, ho cominciato a mettere ordine negli appunti che ho faticosamente messo insieme in circa un anno, il mio comodino è ingombro di libri di fisica, articoli, stampe di post di questo forum e di altri documenti reperiti sul web. Ho cercato di mettere in pratica i vostri insegnamenti, insomma, a farla breve, intendo effettuare qualche esperimento mirato. Al di là dei risultati, farò di tutto per non deludervi e seguirò per quanto so e per quanto posso il metodo scientifico. Inoltre, spero che altri seguano il mio esempio, escano dall'mbra e si uniscano alla sperimentazione.
Un forte abbraccio.
Per tutti i partecipanti del forum, indistintamente, anche quelli già citati sopra:
Scusate se per la fretta ho dimenticato qualcuno, ma siete in tanti e spero che saremo sempre di più. Al di là delle frasi fatte, auguro per tutti un felice e prospero anno nuovo. Che il 2006 sia l'anno in cui Prometeo ruberà il fuoco agli dei per farne dono agli uomini.
Sinceramente
Jim Lovell