Stufette a biomassa e biochar


il che vuol dire che si calcola anche l'ossigeno fornito dall'esterno nella reazione e quindi se hai costruito/tarato il tuo apparato in modo non ottimale la reazione non "consuma" tutto il carburante ma ne rimane una maggior parte di quello che dovrebbe incombusta ?

Se è così l'unico difetto è dovuto alla costruzione della caldaia ma non al materiale che funge da comburente a meno che non vi sia un apparato che sia costruito appositamente per tipo di carburante giusto ?
 
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premesso che non ho capito il fine del ragionamento..negli impinati che inceneriscono rifiuti, viene misurata in continuo una serie di parametri relativi alla combustione (esempio T) e ai fumi di combustione (composizione chimica)...variando immediatamente i parametri di combustione (aria nele varie zone), avviando combustori o post-combustori a metano, addizionando composti specifici in combustione o nei fumi (urea, etc) al fine di evitare situazioni che vanno oltre i parametri di legge...in pratica mantenendo efficiente la combustione.
Ovviamneto un impinato tarato su un tipo di carburante non puo bruciare eficientemente un carburante diverso..e qusto di solito viene previsto nelle autorizzazioni, che scendono nei dettagli di cio che puo essere bruciato o no in quello specifico impianto.
 
Scusa Broker ma espresso così è un po' difficile da capire....
Stiamo parlando di una macchina che permette di effettuare due diversi processi fisico chimici. Il primo , la pirolisi , non richiede di apporto teorico esterno di ossigeno comburente e serve a produrre una fase gassosa del combustibile che in un'altra sede si miscelerà con l'aria e brucerà in rapporto stechiometrico ottimale.
Lo stesso combustibile bruciato tal quale in un mucchio a terra produce un fumaccio nero e puzzolente. Questo avviene perchè nella fase solida non riesce a raggiungere la temperatura ottimale di combustione, non gassifica, brucia solo parzialmente e in parte si disperde nell'aria come particelle di nerofumo e composti organici puzzolenti parzialmente combusti. Non è solo una questione di scarso apporto di comburente , i fattori concorrenti sono molteplici
 
.negli impinati che inceneriscono rifiuti, viene misurata in continuo una serie di parametri relativi alla combustione (esempio T) e ai fumi di combustione (composizione chimica)...variando immediatamente i parametri di combustione (aria nele varie zone), avviando combustori o post-combustori.
Confermo!!
Nei termovalorizzatori (come quello dove lavoro spesso) vengono controllati una marea di valori 24h/24h. Non so dirvi quali tipologie di sostanze venga monitorata perché non è di mia competenza, (io mi occupo del sistema informatico). E' presente una stazione di rilevazione fumi ultra sofisticata, che rileva ed invia un'infinità d'informazioni riguardanti i valori presenti nei camini a dei server di produzione mediante un sistema a fibra ottica. Atri sistemi di rilevazione controllano la combustione e l'apporto dei vari combustibili alle camere di combustione. Il combustibile che viene fuori dai separatori viene sminuzzato finemente e il sistema regola automaticamente tutti i parametri per avere sempre la migliore combustione possibile.
Qualora vi sia l'esigenza il sistema integra con post bruciatori a gasolio. In caso di avaria o se i valori dei fumi non rientrano nei parametri consentiti, il sistema si arresta automaticamente. All'uomo è affidata la supervisione mediante quadro sinottico e sistemi TVCC. Dimenticavo!! Riguardo le emissioni viene registrato un log 24/24 contenente i valori di ogni componente da monitorare.
Saluti
 
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scusami marcober il mio non era un ragionamento ma solo la conseguenza logica della tua risposta alla mia domanda cosa intendi per bruciato male .
Il rapporto stechiometrico non è altro che una equazione chimica dove si devono o dovrebbero avere le stesse moli gli elementi che partecipano alla reazione sia nell'avvio che a reazione conclusa (in quel senso mi è parso di capire il ragionamento di livingreen ) ed anche il mio è in quella direzione .
A quel punto la tua affermazione che dice che a rapporto non-stechiometrico corrisponde cattiva o non adeguata reazione con tutto quello che ne consegue ha senso .
Al di là se poi nella realtà questi parametri vengono monitorati in tempo reale o meno appunto per non sprecare energia che altrimenti andrebbe perduta e peggio darebbe adito ad inquinamento , nel caso di apparati meno raffinati come le stufe di casa di ultima generazione sono già costruiti per dare il rapporto esatto o almeno dovrebbero esserlo .

Concordo Sulzer1 hai spiegato tecnicamente e con parole adeguate quello che io intendevo con parole terra-terra non ha caso ho posto delle domande non ho fatto affermazioni se hai notato
 
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Scusa Renato, penso che tu abbia dimenticato un passaggio. Contemporaneamente alla registrazione in genere i dati conservati sul log sono inviati in remoto al log ARPA, sempre che nella autorizzazione non sia stata inserita anche la convenzione con la Amministrazione Provinciale per un secondo log presso una struttura dell'assessorato all' ecologia .......
 
Ti ringrazio Sulzer1 ho cominciato a leggerlo parla essenzialmente di riciclo come noi lo conosciamo già anche se non l'ho letto benissimo ci ho dato una scorsa rapida per il momento e sarebbe il massimo cui si dovrebbe aspirare in senso lato lì parla di circa il 55% di energia e prodotti che si possono ottenere/utilizzare che è in linea con quello che ho letto anche da altre fonti anche se le cifre sono leggermente differetenti cmq. lo leggerò più attentamente.
Il problema vero che abbiamo riguardo questa tecnologia è che se non si hanno vicino le aziende che utilizzerebbero poi questi prodotti o meglio: queste materie prime in genere,si dovrebbero movimentare per appunto portarle alle ditte con dei costi che spesso non rendono economicamente conveniente il trasporto e quindi poi alla fine si decide di bruciare quegli stessi prodotti perche più economico.Allora poi a cosa serve la differenziata ?
Per questo motivo ,io credo, sia più realistico impostare il discorso sui pirogassificatori o cmq . un discorso come quello che ho pubblicato pochi post fà, piuttosto che avviare una raccolta differenziata spinta che nella maggior parte dei casi viene vanificata .
un saluto
 
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Salve , visto che ci sono disquisizioni sulle diossine ( fanno parte di questa classe di composti chimici ,circa 210 molecole aromatiche clorurate... aromatico non vuole dire che ha odore , l'aromaticita' di un composto descrive la particolare delocalizzazione di doppietti elettronici nella sua struttura molecolare (non approfondisco) )

La loro formazione(diossine) comunque puo' avvenire anche per combustione di plastiche o altri prodotti che apparentemente non contengono cloro ... ma analiticamente lo contengono come impurezza

vista la complessita' del discorso di formazione diossine ,per chi volesse approfondire allego questo link molto dettagliato http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_821_allegato.pdf

cordialita'

Francy :)
 
Mille grazie, anzi ci sono aromi che non sono aromatici.... ne ho letto una parte in fretta ma è molto interessante
 
bella come stufa resta però il problema che è pur sempre una fiamma in ambiente chiuso che "succhia" ossigeno come un qualsiasi camino,braciere o addirittura candela dentro una stanza, quindi io sarei prudente a dire che non serve uno sfiato all'esterno o almeno una finestra messa di taglio, una porta aperta anche se non all'esterno ...ecc
Non credo vi siano alternative accettabili
Per la tecnologia in sè non è non è diversa da tutte quelle che ho visto in web , è curato molto bene l'aspetto estetico che non è ininfluente in sostanza e sicuramente saranno ottimizzate le proporzioni ma niente di nuovo a mio parere il che non è detto che sia un male se viene messa in commercio a prezzi accettabili .
un saluto
 
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Di Cleopatra non si riuscirà mai a sapere se fu il veleno dell'aspide ( sembra fosse mitridatizzata ) o il monossido di carbonio del braciere a determinarne la fine ( dispiace sempre quando si tratta di topa ) .........
 
Un bruciatore all'interno di un uovo bucato sotto e sopra in ceramica refrattaria, senza scambiatore di calore ne giro fumi .
5kg in 3 ore : 1.6kg l'ora dovrebbe avere una potenza termica globale di 8 kw come la mia stufa a pellet ,con rendimento del 87% diventano 7kw , togliendo lo scambiatore di calore e quindi il ventilatore tangenziale , faccio un foro sopra la stufa per evitare il giro fumi in basso, togliendo cosi anche l'estrattore fumi , tolgo la porta con vetro e la sonda lambda tanto e gia' una combustione perfetta, l'87% si allontana sempre di piu' ....sempre se si trovano dei volontari per accendere la stufa dentro casa con porte e finestre chiuse per 3 ore ...
Ad un prezzo che varia dai 1000 e i 3000 euro non capisco dove sia il vantaggio di questa stufa , visto che sicuramente non avra' mai la certificazione CE sempre che non ci ripensi sulla canna fumaria o scarico a parete.





citazione:
Chi si ponesse la domanda: “dove vanno i fumi?”, la risposta è la seguente: creo un ricircolo per cui vado a riutilizzare il fumo stesso come combustile/comburente migliorando così la combustione del pellet/biomassa.
Pirolina: la stufa a biomassa senza canna fumaria. Intervista al suo inventore - Consumi - GreenStyle

Il mio bruciatore o pirogassificatore ha un consumo di circa 700 g/h , che messo all'interno di una stufa con scambiatore a tubi e giro fumi e ovviamente scarico esterno , scalda come la mia stufa a pellett pagata 1300 euro.
la spesa e' stata di circa 200 euro , aspettiamo comunque l'inverno per testare con temperature piu' basse.
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