Stufette a biomassa e biochar


Ho capito na sega, ma l'avevo detto che sono limitato. Una volta mi avevano spiegato che se c'erano dei più e dei meno che volavano si chiamavano ioni e a quel punto da qualche parte qualcuno aveva somministrato energia alla materia, molta energia. Da una torcia al plasma per esempio esce un flusso di gas ionizzato che al buio ha quell'aspetto e hanno i loro più e meno ma bisogna somministrare un mucchio di energia elettrica. In questo caso come escono gli elettrini dall'atomo senza l'apporto di energia esterna ?
Non fraintendermi Tuttologo, non capisco sul serio, non ho le basi scientifiche per farlo, ho trovato un forum russo in cui asseriscono che la reazione avviene quando l'aria raggiunge almeno una percentuale di umidità del 10%, mi confonde ancora di più...
 
In questo processo il plasma viene creato chimicamente senza utilizzare energia elettrica. Nei prossimi mesi sul mercato saranno presentate nuove stufe a pellet con questa tecnologia a bordo con consumi di pellet di 1/3 rispetto alle stufe standard e percentuali di CO e NOx minimali. Quando hai questo tipo di plasma è semplice dissociare molecole come l'acqua o altri liquidi non combustibili.. non posso dirti altro senno mi mettono in punizione per violazioni varie.
 
guarda broker che se la stufetta funzionasse sul serio con lo schema di progetto ed esaurito il ciclo di pirolisi rimanesse il char da gassificare, la affermazione di tuttologo che si produce gas d'aria in questo caso avverrebbe non per parziale combustione secondo la reazione 1) C+ ½ O2 ? CO + [FONT=Calibri, sans-serif]?[/FONT]H Combustione parziale ma per 2) CO2 + C ? 2 CO – [FONT=Calibri, sans-serif]?[/FONT]HGassificazione ( Boudouard ). La differenza sostanziale sta nelle temperature, la 1) è esotermica e tende pericolosamente a incrementare con il rischio di superare i limiti dei materiali di cui è fatta la stufetta, è di difficile regolazione per cui può giungere alla combustione del char senza la produzione di CO. La 2) è endotermica, il passaggio dei gas roventi sul char li raffredda durante la reazione e il risultato finale dovrebbe essere un gas ricco di CO che si presenta al bruciatore a una temperatura < 600° gestibile dai materiali impiegati
 
xsultzer: Quello che sò è che funziona e ,per esperienza diretta, ho riscontrato che non emette la quantità di fumi e residui che ci si aspetterebbe"a proposito, hai ragione credo che le polveri le emetta ma sempre in quantità minime per le aspettative" .
L'approccio teorico credo sia simile al funzionamento di un recupero fumi dove vengono bruciati il CO e CO2 contenuto abbattendo così l'emissione .Per il char credo che essendo sostanzialmente carbonella si comporti come tale e venga distrutta rilasciando le famose polverine molto minime ma presenti
 
Si lo avevo capito ma la trasmigrazione degli ioni "in questo caso denominati electrini" tramite chimica usa il medesimo principio quindi cè un catodo/catalizzatore chimico che fà avvenire la reazione in aria o con l'aria invece che con/in acqua
 
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Si lo avevo capito ma la trasmigrazione degli ioni "in questo caso denominati nectrini" tramite chimica usa il medesimo principio quindi cè un catodo/catalizzatore chimico che fà avvenire la reazione in aria o con l'aria invece che con/in acqua

Esatto electrini .. necessitano altre variabili tra cui la temperatura ma il catalizzatore è d'obbligo per la stabilità della reazione, il grosso problema era mantenere stabile la reazione nel tempo ma dopo due anni di studi è stato risolto. Quando hai un plasma cosi energetico puoi "trattare" qualsiasi molecola.. per esempio il CO2 si dissocia in CO e l'acqua in H/OH.. Nuove interazioni chimiche sono possibili tra cui la formazione di combustibili usando sostanze non combustibili siano esse liquidi o gas.
 
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E tu pensi che queste condizioni si siano create almeno in parte nel char del bruciatore per dare quella efficienza ?
 
xsultzer: credo che tu abbia confuso la reazione che ha spiegato tuttologo con quella che avviene nella stufetta in oggetto .La spiegazione di tuttologo si riferisce ad un progetto che rende/renderebbe l'aria un combustibile attraverso una scissione di ioni con la trasmigrazione ad un catodo/catalizzatore a questi ioni viene dato il nome di nectrini.
Quella della stufetta è una "semplice" gassificazione efficiente quanto vuoi ma gassificazione delle parti volatili della biomassa che hai ragione tu lascia delle polveri anche se minime credo anche in atmosfera .
L'efficienza della stufa stà nel fatto che si comporta come una marmitta catalitica ri-bruciando i fumi carichi di CO e CO2 da qui le minime emissioni che pure ci sono grazie all'aria secondaria nei medesimi.Il che spiega la relativa sicurezza dell'apparato altrimenti secondo le tue formule tenderebbe ad una reazione incontrollata e forse esplosiva.
Broker, le reazioni che ti ho postato sono le uniche possibili quando si fa reagire il char con i gas disponibili alle temperature raggiungibili dalla stufetta. La prima ha una variante in cui l'ossigeno raddoppia e il char brucia direttamente invece di gassificare, la seconda è la rappresentazione di ciò che avviene quando i gas combusti e roventi passano attraverso il char. E' chimica Broker, se fai passare CO2 rovente su del carbonio produci monossido di carbonio, più è calda la CO2 più aumenta la percentuale di CO. Le esplosioni di gas avvengono solo nei sistemi vincolati e in percentuali predeterminate con il comburente ( vuol dire che deve essere al chiuso e in percentuali precise con l'aria). Come ho già scritto , le affermazioni di Tuttologo non le considero perchè non ho gli elementi per capirle, quando potrà spiegare l'argomento di cui parla ne discuteremo. Tieni presente che se fosse vero sarebbe superato il problema della termolisi dell'acqua. Per i comuni mortali la molecola di acqua nel vapore inizia a rompersi a temperature superiori ai 1.200° ma bisogna raggiungere temperature vicine ai 4.000° per distruggerne percentuali superiori al 60%.
Sono appunto le temperature che si raggiungono con le torce con un forte dispendio di EE, raggiungere lo stesso risultato senza, è un po' il sogno degli scienziati che si occupano di energia in tutto il mondo.....
 
Ciao sultzer infatti avevo cancellato perche mi ero reso conto di aver scritto delle fesserie :) erano le 4 di mattina ed ero insonne quando ho riletto il tuo post ho cancellato quelle considerazioni cmq. ti ringrazio delle risposte
Sono daccordo anche sulla tua considerazione che se davvero si è raggiunto i risutati che illustra tuttologo è equiparabile alla fusione fredda cioè energia gratis o quasi per tutti poi dipende da quanto costa il catalizzatore in termini economici/energetici
 
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xsultzer: credo che tu abbia confuso la reazione che ha spiegato tuttologo con quella che avviene nella stufetta in oggetto .La spiegazione di tuttologo si riferisce ad un progetto che rende/renderebbe l'aria un combustibile attraverso una scissione di ioni con la trasmigrazione ad un catodo/catalizzatore a questi ioni viene dato il nome di nectrini.
Quella della stufetta è una "semplice" gassificazione efficiente quanto vuoi ma gassificazione delle parti volatili della biomassa che hai ragione tu lascia delle polveri anche se minime credo anche in atmosfera .
L'efficienza della stufa stà nel fatto che si comporta come una marmitta catalitica ri-bruciando i fumi carichi di CO e CO2 da qui le minime emissioni che pure ci sono grazie all'aria secondaria nei medesimi.Il che spiega la relativa sicurezza dell'apparato altrimenti secondo le tue formule tenderebbe ad una reazione incontrollata e forse esplosiva.
Broker, le reazioni che ti ho postato sono le uniche possibili quando si fa reagire il char con i gas disponibili alle temperature raggiungibili dalla stufetta. La prima ha una variante in cui l'ossigeno raddoppia e il char brucia direttamente invece di gassificare, la seconda è la rappresentazione di ciò che avviene quando i gas combusti e roventi passano attraverso il char. E' chimica Broker, se fai passare CO2 rovente su del carbonio produci monossido di carbonio, più è calda la CO2 più aumenta la percentuale di CO. Le esplosioni di gas avvengono solo nei sistemi vincolati e in percentuali predeterminate con il comburente ( vuol dire che deve essere al chiuso e in percentuali precise con l'aria). Come ho già scritto , le affermazioni di Tuttologo non le considero perchè non ho gli elementi per capirle, quando potrà spiegare l'argomento di cui parla ne discuteremo. Tieni presente che se fosse vero sarebbe superato il problema della termolisi dell'acqua. Per i comuni mortali la molecola di acqua nel vapore inizia a rompersi a temperature superiori ai 1.200° ma bisogna raggiungere temperature vicine ai 4.000° per distruggerne percentuali superiori al 60%.
Sono appunto le temperature che si raggiungono con le torce con un forte dispendio di EE, raggiungere lo stesso risultato senza, è un po' il sogno degli scienziati che si occupano di energia in tutto il mondo.....

Concordo con la risposta di Sulzer per quanto concerne processare il CO2 .. la prima applicazione del plasma chimico sarà sulle stufe a pellet, potrà poi essere esteso ad altre applicazioni. Personalmente ho già modificato, applicando sempre la tecnologia del plasma chimico, uno vecchio scooter usando la benzina come starter e successivamente alimentandolo con una miscela di glicerina (50%) e acqua (50%) e funziona perfettamente.
 
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x Broker, sto servizio di mail è tremendo e non perdona..... non erano fesserie, era una interpretazione. La rivelazione di Tuttologo sarebbe equivalente alla scoperta che nel film Reazione a catena porta a un tentativo di cancellare la novità con tutti i mezzi.....
Pensa alla faccia che farebbe Scaroni il giorno in cui gli dicessero che non serve più lo shale gas che vorrebbe cercare e le facce di tutti quelli che non potrebbero più prendere bustarelle sul passaggio del gas attraverso i metanodotti....
E' quasi meglio sperare che ci stia prendendo in giro, si sono fatte guerre per molto meno
 
x Broker, sto servizio di mail è tremendo e non perdona..... non erano fesserie, era una interpretazione. La rivelazione di Tuttologo sarebbe equivalente alla scoperta che nel film Reazione a catena porta a un tentativo di cancellare la novità con tutti i mezzi.....
Pensa alla faccia che farebbe Scaroni il giorno in cui gli dicessero che non serve più lo shale gas che vorrebbe cercare e le facce di tutti quelli che non potrebbero più prendere bustarelle sul passaggio del gas attraverso i metanodotti....
E' quasi meglio sperare che ci stia prendendo in giro, si sono fatte guerre per molto meno

Perchè dovrei prendere in giro, non avrebbe senso.. nei prossimi mesi vedrete questa tecnologia applicata alle stufe a pellet. Per prima una società italiana di treviso che produce stufe a pellet avrà la presentazione della stufa modificata i primi giorni di dicembre 2013 che probabilmente presenterà a progetto fuoco in data 19-23 febbraio 2014 , a seguire ci sono società portoghesi e spagnole sempre del settore stufe a pellet.
 
Al consumo è legato il rendimento energetico.. quanti kW termici produci con 600gr in 50minuti? Visto il video stai gassificando pertanto come residuo hai non molto charcoal incadescente visto che la fiamma bluastra finisce rapidamente. Per avere una idea chiara del rendimento termico della stufa dvresti utilizzare uno scambiatore ad acqua in quanto il calcolo con uno scambiatore ad aria è abbastanza empirico ma togliendo il rendimento del carbone che cmq ti rimane a fine processo e il rendimento energetico del pellet che si aggira al max sui 4.5Kw/kg direi che il tuo rendimento finale si aggira approx sui 2.5Kw termici.. a parità di pellet con la stufa a plasma chimico ottengo una potenza di circa 20Kw/h con test effettuato su scambiatore ad acqua.
 
Perche togli il rendimento del carbone se gassifico anche quello , nel braciere e dentro la stufa
non rimane nulla oltre a 5g di cenere su 1kg.
 
Semplicemente perchè solamente l'ossigeno dell'aria reagisce con il carbonio finchè la temperatura è adeguata per la formazione del gas di aria ma non dimenticare che l'azoto, gas inerte, toglie calore al sistema abbassando la temperatura velocemente in quanto la percentuale dell'azoto è di gran lunga superiore all'ossigeno. Quindi la reazione cessa e non tutto il carbone gassifica, il carbone rimasto nel braciere viene cmq consumato al contatto con l'aria primaria grazie all'aspiratore. Se tu spegnessi la stufa dopo la fine della gassificazione primaria (gas di aria) vedresti la rimanenza del charcoal all'interno del braciere.
 
Visualizza allegato Chapter_16__Laird__Pyrolysis_and_Bi_96E09F2679C2B.pdfVolevo ritornare al char, visto che dall'inizio si è sempre scritto che una grande valenza di queste stufe, Lucia in testa era la produzione di char come componente fondamentale di una nuova forma di agricoltura biologica. Sembra che siamo completamente fuori strada. Il char prodotto con questo sistema è privo delle componenti organiche necessarie alla " terra preta". E' prodotto a una temperatura troppo elevata e pesa troppo poco.....
Alla fine la funzione migliore del char nelle stufette è la cottura dei cibi. posto uno studio piuttosto preciso sull'argomento
 

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