PV AI FRUTTI DI BOSCO HOME MADE


Ciao Lucent,
CITAZIONE
Comunque ciò non toglie che i nostri eroi kekko e j3n4 possiano riuscire ad inventarsi qualcos'altro che effettivamente allunghi la durata naturale del dispositivo. Oggi nuovi esperimenti nel mondo usano materiali organici conteneti C40 o C60 molto compatti, solidi e cristallini, per avere durate notevolmente superiori.​

in effetti ci stanno venendo su un bel pò di ideee da testare... purtroppo per quanto ne sappiamo i pannellini organici (per ovvi motivi), non possono superare determinate temperature ed hanno una vita breve rispetto al silicio.
Per questo motivo ci stiamo interessando anche ad altri sistemi per realizzare PV senza usare il mirtillo, ma per adesso sono solo idee, e ci concentriamo per realizzare prima dei pannellini organici fatti in modo robusto ed efficenti.
Cmq ciò non toglie che anche se la durata media di un pannello fosse di soli 5anni è possibile "Rigenerarli" e il costo sia di sostituzione che di trattamento rigenerativo è davvero irrisorio.
C'è da considerare inoltre che il vetro può benissimo essere usato quello da recupero, ad esempio da chi toglie vecchie finestre e mette quelle a doppio vetro...
A livello di una piccola produzione cmq è l'ultimo dei problemi perchè comprato in stock non costa molto e dopo il trattamento per renderlo conduttivo (che richiede solo qualche passaggio), è possibile abbattere il costo del pannello a poche centinaia di euro (inclusa la manodopoera).

Questo renderà necessario sostituire i pannelli esausti ma per come la vediamo sia io che kekko, è tutt'altro che un male... provate a pensare quanta gente si può impiegare in questo settore e quanto risparmio sia energetico che ecologico si può ottenere.

Al momento sono fermo per qualche giorno perchè sto ultimando il mio reattore H2 ma penso di riprendere tutto da lunedì (spero).
A breve nuove notizie!

Saluti
j3n4
 
NEWS

Efficienza col TiO2 con antocianina (da Ibiscus o Ribes) = 3,16%

http://cat.inist.fr/?aModele=afficheN&cpsidt=16369160
(riporto sotto il contenuto essenziale)

Interessante alla fine si riporta il valore del Photon Energy (d.d.p. minima per far allontanare un elettrone dalla sua orbita originale) dell'antocianina con la luce da 0,3 eV a 0,5eV.

Considerate che questa d.d.p. min. per il ZnO:Ga = 3,5-3,7eV
(vedi ultima pag. fig.6 del pdf http://maeresearch.ucsd.edu/mckittrick/pub...JVST_A_p791.pdf)

Quindi per il nostro progetto col TiO2 e l'antocianina è BASSISSIMA, significa che funziona anche con poca luce diffusa, in altre parole con luce da tempo direi molto nuvoloso!

MEDITATE GENTE ... MEDITATE


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Photoelectrochemical solar cells comprising a colloidal TiO[2] photoelectrode and sensitized with anthocyanin pigments, delphinidin purple and cyanidin 3,5-diglucose extracted from Hibiscus sabdariffa and Ribes nigra plants, respectively, have been fabricated. A sunlight-to-electricity conversion efficiency of 3.16% under simulated solar light was obtained with the cell sensitized with the delphinidin purple dye. Open-circuit photovoltages of 0.2-0.3 V and short-circuit photocurrents of 15-30 mA/cm[2] were obtained, which points to efficient charge-carrier injection at the semiconductor/electrolyte interface. The cells also showed a high activation energy of between 0.3-0.5 eV.


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Scusate ... penultima pagina fig.6

Hibiscus sabdariffa
(trovatela su di un enciclopedia), forse nessuno ci ha pensato, ma è una PIANTA SEMPRE VERDE ottima addirittura per fare le marmellate, quindi ... autoconservante!!!!
Forse abbiamo trovato il vero materiale organico all'antocianina conservante e altamente fotosensibile, migliore del mirtillo!
Tanto la quantità da versare sul TiO2 è minima ...

E VAAAIIIIIII
 
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CITAZIONE (Lucent2k1 @ 17/3/2007, 10:51)
Hibiscus sabdariffa
(trovatela su di un enciclopedia), forse nessuno ci ha pensato, ma è una PIANTA SEMPRE VERDE ottima addirittura per fare le marmellate, quindi ... autoconservante!!!!
Forse abbiamo trovato il vero materiale organico all'antocianina conservante e altamente fotosensibile, migliore del mirtillo!
Tanto la quantità da versare sul TiO2 è minima ...

E VAAAIIIIIII​

We questa mi sa che è davvero una buona idea!

Alla grande Lucent!
:D
 
Oltre al Hibiscus sabdariffa c'era il Ribes nero (Ribes Nigrum)
che a quanto pare ha ottime qualità farmacologiche (antinfiammatorie):
http://www.nitricoxideresearch.com/showabs...p?pmid=15498105

ed inoltre ha una forte concentrazione di antocianina
http://trophort.com/004/515/004515017.html
qui di seguito riporto la traduzione di google:

Il contenuto totale dell'antociano e del fenolo degli estratti del residuo della pressa della polpa spremuta del ribes nero e del ribes nero (BPR), estratti con acido formico in metanolo o con metanolo/acqua/acido acetico, è stato studiato. Gli antociani ed altri fenoli sono stati identificati per mezzo di HPLC in controfase e le differenze fra le due materie vegetali sono state controllate. In tutti gli estratti di BPR, i livelli del fenolo, determinati con il metodo della Folina-Ciocalteu, erano 8-9 volte più superiore a negli estratti della polpa spremuta. L'idrolisi acida ha liberato una concentrazione molto più alta dei fenoli dalla polpa spremuta che dal residuo della pressa del ribes nero. L'analisi di HPLC ha rivelato che delphinidin-3-O-glucoside, delphinidin-3-O-rutinoside, cyanidin-3-O-glucoside e cyanidin-3-O-rutinoside erano gli antociani principali ed ha costituito il codice categoria principale del fenolo (~90%) in entrambi i tipi di tessuti del ribes nero esaminati. Tuttavia, gli antociani erano presenti negli importi considerevolmente più bassi nella polpa spremuta che nel BPR. In conformità con il soddisfare totale del fenolo, l'attività antiossidante determinata da un lavaggio di 2.2 ' - il catione radicale di azinobis (acido 3-ethylbenzothiazoline-6-sulfonic), l'analisi di ABTS.+, indicata che gli estratti di BPR si sono preparati dall'estrazione mediante solvente ha esibito (7-10 volte) l'attività radicale significativamente più alta di lavaggio che gli estratti della polpa spremuta e gli antociani di BPR contribuiti significativamente (74 e 77%) all'alta capienza radicale osservata di lavaggio degli estratti corrispondenti.


Interessante informarsi su questo metodo in alternativa alla semplice spremitura del Ribes ... o del mirtillo nel caso.

-------
Esistono dei prodotti già pronti in farmacia o in erboristeria:
http://eurosalus.lycos.it/ribes_nigrum.html

Una foto del ribes nero
http://www.erbe-officinali.com/ribes.html

A quanto pare il reagente Folin-Ciocalteu è una sostanza per fare l'analisi chimica del TCP (dei fenoli) nel vino e nel tè.

Cercate Folin nel seguente pdf: http://etd.adm.unipi.it/theses/available/e...cted/03TESI.pdf

Come pure dalla rivista: Laboratorio 2000
http://www.lab2000.com/lab_2005/aprile/analisi_alim.html
troverete quanto qui riportato

AA12
Determinazione del contenuto totale di derivati fenolici nel tè e nel vino
Parole chiave: Metodo enzimatico-spettrofotometrico, Metodi DPPH, Contenuto fenolico, Vino, Tè
Il metodo è basato sull'ossidazione perossidasi-catalizzata, con perossido di idrogeno dei fenoli a radicali fenossi, che possono reagire con substrati aromatici formando addotti intensamente colorati. In confronto con il metodo Folin-Ciocalteu, ampiamente usato, questo metodo risulta più specifico, più rapido e non è influenzato dalla presenza di sostanze quali l'ascorbato, il citrato e il solfito. Sono sta-ti analizzati parecchi campioni di vini e tè, e i risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti con i metodi Folin e DPPH. Le differenze del contenuto totale in fenoli trovate usando i tre metodi vengono discusse nell'articolo.
(Stevanato R, et al. J Agric Food Chem 2004, 52, 6287)

------
http://it.wikipedia.org/wiki/Ribes_nigrum

NEWS

In breve ci sono i confronti di prestazioni tra: una cella DSSC fatta di
solo Tio2 e una di TiO2+strato fotosensibile assorbente
http://www.nrel.gov/docs/fy05osti/37056.pdf


Altro doc interessante ... parla di 10-11% di efficienza verificata (a pag.8)
con nuovi elettroliti ... N3 e iodite
http://www.jointsolarpanel.nl/oreganzc04.pdf



Il fullerene C60 ...
http://www.bayern-innovativ.de/ib/site/doc...trag_Brabec.pdf

Leggetevi le news tecnologies:
http://nanoparis.blogspot.com/2006_03_01_archive.html
gli ETA ...
http://nanoparis.blogspot.com/2006/03/vari...ell-models.html

-----
Altri dettagli sul funzionamento delle DSSC
http://www.tkk.fi/Units/AES/studies/dis/halme.pdf

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Altre news in attesa di quelle dei nostri amici sperimentatori

Assorbire la banda dell'infrarosso con i Quantum Dots ... Extending the solar cell band gap into infrared
http://www.satyacenter.com/news-global_vis...-of-age?print=1

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Un doc interessante del Prof.Graetzel (2003)
http://biblion.epfl.ch/EPFL/theses/2003/2793/EPFL_TH2793.pdf

a pag.34 parla in dettaglio del N3 Dye

UN LINK DA LEGGERE per comprendere come fare le misure elettriche in corrente e tensione per definire poi la potenza di un sistema:
Solar Cells, measure the power of a solar cell
http://www.exo.net/~pauld/workshops/electricitysep2005.htm

Ci sono anche altre informazioni utili su come costruirsi delle batterie.

Circa le Aluminum-Air Battery vedete anche su http://www.ectechnic.co.uk/ALUMAIR.HTML e posso aggiungere
un riferim.ad una discussione di questo argomento nel nostro forum
http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=430121

Alla prox

vedi anche http://www.scienzaviva.it/pubbl/pdf/Batteria_All_aria2.pdf

http://www.scuolamediacoletti.org/les/pile.htm

[24/03/2007]
CHI MI SEGUE DA TEMPO PENSERA':"MA ADESSO CHE C'ENTRA L'ALUMINIUM-AIR BATTERY?"

Ebbene l'ho trovato per caso dal link del precedente 3d delle 'Solar Cells, measure the power of a solar cell', come per caso avevo letto qualcosa del genere nel forum e ho subito riportato il link. Tempo fa facevo le prove dei materiali utili pensando di sostituire il redox con altre sostanze liquide conduttive che si possono recuperare in casa, come l'acido borico, il Tonimer (della farmacia) e altro (VEDERE I 3D PRECEDENTI), e spiegavo che verificavo il loro stato elettrico misurando con un voltmetro la tensione tra la carta stagnola (in alluminio) e il liquido e trovavo effettivamente delle tensioni nell'ordine del 0,6-0,7V. Adesso ho capito che invece avevo semplicemente realizzato una BATTERIA CHIMICA Alluminio-Aria e quindi ho sbagliato il metodo di verifica. :o:">
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P.S.
Ma che fine hanno fatto i nostri sperimentatori kekko e j3n4? Fatevi vivi ogni tanto.
 
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CITAZIONE (Lucent2k1 @ 24/3/2007, 12:29)
Ma che fine hanno fatto i nostri sperimentatori kekko e j3n4? Fatevi vivi ogni tanto.​

Ti seguiamo sempre Lucent,
non parliamo perchè stiamo provando di tutto... quando torneremo a scrivere avremo sicuramente delle grosse novità per tutti, ma siccome stiamo prima valutando tutte le possibilità è inutile dire una cosa e cambiare idea subito dopo.
Ma tanto per darvi qualche info vi posso raccontare che kekko un giorno mi ha accompagnato mentre facevo la spesa al supermercato... in quella occasione mi cadde l'occhio su una confezione di perborato... la comprammo!
Ora abbiamo dei vetrini di SnO "Drogati" con del borace e la conduttività è aumentata notevolmente.
Sicuramente utilizzando anche della vernice conduttiva per fare la nostra solita grata arriveremo a dei livelli di conducibilità davvero elevata...
Inoltre kekko a trovato un sistema per far migrare ioni di alluminio sullo strato di SnO drogato e questo dovrebbe consentirci di creare una sorta di film metallico molto denso.
Tutto questo è perchè una idea che mi è venuta di recente è di provare il solfuro di piombo, poichè a quanto sembrerebbe ha delle proprietà fotovoltaiche che sfruttano l'IR.
Ma non solo... anche altre ideuzze ci stanno frullando per la testa e quasi ogni sera passiamo un oretta ad aggiornarci sui nostri progressi.

A presto quindi!
Saluti
j3n4
 
Per sfruttare la banda dell'infrarosso, c'e' la nuova tecnologia fotovoltaica Polyacetylene verniciato (... col C60) del Prof.Heeger:

http://focus.aps.org/story/v6/st18
http://nobelprize.org/nobel_prizes/chemistry/laureates/2000/
http://66.249.93.104/translate_c?hl=it&ie=.../language_tools
http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=5961228

Il Prof. Heeger è stato in Italia per presentare la sua tecnologia:
http://www.unibas.it/news/Heeger.doc

ERRATA CORRIGE (non è col C60)
http://www.answers.com/topic/polyacetylene

-------
Leggete anche questo (doc in italiano, cercate la parola 'poliacetilene')
http://www.rivistapolitecnico.polimi.it/ri...ivista_7.42.pdf
il poliacetilene lo si droga con lo iodio

Ma il poliacetilene non è il poliacetato (PVA=poliacetato di vinile detta anche colla bianca o VINAVIL) vero?
Perché, se si, si apre un mondo a noi autocostruttori casalinghi.

.... http://www.dcssi.istm.cnr.it/CORSO%20IPERT...lli_organic.htm

Ma purtroppo credo di no!

vedi anche http://www.bollionline.net/public/nobel/polimeri.html

P.S.
Ricordavo di aver letto qualcosa a che fare con il poliacetilene e col C60 ...
http://www.esi-topics.com/erf/2003/decembe...nZhongTang.html

-------
http://www.associazionearchimede.it/downlo...ti_i_giorni.pdf

Interessante leggere gli articoli della 'CHIMICA NELLA SCUOLA'
http://www.didichim.org/download/riviste/2002-5.pdf
cercate: "poliacetilene" (a pag.15) e "fullereni" i C60 e i C70 (a pag.28)


P.S.
Ormai sto riprendendo la strada della ricerca solitaria e del monologo!
Possibile che non c'è nessun esperto-ricercatore in giro sul forum che può contribuire a dare notizie utili a questi argomenti? Possibilmente pratici e di basso impatto tecnico-strumentale?


... capisco ... è sempre questione di money! Certa gente parla solo se vede luccicare l'oro o il platino!
Non ci possiamo accontentare della gloria e di un caffè?

D'altra parte potrebbe essere la prima volta, che si tenta di realizzare qualcosa di interessante, per puro spirito volontario-associazionistico siamo o no nel secondo millennio l'era della globalizzazione, di internet, dello scambio culturale? Un idea mia + una tua fanno due idee che possono portare ad una terza e così via...
 
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CITAZIONE (Lucent2k1 @ 2/4/2007, 13:14)
Interessante leggere gli articoli della 'CHIMICA NELLA SCUOLA'
http://www.didichim.org/download/riviste/2002-5.pdf
cercate: "poliacetilene" (a pag.15) e "fullereni" i C60 e i C70 (a pag.28)


P.S.
Ormai sto riprendendo la strada della ricerca solitaria e del monologo!
Possibile che non c'è nessun esperto-ricercatore in giro sul forum che può contribuire a dare notizie utili a questi argomenti? Possibilmente pratici e di basso impatto tecnico-strumentale?


... capisco ... è sempre questione di money! Certa gente parla solo se vede luccicare l'oro o il platino!
Non ci possiamo accontentare della gloria e di un caffè?

D'altra parte potrebbe essere la prima volta, che si tenta di realizzare qualcosa di interessante, per puro spirito volontario-associazionistico siamo o no nel secondo millennio l'era della globalizzazione, di internet, dello scambio culturale? Un idea mia + una tua fanno due idee che possono portare ad una terza e così via...​

Ciao Lucent,
ti chiedo scusa se sembra che ho lasciato la sperimentazione in questo campo ma non è così.
Come ho già detto sia io che kekko stiamo provando alcune idee che ci frullano per la testa e parleremo di novità non appena abbiamo qualcosa di concreto e realizzabile in mano.
Non siamo fermi e non stiamo pensando al denaro.
Tanto per dirne una l'idea del solfuro di piombo non ha funzionato ma non so se abbiamo sbagliato qualcosa noi oppure se è un idea del tutto fuori strada e stiamo appurando.

Da parte mia sto seguendo anche un altro progetto che a differenza di questo è praticamente ultimato e mi sembra ovvio che stando come stanno le cose è meglio chiuderlo per potersi dedicare maggiormente a i pannelli piuttosto che essere inconcludente in due progetti... o no?

Cmq se qualcuno ha voglia di unirsi ai nostri esperimenti ben venga, saremo felici di condividere tutto quello che stiamo facendo e tentando.

Un salutone
j3n4

P.S. Quel polimero conduttivo di cui parli è un progetto sperimentale che conosco da circa 4anni ma non so in che modo possa tornare utile per la fabbricazione di pannelli, hai qualche suggerimento?
Per quanto ne so io l'utilizzo che presto vedremo nelle nostre case sarà per le nuove stampanti, ossia tramite internet sarà possibile downlodare direttamente in casa modelli di scarpe, orologi, radio e quant'altro sia possibile stampare in maniera 3d.
La cosa bella è che sarà materiale usa e getta funzionnte al 100%.
Ci sono molte speranze su questo brevetto e penso che molto presto lo vedremo in tutte le nostre case.
 
CITAZIONE
Per sfruttare la banda dell'infrarosso, c'e' la nuova tecnologia fotovoltaica Polyacetylene verniciato (... col C60) del Prof.Heeger:

http://focus.aps.org/story/v6/st18
http://nobelprize.org/nobel_prizes/chemistry/laureates/2000/
http://66.249.93.104/translate_c?hl=it&ie=.../language_tools
http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=5961228

Il Prof. Heeger è stato in Italia per presentare la sua tecnologia:
http://www.unibas.it/news/Heeger.doc

Il polimero conduttore di cui parlo (il poliacetilene) ha la proprietà di assorbire ed emettere l'infrarosso e quando l'assorbe produce elettroni, quindi elettricità.
Sto parlando della componente utilizzabile nei nostri pannelli fotovoltaici per sfruttare anche la banda dell'infrarosso, i nostri convertono solo la banda degli UV.

Il Prof.Hegger ha realizzato dei prototipi di PV in poliacetilene con un 5,5% di efficienza.
Vorrei pensare di mettere insieme le 2 tecnologie possibilmente in maniera semplice per ottenere una migliore ed interessante efficienza (sparando due numeri orientativi un 3%+5%=
L'IDEA E' QUELLA DI INSERIRLO COME ULTIMO ELEMENTO CONDUTTORE AL POSTO DEL VETRO CONDUTTIVO CON LO STRATO DI GRAFITE .

IL PROBLEMA E' CAPIRE COME REALIZZARE LA MATERIA PRIMA: IL POLIACETILENE.
Io ho chiesto in giro e si vendono al ferramenta/colorificio dei pannellini di polietilene (bianchi sottili 2-3mm) per utilizzarlo da isolante termico. La formula è simile (H-C-H ma ha solo legami singoli tra carbonio e carbonio), ma guarda caso ha la stessa proprietà di assorbire il calore, quindi l'infrarosso.
http://www.plastica.it/default.php?idref=188

Un altro materiale interessante potrebbe essere IL FOSFORO che amplifica il numero di fotoni ricevuti (guarda caso ai raggi X o all'infrarosso) in presenza di un elevata d.d.p. (HV).
Vedi gli intensificatori di immagini, tipo i monocoli notturni dei russi:
http://www.fisica.unisa.it/antonio.dibarto...agnostica-2.pdf
A pag.83 ...Funzionamento dei fosfori di storage e a pag.59 ...Un intensificatore di immagine a raggi X è un tubo più o meno grande che converte una immagine a raggi X di bassa intensità in un’immagine visibile (ad esempio su uno schermo TV tramite una telecamera).

P.S. Nulla a che fare con le stampanti 3D, che tra l'altro non conoscevo!

CITAZIONE
L'IDEA E' QUELLA DI INSERIRLO COME ULTIMO ELEMENTO CONDUTTORE AL POSTO DEL VETRO CONDUTTIVO CON LO STRATO DI GRAFITE .​

O COME PRIMO ELEMENTO CONDUTTORE (AL POSTO DEL PRIMO VETRO CONDUTTORE), VISTO CHE DA UNA PARTE ASSORBE L'INFRAROSSO E POICHE' ISOLA TERMICAMENTE, SULLA PARTE RETROSTANTE AVREMMO GIA' UNA PIU' BASSA TEMPERATURA.
ALLORA QUESTO PERMETTEREBBE DI TENERE IL NOSTRO PANNELLO FOTOVOLTAICO CHIMICO A BASSA TEMPERATURA , (MAX 55°C) PER OTTENERE UNA LONGEVITA' MAGGIORE AL NOSTRO PV CHIMICO!

ET VOILA' LE JEUX SONT FAIT.

N.B. ... calma calma, bisogna vedere quanto filtra agli UV però. Ma questo è DA PROVARE SPERIMENTALMENTE!

Tra l'altro avremo anche rispettato il lato di generazione e il verso del movimento degli elettroni, dalla sinistra e cioè dal pannello frontale, attraverso il carico resistivo, (gli elettroni) ritornano nel redox tramite il secondo vetro conduttivo per mezzo del catalizzatore (grafite/platino).
 
Ultima modifica da un moderatore:
Ciao Lucent,
l'idea del fosforo era già in preventivo... infatti rovistando in giro fra i casalinghi sono riuscito a trovare un prodotto chimico a base di acido fosforico anti-calcare che risulta in percentuale 15-30% al momento dell'imbottigliamento.
Ora qualcosa per fare uscire il fosforo ci verrà in mente...

Per quanto riguarda il poliacetilene speriamo che kekko fa il miracolo e lo re"inventa" magari con le buste della spesa :-)
hehehe

Siamo sempre all'opera! Non ti preoccupare!

Saluti
j3n4
 
Date un'occhiata ... a pag.2 (il C60 fa da accettore come il TiO2 ...)
http://gcep.stanford.edu/pdfs/ib0KJnIw5S-8...2.2.mcgehee.pdf

Poi su http://www.physics.queensu.ca/~jungao
ci sono documenti ( http://www.physics.queensu.ca/~jungao/publications.html)
su Facility le apparecchiature necessarie ...


[10/04/2007]
LA TECNOLOGIA DEI POLIMERI E' EFFETTIVAMENTE MOLTO AVANTI SI PARLA DI PRODUZIONI INDUSTRIALI Organic LED (OLED) e PHOTOVOLTAIC, GIA' DAL 2008, CON NUOVE TECNICHE AD INCHIOSTRO E PROCESSI A STAMPA ROTATIVA A BASSO COSTO.
Ringrazio 'dotting' che nella Tag Board (la messaggeria di questo forum) mi ha dato un link interessante, che vorrei qui riportare:
http://www.eni.it/eni/internal.do?RID=@2sG...sionId=16374582

Altri links attinenti:
http://www.konarka.com/news_and_events/pre...eni_italgas.php
http://www.premioitalgas.it/premio/default...?id=6&anno=2006
http://www.premioitalgas.it/premio/2006-Result-HEEGER.pdf
http://www.premioitalgas.it/premio/summary...sis-NAVARRA.pdf

e per concludere http://www.finanzaonline.com/forum/printthread.php?t=778570
a circa un terzo ..., faccio prima a copiarlo ed incollarlo qui sotto:

Ultimo aggiornamento 12 Marzo 2007
ATTUALITA': Le nanotecnologie che rendono il solare conveniente
di ALESSANDRO OVI*


Disruptive Technology è un temine coniato nel 1995 da Clayton Christensen, docente di Harvard, che indica un’innovazione che in tempi rapidi si impone e conquista un mercato esistente, o dal nulla fa nascere uno nuovo. L’applicazione del digitale alla musica e alle foto sono esempi del primo caso, il cellulare del secondo. A questo si collega un altro fenomeno, i Big bets: la caccia a risultati di grande impatto. Tipica è l’applicazione di nanotecnologie alla progettazione e produzione di celle solari ad effetto fotovoltaico.
La conversione dell’energia solare in elettricità utilizzando l’effetto fotovoltaico del silicio non è una novità. Ma l’efficienza con cui il silicio assorbe l’energia solare è bassa. Il silicio è costoso e la tecnologia è usata solo in applicazioni specialistiche come quelle spaziali. La seconda fase è iniziata con le celle solari a film sottili costituite dai semiconduttori cigs (copperindiumgallium diselenide). Con metodi produttivi sotto vuoto simili a quelli delle memorie su disco fisso, è possibile raggiungere spessori delle celle centinaia di volte più sottili che con il silicio. Il quadro dei costi non è ancora soddisfacente ma la terza fase che sta partendo con gli sviluppi delle nanotecnologie promette miglioramenti. La capacità di progettare materiali a livello nanometrico con proprietà nuove rende possibile un’ottimizzazione del processo fotovoltaico. Il materiale da cui si parte è un semiconduttore come cigs, cis (copper, iridium, selemide) o polimeri fotovoltaici di nuova generazione. Sono utilizzati sotto forma di inchiostri, depositati secondo le tecniche della stampa rotativa, progettati con formule che permettono l’autoassemblaggio a livello molecolare di strutture geometriche in un preciso ordine tridimensionale, nell’intervallo tra 1 e 100 nanometri. Si raggiungono efficienze dell’effetto fotovoltaico simili a quelle del silicio con costi inferiori. La tecnologia di deposizione per stampa permette l’uso di materiali di supporto meno costosi di quelli per la diffusione sotto vuoto, flessibili, resistenti, maneggevoli. Sono impegnate Nanosolar in California con cigs e Solarium e Wurth Solar in Germania per cis. Con polimeri fotovoltaici di vario tipo lavora Konarka nel Massachusetts. Ora si esce dai laboratori di ricerca e arrivano investimenti significativi per produzioni industriali: Nanosolar ha investito 100 milioni di dollari per una fabbrica in Silicon Valley che produrrà cellule per 400 Mw all’anno più altrettanti in Germania con il sostegno pubblico. I due investimenti copriranno entro il 2008 la metà del mercato mondiale di pannelli fotovoltaici.
C’è tanta ricerca da fare ma i margini per miglioramenti sono rilevanti. Sette le linee di innovazione: nanocomponenti per l’autoassemblaggio delle molecole, semiconduttori ed elettrodi stampabili, processi termici rapidi, materiali di supporto a basso costo, processi di stampa rotativa, assemblaggio rapido. Se, come sembra, il prezzo del pannello sta scendendo da 6000 a 1500 dollari al kw, si può immaginare che con successivi affinamenti si arriverà presto a 1000, soglia in cui diventa attraente far diventare solare la casa senza incentivi. Già oggi gli architetti offrono case solari in California: se la moda diventerà di massa avremo una DT. Tre attori devono lanciare la scommessa: 1) l’industria dev’esser pronta a lanciare produzioni di massa di pannelli fotovoltaici con le nuove tecnologie; 2) produttori e distributori di energia devono offrire piani di collegamento a chi autoproduce energia con pannelli solari; 3) i governi devono usare i piani di incentivo connessi al rispetto di Kyoto. Il loro intervento potrà accelerare l’affermarsi delle nanocelle solari fino al momento in cui avranno gambe per camminare da sole e diventare disruptive.
* Direttore Technology Review

Alla prox
 
Ultima modifica da un moderatore:
ciao lucent2k1
Il primo link che hai messo:
http://www.eni.it/eni/internal.do?RID=@2sG...sionId=16374582
mi porta ad una pagina vuota; allora ho guardato gli altri link e cercando all'interno del sito dell'eni ho trovato questo:
http://www.eni.it/eni/internal.do?RID=@2sG...talId=0&lang=it

si parla di celle economiche in polimeri semiconduttivi, create con tecnologia di stampa ad alta velocità, con efficenza dal 10 al 15%.
:)

Nessuno di noi può prevedere il futuro, ma se effettivamente tra qualche anno tutto questo diventasse realtà, ci troveremmo davanti ad una rivoluzione paragonabile a quella che il carbone prima e il petrolio poi, hanno portato al nostro stile di vita (e renderebbe inutili tutti gli investimenti per aumentare la produzione di silicio di grado solare che i maggiori produttori mondiali stanno affannosamente facendo).

Infine faccio i miei complimenti a voi che con entusiasmo state impegnandovi in questa ricerca "casalinga" sulle celle solari ai frutti di bosco... ma state attenti anche a questa nuova tecnologia, potrebbe portare anche voi "fuori mercato"
:shifty:
(inoltre sfrutta ancora dei derivati del petrolio
:wacko:
).

saluti
carest
 
Difatti hai ragione carest me ne ero già reso conto ed è per questo che le ho riportate qui queste notizie, che apparentemente sembrano di un altro (nuovo) thraed.

Alla base ci sono sempre i concetti di substrati p ed n e l'effetto Dye Solar Cell di Graetzel (che imita la fotosintesi), partendo da nuovi materiali: polyacetylene (PA), polyparaphemylene(PPP),polypyrrole(PP), ...
(vedi Brevetto di Hegger http://www.google.com/patents?vid=USPAT545...AJ&dq=5,454,880)

Cio non toglie che possiamo scoprire di avere in casa questi materiali e magari normalmente li buttiamo (controllate tutti i fogli di plastica ci sono scritti dei codici sopra:PE=poletilene,PP=polipropilene,...), codici che vanno compresi e possibilmente provati per il nostro giocattolo PV chimico casalingo.

Il mio scopo?
Farvi venire delle idee utili, semplici e pratiche, partendo magari dalle esperienze dei più pagati scienziati del mondo (in materia di nanotecnologie), che possiamo sfruttare da subito e a costi ridicoli. E magari farvene venire in mente qualch'una così bella ed interessante da farci un vero brevetto e magari un industria ITALIANA (sarà perché sono un nazionalista-mammista di fondo, ma ci tengo).
Noi italiani siamo famosi per la nostra fantasia ed intelligenza, diamo una mossa all'acqua e alla materia grigia dentro il nostro cranio, è sicuramente il momento giusto, io sto solo dandovi tutti gli elementi utili per farlo.

Sono sicuro che riusciremo in breve tempo a tirare fuori un pannello fotovoltaico mix delle diverse tecnologie,ma di una semplicità unica. Io qualche idea ce l'ho già, ma ho bisogno di fare delle prove sperimentali e soprattutto di recuperare quella benedetta iodite (ioduro di potassio).

P.S.
Scusatemi per il link non funzionante, ma avevo fatto copia incolla di quello datomi da dotting (che era perfettamente funzionante)

N.B.
Invece del vetro conduttivo ci sono i polimeri conduttivi, ma questa può essere un pezzo che può essere sviluppato meglio da qualcun altro, cominciamo a fare il PV di Graetzel e poi raffiniamo nuove soluzioni.


A me sinceramente sta frullando l'idea di stampare su EVA=EtilVinilAcetato o altre materie plastiche, (EVA: l'acetato che si vende nelle cartolerie per le stampanti laser), con una stampante a getto d'inchiostro materiali tipo il TiO2 o SnO2 e dell'inchiostro conduttivo.
Mi sto informando da quei negozi che fanno rigenerazione o ricariche, sul tipo di inchiostro usato dalle ink-jet e si parla di inchiostro pigmentato, ma praticamente usano dei prodotti preparati.

Qualcuno ne sa qualcosa di più?
Come possiamo ottenere dell'inchiostro per ink-jet semplicemente conduttivo?

Pare che lo usino già le aziende che fanno libri per reaizzare gli e-book (libri interattivi a domande e risposte multiple che si usano con delle penne di plastica e un LED: rilevatrici di resistenza elettrica).

E questi materiali quanto sono conduttivi? Resistenza (ohm)/cm2


P.S. Ma anche per stampare sulla carta da lucido,... perché trasparente agli UV.

Per gli esperti chimici ci sarebbe il brevetto 6.621.099 della Xerox ...
LA CULLA DELL'INNOVAZIONE : I NUOVI BREVETTI CONFERMANO LA LEADERSHIP TECNOLOGICA DI XEROX
Milano,29 gennaio 2004
http://www.marketpress.info/archivio_notiz...naio 2004.htm
cercate nella pagina: 'inchiostro conduttivo'

http://www.google.com/patents?vid=USPAT662...AJ&dq=6,621,099
 
Ultima modifica da un moderatore:
CITAZIONE (Lucent2k1 @ 16/4/2007, 10:26)
A me sinceramente sta frullando l'idea di stampare su EVA=EtilVinilAcetato o altre materie plastiche, (EVA: l'acetato che si vende nelle cartolerie per le stampanti laser), con una stampante a getto d'inchiostro materiali tipo il TiO2 o SnO2 e dell'inchiostro conduttivo.
Mi sto informando da quei negozi che fanno rigenerazione o ricariche, sul tipo di inchiostro usato dalle ink-jet e si parla di inchiostro pigmentato, ma praticamente usano dei prodotti preparati.

Qualcuno ne sa qualcosa di più?
Come possiamo ottenere dell'inchiostro per ink-jet semplicemente conduttivo?

Pare che lo usino già le aziende che fanno libri per reaizzare gli e-book (libri interattivi a domande e risposte multiple che si usano con delle penne di plastica e un LED: rilevatrici di resistenza elettrica).

E questi materiali quanto sono conduttivi? Resistenza (ohm)/cm2


P.S. Ma anche per stampare sulla carta da lucido,... perché trasparente agli UV.​

Ciao Lucent,
per quanto riguarda griglie conduttive con kekko avevamo già in mente di usare un plotter.
Questi cosi in pratica usano una specie di pennino... va da se che il tipo di vernice che ci metti dentro la si può anche cambiare.
E questo non dovrebbe essere un grosso problema, a parte il fatto che bisogna trovare un plotter... io ho qulche amico che forse mi può aiutare in questo.

Per quanto riguarda il TiO2 con kekko abbiamo visto che mischiarlo con acido nitrico o alcool serve solo a farlo sbriciolare quando si secca... usa acqua e spalma con una spatolina e vai tranquillo.

A breve nuove info noi stiamo provando di tutto :-)

Saluti
j3n4

P.S. Perchè vuoi usare quel tipo di plastica? E' fotovoltaica?
 
Vorrei capire la fattibilità di realizzare pannelli fotovoltaici chimici non su vetro, ma direttamente su acetato o su carta da lucido o su plastica (magari PET), usando poche tracce di materiale riversato uniformemente da una stampante a getto d'inchiostro. Il primo strato conduttivo potrebbe essere anche ricoperto da linee parallele di inchiostro conduttore e il resto da materiale semiconduttore.

Ieri avevo letto dell'IBM che aveva brevettato qualcosa ad ink-jet (sull'eeTimes), ma non riesco a ritrovarlo ... comunque gli americani ci stanno riuscendo addirittura con la stampa rotativa (... tipo giornalistico), dovrebbe anche funzionare con una ink-jet.
Stanno lavorando sulla stampa delle molecole addirittura ...
http://www.eetimes.com/showArticle.jhtml?a...&printable=true
 
MODERAZIONE: eliminato quote: inutile riportare il messaggio precedente in toto, appesantisce solo la lettura. Grazie - Eroyka

In teoria, anche noi avevamo pensato che per abbattere i costi potevamo utilizzare della plastica.
In effetti la cottura del TiO2 non è del tutto necessaria... ma il vero problema è la vernice conduttiva trasparente.
Scaldando su vetro del SnO2, drogandolo e poi dipingendo una grata di argento siamo riusciti a scendere di parecchio ma per fare questo abbiamo sottoposto il vetro ad almeno 300°C.
Ovvio il motivo percui non abbiamo continuato sulla strada della plastica. (Riguardo il primo strato).
Il problema non si pone dalla parte dove applichiamo carbonio, anzi direi che la plastica per questo strato conduttivo si presta molto bene, ma rimane il primo strato che deve essere metallico e di carica opposta... Se hai un idea per fare la vernice trasparente conduttiva sono tutto orecchi! :-)

Saluti
j3n4

P.S. Eliminando l'SnO2 e usando solo una grata fitta di argento non ci abbiamo ancora provato... chissà!? Magari è la strada giusta!
:D


Edited by eroyka - 17/4/2007, 08:35
 
Buona l'idea del pennino del plotter controllato da PC,
anche se il vero problema è il costo di un plotter (decine di migliaia di euro), non proprio per tutti
e non solo stiamo pensando a qualcosa di cui non ho il diretto controllo sulla quantità di inchiostro rilasciato, disegnati con microtracce. Sarebbe come ammazzare una mosca con un cannone, a noi bastano piccoli fogli (10cmx10cm o 15x15cm).

Allora è vero il vero problema da risolvere è l'inchiostro trasparente conduttivo,
ma mi ricordo che si usava il liquido del limone per usarlo come inchiostro simpatico (sicuramente un inchiostro trasparente ed invisibile alla luce visibile), attecchiva sulla carta sicuramente bisogna provarlo sulla carta da lucido, non si potrebbe provare ad usarlo insieme al SnO2 o altro per renderlo maggiormente conduttivo?

Ultima possibilità, probabilmente è la strada giusta ..., che ritengo sia quella usata da Hegger, visto che ha i prototipi che rendono al 5% (e promette in 10 anni di arrivare al 10-15%),
è quella di usare la griglia disegnata che dici tu, magari sottile e abbastanza fitta e solo a segmenti verticali collegati ad un unico bordo di contorno più spesso pronto per i contatti con l'esterno. Tanto dopo ci sarà lo strato di TiO2 (assorbitore/catalizzatore) che comunque è sufficientemente conduttivo che ricopre tutto. In altre parole si cercherà di creare dei percorsi resistivi per gli elettroni relativamente brevi e uniformi.

Il rendimento non al massimo, ma sicuramente potrebbe andare.
Come pure, se il giocattolo chimico organico dovesse avere vita breve, lo si butta e in 2 minuti col PC se ne rifà un altro, i costi saranno ridicoli.

Bisognerebbe pensare di avere un unica stampante ink-jet con 1 cartuccia completa di testina per ogni materiale da usare e considerate che ottenere un pannellino formato A4 non è male o 2 mezzi A4 in serie, se diventa facile costruirli, sarà anche facile collegarli disegnando già le piste necessarie, con lo scopo poi di ottenere determinate tensioni ricercate in uscita (2 pannelli in serie = la somma delle tensioni in output).

Che ne dite?
Bisognerebbe lavorare e studiare sui materiali che usiamo con gli inchiostri pigmentati e sui contenitori da sostituire alle cartuccie (ci sono 2 contatti elettrici dietro la testina sotto la cartuccia che, tramite la cartuccia stessa, da' una chiusura o resistenza elettrica che fa da sensore di cartuccia scarica o secca).

P.S.
In farmacia ho comprato il Ribes Nero puro al 95-98% filtrato e pronto all'uso (costo 17euro) confezione da 200ml, ne volevo una da max 50ml, ma mi hanno detto che prima la si trovava in giro (scade a settembre 2008).
 
Alla base ci sono sempre i concetti di substrati p ed n e l'effetto Dye Solar Cell di Graetzel (che imita la fotosintesi), partendo da nuovi materiali: polyacetylene (PA), polyparaphemylene(PPP),polypyrrole(PP), ...
(vedi Brevetto di Hegger http://www.google.com/patents?vid=USPAT545...AJ&dq=5,454,880)

Cio non toglie che possiamo scoprire di avere in casa questi materiali e magari normalmente li buttiamo (controllate tutti i fogli di plastica ci sono scritti dei codici sopra:PE=poletilene,PP=polipropilene,...), codici che vanno compresi e possibilmente provati per il nostro giocattolo PV chimico casalingo.

http://www.technica.net/NT/NT3/resine.htm
 
ERRATA CORRIGE:
al terzo rigo: 'disegnati con microtracce' ---> 'non certo saranno linee disegnate con microtracce di inchiostro'

P.S. Complimenti celerone sicuramente un interessante link su cui lavorare.

Considera che io non sono un chimico, per questo chiedo il vostro aiuto.
Ci serve sapere di più e questo è un link interessante e pure in italiano.
 
Ciao Lucent,
un plotter che disegna a tratto sottile si può comprare benissimo usato, oppure come hardware nuovo di fascia bassa... non costano decine di migliaia di euro e già con 1000euro ne compri uno degno di tutto rispetto.
Ecco un Link così preso al volo da google, ma si trovano usati a molto meno.

CITAZIONE
Allora è vero il vero problema da risolvere è l'inchiostro trasparente conduttivo,
ma mi ricordo che si usava il liquido del limone per usarlo come inchiostro simpatico (sicuramente un inchiostro trasparente ed invisibile alla luce visibile), attecchiva sulla carta sicuramente bisogna provarlo sulla carta da lucido, non si potrebbe provare ad usarlo insieme al SnO2 o altro per renderlo maggiormente conduttivo?​

Mi accerto ma dubito che quando cristallizza conduce elettricitià.
Inoltre l'SnO2 per posizionalro sul vetro va scaldato a 300°C, quindi se vogliamo usare plastica non possiamo più usare SnO2 e tanto vale farsi venire una buona idea.


Saluti
j3n4
 
non cercate plotter,basta una piccola stampante,il problema semmai è negli ugelli,sono configurati per l'inchiostro apposito,si può cambiare,ma dopo alcune stampate,qualche decina,si cracca.
Bisogna però avere l'inchiostro .
 

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