PV AI FRUTTI DI BOSCO HOME MADE


anche il caos ha le sue regole...
se newton non sarebbe passato in quel momento esatto sotto quel famoso albero non avrebbe beccato la mela in testa e addio teoria...
:lol:
 
Salve a tutti,
ho trovato il filone per attingere informazioni.
A quanto pare la tecnologia usata maggiormente è lo sputtering.

Cmq anche questo link è interessante:
http://en.wikipedia.org/wiki/Eikos

Saluti
j3n4

P.S. Alcune cose che st leggendo in questi giorni un pò istintivamente sia io che kekko le avevamo già intuite e messe in pratica... cmq la ricerca continua... secondo me ci siamo quasi!

Saluti
j3n4
 
Io sarei più propenso a costruire un sistema rudimentale per fare la deposizione del film sottile per evaporazione.
E' fattibile, ci sto studiando da un paio di giorni e le prime idee già mi frullano per la testa, per come la vedo io i reticoli sono poco efficienti e già stiamo parlando di un tipo di tecnologia non del tutto pari al silicio anche quando viene prodotta in super labs... mettiamoci pure i reticoli e non ci alimentiamo neanche un orologetto cinese.

Saluti
j3n4
 
Ritornando al discorso dei nostri materiali in esame CdS e CdSe ... risulta
interessante il doc dato da econtek (su http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=6726130)
http://energierinnovabili.forumcommunity.n...ost&id=67722454

Alla fine di pag.6 si legge:
... Altri semiconduttori che si prestano ad essere lavorati e ridotti in
nanocristalli quantistici adatti all’accoppiamento con le componenti principali dello spettro solare
(ad esempio PbSe, CdSe, InP, CdS) mostrano tutti una bassa vita media delle coppie elettronelacuna
fotogenerate. La presenza di numerosi livelli di ricombinazione dovuti proprio alla
condizione nanocristallina fa sì che entro qualche nanosecondo tutti i fotoelettroni scompaiano dalla
banda di conduzione. Se si vuole raccogliere la corrente fotogenerata, occorre pertanto allontanare
subito l’elettrone dalla lacuna ed avviarlo all’elettrodo esterno. Ciò può essere fatto con un
accorgimento tecnico, mettendo cioè il nanocristallo fotosensibile, o quantum dot, a stretto contatto
con un altro materiale semiconduttore, che presenti una densità bassa di livelli di ricombinazione. In
questo caso, l’elettrone generato dalla radiazione solare nel quantum dot viene immediatamente
iniettato all’interno della banda di conduzione del secondo semiconduttore, dove la sua vita media
può essere notevolmente più lunga e la sua raccolta può venire facilitata. In questo modo, però, la
neutralità elettrica del quantum dot viene persa poiché le lacune rimaste in esso vengono ad essere
in eccesso e quindi il nanocristallo si carica positivamente. Per riportare il nanocristallo in
condizioni neutre occorre fornire elettroni dal circuito esterno mediante opportuni accorgimenti.

Peccato che non dica quali sono questi accorgimenti.

Quindi ci vuole necessariamente un redox per reintegrare gli elettroni nelle lacune del CdSe!
 
Salve a tutti,
ecco alcune idee che stiamo testando per tentare la chiusura del pannello dalla parte del vetro:

1)Mi hanno detto che le pellicole per scurire i vetri (quelle a specchio), sono conduttive.
Mi sono messo alla ricerca di questo materiale che presumo sia di plastica ma ancora non ho trovato niente.
Una persona mi ha detto che si trovano all'IKEA e penso che in questi giorni mi munisco di tester e vado a dare un occhiata.
Nel frattempo se qualcuno di voi ha qualche info a riguardo mi farebbe un grosso piacere.

2) Sputtering... allora detto così pare che abbiamo attrezzato un laboratorio fantascentifico per sperimentazioni in nanotecnologia, ma mi dispiace deludervi, abbiamo detto home made e home made lo facciamo.
Ovviamente stiamo lavorando quindi ad un sistema più rudimentale ma che consenta un livello maggiore di conducibilità e possibilità di depositare il film sottile anche sulla plastica.
In pratica è una tecnica per la nano tecnologia, beh meglio del fornellino no!?

3) Altro metodo leggerissimamente più complicato (colpa della reperibilità dei materiali), è un metodo chimico per deposizione... ma dubito che lo useremo.

Senz'altro l'idea più sbrigativa sarebbe la pellicola di cui al punto 1 e speriamo che è tutto vero e si riesca finalmente a provare quello che abbiamo in mente.
Ma se così non fosse non vi preoccupate... non so perchè ma sono sicuro che lo sputtering funzionerà bene.

A presto nuove info.
Saluti da j3n4 e kekko.
 
Ultimo strato dietro al CdTe
--->Sb2Te3 (antimony telluride)+layer contact Mo (mobdeno)
http://deposit.ddb.de/cgi-bin/dokserv?idn=...e=969279493.pdf
http://www.valbormida.org/ARE/Romeo.pdf

.... poi leggete il cap.3.1
http://e-collection.ethbib.ethz.ch/ecol-po...xt/eth15576.pdf


CITAZIONE (j3n4 @ 24/5/2007, 00:43)...ecco alcune idee che stiamo testando per tentare la chiusura del pannello dalla parte del vetro:...
All'IKEA mi sembra difficile, per giunta ci sono stato di recente e non ricordo di aver visto qualcosa del genere.

Comunque sembra del materiale che filtra la banda del visibile e/o del infrarosso (anti calore) e/o degli UV (http://www.difenditidalsole.com/).

Cercando su google: "pellicole per oscurare i vetri"

http://www.tendasole.com/schermature-solar...-vetri/IT-1.php (credo sia di Roma e comunque ci sono molti link utili)

http://www.signum.it/index.htm (kit fai da te)
http://www.signum.it/faq/faq-pellicole-auto.htm

http://www.wecofilm.it/italiano.html
http://www.solartek.it/azienda.htm

http://corsaclub.forumcommunity.net/?t=4536287

Bisognerebbe chiedere e/o andare di persona a provarli direttamente con un tester (un ohmmetro).
691879aab05a675b33c1a5fcdd8d638a.gif
 
Ultima modifica da un moderatore:
Si è quello che voglio fare in questi giorni.
Dovrei avere un pò di tempo libero per passare dove mi hanno detto e fare qualche prova di conducibilità.

Cmq nel frattempo stiamo per tentare lo sputtering.
Abbiamo realizzato il reattore, la pompa del vuoto, abbiamo l'argon e lo stagno per tentare la deposizione di un film sottile del suo ossido.
Purtroppo kekko a sempre 1000 cose da fare e la prova slitta sempre, anche perchè dobbiamo reperire un adattatore di pressione per l'argon.
A breve vi faremo sapere come è andata.
Detto per inciso costruire un reattore così è relativamente semplice... ora bisogna vedere se funziona però.
Allo stesso modo se dovesse funzionare potremmo depositare anche gli strati di cadmio in anidrite solforosa per ottenre il solfuro etc etc.
In questo modo Sarà possibile (Si spera), poter spruzzare la grafite senza il problema che avvengano strane reazioni, (dovete considerare che un conto è usare una materia prima e un conto un derivato per colori).

Questo è quanto stiamo tentando questi giorni.
A breve nuove info.

Saluti
j3n4

Grazie anche alla collaborazione di altri utenti abbiamo altre preziose info per tentare lo sputtering.
Stiamo organizzando tutto, ci mancano solo alcuni dettagli costruttivi riguardo il magnetron e poi forse ci siamo.
Se dovesse funzionare l'idea è di fare del celophanne conduttivo... che ne dite?

Saluti
j3n4
 
Ultima modifica da un moderatore:
In riferimento ai thraed sulla Nanotecnologie:
http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=6721704


Scusa j3n4,
ma non avevi detto di aver risolto la deposizione del SnO2 sul vetro per renderlo conduttivo?

Perché ora stai puntando allo sputtering?

Per renderlo più sottile?
Ma troppo sottile poi ti diminuisce la conduttività del materiale (aumenta la resistenza per cm quadrato)! Forse per depositarlo su materiali concavi ... magari da mettere sul fuoco di una parabola, sistemi ad alta concentrazione ... . Sbaglio o state andando troppo avanti!
Allora avete già qualcosa di pronto e funzionante eeehhh! Avete chiuso la cella e come?
 
Hehehe ciao Lucent,
al momento mi trovo a foggia quindi posso rispondere con meno velocità del solito.
Cmq l'idea è questa:
Deposizione di film sottile su plastica sottile tipo celophanne e con lo stesso sistema deposzione del cadmio con i suoi drogaggi.
E' il sistema che attualmente si adopera per fare le cose sul serio e non è impossibile realizzarlo in casa.
Stiamo tentando questo.
Sono certissimo che effetuando la deposizione in questo modo la grafite non dovrebbe creare alcun problema.
E' una prova, non abbiamo certezze ma piuttosto che provare a caso stiamo ripercorrendo più o meno quello che fanno i professionisti.

Abbiamo quasi tutto il necessario.
A presto nuove info.

Saluti
j3n4
 
Scusatemi per il ritardo,
ma mi è nata un'altra bimba ... sapete l'ospedale ... le notti insonni ... la moglie ... .

Comunque vedo che non ci sono stati aggiornamenti a quanto vedo e per la ragione di cui sopra non ho studiato o testato nulla per il nostro argomento-thraed.

P.S. Diciamo che ho prodotto altro nel frattempo ...
 
hehehe ciao Lucent auguri per la bimba!
I giovani sono il nostro futuro hai fatto meglio che 100 pannelli fidati!
:D

Noi stiamo ancora lavorando, abbiamo reperito quasi tutto il materiale che ci serviva e stiamo costruendo il reattore per lo sputtering cercando di copiare fedelmente quello realizzato a livello casalingo dal sito degli spagnoli, così come hai avuto modo di leggere sul thread che ho aperto nelle nanotecnologie.
Se dovesse funzionare allora possiamo cantare vittoria! Per il momento siamo ancora work in progress!

Una considerazione personale: Siamo ottimisti, perchè fino a che non arriviamo al punto dove non sappiamo più dove sbattere la testa la percentuale di riuscita rimane ancora mooolto alta!

Saluti
j3n4

P.S. Nel frattempo la tecnica da fornello è ulteriormente migliorata e abbiamo scoperto la seguente procedura:

Stagno e acido cloridico nel sistema che già sapete, aggiungete acido fino a che il metallo non è completamente disciolto e non fate mai il contrario altrimenti non saprete mai quanto acido avete usato e invece a noi importa che il valore sia quello giusto.
Prendete il liquido ottenuto e ne versate qualche goccia su un vetro "sacrificale" e mentre inizia a rapprendersi lo tirate via con la lama di un coltello (il vetro è su un fornello a gas acceso eh).
Otterrete sul coltello una specie di pasta bianca che si solidificherà presto diventando un sassolino, ripetete l'operazione finchè avete raggiunto una consistente quantità di questa sostanza solidificata.

A questo punto avete tutto quello che vi serve per fare un vetro conduttivo.

Vi basterà prendere una base di rame (io uso questa per comodità, la stessa che uso per il vetro sacrificale ), la mettete su un fornello a gas e ci appoggiate sopra un foglietto di alluminio per alimenti, sopra di esso andrà il vetro che volete rendere conduttivo.
Depositate dei frammenti del sassolino LUNGO I BORDI del vetro BORDI RIPETO BORDI sopra il vetro ma i bordi più estremi.
Poi prendete degli spesori di poco + alti del vetro e poggiateli ai lati del vetro (va bene del vetro rotto).
Appoggiate un vetrino sopra gli spessori in modo che copra completamente il vetro sopracitato, in questo modo i vapori saranno costretti a finire sul vetro che volete lavorare.
Accenedete il gas portate a temperatura e fumate una sigaretta
:D

Spegnete, lavate il vetro conduttivo e ripetete la pratica sullo stesso vetro, ogni volta che lo rifarete la sua impedenza scenderà moltissimo.

Questo è tutto
Yahuuu!
 
CITAZIONE (j3n4 @ 13/6/2007, 19:07)
... Nel frattempo la tecnica da fornello è ulteriormente migliorata e abbiamo scoperto la seguente procedura:

Stagno e acido cloridico nel sistema che già sapete, .... finchè avete raggiunto una consistente quantità di questa sostanza solidificata.

A questo punto avete tutto quello che vi serve per fare un vetro conduttivo.

Vi basterà prendere una base di rame (io uso questa per comodità, la stessa che uso per il vetro sacrificale ), la mettete su un fornello a gas e ci appoggiate sopra un foglietto di alluminio per alimenti, sopra di esso andrà il vetro che volete rendere conduttivo.
Depositate dei frammenti del sassolino LUNGO I BORDI del vetro BORDI RIPETO BORDI sopra il vetro ma i bordi più estremi.
Poi prendete degli spesori di poco + alti del vetro e poggiateli ai lati del vetro (va bene del vetro rotto).
Appoggiate un vetrino sopra gli spessori in modo che copra completamente il vetro sopracitato, in questo modo i vapori saranno costretti a finire sul vetro che volete lavorare.
...​

Ti ringrazio per la bimba ...
:B):
, effettivamente sono dei gioiellini che ti riempiono la vita.

Cosa intendi per base di rame? Un supporto, una piastra di rame rossa, da appoggiare sul fornello per distribuire uniformemente il calore al vetro?
E il foglietto di alluminio allora a cosa serve? Per non far raffreddare velocemente il vetro caldo, per evitare poi che possa spaccarsi?

Quindi in pratica il sassolino di cui parli è sempre fatto di stagno puro, diciamo stagno meno compatto, che sciogliendosi evaporerà sulle superfici dei vetri esposti. GIUSTO?
E il vetro di sotto lo usi sempre come supporto e/o come vetro conduttivo da lavoro?
 
Heylà

Allora mi scuso ma quando ho scritto il metodo andavo un pò di corsa ora ci riprovo, ecco brevemente le fasi che bisogna seguire:

Per prima cosa ottenete il cloruro stannico usando un bicchierino e un pezzetto di stagno.
Aggiungete acido cloridico e aspettate che sciolga lo stagno, poche gocce per volta, ossia partite con una, attendete che la reazione chimica finisce e quindi ne mettete un altra e così via fino al quantitativo che vi serve... non fatene un litro ne bastano pochi cl.
In questo modo sarete certi che avrete solo il cloruro stannico, se fate in altra maniera rischiate di avere anche l'acido cloridico disciolto e questo non va bene.

Dopo aver eseguito questa procedura vi basterà usare una piastrina di rame sottilissimo da mettere sul fuoco e un vetro "sacrificale".
La piastra di rame va sul fornello e sopra di essa il vetro sacrificale.
Aggiungendo qualche goccia di cloruro stannico sul vetro caldo l'acqua presente inizierà ad evaporare, vi basterà tirare via il cloruro stannico mentre si rapprende con una lama di coltello, in questo modo otterrete una pasta di colore bianco che in poco tempo si raffredderà e diventerà un sassolino di colore bianco.
Quello non è stagno è cloruro stannico senza l'acqua.
Ripetete il passaggio finchè non ne avrete un discreto quantitativo.

Eseguiti questi passaggi togliete il vetro usato per l'essicazione e mettete al suo posto un pezzettino di alluminio per alimenti, in questo modo la superficie su cui appoggierà il vetro che vogliamo rendere conduttivo sarà pulita e non rischiamo quindi di macchiare il vetro.
Posate poi il vetrino che volete trattare e sui bordi esterni superiori appoggiate dei minuscoli frammenti del sassolino che avete ottenuto poco prima.
Tecnicamente basterebbe scaldare la piastra di rame per fare in modo che il cloro evapori e i vapori rimangano sul vetrino ma vi consiglio di utilizzare degli spessori e mettere un secondo vetro, in modo da coprire il vetrino che vogliamo trattare, per forzare i vapori a ricadere sul vetro che stiamo trattando.

Ricapitolando i vetri che usiamo in questo procedimento sono 3 ma solo uno alla fine sarà quello conduttivo, ossia quello che posiamo sulla lastrina di rame e che ricopriamo di pezzetti di cloruro stannico.
Al termine di questo procedimento noterete sul vetrino dei piccoli arcobaleni, se lavate il vetro per bene nel lavandino e ripetete l'ultimo passaggio il colore acquisterà di consistenza.
Noterete con un multimetro che ad ogni passaggio di deposizione l'impedenza scenderà drasticamente.
Io ho ottenuto discreti risultati facendo 3 deposizioni sempre sullo stesso vetrino... ma si può fare ancora meglio!

Tanto per non fare solo chiacchiere vi posto il nostro lavoro, è una copia che stiamo costruendo partendo dal reattore per lo sputtering che abbiamo visto sul sito degli "smanettoni" spagnoli.

Una panoramica dove si vede la prima bombola montata:
image
Una in cui si vede meglio il barattolo:
image
Ecco da dove passano anodo e catodo:
image
Ecco il tubo da dove aspireremo via l'aria e inietteremo una miscela di Argon/Ossigeno:
image

Ci mancano ancora parecchie cose prima di accenderlo però ci stiamo lavorando... abbiate fede!
:D


Saluti
j3n4
 
salve a tutti
prima di tutto metto le mani avanti dicendovi che non ho ancora letto tutti i post (18 pagine) comunque ho pensato di dare il mio contributo sperando che sia utile e non sia un doppione

i prodotti chimici li ho acquistati dal sito www.sigmaaldrich.com
il vetro conduttivo l'ho trovato in una vetreria pilkington tec 15

il dye purtroppo l'ho acquistato da www.solaronix.com più caro dell'oro comunque problema successivo

arriviamo ai miei esperimenti fatti in due trance:

1) cella molto piccola pari a 1,75 cm2 cosi strutturata un vetrino da 1 cm per 5 cm triscia di tio2 da cm 0,5 x 3,5
risultati volt 0.73 mA corto circuito 19
andiamo con ordine:

preparazione del tio2
40 gr Tio2 (nanopower aldrich oppure P25 Degussa)
0,70 gr di 4-hydroxy benzoic acid
73,3 gr terpineolo
1,7 gr etylcellulose (30-50 mpas)
pronti per serigrafare...
oppure con tecnica squeegee printing
12g Tio2
13 ml di acqua distillata con aggiunta di acido acetico ph 2,5-3
dopo il deposito del tio2 sinterizzare il vetro per 30 minuti a 450 gradi

preparazione del contro elettrodo

formare una pasta di etilcellulosa terpineolo e 1% di hexacloroplatinicacid
serigrafare l'altro vetro e sinterizzare a 450 gradi per 30 minuti

immergere il tio2 nel dye per una notte

dopo che il colorante ha intriso completamete il tio2 chiudere la cella con surlyn (applicabile a caldo) ed aggiungere l'elettrolita mediante due orefizi precedentemete creati.

tutto questo funziona per micro celle nel senso che come potete calcolare 0,73 volt x 11 mA al cm2 x 10000 cm2 = 80 Watt al m2 buono giusto...

ma quando si cerca di costruire delle celle un pò più grandi il rendimento cala e di molto circa 30 watt al metro

comunque ho dei vetri di cm 20 x 10 e ho proceduto così:

2)tanto per iniziare bisogna creare tante celle collegate in serie e non in parallelo perchè il vetro è resistivo e più di 200 mA su una superficie di 200 cm2 non sono riuscito a tirare fuori (1 mA al cm2) troppo poco...

quindi si deve spezzare la conducibilità del vetro praticando dei micro solchi con un laser (che non ho) quindi ho fatto una maschera di adesivo e con una pistola per sabbiare ho eliminato lo strato conduttivo, dopo ho creato un reticolato di argento mediante serigrafia o maschera poi ho messo il tio2 e nell'altro elettrodo il Pt.

prima di fare queste operazioni ho praticato due fori sul vetro del contro elettrodo e tutto il disegno della cella corrisponde ad un labirinto a zig zag

fatto tutto questi passaggi ho chiuso la cella con un foglio di surlyn pressato a caldo circa 150 gradi per 2-3 minuti la cella così è chiusa
ho fatto passare il dye attraverso i fori per circolo e dopo una notte ho lavato il tutto con ethanolo puro o acetonitrile ed ho aggiunto l'elettrolita:
0.6 M 1,2-dimethyl-3-n-propylimidazolium iodide (DMPImI), 0.1 M LiI, 0.05 M I2, e 1.0 M 4-tert-butylpyridine (TBP) in acetonitrile

risultato cmq 78 circa (16 celle da 4,9 cmq cad)
volt 11,00 mA 30

per quanto riguarda invece le celle CdTe da qualche parte ho una pubblicazione sulla costruzione mediante serigrafia a qualcuno interessa??
e qualcuno è riuscito a farla??

ho anche un altro sistema per fare il vetro elettroconduttivo e questo che cercate??

spero sia stato utile un saluto a tutti
Marco
 
Ciao Marco,
benvenuto in questo thread.
Grazie per le info che hai postato è molto interessante tutto il lavoro che hai svolto.
Le nostre perplessità su questo sistema che abbiamo replicato in maniera mooolto più casareccia sono la durata del pannello, tu ne sai qualcosa?
Non abbiamo mai sinterizzato il prodotto prima di chiuderlo e forse è anche per questo che abbiamo avuto problemi di screpolatura del TiO2.

Noi stiamo provando a fare lo sputtering per fare le deposizione a film sottile se hai qualche idea o appunto da passarci ci farebbe molto comodo.

Salutissimi
j3n4

P.S. Sempre parlando di sputtering: ora abbiamo anche i motori per fare il vuoto e kekko sta preparando l'alimentazione... se tutto procede bene ci manca solo il magnetron e l'ossigeno!
:D
 
ragazzi il tio2 va sinterizzato prima, la chiusura ci sono tre modi per farla

1) mediante surlyn(dupoint) film da 50 100 micron
2) glass frit pasta di vetro serigrafabile(ma deve essere cotta a circa 600 gradi)
3) colla epossidica

la durata della cella è proprio il sigillo della stessa la migliore è glass fritt dopo viene il surlyn poi la colla il problema della colla è che l'elettrolita è corrosivo meglio di tutti è il glass frit

per quanto riguarda la screpolatura del tio2 aggingi un pò di terpineolo la soluzione deve essere tipo una colla vedrai che non lo fa più
 
A noi risulta che la durata media di queste celle costrutite con tutti gli accorgimenti è di 1000ore ciò è dovuto alla lenta degradazione del materiale biologico presente al suo interno.
Per tale motivo abbiamo deciso di ripiegare verso la tecnologia CADMIO.

Saluti
j3n4
 
Un benvenuto a marchino2 e desidererei dargli i miei complimenti per il lavoro e i dettagli che ci hai dato.

Devo dire che mi aspettavo che qualcun altro si cimentasse nell'impresa e vedo con piacere che almeno tu sei riuscito a tirar fuori dei dati più precisi e di interessante qualità, grazie alla tua alta preparazione ed esperienza.

Volevo solo aggiungere se fosse possibile, visto che poi l'idea iniziale era proprio questa, di ripensare di realizzare il progetto con materiali più accessibili ai comuni mortali (per gli amici del forum), magari con materiali casalinghi, tipo il sale da cucina o il fornetto a 250°C. Lo scopo? Rendere semplici e alla portata di tutti l'autogenerazione anche se a bassa efficienza e a tempo limitato (vedi batteria di alluminio ad aria).

P.S.
Ma avevi già lavorato in questo settore all'università o ti sei solo documentato partendo dalle nostre informazioni iniziali qui rilasciate?
 
grazie per i complimenti non ho fatto alcun studio specifico ma solo una sfida con me stesso spendendo anche parecchio ma via c'è chi va al bar chi ha l'hobby della pesca o della moto ecc...ecc.. e quindi questi soldi che ho speso sonosicuro che li avrei spesi anche da altre parti.
comunque i prezzi non sono elevatissimi mi spiego meglio

il Tio2 si reperisce facilmente dai colorifici ma uno dei migliore e il nanopower sigma-aldrich prezzo gr 100 70+iva(circa)
il terpineolo 1 litro costa quasi uguale
etil cellulosa circa euro 40,00+iva 250 gr

quindi tot circa 200,00 euro ma attenzione con queste quantità ne fate un campo di celle

l'elettrolita vi costerà circa 300,00+iva al litro anche di questo ne fate un casino

il platino costa meno 1 kg circa 150,00

l'unica cosa che costa e che va comperata da ditte specializzate che se lo fanno pagare un totale è il ruthenio ma potete sostituirlo con il succo di mirtillo

per sostituire il titanio potete fare così
prendere il titanio in polvere prendere dell'acqua distillata e aggiungere un pò di acido acetico i costi si riducono drasticamente

per sostituire il pt basta il carbonio di una qualsiasi matita morbida sfregatela sul vetro elettroconduttivo

per chiudere i due vetri usare colla epossidica quella da ferro grigia per intenderci

il fornetto..... i 250 gradi non bastano bisogna arrivare a 450 per 30 minuti io ho fatto così

una scatola di lamiera con sportello all'interno gli ho messo delle pietre refrettarie 2 euro cad
sotto delle lamiere grosse 5mm meglio inox... poi ho trovato da un ferro vecchio una caldaia un rapido per intenderci, ho smontato i bruciatori e gli ho cambiato gli augelli da metano a GPL lo posizionato sotto alle lamiere della scatola e il gioco è fatto si arriva tranquillamente a 450 gradi....

MA ATTENZIONE DATO CHE LA COSA E' CASARECCIA METTETE IL FORNETTO FUORI ALL'APERTO MI RACCOMANDO NON VORREI SUCEDESSE QUALCOSA COMUNQUE IL MIO IDRAULICO MI HA DETTO CHE LA COSA E' ABBASTANZA SICURA SE FATTA ALL'APERTO IMPORTANTE L'ATTACCO DEL TUBO IN GOMMA DELLA BOMBOLA AL BRUCIATORE DEVE ESSERE FATTA A MODO CIOE' UNA TUBO IN FERRO ABBASTANZA LUNGO CHE NON PERMETTA AL CALORE DI ARRIVARE AL TUBO DI GOMMA OK......
REGOLATORE DI PRESSIONE SULLA BOMBOLA OBBLIGATORIO...

CIAO
 

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