Riscaldamento del pianeta da generatori di energia


Il riscaldamento climatico antropico non esiste
lucamax... come fai a dire ciò? Davvero... mi chiedo come fai a negare conoscenze di base di chimica e fisica oltre che numeri solidi e facilmente verificabili...
Lasciamo fuori la questione del clamore mediatico o dell'uso pro o contro varie ideologie o pro e contro diversi "portafogli".
Rimaniamo sul tecnico. Non si puù negare che i combustibili fossili emettano CO2.
Non puoi negare che la CO2 sia un gas serra e la tipologia di cause che ne conseguono.
Possiamo eventualmente ragionare sui numeri... ma al di la di virgole e di piccoli spostamenti, la sostanza c'è ed è chiara.
Ed è chiaro e palese a tutti che il clima sta cambiando e mooolto velocemente...
Cosa non ti torna?
 
Quindi anche in questo caso, un utilizzo di alte percentuali di veicoli elettrici, e oserei dire di apparati elettrici (pensate ai tagli dell'erba, motoseghe, decespugliatori, ecc), diminuirebbe fortemente l'inquinamento, il rumore, l'emissione di CO2, e di calore
Questa fa li paio con l'incipt della discussione sull'aumento diretto del calore prodotto da attività umana sull'aumento della temperatura.
 
Ovvio che no...ma se non fai diventare la matematica una opinione se un "vaso" contiene 100 e tu vuoi che quel numero rimanga tale significa che se togli devi rimettere l'identica quantità e qualità indipendentemente dal titolo per il quale sottrai.
Ma infatti…ma non nello stesso metro,quadro…basta che la masssa lignea aumenti a livello nazionale…tu puoi tagliare in una zona e quel bosco che per un po’ di anni non farà tons di co2…sono compensati da altri boschi che aumentano.

E infatti CREA DICE :In Italia, la biomassa epigea (fusto, rami e chioma degli alberi vivi) è aumentata in media del 18,4% nell'ultimo decennio, registrando una crescita strutturale molto forte. [1, 2]

È ISPRA dice:
Dati Storici e Trend degli Ultimi 10 Anni (Stime ISPRA)
Gli assorbimenti netti annuali della categoria "Foreste" (Forest Land) e dell'intero comparto LULUCF (che include anche suoli e prodotti legnosi) mostrano la seguente progressione: [1, 2]
  • Periodo 2014 - 2019: L'assorbimento netto medio si è mantenuto stabile tra i -25 e i -38 MtCO₂eqall'anno. Le oscillazioni negative (minore assorbimento) sono dipese principalmente dai picchi di grandi incendi boschivi (come nel 2017). [1, 2]
  • Periodo 2020 - 2022: Con l'introduzione dei nuovi ricalcoli inventariali basati su un database più preciso sui prelievi di legno, la quota di assorbimento riconosciuta è salita progressivamente oltre i -40 MtCO₂eq all'anno. [1]
  • Dato più recente (Rapporto ISPRA): Il settore LULUCF ha registrato un assorbimento netto record pari a -53,6 MtCO₂eq. Questa cifra è arrivata a compensare da sola circa il 13,9% delle emissioni totali di gas serra in Italia. [1, 2, 3]
 
Ma infatti…ma non nello stesso metro,quadro…basta che la masssa lignea aumenti a livello nazionale…tu puoi tagliare in una zona e quel bosco che per un po’ di anni non farà tons di co2…sono compensati da altri boschi che aumentano
Stiamo divertendo dallo spunto iniziale.: ripianto quello che consumo...ma se un'area appena piantumata impiega almeno 15/20 anni prima di cominciare ad assorbire lo stesso volume di CO2 significa che prima pianti e solo dopo 15 anni puoi considerare impatto zero.
Altrimenti significa che usi boschi che non hai piantato.
È matematica delle elementari.

Sugli altri dati "estrapolati" è inutile proseguire ...abbiamo fonti diverse e non siamo in grado di certificare quale sia affidabile.

Hai convenuto sulla mia contestazione iniziale:

ogni anno la Terra è investita da "calore solare" pari a 10.000 volte quello prodotto localmente.

Quindi anche raddoppiando l'impatto dei "fossili" la percentuale di incremento è infinitesimale.
...abbiamo opinioni diverse su altri aspetti ed assunti.

Amen
 
Ogni tanto appare "torero camomillo"...non riesce a digerire che si sia dimostrata la sua insipienza matematica e vaga per il forum.
 
***Citazione integrale rimossa: è sufficiente il link all'originale (la freccia qui sopra). nll***
Nuove scoperte scientifiche sono cosa ben diversa da nuovi sviluppi tecnologici. Non ci sarebbe sviluppo tecnologico senza conoscenza scientifica. Le nuove scoperte/conoscenze scientifiche sono sempre positive, gli sviluppi tecnologici che da esse ne derivano a volte no. Lo sviluppo tecnologico che ne segue a volte può essere molto negativo, ad esempio costruzioni di nuove armi per uccidere. Ad esempio, l'ho fatto notare in precedenza, nonostante 250000-300000 anni di presenza dell'uomo sulla terra ancora siamo fermi all'età del fuoco: dobbiamo sempre bruciare qualcosa per ottenere energia. Circa due secoli fa abbiamo scoperto che l'energia viene trasmessa attraverso onde elettromagnetiche di varia frequenza (e potenza): le onde elettromagnetiche sono energia. Quando bruciamo qualcosa non facciamo altro che generare onde elettromagnetiche, scoperta che l'uomo in qualche modo aveva già fatto quando ha osservato per la prima volta i fulmini. Li, migliaia di anni fa, l'uomo, soddisfatto, si è fermato e siamo arrivati fino ad oggi scannandoci se il cambiamento climatico è di origine antropica oppure no. Lo è, eccome! Prego andarsi a leggere i vari reports del IPCC (Intergovernamental Panel on Climate Change), comitato indipendente formato da migliaia di scienziati (varia da 1000 a 1100) provenienti da tutti i paesi del mondo e finanziato da tutti i governi, anche dal nostro, che collaborano allo studio dei cambiamenti climatici e delle loro cause. L'inconveniente è che tali reports sono composti da migliaia di pagine scritte in inglese, ma vengono emessi anche dei riassunti per i decisori politici, i nostri governanti, che evidentemente non leggono e, dalle evidenze, sembra che non leggano neanche gli addetti nei vari ministeri che si interessano di ambiente, altrimenti non saremmo qua a discutere, e i problemi causati dai cambiamenti cimatici sarebbero stati già in gran parte risolti da tempo (viene il dubbio che non siano neanche in grado di comprenderne i contenuti anche sotto forma di Bignami), se avessero letto almeno i titoli non avrebbero affermato che il cambiamento climatico è un fatto ideologico: vergogna! Invece di scannarci su cose complesse che non sono alla portata di tutti facciamo qualche passo in più: i pannelli fotovoltaici sono l'inizio di un'avventura tutta da scoprire, sono una dimostrazione di un'applicazione tecnologica positiva seguita ad una scoperta scientifica: la luce visibile è radiazione elettromagnetica che i pannelli FTV sono capaci di trasformare in altra forma di energia, quella elettrica , ma è una eccezione rimasta sola e soletta, a volte criticata a sproposito. Saluti. Grazie
 
I movimenti politici col "coso19" non riescono più ad organizzarsi.
È fondamentale fare lunghi e difficili tavoli di discussione su quel tema dove è stato infranto qualcosa di molto grave.
Altrimenti come viene detto in questo thread chi ci rimette , purtroppo, è il pianeta e la società
 
nonostante 250000-300000 anni di presenza dell'uomo sulla terra ancora siamo fermi all'età del fuoco: dobbiamo sempre bruciare qualcosa per ottenere energia
No.
Bruciamo qualcosa perché resta conveniente farlo.
L'energia la crei sfruttando un movimento...oltre alla spinta del vapore da combustione ed al fotovoltaico esiste da tempo l'idroelettrico, l'eolico, il geotermico, le moto ondoso.
Ma, al momento, non c'e nulla che superi. la convenienza del combustibile fossile (escluso l'idroelettrico che però patisce la siccità).
 
Ultima modifica:
Innanzitutto l'energia non si crea, si trasforma e si conserva (meravigliosa la definizione di R. Feynman): mettiamocelo bene in testa, è un principio fisico, sancito dal primo principio della termodinamica. Bene, energia idro-elettrica, energia foto-voltaica, geotermica, eolica, ecc. ecc., ce ne sono molte altre ancora, bisogna saperle ricercare. Perché non vengono sfruttate, chi lo impedisce? Chi ha detto che lo sfruttamento di quest'altre forme di energia è più costoso dello sfruttamento dell'energia chimica contenuta nei prodotti di origine fossile come gli idrocarburi? Abbiamo idea quanto bisogna investire per scoprire un nuovo giacimento di idrocarburi, e poi di cominciare a perforare la crosta terrestre per chilometri fino a raggiungerlo? Abbiamo idea di quanto bisogna investire poi per estrarre il greggio e poi per un primo trattamento a bocca pozzo e poi per il pompaggio e trasporto al porto più vicino per metterlo su una petroliera, e quanto consuma una petroliera per ogni ora di navigazione, e poi per scaricarlo nei serbatoi di una raffineria che si trova lontano settimane di navigazione? Abbiamo idea di quanto costa la "coltivazione" di un pozzo petrolifero? E poi ancora subire un'altro trattamento costosissimo prima di mandare il greggio in carica al primo impianto di processo, quello di distillazione, il Topping? E poi, abbiamo idea di quanti altri impianti di processo, dai costi di esercizio elevatissimi, specialmente quelli che utilizzano catalizzatori a base di metalli preziosi (a cominciare dal platino) debbono essere utilizzati per farne dei semilavorati da blendare (miscelare) e poi ancora trattare con additivi chimici per ottenere idrocarburi idonei per essere utilizzati per la produzione di energia? E allora cerchiamo di trattenerci dall'aprir bocca se non abbiamo le basi e soprattuto studi strutturati sulla materia, e decenni di esperienza nel campo della produzione di energia e il suo utilizzo. Cerchiamo di non correre dietro gli slogan dei nostri politici che sono gli ultimi che hanno il diritto ad aprire bocca, soprattutto chi di studi non ne ha fatto affatto (scusate il bisticcio) e chi, se ne ha fatto, non è andato oltre il diploma di portiere di notte in un albergo. Ci rendiamo conto del danno che facciamo a noi stessi, ai nostri figli e nipoti, quando a sproposito sentenziamo su questioni che richiedono profonde conoscenze della materia? E allora capiamo che è una questione di scelte, imposte da chi...e tutti gli altri seguono come pecore dietro il cane pastore? Siamo prigionieri del nostro passato, chiusi a doppia mandata nel nostro confortevole giardinetto e non abbiamo il coraggio o la fantasia di guardare quello che c'è oltre il recinto. Vi chiedo di scusarmi se sono andato, forse, oltre gli scopi di questo forum. Non ero mai intervenuto primati adesso, l'ho fatto su invito ricevuto con una mail e perché sono fra quelli che ritengono che bisogna intervenire subito per effettuare questa benedetta transizione energetica, forse ormai è troppo tardi, ma non si può stare senza far niente. Agli scettici, a quelli che non credono agli attuali cambiamenti del clima e soprattuto a quelli che negano che sono di origine antropica dico: fidatevi di tutti quelli, da 200 anni a questa parte, su queste problematiche, hanno speso intere vite di studi e ricerche, non avete niente da perdere, avete tutto da guadagnarci. Se qualcuno vuole farvi credere che economicamente ci rimetterete qualche soldo, oggi, forse, per qualcuno sarà vero, ma se ci mettiamo tutti insieme e facciamo comunità consapevole nessuno ci perde, anzi...
 
@Catman ottimo post. E aggiungo a diramaz
No.
Bruciamo qualcosa perché resta conveniente farlo.
Sai quanti incentivi diretti e indiretti ottengono ancora le fossili??? NON è conveniente farlo, e oramai da diversi anni. Ma tutto il sistema alimenti questo flusso enorme di capitali a discapito della salute del pianeta e di tutti gli esseri viventi.
Se da domani tagliassero, a livello mondiale, tutti i sostegni alle fossili finirebbero di estrarre petrolio dopo una settimana. Perchè andrebbero in fallimento!!!

Ci sono svariati studi che lo dimostrano... e senza neppure andare a scomodare il fraching e l'estrazione da scisto che ha costi economici (ed ambientali) insostenibili se non per un mercato altamente drogato.

Aggiungo... e senza contare tutti i costi ambientali e sanitari che sono fatti pagare alla collettività invece che a chi li causa... guadagno privato e spese pubbliche... è un sistema di merda e deve finire!!
 
Innanzitutto l'energia non si crea, si trasforma e si conserva
Vabbè ...mettila in forma "filosofica" ma la sostanza non cambia.

bisogna saperle ricercare. Perché non vengono sfruttate, chi lo impedisce?Chi ha detto che lo sfruttamento di quest'altre forme di energia è più costoso dello sfruttamento dell'energia chimica contenuta nei prodotti di origine fossile come gli idrocarburi?


Nessuno lo impedisce...solo i "complottisti" fanno simili affermazioni. Appartieni a quel gruppo?

Ai tuoi "abbiamo idea di quanto costa" ti si può rispondere facilmente:
togli dai combustibili fossili tutte le accise e tutte le tasse ...dalle rinnovabili togli tutti gli incentivi e poi dimmi con quale sistema il prodotto finale (energia) costa meno. Aggiungi il fatto che l'energia dei fossili è estremamente facile conservarla e trasportarla e scopri l'arcano.
 
Sai quanti incentivi diretti e indiretti ottengono ancora le fossili?
Esemplifica...perchè non sei credibile.

Elimina in un lampo la disponibilità delle "fossili" ed in una settimana metà della popolazione umana muore..la rimanente torna all'erà della pietra e dopo una anno si riduce di 3/4.

Ah...ironia della sorte rimangono in vita quelli che ancora oggi vivono come 1000 anni fa.
 

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