Stufette a biomassa e biochar


Dimenticavo d'inserire una rara e storia fotografia sulla scoperta dell'acqua calda ...
 

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[QUOTE=carlofds;
Bella , quando ero bambino abitavo in una casa in cui tutti i bagni avevano in testa alla vasca una cosa del genere alimentata a carbonella. Non mi hanno mai permesso di adoperarla perchè dicevano che i bambini morivano asfissiati e usavamo un meno energy saving correct scalda-acqua elettrico . Ha un notevole fascino .....
 
per maxtheboss :i prezzi della lucia stove li trovi nel sito comunque ti confermo che quella per la ricerca ha quel prezzo. Le altre costano molto meno.La differenza dovrebbe essere nel materiale usato e nella precisione delle fresature. Forse quest'estate passo a trovarti io che vorrei venir in Sicilia in ferie:)
Carlo se decidessi di venire in Sicilia sarei ben felice di offrirti un buon bicchiere di vino io sono di Marsala.
relativamente alla Lucia resto dell'idea che il prezzo sia troppo alto per la versione di studio e quindi resto in attesa di daniels e dei suoi spero modici prezzi per noi che vorremmo approfondire la cosa.
Infine relativamente al problema dell'aspirazione a mezzo ventilatore che tu a ragione (credo) dici può rendere il biochar non perfettamente idoneo al suo uso credi sia un problema risolvibile con un ventilatore modulare ??

chiedo invece al costruttore daniels, sarebbe possibile prevedere un estrattore del biochar durante lo stesso processo di gassificazione ??
 
Caro Carlo io sinceramente oltre che per la distanza (vivo nella lontana Sicilia) avrei qualche remora al tuo invito perchè credo che la luciastove sia una grande invenzione solo per chi la sta producendo e commercializzando.... vorresti confermarmi il prezzo assurdo di € 1500,00 ???.
Quella realizzara da Daniels sembra pure miù funzionale ma credo dai costi molto più bassi; aspetto in tale proposito una risposta dallo stesso.
Sulzer invece a te voglio chiederTi la cortesia di chiarirmi il tuo ultimo concetto che non riesco bene a conprendere

ma la Luciastove non la sta producendo e commercializzando nessuno!!
il sito e' solo aria fritta,il tizio che l'ha inventata e' sparito! l'azienda non esiste!!!
i pochi esemplari li ha fatti fare lui a qualche artigiano della zona tempo addietro.
Te lo dice uno che i soldi glieli ha mandati!
Ripensando alla stufa comunque secondo me e' impensabile che debba essere spenta raffreddata e capovolta per togliere il biochair.Va conservata invece la buona idea del tappo di fuoco ma dando una forma e struttura diversa per rifornire di pellet e togliere il biochair per un lavoro in continuo.
 
ma la Luciastove non la sta producendo e commercializzando nessuno!!
il sito e' solo aria fritta,il tizio che l'ha inventata e' sparito! l'azienda non esiste!!!
i pochi esemplari li ha fatti fare lui a qualche artigiano della zona tempo addietro.
Te lo dice uno che i soldi glieli ha mandati!

Se leggi sul blog, specialmente fra le righe, sembra che se ne costruiscano un centinaio al giorno del modello più semplice "da campagna", e si capisce bene che la politica del NAT sia tutt'altra che il vendere in Italia o Europa: infatti a chi potrebbe mai servire l'accrocchio se non per giocarci un po'?

Cook Stoves That Produce More than Hot Food - Haiti Rewired

prova a scrivere sul blog le tue rimostranze, come vedi anche il NAT vi partecipa.
 
si capisce bene che la politica del NAT sia tutt'altra che il vendere in Italia o Europa: infatti a chi potrebbe mai servire l'accrocchio se non per giocarci un po'?
Biomassoso quello che tu scrivi è senza ombra di dubbio vero;
del resto credo che Tu di biomassa viva e mantenga la famiglia, motivo per cui addirittura potresti essere una valida guida per noi profani per meglio capire, il motivo per cui noi ci stiamo impegnando per cercare di ravvivare questo argomento è perchè, almeno io personalmente credo che, il principio della gassificazione della biomassa potrebbe essere uno di quelli da approfondire e da studiare poichè potrebbe essere una valida opportunità se valorizzata di produzione di energia pulita con rientri anche di tipo ambiantale dati dal valore potenziale del biochar Ti invito se Vuoi ad unirti a Noi e darci Le tue esperienze ed informazioni per capire meglio
ciao Max
 
Se leggi sul blog, specialmente fra le righe, sembra che se ne costruiscano un centinaio al giorno del modello più semplice "da campagna", e si capisce bene che la politica del NAT sia tutt'altra che il vendere in Italia o Europa: infatti a chi potrebbe mai servire l'accrocchio se non per giocarci un po'?

Cook Stoves That Produce More than Hot Food - Haiti Rewired

prova a scrivere sul blog le tue rimostranze, come vedi anche il NAT vi partecipa.

tu dici che non gli interessa vendere in Italia,ma è venuto a bologna alla conferenza al cnr, i miei soldi italiani se li e' presi volentieri per poi non rispondere ne al telefono ne ad email.
Invece di scrivere sul blog dovrei scrivere ai carabinieri se non fosse che mi costa piu di avvocato che recuperare i soldi.
 
Ciao ragazzi ho seguito con molto interesse la discussione sulla LuciaStove, io me ne sono interessato fin dalla prima volta che l'ho vista alla tv, scoprendo poi che su internet c'era anche questo forum che se ne occupa.

Come dicevo essendomene subito innamorato è scattata la molla del fai da te ed è così che ho creato una stufetta decisamente ed altamente artigianale passata per vari prototipi, sempre molto artigianali.

Be il risultato è che la teoria di Nat è decisamente funzionale, il materiale di scarto è effettivamente Biochart .

Il mio consiglio è di fare dei test con materiali di uso comune per costruire le camere della stufetta, tipo lattine, bombolette spray ecc e con attrezzi veramente da hobbista e che comunque in casa si hanno sempre.

Sperimentare una cosa semplice che ha queste potenzialità e che è possibile costruirla con mezzi di fortuna è una delle più grandi soddisfazioni della vita dopo altre ovviamente :spettacolo:

PS1: I miei più vivi complimenti a Daniels per la sua costruzione veramente ben fatta spero che posti anche video per vedere il tutto in funzione ( a confronto la mia sembra un giocattolino fatto da un bambino ) grande Daniels continua così!

PS2: è la prima volta che scrivo in un forum quindi scusatemi in anticipo per errori vari che commetterò, un saluto a tutti e buona sperimentazione
 
Ultima modifica:
Ottima idea,ma purtroppo chiusa nei suoi limiti volumetrici e concettuali.
Bisognerebbe ottimizzare il processo,industrializzare l'idea.
Riuscire in sintesi(ovviamente con volumi diversi) a non interrompere il processo di pirolisi durante le fasi di scarico-carico.
Non e' facile,ma si potrebbe provare.
 
Ottima idea,ma purtroppo chiusa nei suoi limiti volumetrici .
Bisognerebbe ottimizzare il processo,industrializzare l'idea.
Riuscire in sintesi(ovviamente con volumi diversi) a non interrompere il processo di pirolisi durante le fasi di scarico-carico.
Non e' facile,ma si potrebbe provare.
Ciao Lino sono contento di leggerti in questo 3D serve l'apporto di un progettista con le tue buone doti che ci aiuti.
(O.T. per quella Tua macchina per pellet aspettavo novità relativamente alla modularità del tuo progetto ).
In effetti per una applicazione diciamo così occidentale della gassificazione delle biomasse il problema che si dovrebbe prima di tutto cercare di risolvere è proprio il carico/scarico della macchina senza interruzione, ed altresì a mio parere la possibilità di aumentando le dimensioni fare agire il generatore ad esempio su di un motore Stirling
Sulzer dove sei ?? serve il tuo aiuto
 
presto avremo un esperto

presto avremo un esperto

. Non mi risponde nessuno e sembra che dopo l'interesse iniziale l'argomento sia lasciato morire
Sulzer forse sono riuscito a convincere una persona molto esperta forse la più esperta in Italia a venirci a parlare sul forum per spiegarci qualcosa di interessante e di evolutivo rispetto alle nostre informazioni (lui è un esperto di Biochar) e spero possa aiutarci a capire ancora qualcosa in più
Torna a scrivere anche Tu sull'argomento sei sempre interessante ed è piacevole leggere le tue considerazioni riflessioni
Max
 
Eppur si muove......

Lino si muove si muove, il problema è forse che potrebbe essere come il fotovoltaico e forse anche dippiù un business ad interesse diffuso (e quindi non di interesse da parte delle multinazionali troppo intente a fare guadagni a spese di tutto e tutti) e a basso costo anzi a grande rientro poichè partiamo ad esempio dagli scarti agricoli (che dovrebbero essere smaltiti a pagamento) e riusciamo ad ottenere energia (che potrebbe essere sia termica che elettrica) senza produzione di CO2 anzi è forse l'unico caso di differenza negativa poichè la gassificazione toglierebbe più CO2 di quella prodotta ed altresì il prodotto di scarto Biochar avrebbe importanza anche economica visto che considerate le indubbie qualità organolettiche potrebbe essere usato quale fondamentale concime naturale ed altresì potrebbe appunto nelle quantità in esubero essere venduto.
Lavoriamoci noi studiamolo dai Lino che aspetti ??
 
Lucia stove.

Lucia stove.

Lino si muove si muove, e forse anche dippiù un business ad interesse diffuso (e quindi non di interesse da parte delle multinazionali troppo intente a fare guadagni a spese di tutto e tutti)
Lavoriamoci noi studiamolo dai Lino che aspetti ??




Mi sembri tarantolato, e che ehh, ci vuole tempo,ci sono parecchi problemi da risolvere.Pensa che lo stesso Poli milanese(foraggiato dalle multinazionali) ha qualche problemino.
Aspetta e vedrai.
 
ma io sono specializzato in centrali diesel , non mi permetto di andare oltre le chiacchere su un argomento così difficile .
 
Ed io sono un dottore commercialista per cui sicuramente non so nulla rispetto a Te, ma in ogni caso parlare scambiarsi opinioni sentire altri punti di vista può almeno a me e spero anche ad altri servire per imparare a conoscere cose in ogni caso interessanti.
Aspetto e spero che Miglietta del CNR venga a parlare a Noi su questo forum delle sue esperienze sul Biochar e sulle sue impressioni relativamente a grossi impianti di pirolisi che ha potuto studiare per vederne i risultati
 
E' lo stesso Prof. Miglietta di Firenze che sta sperimentando il biochar con l'università ? Sicuramente sarà interessante , spero entri presto .
 
Si è Lui ed è pure vero che conosce bene Nat e (Lui) continua ad averne stima mi ha detto che da quando si è avuto il sisma si è ritrasferito ad haiti dove sta fornendo in ORG stufette ai locali ma dice Lui che sta facendo tutto perchè ci crede veramente e non per tornaconto... io ho riferito la mia posizione che è leggermente diversa ma cio nonostante il prog. Miglietta sarebbe bello poterlo avere con noi a spiegarci tante cose interessanti non lo credi anche Tu biomassoso ??
 

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