Innanzitutto l'energia non si crea, si trasforma e si conserva (meravigliosa la definizione di R. Feynman): mettiamocelo bene in testa, è un principio fisico, sancito dal primo principio della termodinamica. Bene, energia idro-elettrica, energia foto-voltaica, geotermica, eolica, ecc. ecc., ce ne sono molte altre ancora, bisogna saperle ricercare. Perché non vengono sfruttate, chi lo impedisce? Chi ha detto che lo sfruttamento di quest'altre forme di energia è più costoso dello sfruttamento dell'energia chimica contenuta nei prodotti di origine fossile come gli idrocarburi? Abbiamo idea quanto bisogna investire per scoprire un nuovo giacimento di idrocarburi, e poi di cominciare a perforare la crosta terrestre per chilometri fino a raggiungerlo? Abbiamo idea di quanto bisogna investire poi per estrarre il greggio e poi per un primo trattamento a bocca pozzo e poi per il pompaggio e trasporto al porto più vicino per metterlo su una petroliera, e quanto consuma una petroliera per ogni ora di navigazione, e poi per scaricarlo nei serbatoi di una raffineria che si trova lontano settimane di navigazione? Abbiamo idea di quanto costa la "coltivazione" di un pozzo petrolifero? E poi ancora subire un'altro trattamento costosissimo prima di mandare il greggio in carica al primo impianto di processo, quello di distillazione, il Topping? E poi, abbiamo idea di quanti altri impianti di processo, dai costi di esercizio elevatissimi, specialmente quelli che utilizzano catalizzatori a base di metalli preziosi (a cominciare dal platino) debbono essere utilizzati per farne dei semilavorati da blendare (miscelare) e poi ancora trattare con additivi chimici per ottenere idrocarburi idonei per essere utilizzati per la produzione di energia? E allora cerchiamo di trattenerci dall'aprir bocca se non abbiamo le basi e soprattuto studi strutturati sulla materia, e decenni di esperienza nel campo della produzione di energia e il suo utilizzo. Cerchiamo di non correre dietro gli slogan dei nostri politici che sono gli ultimi che hanno il diritto ad aprire bocca, soprattutto chi di studi non ne ha fatto affatto (scusate il bisticcio) e chi, se ne ha fatto, non è andato oltre il diploma di portiere di notte in un albergo. Ci rendiamo conto del danno che facciamo a noi stessi, ai nostri figli e nipoti, quando a sproposito sentenziamo su questioni che richiedono profonde conoscenze della materia? E allora capiamo che è una questione di scelte, imposte da chi...e tutti gli altri seguono come pecore dietro il cane pastore? Siamo prigionieri del nostro passato, chiusi a doppia mandata nel nostro confortevole giardinetto e non abbiamo il coraggio o la fantasia di guardare quello che c'è oltre il recinto. Vi chiedo di scusarmi se sono andato, forse, oltre gli scopi di questo forum. Non ero mai intervenuto primati adesso, l'ho fatto su invito ricevuto con una mail e perché sono fra quelli che ritengono che bisogna intervenire subito per effettuare questa benedetta transizione energetica, forse ormai è troppo tardi, ma non si può stare senza far niente. Agli scettici, a quelli che non credono agli attuali cambiamenti del clima e soprattuto a quelli che negano che sono di origine antropica dico: fidatevi di tutti quelli, da 200 anni a questa parte, su queste problematiche, hanno speso intere vite di studi e ricerche, non avete niente da perdere, avete tutto da guadagnarci. Se qualcuno vuole farvi credere che economicamente ci rimetterete qualche soldo, oggi, forse, per qualcuno sarà vero, ma se ci mettiamo tutti insieme e facciamo comunità consapevole nessuno ci perde, anzi...