Stufette a biomassa e biochar



il colore della fiamma è viola , ma sono ancora sulla prima combustione .

Quando è stato aggiunto un secondo tubo da 25 mm per l'aria secondaria , il colore va verso giallo -arancione


Per la temperatura , posso dirti solo che a 25 cm dall ' uscita dell'aria calda , ci si scotta. invece sulla mia stufa a pellet , paragonando la potenza solo dai consumi , bisogna avvicinarsi a 5 cm .
 
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Non farmi dire ciò che non ho detto. Ho scritto che non ci sono le condizioni per una fase di cracking ma questo non preclude la possibilità che avvenga la gassificazione. Nei gassificatori per autotrazione del secolo scorso , a partire dal capostipite Imbert, sia la fase di pirolisi che la fase ossidativa avvengono in depressione , la fase ossidativa è ancora più rapida. Concordo con te che probabilmente la Lucia non funziona secondo lo schema illustrato. Anche fosse un updraft è comunque un sistema di gassificazione e permette uno sfruttamento più razionale della biomassa. Ho visto filmati in cui era alimentata con arbusti che non sarebbero stati sufficienti a cucinare un uovo. Lo scopo per cui è nata lo svolge come altre apparecchiature analoghe.
Sinceramente penso che non importi di che colore sia il gatto ma che sia capace di prendere i topi........
In certi paesi non esistono altre risorse per cucinare, mi è capitato di vedere segare il ramo di un albero vicino a una capanna e alla domanda del perchè veniva fatto mi è stato risposto " come cucino oggi?"
In questa ottica è un bel passo avanti
 
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ma allora perché ne hai parlato? scusa non capisco

nella fase che tu chiami prima combustione avviene questo: all' interno del cilindro una piccola combustione essicca il pellt sottostante e alza la temperatura fino a 500 600 gradi poiché c'è' poco ossigeno viene creato gas di pirolisi composto da vari idrocarburi che poi brucia alla sommità del cilindro quando incontra l' aria secondaria, il pellet si riduce e si trasforma in biochar: il processo prosegue in maniera costante ( a meno che tu non vari l' aria primaria : quella che passa attraverso il pellet ) fino a quando tutto il pellet e' carbonizzato poi se c' e' abbastanza aria primaria il carbone si accende la temperatura all' interno del cilindr passa a 800 900 gradi e inizia la gassificazione del carbone prevalentemente producendo monossido di carbonio in questa fase che tu chiami seconda combustione hai la fiamma blu sulla sommità del cilindro:se vuoi ridurre il fumo e facilitare il passaggio tra le due fasi butta un po' di carbone asciutto all' interno del cilindro prima di caricare il pellet dacar docet buona notte e grazie
 
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x carlofolds ho parlato del cracking solo perchè tuttologo dando la sua interpretazione della Lucia aveva scritto " Il tempo in questo caso è la variabile fondamentale per effettuare il cracking del syngas sporco prodotto."
La tua descrizione è molto chiara e penso sia la più attinente alla realtà
 
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L'unico problema è che nella lucia stove, durante la fase di prima combustione come è stata chiamata, non vedo nessun gas che sale e che interagisce con l'aria secondaria, se avviene una qualche gassificazione inizialmente a bassa temperatura viene prodotto molto tar e la risultante è un gas estremamente sporco e quindi visibile all'occhio umano.
 
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L'unico problema è che nella lucia stove, durante la fase di prima combustione come è stata chiamata, non vedo nessun gas che sale e che interagisce con l'aria secondaria
il gas non lo puoi vedere perché è' trasparente quando vedi una specie di fumo bianco e' l' umidità' oppure il gas a temperature di condensa dei TAR. una prova molto semplice che puoi fare per vedere il,gas e' soffiare sulla fiamma sopra fino a spegnrla vedrai che "fumerone"farà fin quando non lo riaccendi!
 
per vedere il syngas , senza spegnere la fiamma , puoi fare un foro nel tubo esterno , di fianco al fondo del braciere
 
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Stiamo parlando della lucia stove.. alla prima combustione significa all'accensione e dopo 10 secondi di combustione nessun gassificatore al mondo produce il gas trasparente che brucia. Gas trasparente = gas pulito , gas da charcoal a temperatura e all'accensione ancora non è presente!!
 
Ultima modifica da un moderatore:
Gas trasparente nel caso delle stufette significa gas che ha raggiunto una temperatura sufficiente a rendere invisibili tutti i prodotti della pirolisi, compresa l'acqua sotto forma di vapore secco. A seconda della biomassa almeno i 400°-450° C° . Nel caso ci fosse trasporto di solido nel flusso di gas sarebbe un aerosol ma tutti i discorsi fatti riguardo la maggiore "pulizia" di questo sistema decadrebbero. Non mi sembra ci siano evidenze in questo senso.
 
Nel caso della lucia stove all'avviamento abbiamo solamente combustione e non gassificazione ed è impossibile produrre syngas in 6 secondi come dice l'inventore nel suo video.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Io ho visto un video in cui l'avviamento è innescato da una buona quantità di una sostanza solida polverulenta che lui definisce " miccia " . Potrebbe essere un idrocarburo solido, comunque una sostanza con un flash point molto basso che spiegherebbe l'avviamento rapido, sembra addirittura sublimi, quasi si trattasse della vecchia naftalina. Penso avrebbe tradotto meglio con "esca" ma in inglese diventa tutto fuel e non si distingue più uno dall'altro.......
 
La sostanza a cui ti riferisci è paraffina.. serve solo per innescare la combustione.. se guardi bene il video l'inventore dice che la stufetta parte in 6 secondi.. e ciò non è da imputarsi alla gassificazione..
 
Ultima modifica da un moderatore:
alla gassificazione della biomassa no ma alla combustione della paraffina ? Sono all'incirca 42.000 Kj per chilogrammo, lui ne avrà versato un etto. Almeno 4.000 Kj a 350°- 400° senza fumo nella stufa sono entrati
 
La reazione non dipende da paraffine o altri accenditori.. và analizzato approfonditamente il design applicato alla lucia stove.. considerando che non è una stufetta downdraft ma una updraft.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Mah, Houdini aveva sempre un asso nella manica... in peso quanta biomassa contiene la Lucia? 500 g.? 1.000 ? Se si tratta di pellets al 5% di umidità avranno un pci di .... 20 Mj/kg. Accendendo la paraffina , in qualche secondo si scatena l'energia di c.a 1/4 del contenuto di tutta la carica della camera, nessuno la calcola perchè è solo una " miccia ", non fa fumo, è lo stesso combustibile di una candela e bruciando porta a regime la temperatura di tutta l'apparecchiatura.
 
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Sulzer non é mica così complicata sta cosa: Io ho una lucia, 1000 else e altre 3 - 4 stufe TLUD basta accenderle piú veloce possibile perché si instauri rapidamente l'equilibrio tutto qui basta un cubetto di diavolina.
D'altra parte nel cilindro ci sono tra i 500 e i 600 gradi per questo i gas sono trasparenti come dicevi tu la temperatura é superiore ai 450 gradi.
Una normale candela o addirittura un fiammifero tenuto in verticale riassume egregiamente ció che accade all'interno di tutte queste stufette.
 
basta l'alcool, imbevi di alcool lo strato superiore poi butti una carta incendiata o con un accendino per cucina e quasi immediatamente 10-20 secondi vedi il fuoco che esce dai fori superiori formando il famoso tappo di fiamme .
Per il gas essendo gas infiammabile viene bruciato, quello che vedi è il calore che muove l'aria fredda intorno non il gas.Se ci sono poi degli incombusti allora potresti vedere qualcosa ma se usi biomassa normale non si dovrebbe vedere nulla dipende sempre da quello che bruci
 
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Io non ho scritto che è complicato, anzi, ho semplicemente scritto che utilizzando un idrocarburo che ha un PCI che è 2 o 3 volte superiore alla biomassa, non fa fumo e non necessita di essere riscaldato, i tempi di avviamento si riducono drasticamente. Non per niente la chiama miccia. Questo non significa che la Lucia non funzioni . Le varie interpretazioni sul suo funzionamento andrebbero verificate con le strumentazioni adeguate e metodi un po' più scientifici. Mi stupisco che all'ENEA a Crescentino ( di fianco al famoso stabilimento del bioetanolo) dove un gruppo di scienziati è stato dedicato alla biomassa, hanno un centinaio di milioni di euro di attrezzatura compresa una cappa calorimetrica sotto cui sta un elicottero , nessuno abbia pensato di fare una verifica. Eppure sono tutti in Piemonte......
 
può darsi che l'abbiano fatto Sulzer1 solo che i risultati non li hanno messi a disposizione del pubblico a volte questi test sono commissionati da privati ditte private intendo non sò se sia questo il caso...
 

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