Stufette a biomassa e biochar


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cosa bolle in pentola , ancora da ultimare ....... forse e meglio aprire un altro post
 

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sono scarti del taglio laser , il resto è una lamiera 2000x1000 da 3mm tagliata e piegata in garage con i soliti attrezzi + qualche altro scarto a L per la porta .

domani la prima accensione con porta completa di guarnizione e vetro
 
Mhh, arrivando a capire Boudouard e come sfruttarlo forse si comprende anche che l'idea di utilizzare solo i gas di pirolisi per cucinare è un po' come mangiare la pelle del pollo e buttare il resto. A proposito, nessuno ha più parlato di terra preta e di utilizzo del char in agricoltura, qualcuno ha notizie?
 
I nostri scienziati invece di pensare alla particella di dio dovrebbero studiare come ottimizzare la combustione della fiamma che ancora oggi noi usiamo come i nostri primitivi antenati.. L'energia della fiamma da biomassa dovrebbe essere sfruttata completamente e non in parte come accade oggi, come risultato avremmo consumi ridotti e inquinamento quasi nullo.
 
Ciao sutzer1:)
Per la mia esperienza"sul campo" posso dirti che del pellet non rimane assolutamente nulla"indi del pollo mangi anche la carne" basta costruire bene il bruciatore, nemmeno di cenere si vede a parte quache grammo, una cosa è che se la utilizzi in luogo chiuso ma aerato, si sente un poco l'odore della combustione come in un qualsiasi camino quindi il modo di costruire la stufa di luca è ottimale se non dà questi aspetti
 
Non sono d'accordo .. il fatto che non rimanga niente non significa che tutta l'energia rilasciata dalla biomassa venga sfruttata completamente. Nella fiamma da biomassa molti atomi di carbonio o monossido di carbonio vengono espulsi.. Ripeto occorre rivalutare la reazione di combustione, questo porterà a capire come manipolare ,creare e consumare tutta l'energia contenuta nella biomassa.
 
che non lo sia completamente lo dimostra l'odore della combustione ma a parte l'odore se prendi ad esempio un fuoco libero o una normale stufa a legna o camino vedrai come si è discusso molte volte in passato qui che la qualità della combustione è nettamente migliore.Quindi se non rimane niente e la fiamma è più efficiente...Poi ci sarà sempre il modo di migliorare non dico di no
 
Fiamma gialla/arancio contenuto atomi carbonio, CO e CO2 ..fiamma blu combustione completa.
 
all'uscita dei fori la fiamma è blu a centro ed in alto arancio/gialla. Probabilmente per l'apporto di aria secondaria.
Se ne ha la conferma quando la pressione del gas diminuisce e la fiamma non supera l'orlo del bruciatore in quella fase è completamente blu.
 
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arancio ancora presenza di molto monossido di carbonio.. ripeto occorre studiarci su.. sicuramente ci sono soluzioni innovative
 
X broker, hai appena spiegato che non hai costruito una stufetta a pirolisi.... al massimo sarà un pirogassificatore , il fatto che lasci pochi residui può significare che usi un combustibile che ne contiene pochi o che ne spedisci un po' in atmosfera ( dovresti trovare della polvere in giro quando la usi al chiuso).
x Tuttologo, certi risultati di efficienza si raggiungono a temperature ben più alte di quelle riscontrabili nelle condizioni di cui stiamo discutendo e magari in presenza di catalizzatori. Persino la combustione del metano di rete nel bruciatore della caldaia murale non è efficiente come ci potrebbe sembrare, rispetto alla performance della stessa biomassa bruciata tout-court devi ammettere che il progresso è entusiasmante
 
La biomassa contiene energia e nella combustione ci sono altri elementi .. questo thread è nato per spiegare come effettivamente funzioni la lucia stove. Le nostre conoscenze sono limitate a vecchi insegnamenti .. la combustione è legata all'ossidazione ma se cosi non fosse?? Qualcuno disse... La sapienza è figliola dell'esperienza.. Parole sante dico io.
 
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Io parlo di argomenti che conosco ( direi a malapena ) di magia e cose che non conosco non oso parlare.......
 
X broker e altri che mi hanno chiesto della seconda stufa ...
Non c'e' nessun aspiratore ma solo un tubo di alluminio da 100mm e lungo 2 mt,
Sul bruciatore in prova che e' solo di 15cm circa 700gr di pellet , e' montata una ventola
da 80mm ,come si vede nei video dei primi test del bruciatore.
La stufa verra' montata poi su una canna fumaria da 5 mt ,quindi la ventola servirà spero solo
in acensione.
Il test fatto in garage con 700gm e 45min da 11 a 19 gradi
 
Da ieri mi è comparso 2 volte nella mail l'avviso che Tuttologo ha postato un messaggio ma qui non ne trovo traccia, cosa succede?
 
Ciao sultzer1
Che sia un gassificatore o un pirogassificatore l'ho scritto anche io nei primi post che ho fatto qui ,se ricordi, ma in ogni caso funziona è quello l'importante lo chiamo bruciatore per comodità.Poi come dici anche te tra questo metodo ed altri c'è un miglioramento non indifferente.Per carità tutto è migliorabile come scrive tuttologo bisogna approfondire
 
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Io parlo di argomenti che conosco ( direi a malapena ) di magia e cose che non conosco non oso parlare.......

Magia brevettata .. il video postato
fà vedere la reazione all'opera utilizzando normale pellet di legno, è stata girata senza luce perchè la fiamma, altamente calorifica, è quasi trasparente. Questo reattore si basa sulla teoria di uno scienziato russo chiamato D.H.Baziev di cui si sono perse notizie, probabilmente deceduto in siberia. Questa teoria sviluppata nel 1994 si basa sull'esistenza di una piccola particella a carica positiva denominata electrino presente in tutti gli atomi. Tale teoria se applicata all'aria , attraverso particolari condizioni, trasforma quest'ultima in combustibile. La base del meccanismo di generazione dell' energia è l' interazione elettrodinamica degli elettroni liberi con gli atomi di materia. durante il quale l'elettrone carico negativamente prende gli electrini da un atomo. La base del meccanismo di generazione di energia è l'interazione elettrodinamica degli elettroni liberi con gli atomi della materia, durante il quale l'elettrone carico negativamente prende gli electrini da un atomo.
 

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