marcober
Utente Attivo
Non si possono fare polimeri da scarti di cibo e comunque non ci sono scarti di cibo o agricoli a sufficienza. Per fare etilene ci vogliono zuccheri, amidi, cellulosa...da un pomodoro marcio o da un formaggio muffo o da un osso di pollo, non ci cavi nulla di che ti porta verso l'etilene...sei chimico..dovresti saperlo.Solo in italia usiamo 6 mio di Tons di polimeri.. Non so se mi spiego...hai voglia a riciclare avanzi di pasta....La competizione di acqua e terreno esiste eccome è quindi la competizione col cibo pure....perché sino ad oggi non si riesce a fare biopolimeri da sterpaglie del deserto non irrigate e comunque sarebbero volumi del tutto insignificanti. Chi ci ha provato, prima di suicidarsi di recente, lo,voleva fare coltivando in pianura padana una specie di canna che cresce fuori dall'acqua, ma pur sempre irrigata e nella fertile pianura...ma per ora si sono spesi miliardi di soldi pubblici inutilmente..lo sapevi no? Visto che parli con competenza di biopolimeri...La via oggi è il riciclaggio fisico in primis...e il riciclaggio a livello mo omerico a ruota....questa idea di zia nominato si inserisce fra le due...non arriva alla catena polimerica, ma si ferma alla plastidocazione della materia...mi pare una terza via interessante , specie dove il volume è in problema cioè con espanso...ma non solo, e di questo non ti parlo perchè ho una mia idea che verificherò con lui di persona a breve...