termocamino - puffer - gestione climatica


il discosro per caduta con materiali diversi dal pellet, è abbastanza pericoloso
infatti, se per caso nel tubo di caduta si ferma del pks, nocciolino o sansa (che per costituzione tendono a impacchettarsi più del pellet), è forte il rischio di incendio per risalita della fiamma (capitato varie volte...)

ce ne sono anche di compatte
 
per cui obbligatoriamente con braciere tipo eruttivo..

una domanda stupida.. ma le caldaie "tipo marina", è una tipologia di brevetto o una modello di caldaia.
ho provato a dare una sbirciata veloce in rete e trovo solo le pasqualicchio. che poi tanto grezze non sono...
e neanche tanto economiche..:preoccupato:

ho visto poi che ci sono quelle dotate di valvola stellare per pellet a caduta. la sicurezza è uguale ?

qualche consiglio.. considerando che ho uno spazio abbastanza ridotto in sala termica e posso installare
un generatore che abbia una larghezza max di mt.1,25..
 
Ciao a tutti :bye1:

sará la centralina climatica a decidere per lei quando accendersi e spegnarsi.
dovrá intervenire solo per integrare l'eventuale mancanza di calorie nel puffer.

...

...se reintegra in base alla giusta necessitá della mandata calcolata all'impianto o se posso aumentare i gradi oltre la soglia.. non vorrei, ad es. se la mandata calcolata fosse 40 gradi che faccia partire la caldaia, solo per portare il puffer a 40/45 gradi.. meglio che quando parte la caldaia porti ogni volta il puffer a 65/70 gradi.. o sbaglio..?

Ciao Aldo,
è un po quello che voglio fare anche io.

Quindi l'accensione della caldaia la comanderebbe la centralina, quando appunto la mandata necessaria è maggiore della T disponibile in uscita dal puffer (...ovvero misurata dalla sonda prima del miscelatore).

Con quello che vuoi fare tu non è indicato far gestire lo spegnimento dalla centralina, in quanto quest'ultima non conosce le T del puffer. Anzi, la centralina non sa neanche che sta lavorando con un puffer.

Non si può a quel punto far spegnere la caldaia quando la sonda bassa del puffer raggiunge una T impostata (es 70°) ?
Penso proprio di si, dovrebbe esserci una modalità sulla caldaia che gestisca ripartenze/spegnimenti in base alle sonde alta e bassa del puffer. Per esempio si potrebbe ingannare la caldaia, impostando una T per la sonda alta (quella che gestisce le ripartenza) sicuramente minore della mandata necessaria all'impianto (es 30°). In questo modo la caldaia per accendersi aspetterebbe che la sonda alta rilevi quel valore, ma nella pratica sarà poi la centralina che forzerà l'accensione.
Poi si spegnerà quando la sonda bassa arriva a 70° -> ovvero puffer carico!


Saluti :bye1:
 
Ciao a tutti :bye1:

....è un po quello che voglio fare anche io.
Si Spagho, ma tu utilizzerai un generatore solo (legna/triti) con commutazione automatica.
Da Aldo i generatori saranno due e la cosa va valutata per bene prima di fare casino.
Nel tuo caso il generatore (unico) sa bene che t° ha il puffer (c'è una sonda apposita); mentre Aldo dovrà gestire un generatore modulante (caldaia a triti) e uno non modulante (TC), che potrebbero benissimo trovarsi accesi simultaneamente e che non si "parlano" fra loro. Quindi occorre configurare per bene la parte gestionale dell'impianto e prestare MOLTA attenzione ai dimensionamento delle potenze in gioco dei due generatori, delle superfici radianti e alla capacità di stoccaggio complessiva dei due termo accumulatori (puffer e boiler). Inoltre occorre fare attenzione a non accendere il TC (o accenderlo con carica parziale) ad esempio se t° accumulo>45°C magari leggendo sul display la t° sull'accumulo prima di accendere.:preoccupato:

Saluti
 
ciao spagho..

la centralina sa che sta lavorando con il puffer. la sonda S4 è adibita a questa configurazione.

oggi ho fatto delle prove col simulatore della centralina climatica sul pc e il risultato è stato che, posso far partire la caldaia, quando la centralina rileva una T calcolata della mandata al riscaldamento (sonda posizionata dopo la miscelatrice) è o incomincia ad essere superiore (dipende dall'isterisi che si vuole impostare) a quella rilevata dalla sonda sul puffer (sonda posizionata nella parte medio-bassa del primo puffer). il problema è che non può portare il puffer ad una T fissa, ma solo 10° sopra la T di mandata calcolata- es. "T° di mandata calcolata = 45°, può portarla a 55° + l'eventuale isterisi impostata.
nel mio caso però, potrei usare la sonda dell'acs che non uso e potrei posizionarla sulla parte medio-bassa del secondo puffer, impostando l'integrazione dalla caldaia quando questa scende es. sotto i 45/50° e farla fermare a 70. in questo caso posso usare un'isterisi di 20°. naturalmente sarà da perfezionare in fase di uso, una volta che ci si accerta delle varie T e posizionamento delle sonde..
 
parziale) ad esempio se t° accumulo>45°C magari leggendo sul display la t° sull'accumulo prima di accendere.:preoccupato:
Saluti

ciao Renato..

beh naturalmente la caldaia si riposerà quando il tc è in funzione..
verrà risvegliata solo quando il circolatore del tc sarà fermo o la T del tc sotto una certa T, in modo che non capiti che entrambi lavorino assieme.
eheh.. non vorrei, anche se 1300 lt ti danno un buon margine (ma non molto eccessivo) ritrovarmi in situazione di allarme..
 
Si certo, conviene trovare un modo per non far lavorare insieme entrambe le fonti.

Inoltre, se hai voglia di accendere il TC ti conviene far lavorare solo quello anche per economicità. Quindi dovrà avere priorità sulla caldaia, ed eventualmente farla spegnere.
Però come dice Renato un'occhiata alla situazione del puffer dovrai comunque darla prima di fare un carico. In certe condizioni (es caldaia già a regime) potresti anche renderti conto che non conviene neanche accendere il TC. Ma di questo te ne accorgerai anche con l'utilizzo.

Saluti a tutti :bye1:
 
Ciao a Tutti...:)
beh naturalmente la caldaia si riposerà quando il tc è in funzione..
verrà risvegliata solo quando il circolatore del tc sarà fermo o la T del tc sotto una certa T, in modo che non capiti che entrambi lavorino assieme.
Ciao Aldo, se non ricordo male tu hai configurato l'impianto con generatori che prima caricano gli accumuli e dai quali poi prelevi riscaldamento e ACS, giusto???
Se è cosi, non scaricherai l'energia PRIMA sull'impianto e poi caricare il surplus sugli accumuli, quindi partirai SEMPRE con già una certa energia negli accumuli (che ti servirà sopratutto per ACS), quindi dovrai capire quale sarà la soglia max per cui non potrai accendere il TC o dovrai accenderlo con carica ridotta (secondo t° ext. es. mezze stagioni), diversamente l'ebollizione non te la scampi!!!
Ci sarà da valutare le cose in corso d'opera insomma; la cosa che andrà valutata per bene penso sarà la potenza della caldaia, che probabilmente non dovrà essere molto grossa.
Infatti hai già capito cosa intendo dire:
non vorrei, anche se 1300 lt ti danno un buon margine (ma non molto eccessivo) ritrovarmi in situazione di allarme..

Vedremo dopo i primi test di funzionamento a regime, va.:rolleyes:

Saluti
 
Ciao Aldo, se non ricordo male tu hai configurato l'impianto con generatori che prima caricano gli accumuli e dai quali poi prelevi riscaldamento e ACS, giusto???

no, prima scalda l'abitazione e acs, e solo il surplus va nei puffer
anche se il tc scarica su serpentine, il sistema fa si che il calore scaricato prima soddisfa le utenze, e solo dopo o il surplus va in accumulo
 
Ciao a Tutti...:)

Ciao Aldo, se non ricordo male tu hai configurato l'impianto con generatori che prima caricano gli accumuli e dai quali poi prelevi riscaldamento e ACS, giusto???

diciamo che il riscaldamento parte quando la T rilevata nella parte centrale del primo puffer (300 lt) giunge alla T della mandata calcolata per il riscaldamento.
es. mandata calcolata = 45°, la centralina attiva il circolatore del riscaldamento a 45° ecc.

certo ora dovrò attendere per vedere come funzionerà quando tutto sarà a regime.
l'eventuale caldaia dovrà intervenire solo quando sarà necessario e opportuno. prevalentemente durante la notte, quando il tc risulterà "freddo" e l'accumulo insufficiente per garantire il regolare funzionamento del riscaldamento h24. quando poi dovrò far ripartire il tc, mi accerterò si, della T del puffer. accendendo solo se in grado di contenere la carica completa di legna.

ciao
 
piccolo appunto...... legale (perchè sinceramente mi sono stancato di leggere continue fesserie)

se guardassimo, il sito linkato è addirittura fuorilegge. Per vendere online serve poter identificare il venditore

la partita iva è obbligatorio che sia visibile.... (leggere bene qui: Commercio elettronico professionale od occasionale: quali adempimenti? - b2commerce)

poi non si può usufruire di nessuna detrazione fiscale/conto termico, perchè per averli si deve pagare tramite bonifico bancario specifico.

altro appunto, la maggior parte delle ditte produttrici non danno garanzia su prodotti venduti da terzi online.

il commercio si è spostato molto sul canale online, ma manca "l'educazione" della clientela (nel saper scegliere adeguatamente, non avendo esperienza del settore) e manca "l'esperienza" del venditore che con disinvoltura passa dalla vendita dell'iphone a quello di una caldaia legna, mettendole sullo stesso piano. Una cosa è vendere un pezzo di ferro/plastica, altra cosa è farlo in modo legale, dimensionando, garantendo, assistendo, e abbinandoci TUTTO quel resto che serve all'impianto di riscaldamento.
a tal proposito, per chi se ne fosse dimenticato, da qualche mese è OBBLIGATORIO il libretto di impianto. :spettacolo:

questo per chiarezza, in modo che una persona decida valutando tutte le cose.

guardate molto bene il video di "mimandaraitre": Video Rai.TV - Mi manda Rai Tre 2015-2016 - Mi manda RaiTre del 13/10/2015

allego esempio per completare il discorso (leggere il sottolineato in giallo per la garanzia, e il ritaglio sulla legalità del sito)
 
Ultima modifica:
Ciao Dott Nord Est

piccolo appunto...... legale (perchè sinceramente mi sono stancato di leggere continue fesserie)

se guardassimo, il sito linkato è addirittura fuorilegge. Per vendere online serve poter identificare il venditore

la partita iva è obbligatorio che sia visibile.... (leggere bene qui: Commercio elettronico professionale od occasionale: quali adempimenti? - b2commerce)

poi non si può usufruire di nessuna detrazione fiscale/conto termico, perchè per averli si deve pagare tramite bonifico bancario specifico.

altro appunto, la maggior parte delle ditte produttrici non danno garanzia su prodotti venduti da terzi online.

il commercio si è spostato molto sul canale online, ma manca "l'educazione" della clientela (nel saper scegliere adeguatamente, non avendo esperienza del settore) e manca "l'esperienza" del venditore che con disinvoltura passa dalla vendita dell'iphone a quello di una caldaia legna, mettendole sullo stesso piano. Una cosa è vendere un pezzo di ferro/plastica, altra cosa è farlo in modo legale, dimensionando, garantendo, assistendo, e abbinandoci TUTTO quel resto che serve all'impianto di riscaldamento.
a tal proposito, per chi se ne fosse dimenticato, da qualche mese è OBBLIGATORIO il libretto di impianto. :spettacolo:

secondo me stai facendo tanti allarmismi.

La Partiva IVA obbligatoria sui siti riguarda SOLO l'Italia, questo sito è sloveno quindi tutto regolare

Detrazione, non so può darsi, probabilmente ti sei informato adesso, perchè quando te lo chiesto in maniera specifica non lo sapevi.

Garanzia di 2 anni a seconda che sia Italiana e europa al massimo nella peggiore dei casi la fornisce SEMPRE il venditore

Libretto obbligatorio, d'accordo, se lo faccio montare al mio idraulico non penso ci siano problemi.


Per quanto riguarda la caldaia non mi sembra proprio un granche (a parte il prezzo), se non sbaglio è una combinata e avrà rendimenti infami, certo se l'uso sarà sporadico magari a quel prezzo, però ho qualche dubbio
 
poi non si può usufruire di nessuna detrazione fiscale/conto termico, perchè per averli si deve pagare tramite bonifico bancario specifico.

altro appunto, la maggior parte delle ditte produttrici non danno garanzia su prodotti venduti da terzi online.

leggere
Ai fini delle detrazioni fiscali, gli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico possono essere eseguiti anche da imprese che non hanno sede in Italia, purché sia rispettata la regola prima citata, ossia che l'immobile oggetto dell'intervento si trovi sul territorio dello Stato Italiano, secondo quanto specificato al punto 3 della circolare n. 57 del 24 dicembre 1998 del Ministero delle Finanze.

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Ciò vale quando i materiali e la manodopera sono forniti da ditta estera, come anche quando i materiali sono forniti da ditta estera e la loro posa è effettuata da ditta italiana o viceversa. Ho sentito ad esempio di alcune persone che hanno comprato i serramenti da ditte austriache o tedesche e li hanno poi fatti installare da una ditta italiana. Lo stesso per stufe a pellet o altri beni. In tutti questi casi è possibile beneficiare delle detrazioni fiscali sia per la fornitura dei beni che per la loro installazione, indipendentemente da dove abbia sede la ditta che fornisce o che posa.

Molti di voi sapranno che al momento del pagamento del bonifico banche e poste devono operare una ritenuta a titolo di acconto dell'imposta dovuta dall'impresa che effettua i lavori. Questa ritenuta è attualmente pari al 4%. In parole semplici, quando viene eseguito un bonifico con apposito modello per le detrazioni fiscali (ad esempio dell'importo di 1.000 euro), il beneficiario del bonifico non riceverà tutto l'importo, ma l'importo decurtato del 4% a titolo di ritenuta di acconto (ossia nel nostro caso riceverà 1.000 euro meno il 4%, ossia 960 euro).



Se il soggetto a cui deve essere effettuato il bonifico
risiede all'estero ma possiede un conto in Italia, la circolare n. 40/E del 2010 ha precisato che la ritenuta d'acconto deve essere operata anche sulle somme accreditate sui conti in Italia di soggetti non residenti. Questi ultimi potranno scomputare la ritenuta subita dall'imposta eventualmente dovuta per i redditi prodotti in Italia o recuperare il prelievo mediante istanza di rimborso ai sensi dell'art. 38 del D.P.R. n. 602 del 1973.

Al contrario, se il soggetto destinatario del bonifico
non è residente in Italia e contemporaneamente non dispone di un conto in Italia, il pagamento dovrà essere eseguito mediante un ordinario bonifico internazionale (bancario o postale) che dovrà riportare il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la causale del versamento, mentre il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato possono essere sostituiti dall'analogo codice identificativo eventualmente attribuito dal paese estero.

Per quanto riguarda il bonus
mobili, l'Agenzia è intervenuta in merito con Circolare 11/E del 21 maggio 2014, chiarendo che non esiste alcun motivo ostativo per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici all'estero ai fini del bonus mobili, purché siano rispettate tutte le prescrizioni prima descritte.
 
Ultima modifica:
x lore


- per la detrazione è obbligatorio il bonifico
- garanzia, vorrei vedere che la caldaia si rompe e chimi il sito online cosa ti risponde....
- l'idraulico per fare il libretto deve allegare tutte le certificazioni (inoltre, dammi la % di idraulici che montano un'articolo preso dal cliente in internet, e che magari devono chiedere info per il montaggio a qualcuno....perchè ad esempio non sanno dove collegare qualcosa o come avviare la caldaia o come regolarla ecc ecc)

siamo seri...dai....
poi come sempre, ogni persona è libera di spendere i soldi dove meglio crede.
ma dire che tutto è regolare e limpido, beh beh beh......
 
possono essere eseguiti anche da imprese che non hanno sede in Italia, purché sia rispettata la regola prima citata, ossia che l'immobile oggetto dell'intervento si trovi sul territorio dello Stato Italiano, secondo quanto specificato al punto 3 della circolare n. 57 del 24 dicembre 1998 del Ministero delle Finanze.

moreno...... si parla di imprese che installano.....

seconda cosa, chiedi al/ai siti online simile a quello citato di pagare con bonifico bancario per detrazione.... :devilred: (fai una prova e vedi)

terza cosa quello scritto è vecchio.... ora la detrazione eseguita alla fonte si avvicina al 7% (ripeto, fai la prova di chiedere al sito di venderti con detrazione, su cui loro lasciano già di prima botta il 7% sul prezzo)

come sempre dico, provate.... e vedete.
 
Io ho pagato con bonifico internazionale, e sono in regola..................
E non hanno fatto storie, chi e come paghi acquisti all'estero, un modo sicuro è il bonifico, il resto ....................
secondo il mio modesto parere
 
Ciao Dott Nord Est

adesso con i bonifici SEPA paghi in Europa e in zona euro come un bonifico italia
 

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