PV AI FRUTTI DI BOSCO HOME MADE


Salve a tutti,
in questi giorni avevo il leggerissimo sospetto che kekko avesse sbagliato la misura del vetro ma sono un inguaribile ottimista... ecco perchè ci rimango sempre male :S

Cmq nonostante la resistenza del vetro sia 1400 omh i primi test di questo pomeriggio sono andati discretamente bene.
Abbiamo fotografato e filmato tutto e ciò mi lascia molte speranze per i prossimi test che senza ombra di dubbio andranno meglio di volta in volta, fino al raggiungimento della cella ottimale che conto di sfornare in settimana.

CMQ per chi era in trepidante attesa la risposta è: SI funzionano!

Tanto per cominciare per la prova che sto effettuando mentre vi scrivo ho risfoderato la vernice all'argento che al momento mi serve per aumentare la conducibilità dei terminali, ma prossimamente ho intenzione di disegnare una piccola grata sul vetro che unita al SnO4 sono certo ne abbassrà l'impedenza del 100% e questo ve lo dimostretrò nei prossimi giorni.

Questo pomeriggio abbiamo avuto notevoli difficoltà con il silicone... infatti il 98% è tutto sulle mie mani il restante 2% era sulla cella... non vi dico quanto era brutta... è fuori discussione che dobbiamo affinare leggerissimamente la tecnica di produzione... tant'è vero che kekko aveva una cella da parte e non me lo aveva detto perchè si vergognava di quanto era brutta... ma visto il risultato che avevamo ottunuto oggi pomeriggio... hehehehe

Cmq ne sto RI-facendo una proprio adesso... datemi ancora un paio d'ore e posto dati e foto.

Saluti
j3n4
 
He he, o sono io, o mi sa che il mio tester è sfasciato... più la prima però
:P


Oggi abbiamo assemblato la prima cella fotovoltaica ai mirtilli, usando come ossido, il biossido di titanio. Per fare questo abbiamo preparato diversi vetrini conduttivi, con uno spessore variabile di biossido di titanio. Applicando uno strato dello spessore dello scotch, non è andata tanto bene, infatti cuocendolo con il fornello, il TiO2 si è sacrepolato staccandosi quindi dal vetro. Abbiamo quindi provato con uno strato più sottile, il quale ha retto la cottura!
Anche se sul video di Torvergata spiegavano di fare uno spessore come lo scotch, non lo abbiamo fatto per il motivo detto sopra... contiamo però di riprovare cuocendolo in un forno.
Il secondo problema riscontrato è stato quello di trovare il giusto pigmento di mirtillo che si impregnasse nel TiO2 in modo permanente... Abbiamo provato con il succo di mirtillo concentrato (quello tipo succo di frutta), ma quando abbiamo aggiunto lo iodio alla cella si è sciolto quasi del tutto... ora dobbiamo riprovare con il pigmento di mirtillo estratto con alcol, così dovrebbe andare meglio!!

Comunque nonostante che lo strato di TiO2 era troppo fino e buona parte del pigmento si era sciolto, funzionava ugualmente!!!!!!!
Come dice j3n4, bisogna affinare un po' le tecniche, ma come prima prova non è andata male!

Saluti kekko!
 
Eccomi qui,
ho appena finito di montare la cella e devo dire che almeno adesso è più estetica e non perde iodio da nessuna parte... il silicone lo userò per le prossime celle per ora ho usato la pattex mille chiodi.
La sua produzione è di circa 500mV, o se vi piace di più 0.5V.

Dunque, una cosa strana che ho notato questo pomeriggio è il modo in cui si comporta la cella, visto e considerato che non è la prima volta che ne vedo una abbiamo "giochicchiato" mettendo e togliendo la mano per coprirla, poi abbiamo provato con un pezzo di compensato e invece di diminuire la produzione a volte aumentava...

Ciò presumo sia dovuto ad una specie di assetamento, in pratica appena montata la cella funziona come una batteria ma poi dopo qualche ora inizia a funzionare come un vero e proprio pannello... oppure non so forse funziona a IR anzichè UV e ciò è molto + difficile da capire con delle semplici prove.

Inoltre usando la cella che aveva fatto ieri kekko abbiamo realizzato un video in cui accendendo una lampadina la produzione aumenta mentre quando spegnamo la produzione diminuisce.

Mi aspettavo una produzione più vivace ma kekko dice che così è normale... boh vabbè... vediamo se in tandem si può fare di meglio.

Per il resto ho ancora in mente qualche piccola modifica da fare sul vetrino e testare il cloruro stannico che ho prodotto in questi giorni con un sistema diverso... ma vediamo prima che succede.

Cmq tutto sommato è andata molto bene, la cella di kekko ha funzionato per 1giorno e mezzo vedremo domani, la mia ancora non si sa, però sto pensando di metterci su un piccolo carico per vedere se si deteriora.

Adesso riverso il filmato e le foto che ho sul telefono e li metto in linea.

A dopo!


Allora ecco QUI il filmato.

Questa sera ho dipinto una grata su un vetrino trattato con SnO4, ho usato della vernice d'argento e la sua conduzione è notevolmente migliorata.
Direi che già così è almeno 4 volte più conduttivo... tutto sta a vedere se resiste la cottura... vi faremo sapere.

Le foto ritraggono quello che si vede nel filmato... tanto vale che vi guardate quello.

A presto!
j3n4
 
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Bravi raga' ... siete veramente bravi e mitici come dice 'alvarse'.

Comunque voi state usando lo iodio al posto della iodite, questo potrebbe fare qualche differenza sulla durata e sulla autocorrosione immagino, ma che dice kekko va bene lo stesso?

Allora riordiniamo le idee e i test, allora 0,5 V senza carico e ricavati da un pannellino di quanta superficie (in cm quadrati)?

Attenzione il carico deve essere di tipo induttivo-resistivo, ovviamente come la lampadina, per far chiudere elettricamente il circuito anodo-catodo (il polo positivo col negativo). Cercate di usare piccole lampadine da 2 o 3Vmax a bassa potenza per vedere ad occhio i diversi comportamenti anche con la luce del giorno.
Se invece usate una lampadina da 12V il filamento di tungsteno è molto più spesso e si comporta da corto circuito.
Approposito quant'è la corrente di corto circuito? Cioè collegando il positivo al negativo direttamente attraverso l'amperometro (il tester configurato a misurare gli amper)?

Dovete dotarvi di varie resistenze elettriche (100 ohm - 220- 560- 1k- 2k2 ohm da almeno 2W di potenza) bisogna disporre di 2 tester per leggere l'intensità di corrente in serie al carico (in serie alla resistenza) e la tensione in parallelo al carico.
Se dovessero scaldare troppo dovete mettere 2 resistenze in parallelo in modo da avere una potenza max pari alla somma delle potenze (es. 2W ciascuna ---> quindi potenza totale = 4W) e la resistenza totale se le resistenze sono uguali, pari alla metà del loro valore (es. con 2 resistenze da 220ohm ---> resistenza totale del loro parallelo = 110ohm).


P.S. Il fatto che col compensato ... con l'ombra, la tensione aumentava immagino senza carico, forse il problema è un altro, probabilmente ci sara una soglia termica in cui il pannello rende di più senza carico (in modalità batteria per intenderci). Il sistema diventa più stabile e a maggior rendimento in presenza di un carico (in modalità PV).
Perché una temperatura di massimo rendimento? Perché ci sono delle sostanze organiche di mezzo e non dimenticate che questi tipi di PV assorbono oltre alla luce diretta anche quella diffusa. Quindi domando: 'il compensato era sollevato o a contatto col vetro'? ... immagino sollevato!

Perché tante domande? Perché siamo affamati di informazioni ... qui dai nostri pioneri del PV organico.
Anche perché ci interessa sapere se le nostre elucubrazioni mentali sono fantasie o logiche reali.

Ho appena visto il filmato.

Ho visto che le prove le state facendo con la luce di una lampada normale.
Ok va pure bene per delle prove di massima, ma il pannellino sappiamo che reagisce meglio agli UV, che sono frequenze ben lontane dalla luce del visibile. Quindi le misure fatele alla luce del sole o se impossibilitati sotto una lampada UV, tipo quelle al neon con starter e trasformatore, quelle che servono per i bromografi !

Faccio notare che comunque nel documento dell'Università di Trieste
http://www.univ.trieste.it/~ingeln/stage_e...te_organico.doc
a pag.7 si descrive in dettaglio l'elettrolita. Che cos'è il KI? Alla fine del doc poi ci sono delle misure già fatte che possono servire per fare dei confronti.
 
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Ciao ragazzi!
Mi complimento anche io con voi per per i buoni risultati che state ottenendo.

Se poi riuscirete a mettere su l'aziendina mi regate un pannellino per l'occasione che vi ho dato di incontrarvi
:P


Scherzi a parte, sarebbe bello e molto utile fare un primo riassunto della situazione. Che dici lucent ce la fai a mettere giù un testo che spieghi in breve il percorso effettuato e i risultati fin'ora raggiunti? Non una grande cosa ma un primo punto di riferimento che amplieremo successivamente in base ai risultati dei test.

In questo modo riusciremo anche a portare qui altre teste che potrebbero aiutarci ulteriormente.

Dai, fai questo sforzino che reputo molto molto importante.

Un caro saluto e rimango a disposizione.
Roy

P.S. se volete progettomeg è felice di finanziarvi i costi che state sostenendo per i test con una piccola, ma che aiuta sempre, cifra. Contattatemi che ci mettiamo d'accordo. Le mani in pasta (anzi silicone) vanno premiate con i fatti!!
 
Meglio non attendere un documentino ufficiale ... per dire questo!

ATTENZIONE AVVISO IMPORTANTE PER GLI SPERIMENTATORI DILETTANTI.

NOI NON VOGLIAMO ESSERE CAUSA DI INCIDENTI INVOLONTARI E NON SIAMO RESPONSABILI DI QUALSIASI PROBLEMA CHE POSSA ACCADERE DA EVENTUALI ESPERIMENTI CHIMICI PRIVATI PERSONALI ESEGUITI SECONDO INDICAZIONI QUI DESCRITTE NEL FORUM. E' PIU' CHE NORMALE CHE OGNUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITA' AFFINCHE' SI DOCUMENTI AL MEGLIO PRIMA DI UTILIZZARE DETERMINATI PRODOTTI O SOSTANZE CHIMICHE.

Sinceramente spesso PUO' SFUGGIRE DI NON RIPORTARE IL FATTORE RISCHIO delle sostanze utilizzate e di non dare dettagli su come vadano utilizzati certi prodotti.
Il nostro kekko ha realizzato del vetro conduttivo al SnO2 con dell'acido cloridico.

Non apprestatevi a giocare con questo acido come se fosse latte o acqua, fate molta attenzione nel maneggiarlo usate guanti ed occhiali, anzi consiglio vivamente di comprare i vetri già belli e fatti.

L'acido cloridrico è pericoloso anche più del acido muriatico.
Leggete questo riferimento: http://www.minieredoro.it/gli acidi.htm

Ringrazio per l'attenzione ... alla prox

[06/03/2007]
NUOVE IDEE PER GLI SPERIMENTATORI

- Interessante fare un esperimento di un dual layer (TiO2+SnO2)
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.f...t_uids=17201053
con proprietà autopulenti e antiriflettenti, così la luce rimane imprigionata all'interno del pannellino.


- Come pure interessante quest'altra bozza articolo: come usare il cloro derivato dalla clorofilla assorbito sui nanocristalli di TiO2
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.f...t_uids=15128103

Lo riporto qui, anche perché dovrebbe rispondere su uno spettro di banda maggiore (quindi maggiore efficienza) e ci sono delle misure effettuate.

A bio-photovoltaic conversion device based on dye-sensitised solar cell (DSSC) using the visible light sensitisation of chlorine-e6 (Chl-e6) derived from chlorophyll from Spirulina adsorbed on a nanocrystalline TiO2 film was developed. Form fluorescence spectrum of Chl-e6 adsorbed on a nanocrystalline TiO2 film, the emission of Chl-e6 was effectively quenched by TiO2 nanocrystalline indicating that the effective electron injection from the excited singlet state of Chl-e6 into the conduction band of TiO2 particles occurred. The short-circuit photocurrent density (Isc). the open-circuit photovoltage (Voc). and the fill factor (FF) of solar cell using Chl-e6 adsorbed on a nanocrystalline TiO2 film electrode were estimated to be 0.305 +/- 0.012 mA cm(-2), 426 +/- 10 mV, and 45.0%, respectively. IPCE values were reached a maximum around the wavelength of absorption maximum (7.40% at 400 nm; 1.44% at 514 nm and 2.91% at 670 nm), indicating that the DSSC using visible light sensitisation of nanocrystalline TiO2 film by Chl-e6 was developed.



---
C'e' da leggere anche questo
http://www.iop.org/EJ/abstract/0268-1242/21/1/011
parla di un nuovo elettrolita interessante il nitrato di zinco in soluzione acquosa.

Ha una alto livello di trasmittanza (http://it.wikipedia.org/wiki/Trasmittanza)
 
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CITAZIONE (Lucent2k1 @ 6/3/2007, 13:32)
- Interessante fare un esperimento di un dual layer (TiO2+SnO2)​

Salve a tutti, gli esperimenti procedono alla grande, stiamo affinando le tecniche e presto avremo i primi veri risultati...
Tanto per precisare quello che abbiamo usato non è iodio ma iodite, una soluzione di ioduro di potassio e iodio! Io l'ho chiamato iodio ma in realtà è iodite (lo iodio a temperatura ambiente è solido), non è così impossibile da trovare, si trova abbastanza facilmente!

Ah, nel documento linkato non è biossido di titanio + biossido di stagno, ma biossido di titanio più SiO2!! Tutta un'altra cosa, il biossido di silicio è quarzo, completamente diverso... a volte basta una "n" al posto di una "i" per cambiare l'intero significato...
Comunque interessante, più avanti proveremo anche questa strada, ma per adesso continuiamo con il mirtillo! Un passo alla volta...
Questo tipo di esperimenti richiedono molto tempo, non è così facile come sembra nel video... tra l'altro nel video non sono riportati passaggi che anche se meno importanti, costituiscono punti fondamentali, come ad esempio la preparazione del pigmento, se provate a fare come nel video, il pigmento a contatto con la iodite si scioglie, vanificando il tutto...

Non bisogna tralasciare il minimo dettaglio, anche la più piccola disattenzione manda tutto all'aria!!

Saluti kekko
 
CITAZIONE (Lucent2k1 @ 6/3/2007, 13:32)
- Interessante fare un esperimento di un dual layer (TiO2+SnO2)
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.f...t_uids=17201053
con proprietà autopulenti e antiriflettenti, così la luce rimane imprigionata all'interno del pannellino.​

Questo link parla di quarzo... SiO2 non SnO2.
E' interessante come idea... qualcuno sa dove si comprano e quanto costano i pannelli di quarzo?

CITAZIONE (Lucent2k1 @ 6/3/2007, 13:32)
- Come pure interessante quest'altra bozza articolo: come usare il cloro derivato dalla clorofilla assorbito sui nanocristalli di TiO2
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.f...t_uids=15128103

Qualcuno sa dove prendere l'alga sbirulina?

CITAZIONE (Lucent2k1 @ 6/3/2007, 13:32)
C'e' da leggere anche questo
http://www.iop.org/EJ/abstract/0268-1242/21/1/011
parla di un nuovo elettrolita interessante il nitrato di zinco in soluzione acquosa.​

Una considerazione: Ho notato che la iodite alla luce cambia colore e diventa tipo acqua... qualcuno sa se quando cambia colore è ancora utile al nostro fine oppure senga la fine del pannello?
Se così fosse l'idea del nitrato di zinco è molto più semplice da realizzare... niente meno dicono che addirittura aumenta la performance... ummm è da provare... hai visto mai?

Saluti
j3n4
 
Ok, ho sbagliato, daccordo non era SnO2 ma SiO2, mi sarò distratto un attimo!

Comunque la Spirulina a quanto pare la trovi in erboristeria
http://www.erboristeriaedaltro.com/BORRI SPIRULINA.html
http://www.biospirulina.com/

Io sto aspettando ancora la risposta alla mia domanda: 'dove riesco a trovare la IODITE'?
La devo realizzare con la tintura di iodio e il potassio e in quali quantita'? Ehm, se si, il potassio dove lo trovo?
Avete l'indirizzo di qualche negozio ben fornito che lo potrebbe inviarmelo via posta per contrassegno?


-----------------------
Comunque visto che kekko sta facendo strada e poiché dice:
CITAZIONE
Questo tipo di esperimenti richiedono molto tempo, non è così facile come sembra nel video... tra l'altro nel video non sono riportati passaggi che anche se meno importanti, costituiscono punti fondamentali, come ad esempio la preparazione del pigmento, se provate a fare come nel video, il pigmento a contatto con la iodite si scioglie, vanificando il tutto...

Non bisogna tralasciare il minimo dettaglio, anche la più piccola disattenzione manda tutto all'aria!!​

Devo rimandare a kekko il compito di scrivere un bel documentino, che raccolga in maniera più appropriata le sue esperienze o anche solo la soluzione definiva che lui ritiene più semplice e fattibile per i comuni mortali (non esperti chimici). Documento da consegnare ad eroyka (l'amministratrore di questo forum) per pubblicarlo sul sito www.progettomeg.it (nella sezione Fai da te).


P.S.
http://www.erboristeriaedaltro.com/index2.htm
... mi sembra di aver capito che si tratta di un negozio di Roma
 
Ciao Lucent,
CITAZIONE (Lucent2k1 @ 8/3/2007, 10:41)
Ok, ho sbagliato, daccordo non era SnO2 ma SiO2, mi sarò distratto un attimo!​

Hehehe ok non c'è problema lo abbiamo sottolineato per correttezza.

CITAZIONE
Comunque la Spirulina a quanto pare la trovi in erboristeria
http://www.erboristeriaedaltro.com/BORRI SPIRULINA.html
http://www.biospirulina.com/

Si ma per estrarre la clorofilla penso che debba essere fresca, o mi sbaglio?
http://www.geocities.com/TheTropics/Paradi.../clorofilla.htm

CITAZIONE
Io sto aspettando ancora la risposta alla mia domanda: 'dove riesco a trovare la IODITE'?
La devo realizzare con la tintura di iodio e il potassio e in quali quantita'? Ehm, se si, il potassio dove lo trovo?
Avete l'indirizzo di qualche negozio ben fornito che lo potrebbe inviarmelo via posta per contrassegno?​

A questo risponderà kekko, cmq ho intenzione di provare il nitrato di zinco... se è così come dicono non c'è paragone.

CITAZIONE
-----------------------
Comunque visto che kekko sta facendo strada e poiché dice:
CITAZIONE
Questo tipo di esperimenti richiedono molto tempo, non è così facile come sembra nel video... tra l'altro nel video non sono riportati passaggi che anche se meno importanti, costituiscono punti fondamentali, come ad esempio la preparazione del pigmento, se provate a fare come nel video, il pigmento a contatto con la iodite si scioglie, vanificando il tutto...

Non bisogna tralasciare il minimo dettaglio, anche la più piccola disattenzione manda tutto all'aria!!​

Devo rimandare a kekko il compito di scrivere un bel documentino, che raccolga in maniera più appropriata le sue esperienze o anche solo la soluzione definiva che lui ritiene più semplice e fattibile per i comuni mortali (non esperti chimici). Documento da consegnare ad eroyka (l'amministratrore di questo forum) per pubblicarlo sul sito www.progettomeg.it (nella sezione Fai da te).​

Beh grazie per la lealtà da parte tua Lucent, in effetti l'intervento di eroyka abbiamo capito che non era per scavalcarti però in effetti eravamo leggerissimamente curiosi di leggere cosa avresti scritto visto che un tutorial sulla realizzazione pratica dovrebbe come minimo essere scritto da qualcuno che lo ha già fatto.
In effetti prima che intervenisse eroyka noi avevamo pensato di scrivere una bozza di tutorial e passartela prima che divenisse ufficiale per darti modo di aggiungere dettagli e ulteriori info tecniche.

Penso che una cosa fatta in tre venga meglio o no?
:D

Cmq scusate ma vi dispiace se mi autoinvito? no perchè le mani sporche di silicone erano le mie e dopo l'aereosol di cloro che mi sono beccato ieri penso che me lo merito un pochino o no!?
:angry:


CITAZIONE
P.S.
http://www.erboristeriaedaltro.com/index2.htm
... mi sembra di aver capito che si tratta di un negozio di Roma​

Si sembra di si.

P.S. Ieri abbiamo provato a fare un vetro conduttivo anzichè con il solito SnO con una nuova procedura che avevo escogitato qualche giorno fa e abbiamo ottenuto SnO2... ma purtroppo una volta steso sul vetrino e cotto non conduce... ora kekko domani pomeriggio ripeterà l'esperimento per conferma, se due volte su due abbiamo lo stesso risultato possiamo affermare che SnO2 sul vetrino "stranamente" a noi non funziona e quindi useremo SnO.

Saluti
j3n4
 
Sinceramente non sono un esperto in questo settore,
ma usando il ragionamento direi che la clorofilla la puoi recuperare dal fogliame fresco, tanto è un colorante naturale, anzi avevo letto che l'antocianina (delle more, dei mirtilli, degli agrumi), era l'alternativa a più alta concentrazione di materiale colorante che reagisce alla luce. Invece giustamente la spirulina in erboristeria la troverai secca, ma a noi interessano solo le molecole del materiale da depositare in strato solido e quindi ripristinando i liquidi necessari (mediante alcool puro o altro), si potrà realizzare la composizione liquida da depositare sul TiO2 (gia' cotto sul vetro) e da essiccare quel minimo da far evaporare l'alcool a temperature ambiente per poco tempo. Anche perché non credo vada bene essiccare al sole, poiché si tratta di sostanze organiche che si deteriorano all'aria e all'aumento di temperatura.

Per quanto riguarda il doc per eroyca, sono d'accordo di darvi carta bianca, poi la posso integrare io, dandovi un feed-back prima della consegna.

Alla prox

Kekko, mi può dire qualcosa circa la iodite?

P.S. Ops ci hanno sfrattati dalla 'pole position', cerchiamo di rendere l'argomento ancora interessante ...
 
Ultima modifica da un moderatore:
Ogni tanto leggo i post di questo thread.

Si puo mettere "ogni tanto" dei post conclusivi... ?

Tipo: tutt'ora siamo arrivati a questo punto...

Anche perche leggersi 8 pg. e un po tanto, e non si capisce bene se alla fine qualcuno e riuscito a fare un prototipo funzionante.

Appropos ... a che punto siete ? :-)
Denis
 
RIEPILOGO SITUAZIONE DEL PROGETTO AD OGGI.
;)


I 2 prototipi realizzati da kekko e j3n4 FUNZIONANTI, sono quelli fatti sia in ZnO che in TiO2, con un impasto al succo di mirtillo (ovviamente ben filtrato e preparato al momento della colata, tenuto in frigo si ammuffisce dopo qualche giorno).

Schematizzando il pannello fotovoltaico (PV) così ottenuto reagisce alla luce diffusa (non serve luce diretta) in particolare agli ultra violetti (UV):

I (_)------H
I (_)------H SULLA SINISTRA IL WAFER CHIMICO REALIZZATO
I (_)------H
I (_)------H
I (_)------H

H --> secondo vetro conduttivo al SnO (possibilm. con uno strato catalizzatore al platino o grafite)
------ -->Iodite I-/I3- (redox liquido a base di una soluzione di ioduro di potassio e iodio)
(_)-->misto ZnO(oppure TiO2) e succo di mirtillo (io consiglio invece microstrati sottilissimi e separati)
I-->vetro conduttivo al SnO

Sebbene i nostri amici ci abbiano detto che la tensione (d.d.p.) in uscita era intorno ai 0,5V sotto la luce di una lampada (le prove le hanno fatte e filmate di notte) non ci hanno dato altri dettagli ne con la luce del giorno e ne commisurati alla superficie del pannello fotovoltaico chimico organico e neanche ai diversi carichi elettrici induttivi applicati.
Per altri dettagli leggete il primo messaggio con tutti i riferimenti o almeno questo doc:
http://www.univ.trieste.it/~ingeln/stage_e...te_organico.doc.

- Vetri conduttivi? Si comprano al vetraio (vetri ECO oppure PILKINGTON) oppure la soluzione sperimentata da kekko (... vedi traeds)
- Come mettere il platino sul vetro? Vernice al platino vendibile nei negozi di prodotti per dipingere la ceramica e
cottura in forno a 400-500°C (... vedi traeds)
- Grafite al posto del platino? Affumicare il vetro sopra una fiamma alla mina di matita (contiene grafite naturale), usate grosse mine, ovviamente per pochi centimetri quadri di vetro conduttivo, e poi ripassare la matita sul vetro per inspessire lo strato (è un polimero trasparente agli UV).
- I Mirtilli? Si vendono inbustati e congelati (Mirtilli e frutti di bosco della Findus) al supermercato.
- ... ? Il resto del materiale da negozi o aziende chimiche

Tengo a precisare che il progetto è già brevettato dal Prof.Graetzel (svizzero) e sperimentato da diversi laboratori universitari a livello internazionale e riesce a dare effic. nell'ordine del 6-7%.
Il nostro prototipo dovrebbe, se fatto bene, rendere al TiO2 circa il 3%, ZnO dovrebbe dare un 1%.

Stiamo sperimentando e qui riportando delle soluzioni possibilmente casalinghe, al fine di ottenere un oggetto che assomiglia ad un vetro sporco di rosa-rosso, che possa servire a dimostrare e divulgare questa naturale funzionalità, la tanto agognata elettrofotosintesi.
:B):


Attendiamo responsi e notizie più dettagliate delle ultime prove. Anche se non sono mancate strada facendo idee e nuovi doc recuperati in internet.
 
Ciao lucent2k1, e ciao a tutti!
Gli esperimenti procedono, e anche bene... ultimamente mi sono concentrato sul rendere i vetri il più conduttivi possibile... per fare ciò ho dovuto drogare l'SnO con diversi elementi!
Il modo più semplice è quello di immergerlo nella iodite o nella bromite, essendo un forte ossidante fa aumentare il numero di lacune nel semiconduttore (SnO) rendendolo nettamente più conduttivo circa il 70 - 80% in più! Oppure drogandolo con dell'alluminio per elettrolisi... l'ideale sarebbe drogarlo con antimonio, ma non essendo di facile reperibilità, conviene accontentarsi! Anche con l'acido solforico funziona bene, basta mettere il vetro con l'SnO nell'acido solforico e la sua conduttività (una volta asciutto) aumenterà notevolmete! Teoricamente basta anche far passare la corrente attraverso l'SnO per aumentarne il numenro di lacune ma non è che funzioni un granchè!
J3n4 ha costruito una griglia all'ossido di argento sui vetrini all'SnO, e ne ha aumentato notevolmente la conduttività, penso che associando la griglia al drogaggio si raggiungano valori ottimali!

Cmq per rispondere alla domanda di lucent2k1, la iodite si trova nei negozi di chimica, quelli da cui si riforniscono i laboratori di analisi. La iodite è infatti utilizzata per individuare la quantità di anidride solforosa presente nei vini.
Io l'ho acquistata in un negozio a roma "ciro donati", viene venduta concentrata in 200 ml da portare poi a volume fino ad un litro, con acqua distillata! Il prezzo è di circa 30 euro, ma con un litro di iodite... avoja a fa pannelli!!

Stiamo valutando un po' tutte le strade percorribili, e stiamo decidendo quale materiali conviene usare!

A presto un saluto kekko
 
CITAZIONE (Lucent2k1 @ 14/3/2007, 16:08)
RIEPILOGO SITUAZIONE DEL PROGETTO AD OGGI....​
A dir poco eccezionale.........
Quanto è venuto a costare questo ritrovato?

Mi piace, è interessante. :)">
 
Ultima modifica da un moderatore:
Ciao ad80, il bello è proprio questo... non costa molto, anzi direi quasi niente...
- Basta procurarsi il biossido di titanio, lo trovi nei negozi per artisti che dipingono su tela, loro lo mischiano ad oli e lo usano per fare il bianco, ma nella boccetta è biossido di titanio puro in nanocristalli!! Una boccetta la paghi circa 8 euro, e penso ci farai una cinquantina di pannellini.
- Il vetro conduttivo o lo compri già fatto, oppure se vuoi farti tutto da solo ed avere pannelli più efficenti, procedi come ho spiegato qualche post più su!
- L'estratto di mirtillo lo trovi in erboristeria per un costo davvero irrisorio
- La iodite ho detto prima dove si prende...
- Il secondo elettrodo (quello in carbonio) è semplicissimo da fare, basta che con una matita colori in maniera forte e ripetuta un vetro satinato, o un pezzo di plexigas grattato con carta abrasiva

Non è difficilissimo da fare, neanche semplice, l'importante è non tralasciare i dettagli, comunque se hai pazienza ancora qualche settimana, presto vedrai i primi prototipi di pannelli fotovoltaici organici funzionare a meraviglia! E fidati, ci riempirò il mio tetto di casa
:P
 
CITAZIONE (kekko.alchemi @ 14/3/2007, 23:03)
Ciao ad80, il bello è proprio questo... non costa molto, anzi direi quasi niente...
- Basta procurarsi il biossido di titanio, lo trovi nei negozi per artisti che dipingono su tela, loro lo mischiano ad oli e lo usano per fare il bianco, ma nella boccetta è biossido di titanio puro in nanocristalli!! Una boccetta la paghi circa 8 euro, e penso ci farai una cinquantina di pannellini.
- Il vetro conduttivo o lo compri già fatto, oppure se vuoi farti tutto da solo ed avere pannelli più efficenti, procedi come ho spiegato qualche post più su!
- L'estratto di mirtillo lo trovi in erboristeria per un costo davvero irrisorio
- La iodite ho detto prima dove si prende...
- Il secondo elettrodo (quello in carbonio) è semplicissimo da fare, basta che con una matita colori in maniera forte e ripetuta un vetro satinato, o un pezzo di plexigas grattato con carta abrasiva

Non è difficilissimo da fare, neanche semplice, l'importante è non tralasciare i dettagli, comunque se hai pazienza ancora qualche settimana, presto vedrai i primi prototipi di pannelli fotovoltaici organici funzionare a meraviglia! E fidati, ci riempirò il mio tetto di casa
:P

ok.

Io sto pensando che, visto che avete depositato il brevetto (e avete fatto bene, perchè il progresso verticale si trova sempre nelle soluzioni più semplici e facilmente copiabili, ci sto passando anch'io sempre in questo campo) potreste vendere la soluzione.

Te lo dico perchè visto che ci studiate da un pò avrete anche trovato il modo di rendere più duraturo il sistema (che essendo organico non credo abbia durata dell'ordine dei 30 anni come il FV classico), mentre se me lo faccio io dovrei ricominciare un pò daccapo.

Assunto che il passo in verticale è stato fatto ora è su questo passetto orizzontale che ci si dovrebbe impegnare (cioè come rendere il sistema duraturo per.........non so.........facciamo 5 anni? in modo che quando uno programma un intervento di manutenzione lo fa per tutto l'impianto)
 
Forse non sono stato chiaro,
ma il brevetto su questa tecnologia: Dye Syntetized Solar Cell (DSSC), non è nostro ne di nessuno di questo forum, ma è di uno professore del Centro Ricerche Applicate di Losanna in Svizzera (risale al 1991) che ha lavorato già dal 1988 con il Dipartimento di Energia americano in California e ha sviluppato le prime celle per la NREL, dove si testano questo genere di tecnologie.

Al massimo il nostro caro kekko facendo nuove prove potrà inventarsi una nuova tecnologia per rendere facile la costruzione di un vetro conduttivo, trasparente alla banda del visibile e degli UV (adatto per questo genere di dispositivi) e magari realizza già uno strato reagente alla luce solare, per lo meno stà provando a migliorare il rendimento abbassando la resistenza elettrica (dei contatti elettrici al vetro).

- Perché sottile? Come le piante, perché certi semiconduttori a livello molecolare devono essere trasparenti alla luce e riuscire ad assorbire tutta l'energia necessaria (dal fotone) per spingere un elettrone fuori dalla sua normale orbita atomica.

- Durata? Il Prof. Graetzel nel 2005 parlava di 1000ore a temperature di lavore max di 50-55°C (quindi dovrebbe essere consigliato raffreddare il pannellino, ... magari ad acqua). Ma c'e' stato un nuovo brevetto, testato anche nei laboratori di Graetzel tra l'altro, vedi traeds precedenti, che definiva una metodologia che permetteva di rigenerare i materiali principali (l'antocianina e la iodite) e quindi di ricaricare nel giro di mezz'ora il pannello, portanto ai 25 anni la durata effettiva di questi oggettini.

Comunque ciò non toglie che i nostri eroi kekko e j3n4 possiano riuscire ad inventarsi qualcos'altro che effettivamente allunghi la durata naturale del dispositivo. Oggi nuovi esperimenti nel mondo usano materiali organici conteneti C40 o C60 molto compatti, solidi e cristallini, per avere durate notevolmente superiori.

SE VI INTERESSA L'ARGOMENTO NON SIATE PIGRI! Leggetevi un po di traeds iniziali, anche perché ci sono tanti riferimenti e filmati interessanti di realizzazione universitarie (anche italiane). Poi magari vi potrebbe venir voglia di costruirne uno ... della serie "l'appetito vien mangiando".

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P.S. Vedi http://www.elp.uji.es/juan_home/research/solar_cells.htm

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IDEA AL VOLO!
Se leggete su http://www.fmboschetto.it/images/galleria_chimica.htm
un materiale interessante contenente carbonio concentrato è il normalissimo olio d'oliva (C18H34O2) che tra l'altro è di per sè è un conservante, bisognerebbe renderlo conduttivo magari insieme alla iodite ricopre lo strato di antocianina (il colorante rilasciato dal mirtillo/more) ... e il tocco di genio è fatto. --->RISULTATO n anni di durata
Da provare sicuramente!



P.S. Qualcuno potrebbe già ripondere, ma l'olio è un liquido immiscibile (non mescolabile), ok vediamo kekko che dice!

Sicuramente l'olio per la sua viscosità e densità ha una soglia massima di temperatura maggiore dei 55°C.
Tra l'altro gli oli non vengono usati anche per circuiti di raffreddamento?
 
Ultima modifica da un moderatore:
Ciao a tutti!
L'idea dell'olio non so se può funzionare, ma non è da escludere, visto che come diceva lucent2k1 è un ottimo conservante... per renderlo miscibile con l'acqua e altri composti, si possono rompere i suoi legami (tanto a noi quello che interessa è il carbonio) con dell'acido solforico concentrato, così facendo si dovrà poi raffinare togliendo l'acido... poi se volete vi spiegherò come! Comunque dovrei averne un pò già bello e fatto, che feci un pò di anni fa per mischiarlo con l'alcol a 90°, devo dire che funziona, si scioglie perfettamente, il probl è che perde in parte il suo potere lubrificante... ma per quello che dobbiamo farci noi, andrà benissimo!
Se non volete scervellarvi nel raffinare l'olio, potete usare l'olio dei freni, questo tipo di olio è un olio speciale che si scioglie nell'acqua, per permetterne il lavaggio... però non è d'oliva
:P

A presto nuovi aggiornamenti!
 

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