Stufette a biomassa e biochar


S (Lui) continua ad averne stima mi ha detto che da quando si è avuto il sisma si è ritrasferito ad haiti dove sta fornendo in ORG stufette ai locali ma dice Lui che sta facendo tutto perchè ci crede veramente e non per tornaconto... °°°°°° Miglietta sarebbe bello poterlo avere con noi a spiegarci tante cose interessanti non lo credi anche Tu biomassoso ??

Certamente sarebbe il benvenuto, poi non metto sicuramente in dubbio l'onestà del NAT ed il suo spirito filantropico, solo che qualche spiegazione a coloro che han cacciato i "piccioli" la dovrebbe pur dare prima o poi, direttamente o per interposta persona!

Per l'accrocchio vedi anche l'ANILA stove....:bye1:
 
solo che qualche spiegazione a coloro che han cacciato i "piccioli" la dovrebbe pur dare prima o poi, direttamente o per interposta persona!

Per l'accrocchio vedi anche l'ANILA stove....:bye1:
di questo ne sono convinto anche io non può prendersi in giro la gente e pensare di continuare a fare il filantropico per cui prima di ritornare a parlare publicamente dovrebbe quanto meno risolvere tutte le cose mal fatte che ha lasciato.

di accrocchi come li chiami scherzosamente Tu ce ne sono tanti ed alcuni anche molto ben fatti e progettati fra questi anche quelli del nostro amico daniels che deve darci ancora risposta io credo però che il passo successivo dopo avere visto ed ammirato il giocattolino bellissimo e di grande impatto per un bella grigliata con gli amici sia quello di:
1) provare ad esaminare partendo dal piccolo giocattolino i problemi che esso presenta: ad esempio possibilità di caricare nuova materia da gassificare ed estrarre il biochar prodotto senza interrompere il procedimento di gassificazione, e cosi via;
2) capire se sia possibile arrivare alla costruzione di una caldaia a gassificazione da potere usare per piccoli usi civili o agricoli (acqua calda sanitaria riscaldamento per stalle o serre etc.)
3) individuare quali sono le reali potenzialità del Biochar prodotto da un impianto del genere quale materiale di scarto può essere usato per ottenere del biochar che possa avere un valore commerciale e nello stesso tempo possa sostituire i concimi chimici ....
ecco secondo me cosa si dovrebbe cercare di fare per far si che la cosa possa evere un futuro.
è chiaro che quello di cui parlo dovrebbero esserci strutture diverse di un forum a farlo ma perchè non possiamo parlarne anche noi ??
 
Max, una precisazione , il biochar che nella applicazione della " terra preta" apre grandi scenari di rinaturalizzazione , non è un fertilizzante tout court. Non sostituisce l'uso dei fertilizzanti chimici o naturali . la sua funzione , a parte l'importante " carbon segregation " è quella di migliorare le caratteristiche chimico fisiche del suolo e consentire un minor utilizzo di irrigazione e di fertilizzanti . Ma non è un fertilizzante
 
il biochar che nella applicazione della " terra preta" apre grandi scenari di rinaturalizzazione , non è un fertilizzante tout court. Non sostituisce l'uso dei fertilizzanti chimici o naturali . la sua funzione , a parte l'importante " carbon segregation " è quella di migliorare le caratteristiche chimico fisiche del suolo e consentire un minor utilizzo di irrigazione e di fertilizzanti . Ma non è un fertilizzante
Sulzer è chiaro che Biochar non vuol dire fertilizzante tout court ma da più parti leggo (siti specializzati in agricoltura specie del tipo biologico) che se opportunamente aggiunto di altre sostanze organiche potrebbe essere (si in quel caso) sostituito ad altri tipi di concimazione chimica.
Oltretutto il fatto che la sua porosità permetta una ritenzione idrica che rende più idratato il terreno in cui vanno a farsi le coltivazioni rende maggiormente fertili anche siti poco avvezzi alle colture.
Giusto ??
 
Nell'attesa che il Prof. Miglietta decida (o ne abbia il tempo) di entrare a parlare con noi nel forum intanto Vi riporto quanto mi ha riferito nell'ultima mail che mi ha inviato:

R: BIOCHAR E GASSIFICAZIONE COSA E' SUCCESSO ?'
Caro Massimo,
le nostre prove con Biochar stanno dando risultati interessanti. Abbiamo osservato nel 2008 un significativo aumento produttivo in frumento duro (presto verranno pubblicati i dati sulla rivista Italian Journal of Agronomy) ed il risultato è stato confermato nel 2009. Positivi anche i primi dati di applicazioni in un vigneto dell'Italia Centrale. Al momento stiamo espandendo le indiagini al riso (Vercelli) e a piccole aziende che si sono offerte di sperimentare vari tipi di biochar. L'associuazione ICHAR sta promuovendo vari studi presso i suoi associati. Gli aspetti economici e normativi sono ancora molto complessi e saranno oggetto di attente analisi ed iniziative nei prossimi mesi. E' prevista una iniziativa LCA (Life Cycle Assessment) a scala europea, se il nostro Progetto EuroChar verrà finanziato dalla Commissione Europea (le prospettive sono ottime, al momento).

Per quanto riguarda Nathaniel Mulcahy e Worldstove, non ritengo che il prezzo richiesto per una stufa da ricerca sia esagerato. L'azienda ha investito molto per arrivare ai risultati che ha ottenuto e questi prezzi tengono anche conto dei costi sopportati. E' evidente, come già le ho scritto, che Nat ha una grande attenzione verso i PVS; cosa che lo tiene molto occupato e che forse è la causa di diverse lamentele che ho udito. Ma la persona è sicuramente di grandissima onestà ed ha un forte impegno sociale.

Sulla gassificazione / pirolisi infine, io osservo che molte aziende stanno proponendo diversi sistemi: Questo è un fatto positivo, anche se sarebbe necessaria, a questo punto, una forte iniziativa di benchmarking per mettere un po' d'ordine nel settore. Tutti i produttori che ho conosciuto sono motivati e competenti, ma mancano dati certi di riferimento in un settore che è ancora nella sua infanzia. Non vi è dubbio però, come anche lei nota, che il settore è in grande fermento e che l'integrazione fra sistemi rurali e produzione di energia sia un'area prioritaria da non sottovalutare negli investimenti. Sarà però necessaria molta attenzione per evitare sbagli ed abbagli clamorosi.

Cari saluti anche a lei, a presto
Franco Miglietta
 
Pirolisi in continuo.

Pirolisi in continuo.

è finito tutto cosi ?? nessun ulteriore interesse ??


Almeno da parte mia l'interesse c'e'.
Partendo dal principio della "Lucia stove",mitica nella sua semplicita', ma fine a se stessa per i motivi in precedenza discussi,
ho realizzato uno studio che dovrebbe risolvere il problema di fondo della discontinuita' dell'energia prodotta.
Il sitema assicura la pirolizzazione in continuo di notevoli volumi di biomassa pirolizzabile.
La macchina, ancora a livello di studio, eroga una potenza proporzionale alle sue dimensioni di progetto,quindi adattabile a diversi utilizzi.
Il carico della biomassa(anche di notevole pezzatura),e lo scarico del biochar sono automatizzati.
In sintesi il sistema produce syngas e biochar.
C'e' ancora un problema da risolvere che riguarda l'innesco di combustione,ma e' sicuramente risolvibile.
Rimane da definire l'utilizzo dell'energia prodotta,ma questa e' un'altra storia.
A tal proposito mi piacerebbe leggere i pareri e i suggerimenti dei vari esperti che frequentano questo nostro forum.
 
anche io sono qui pronto per ulteriori approfondimenti. Ritengo però che più che il carico e lo scarico della stufa , cosa sicuramente da risolvere, sia più importante concentrarsi sulla qualità del biochar che dipende ( oltre che dal materiale di partenza) dalla regolazione del processo di pirolisi. Mi spiego meglio : produrre un biochar con ph neutro non è così facile come sembra, in un attimo la gassificazione piò sfuggire di mano e cominciare ad incenerire il carbone rendendolo veramente molto caustico. Sto provando vari materiali e varie pellettizzazioni. Per quanto riguarda il carico e lo scarico sappaiate che se allungate i tubi di una lucia stove fino a 80 cm la carica dura quasi 5 ore.
Sono molto interessato comunque a progetti alternativi e soprattutto alla loro realizzazione.
 
anche io sono qui pronto per ulteriori approfondimenti. Sto provando vari materiali e varie pellettizzazioni. Per quanto riguarda il carico e lo scarico sappaiate che se allungate i tubi di una lucia stove fino a 80 cm la carica dura quasi 5 ore.
Sono molto interessato comunque a progetti alternativi e soprattutto alla loro realizzazione.


Molto interessanti le tue affermazioni, e sei il benvenuto se vorrai collaborare.Come dicevo il progetto e' ancora a livello di studio,puo' accogliere quindi tutti i suggerimenti idonei a migliorarlo.
Interessante la tua affermazione riguardo alla durata della carica in funzione della lunghezza.Ti sarei grato se potessi specificare le modalita' della prova eseguita e i relativi parametri(volumi,aria immessa,biomassa utilizzata).
Ti informo comunque che non intendo utilizzare dei materiali pregiati tipo pellet,ma scarti di biomassa pirolizzabile.
 
Ultima modifica:
Grazie a Carlofds per essere intervenuto nella discussione anche perchè credo possa esserci utile nell'approfondimento;
grazie pure all'amico Lino che io erroneamente credevo desaparesido ma che in realtà sta ancora lavorando all'idea.
Ralativamente al problema del ph del biochar penso di poter chiedere al Prof. Miglietta per sentire il suo parere ed in ogni caso presuppongo (ma attenzione prendete sempre con le pinze le mie valutazioni stante che sono un dottore commercialista non un ingengere o progettista) che la gassificazione potrebbe essere controllata per evitare appunto che si attivi il processo di carbonificazione.
Concordo infine con Lino sull'idea di utilizzare gli scarti che seppur non è ciò che sta cercando di studiare il Porf Miglietta per l'analisi del biochar prodotto resta una importante parte dell'idea poichè la gassificazione dovrebbe a mio parere avere tanti obiettivi finali riducibili o meglio elencabili intanto come segue :
- riduzione dell'inquinamento (produrre biochar vuol dire addirittura togliere CO2 dall'ambiente;
- produzione di biochar utile per la normalizzazione idrologica di diverse zone scarse d'acqua
- produzione di energia altamente ecologica (dagli scarti agricoli)
- applicazioni pratiche ed immediate (impianti termici e se del caso di generazione elettrica per piccole comunità)
Ora Vi proporrei, se interessati, di organizzarci meglio e provare a divulgare la nostra intenzione coinvolgendo ancora gente che potrebbe dare una mano allo sviluppo della nostra idea e magari anche incontrarci per attivare dei reali gruppi di lavoro .... datemi anche su questo un Vs. parere

ciao e grazie
 
Ciao Max,come vedi non sono "desaparecido".
In merito alla "pirolisi in continuo" io procederei "step to step".
Mi spiego meglio:
Allo stato attuale abbandonerei l'idea (troppo costosa) dell'ORC,tale idea potrebbe riprendersi in un prossimo futuro.
Io partirei con lo studio di un sistema che produca in continuo energia termica e biochar,utilizzando scarti agricoli (o altro materiale gasificabile) che adesso rappresentano solo un onere per i produttori.Ovviamente nessuno impedisce che il sistema venga alimentato con materiali piu' pregiati,ma questo e' un discorso ancora prematuro.
Occorre in sintesi un gruppo di lavoro "qualificato"che sviluppi nei dettagli l'idea e lo studio.
Disponibile anche ad un'eventuale incontro, a condizione che non manchi quel buon "marsala" della tua zona.
 
Lino ciao Ti rinnovo ancora i saluti ed i ringraziamenti per la Tua pregiata presenza.
(Piccola parentesi, il Marsala quello buono agli incontri del gruppo che sapremo creare sarà compito mio recuperarLo) riprendendo invece il discorso Pirolisi in continuo sono perfettamente daccordo con Te e del resto Tu sei un progettista io semplicemente un commerciale appassionato, e quell'idea della produzione di energia era stata gettata li da qualcuno che aveva parlato di collegare un motore stirling per produrre anche energia... io se vedo business nelle cose buone sono ancora più contento ecco il perchè della mia affermazione ma se cosi non dovesse essere non è un problema! già biochar ed energia termica sarebbe un buon inizio purchè chiaramente industrializzabile e non fine a se stesso come può essere la LuciaStove.
ora comincio a punzecchiare quelli che nel forum si erano interessati all'argomento e vediamo se riusciamo ad avviare il gruppo di lavoro... a presto

Max
 
Ciao,

preparato, forse è un'esagerazione, comunque mi interesso...

Se posso aiutare in uqlcosa...

Ciao
Alex
 

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