Recupero e riutilizzo EPS (polistirolo espanso)


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Tonino, chi te li da i soldi?
Non sono le aziende che ti chiedono questo. Si parla di banche, crowdfounding, fondi e altro.
Chi ha i soldi si cautela, chi non li ha chiede sicurezza. Un'azienda non ti chiede il business plan, lo fa con te, in base alle tue capacità e alle idee, dopo si divide, secondo l'importanza delle idee e dei soldi e in base al possibile ritorno economico. Si chiama capitale di rischio e va rimunerato.
 
Non sono le aziende che ti chiedono questo. Si parla di banche, crowdfounding, fondi e altro.
.

Secondo te i soldi li danno cosi a fondo perduto senza nessuna garanzia , almeno in rapporto 1/10 ?


è da considerare che , oltre a questo lavoro , tutte le aziende interessate , ci hanno chiesto in primis un business plan
ed anche un brevetto europeo , come minima condizione!

Questo è quello che ha scritto Innominato , significa che deve fare tutto lui , e le aziende interessate (?) vorrebbero tutto in un piatto d'argento .
 
mettiamola cosi... quando si presenta un'idea ad un'azienda , bisogna fare delle ipotesi del mercato che si pensa di avere a disposizione e della parte del mercato che si pensa di raggiungere..e poi delle ipotesi di costo di "produzione" del bene o servizio che si vuol vendere... e quindi è indispensabile condensare queste ipotesi in un BP.
Siccome poi l'imprenditore c sui la si presenta è probabilmente del settore o di un settore affine (altrimenti ci sono poche speranze), lui "peserà" tal ipotesi in base alle conoscenze del mercato..che speso sono MIGLIORI di quelle dell'inventore.

Se poi l'inventore dispone gia di un brevetto, questo facilita le cose perche puo spiegare nei dettagli il ritrovato senza paura di essere fregato...e questo è molto spesso convincente rispetto a dover restare molto "nebuloso" sul come di pensa di fare le cose, specie se sono complicate.

Quindi nessuno scandalo che si chieda un BP per sedersi ad un tavolo..viene chiesto anche all'R&D interno lo stesso approccio...
 
Marcober, spiegami un poco cosa se ne fa un'azienda del settore di un Bp, di una persona che bussa alla porta con un'idea o un brevetto. E' meglio dire che l'azienda valuterà come e se la nuova applicazione possa integrarsi nelle sue linee.
Il bp si fa per chiedere soldi a un finanziatore, sia che si tratti di persona, sia di una divisione che chiede soldi alla dg.
Se una persona si presenta con un brevetto e basta, è più facile ricevere un no e si corre il rischio di dare nuovi spunti.
 
Beh..se uno va a proporre una cosa "nuova", chi ti sta a sentire deve capire:

- che mercato può avere quella cosa
- cosa costa produrre quel bene secondo il nuovo metodo.

Esempio..se Innominato va da un riciclatore di PET che compra bottiglie da COnai e produce materiali riciclati che vende sul mercato...e che quindi è "del ramo"..ha gia buona parte delle autorizzazioni..conosce tecnologie simili...e gli propone un sistema che "fonde" e cocnera EPS e ti produce un foglia di PS o granula di EPS o granulo di PS con proprietà ancoira di espandersi..dovra pur dire al tizio:

- quanto EPS si usa in Italia
- dove si puo avere in quantita elevate e quindi a costo di raccolta basso (mercati? supermercati?)
- in che modo lo si va a prendere (camion con su il liquido? una volta al giorno? alla settimana?)
- quanto costa il sistema che raccoglie e fonde EPS..quanto costa "strizzare" fuori una foglia? che qualità ha la foglia che ottieni? per cosa la puoi usare? e quindi che materiale sostituisce e quanto vale in questa applicazione? che mercato hai per questa applicazione?

Ecco..questo vuol dire fare un BP..fai delle ipotesi..ci metti dei numeri accanto..e cerchi di far capire ad uno che gia ne capisce, cosa si puo fare...

se poi il tuo interlocutore di EPS ne sa piu di te..è solo un bene..perche capisce che non dici balle e che ti sei documentato...se ne sa poco, capische che esiste un potenziale...e un BP glielo dimensiona.

Qualcuno arriva da me in ufficio con un brevetto (di solito ornamentale) per un nuovo imballo... e poi si rende conto che:
-non sa dire quanto puo valere il mercato a cui potenzialmnete si era rivolto
- non sa dire quanto costa un prodotto che oggi soddisfa lo stesso bisogno che vuole soddisfare lui
- non sa nemeno tanto dire cosa costa il metodo o l'oggetto che propone lui

Ha solo avuto un'idea e pensa che essendo "nuova" per forza valga qualche cosa..se prima ti fai un BP magari capisci da solo che una buona idea tecnica magari non ha alcuno sbocco commerciale, per cui i soldi sopra non li metterà mai nessuno... e questo non è il caso di Innominato...
 
Immagino che tu voglia spiegare cosa è un bp. In meno parole il bp è uno strumento per chiedere soldi. Per chi conosce i termini meno sono le parole, meglio è.
 
no, presumevo fosse noto cosa era...dicevo solo che se arriva un'idea nuda e cruda, chi la "riceve" deve prima capirla e poi costruirsi un BP ..ma se l'inventore non formalizza quanto costa il suo processo..dettagliando per quali condizioni e quantitativi vale tale costo...che "riceve" l'idea resta abbastanza impossibilitato nel "costruire il BP"su ciò che ha ricevuto..e l'inventore torna scornato a casa sua..ha si spiegato tecnicamente cosa ha inventato..ma il suo interlocutore non ha intravisto il "business" e tutto resta come prima.
 
Ovvio.
Posso aggiungere che una buona parte delle buone idee rimane non sfruttata, per incapacità e dopo alcuni anni è obsoleta.

Vorrei ricordare quello che, una volta, disse il presidente di IBM: " Non potrà mai esserci una correlazione tra Eckert-Mauchly e IBM". Il foglietto , scritto a mano, è agli atti. La casa di Armonk ci mise anni a recuperare il ritardo sull'ENIAC e sulla Remington. E' riconosciuto come il peggior errore di valutazione, nel campo dell'informatica.
 
Dobbiamo renderci conto che le aziende sono restie alle innovazioni , se lavorano da venti anni alla raccolta di polistirolo , con un dato sistema e loro hanno comunque dei guadagni , non gli frega niente rinnovare , continuano come hanno fatto .

Senza contare che una innovazione non fa risparmiare, ma richiede degli investimenti e quindi un impegno di capitale .
Il Bp serve certo ad avere dei prestiti da parte delle banche ed i rischi sono solo da chi chiede il prestito .
 
ciao a tutti :)

ringrazio Marco ,in quanto ci ha azzeccato in pieno nel post #66

difatti il punto cruciale è proprio

  • Qualcuno arriva da me in ufficio con un brevetto (di solito ornamentale) per un nuovo imballo... e poi si rende conto che:
    -non sa dire quanto puo valere il mercato a cui potenzialmnete si era rivolto
    - non sa dire quanto costa un prodotto che oggi soddisfa lo stesso bisogno che vuole soddisfare lui
    - non sa nemeno tanto dire cosa costa il metodo o l'oggetto che propone lui

    Ha solo avuto un'idea e pensa che essendo "nuova" per forza valga qualche cosa..se prima ti fai un BP magari capisci da solo che una buona idea tecnica magari non ha alcuno sbocco commerciale, per cui i soldi sopra non li metterà mai nessuno... e questo non è il caso di Innominato...​

cordialmente

Francy :)

torno nel tugurio :bye1:
 
Ultima modifica:
Ha solo avuto un'idea e pensa che essendo "nuova" per forza valga qualche cosa..se prima ti fai un BP magari capisci da solo che una buona idea tecnica magari non ha alcuno sbocco commerciale, per cui i soldi sopra non li metterà mai nessuno.....

SE è una ditta competente lo capisce subito se una idea ha uno sbocco commerciale , non ha bisogno di un BP , semmai il BP lo può fare la ditta stessa se è interessata .
Mi sembra una perdita di tempo inutile .
L'inventore deve fare l'inventore,il BP lo deve fare chi è competente di BP e molte volte sono le ditte stesse a farlo .

. Un'azienda non ti chiede il business plan, lo fa con te, .

Concordo .
 
Io ho l'ufficio pieno tutti i giorni di gente che propone nuovi sistemi, nuovi prodotti e nuove tecnologie... e tutti arrivano con il loro bravo business plan, da quelli che vendono i pannelli solari a quelli che propongono nuove applicazioni o innovazioni. E non esiste che arrivino senza BP, e poi non sappiano spiegare o quantificare quali sarebbero i vantaggi e gli svantaggi della loro richiesta.
E' sempre chi propone che redige il business plan, che non ha nulla a che vedere con quel che farà poi chi lo accetta: vale per la banca dove si va a per chiedere il finanziamento e per l'azienda che visiona una nuova tecnologia o prodotto. Poi banca e azienda si faranno i loro conti, ma non ha nulla a che fare con la richiesta e la presentazione del prospetto.
 
I BP possono essere diversi , ogn'uno con degli obbiettivi precisi .
Molte volte si parte con un progetto ben definito , che viene variato in corso di opera .

Un caso tipico in cui viene redatto il Business Plan è quando l’aspirante imprenditore deve raccogliere i fondi necessari a far partire o far decollare l’attività della propria azienda oppure quando un imprenditore già avviato debba affrontare un progetto specifico ( un investimento in macchinari, una nuova linea di prodotti, un processo di internazionalizzazione, un’acquisizione di un’azienda concorrente eccetera) e abbia bisogno di raccogliere i fondi necessari, ed eventualmente chiedendo un affidamento ad un istituto di credito. Spesso la redazione del Business Plan viene affidata ad un professionista esterno.

Tuttavia, in questo caso, è bene che la preparazione ed il risultato finale del business plan siano condivisi e sotto la responsabilità di entrambi soggetti e cioè il professionista ed il titolare (o i titolari) dell’azienda. Infatti saranno proprio questi ultimi, in definitiva, a sottoscrivere gli impegni che il piano industriale ed i relativi finanziamenti sottendono.

Esso è uno strumento utile per valutare in modo consapevole i punti di forza e di debolezza del progetto imprenditoriale. Non deve però essere considerato uno strumento assoluto, ma uno strumento dinamico, adattabile ai cambiamenti che avvengono all'interno o all'esterno dell'impresa
 
giusto living .:)

di fatto , un buon inventore , prima di dare un brevetto , se non vuole buttare soldi inutilmente ...solo per dire ...we raga ho un brevetto :spettacolo:...

deve considerare un BP ...

in questo caso il BP non è semplicissimo da considerare , soprattutto per i punti 1-2-3 sopracitati ( al post #53 )

cordialmente

Francy:bye1:
 
Ovviamente.. certo non pensavo di dover discutere anche su cosa sia un BP ed a cosa serva, anche genericamente come pubblicato qui
 
Ma io mi chiedo se una azienda chiede un business plan ad un inventore vuole dire che non è interessata .
Se io fossi un inventore direi , ho questa invenzione , l'ho brevettata , vi interessa ?
Se mi chiede il BP vuol dire che non ha capito la mia invenzione e ci vuole vedere chiaro .
Di contro io potrei spiegare meglio la mia invenzione , ma non proporre un bus.plan che è compito della azienda farlo , in base alle proprie capacità .
Altrimenti è meglio lasciare perdere .
 
Tonino, un BP vuol dire esplicitare costa costa mettere in pratica il tuo brevetto..in termini di investimenti in funzione dei volumi che intendi produrre...e di costi operativi. pretendere che un potenziale investitore, finanziario o industriale che sia, capisca SOLO leggendo un brevetto, che tipo di investimenti occorrano e che tipi di costi operativi siano coinvolti, mi pare presumere un po troppo...e comunque lasciarlo fare al potenziale interessato significa rischiare che sbagli i conti e quindi che giudichi poco interessante una cosa che magari lo è....e questo gioco a contro l'inventore..per cui può decidere lui l"approccio...a suo rischio..e direi che innominato ha capito bene cosa deve fare.
 
Non sono d'accordo con te , per un semplice motivo .
Io inventore posso anche portare un BP molto vantaggioso da un certo punto di vista della invenzione , ma poi la Ditta che deve valutare il brevetto o invenzione fa la sua valutazione dei costi -benefici , e se i conti non tornano , nisba .

Ciao .
 
Stato
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