Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


No i cicli completi indicano sempre da 100 a 0 e da 0 a 100 . questo è un ciclo completo. quindi sia fase di scariche che di carica, o vice-versa.
Il numero di cicli esprime sempre la soglia minima residua utile della batteria al'80% residuo della sua capacità iniziale.
Nel caso dopo 4.000 cicli completi la carica residua utilizzabile è l'80% rispetto ai dati di targa. P.E. 100Ah saranno dopo 4.000 cicli 80Ah utili.
Se i cicli sono per capacità inferiori al 100% non si calcola semplicemente in forma proporzionale ma in base alle specifiche tecniche della batteria, che possono variare notevolmente.
P.E. facendo cicli al 50% su di una batteria da 4.000 cicli, quindi su 10 kWh ne carico e scarico solamente 5, il numero di cicli dovrebbe diventare di 8.000....
Ma nella realtà NON è così, perchè più i cicli sono minimi più longeva è la durata della batteria.
Tanto che spesso trovi delle specifiche del tipo:
4.000 cicli DOD 100%
7.000 cicli DOD 80%
10.000 cicli DOD 70%
Se moltiplichi capacità, cicli e DOD, ti rendi conto che nei casi ottieni:
4.000 X 100AH = 400.000 Ah
7.000 X 80Ah = 560.000 Ah
10.000 X 70Ah = 700.000 Ah
Il tutto prima che la batteria rimanga con l'80% di carica residua.
 
Più rimani sotto l'80% e molti più cicli di vita puoi fare, guarda ad esempio il datasheet delle polytech. Inoltre non è che se fai cicli completi le batterie non durano più ma perdono parte della loro capacità:

https://powerforum.co.za/topic/2618-byd-vs-polytech-eol-capacity/ (forum trovato per caso ma sembra essere molto interessante)

tra l'altro quello che sembra incidere molto è la temp a cui lavorano le batterie.
 
Quando è presente un carico ed il fotovoltaico può fornire energia per l'autoconsumo in più ricaricare anche la batteria, come conviene configurare l'impianto? Si può produrre e mandare la produzione sia alla batteria che al carico instantaneo ed una volta che la produzione cessa d'esistere il carico istantaneo verrà soddisfatto tramite la batteria?

Mi riferisco nello specifico alla Tesla PW 2, perché 7.000€ 13,5kWh detraibili al 50% inizia ad essere conveniente, soprattutto in un impianto da 6kWp che a dicembre e gennaio produce 500kWh mensili...
 
13.5kwh*80%dod=10.8 kwh effettivi*= ~1 euro al giorno (con ssp 10.8kwh * 0.10 euro) risparmiati. Come riesce ad essere conveniente?

* manca la perdita di conversione ac/dc + dc/ac, stimabile tra il 10 e il 30%.
 
Nel mio caso, con impianto che produce 500kWh a dicembre e gennaio, posso ragionevolmente pensare di produrre 6912kWh/anno, ed autoconsumarne durante tutto l'anno almeno il 50% di quelli potenziali accumulabili dalla batteria (10.8*365/2). Sono 473€ all'anno che non escono mai dal mio portafoglio, diversamente dovrei pagarli e poi me ne verrebbero restituiti probabilmente 236,5€, considerando 1971kWh consumati e non immessi in rete. 236,5€ all'anno risparmiati sono 2.365€ in 10 anni, considerando che sicuramente riuscirei ad accumulare e consumare più del 50% della capacità di accumulo annuale, in meno di 10 anni rientro dell'investimento, considerando 7.030€-50% come costo dell'investimento. Poi ho altri 10 anni di capacità di accumulo.

Diciamo che ottimisticamente, in un appartamento che disperde molto come il mio, 50 mq ma 6.000 kWh annui di consumi elettrici, in cui anche la pompa di calore ci mette 7 anni a rientrare dell'investimento, non è malvagio.

Però spenderei qualcosa come 8.000€ per la pompa di calore, 8.000€ per il fotovoltaico e 8.000€ per la batteria.

Con 4.000€ isolo da dentro l'appartamento, dimezzo i consumi, ho speso 6 volte meno ed ho ottenuto lo stesso risultato tenendomi la caldaia a gas, neanche a condensazione.

No, direi che non conviene neanche forzando la mano.
 
E poi bisogna pur vedere se effettivamente il prezzo della powerwall2 e di 7000€ (ma ne dubito ) oppure 9000€
 
Tra l'altro ci saranno giorni in cui produrrai 0, giorni in cui auto consumerai praticamente tutto e giorni in cui userai l'accumulo solo in minima parte (quando sei in ferie, quando hai la maggior parte dei consumi di giorno, ecc).

E poi bisogna pur vedere se effettivamente il prezzo della powerwall2 e di 7000€ (ma ne dubito ) oppure 9000€

Io l'ho trovata a 8000 euro montata.
 
Per Peter non credo che la batteria si possa caricare due volte al giorno. Vedo l 'impianto della mia ditta da inizio di giugno a finne agosto . Non consumo un kwh in f1 . Per cui o autoconsumo o vendo (se avessi l'accumulo lo ricaricherei solo una volta al giorno ) al contrario ora avrei dei consumi in f1. E di sicuro lo e ' nelle gionare sabato e domenica . Forse off grid risulta diverso . Ma io ho le prove di queste registrazioni . Per quello domestico è la stessa cosa .
 
È abbastanza difficile da credere che da inizio giungo a fine agosto la tua ditta non consumi 1kWh in F1 senza avere l'accumulo. O dov'è la tua ditta non piove mai ne è mai nuvoloso o l'impianto FV è talmente sovradimensionato rispetto ai consumi da permetterlo.
 
Si Alby è vero. Il concetto è un altro. Poi mi si dice che ogni 50 post dico le stesse cose, ma è anche vero
che è difficile far passare determinati concetti.
Se tu metti una batteria su un impianto esistente (retrofit) magari già con conto energia e SSP
è ovvio che il risparmio lo calcoli solo su quello che passa "solo" sulla batteria e come sai io questo
non l'ho mai consigliato.
Ma se la batteria e parte di un impianto nuovo OFF-GRID o GRID che dir si voglia è tutto l'impianto
che genera risparmio e non solo la batteria.
Per questo qualche post fa dicevo che sarebbe sufficiente avere (in certi casi) molto FV e poca batteria
per raggiungere livelli di indipendenza molto elevati.
E qui chiedo venia a dolam per i 3 cent/Watt avevo dimenticato uno 0 ovviamente, ma il concetto è
che ora con FV cinese a meno di 30 centesimi al Watt all'ingrosso 6 kWp di moduli FV costano 1800 Euro
Nel 2008 all'ingrosso compravo FV a 4 Euro/Watt e i prezzi in 10 anni si sono ridotti di più del 90%
Nel 2008 il prezzo dell'impianto lo faceva quasi esclusivamente il modulo.
Ora i ragionamenti sono completamente diversi e se metto qualche kW in più di moduli a supporto
di un accumulo per avere una maggiore autonomia a fronte di una minore efficienza dell'impianto
non casca il modo non c'è più un conto energia che mi remunera il kWh prodotto.
Lo scopo è il risparmio ovvero minimizzare il prelievo dalla rete

x Eli non avrei potuto fare di meglio per spiegare a egi il concetto di cicli e di vita delle
batterie, ma siccome con me è sempre polemico grazie per averlo fatto tu
 
Cp1962,
puoi mettere il link di quelle pylontech con il prezzo che hai indicato non riesco a trovare il sito
grazir
 
A 7.030€ la Tesla 13,5 kWh col 50% mi sembra che sia già sufficientemente economica, sono 325€/kWh.

Vorrei capire quante trasformazioni ci sono tra Tesla PW 2, inverter FV e carichi elettrici, non è possibile fare tutto in DC e poi convertire solo per andare ad alimentare i carichi?
 
Vorrei capire quante trasformazioni ci sono tra Tesla PW 2, inverter FV e carichi elettrici, non è possibile fare tutto in DC e poi convertire solo per andare ad alimentare i carichi?

Che io sappia tesla ha un doppio inverter. Questo fa pure si che nel tempo, tra inverte FV e quello tesla, negli anni ci sia ancora più perdita di efficienza.

Il sistema è compatibile con qualunque marca/modello di inverter solare – anche con microinverter e ottimizzatori DC/DC. La versione AC consente di sfruttare tutta la disponibilità di potenza della batteria. L’efficienza complessiva del ciclo carica-scarica è all’89%
 
La versione AC, sbaglio o in USA il Tesla PW è DC?

Sapevo di una versione DC ma in italia non l'ho mai vista, magari import....

Cmq anche ikea si è messa a vendere il fv e le batterie. Per quanto riguarda queste ultime:


  • Tecnologia: batterie agli ioni di litio (Litio-Ferro-Fosfato);
  • Capacità nominale: 4,8 kWh
  • Vita utile: >10 anni
€ 4.980
 
Capacità nominale, ma la utile qual'è? Perché si passa facilmente da 500€/kWh, che è già tanto, alla folle cifra di 1.000€/kWh.

A questo punto la mia attenzione torna sull'ABB REACT 2, che però non costa così poco come il PW 2, tutt'altro.
 
.......
x Eli non avrei potuto fare di meglio per spiegare a egi il concetto di cicli e di vita delle
batterie, ma siccome con me è sempre polemico grazie per averlo fatto tu
Mi sembra che abbia confermato quanto pensavo.
Se oltre ai cicli profondi dovuti alla notte ne aggiungo altri meno profondi diurni, questi vanno comunque a "rosicchiare" la vita residua della batteria.
 

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