Utilita' puffer


e no, adesso anche con le piastre serve la va in modalità "deviatrice", ma allora ditemi che volete farmi morire dalla confusione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:cry::busted_red::busted_red::busted_red::compress:
 
io consiglio SEMPRE sul ritorno quando si monta diretta
solo col puffer, se proprio non posso nel ritorno, sulla mandata (ma se posso, sempre ritorno)
 
Da quello che ho potuto capire,su 10 istallazioni, 9,9 volte conviene montare la VA da 55C o 60C nel ritorno. Quello che mi preoccupa sono tutti quegli scambi di mi piace, ci stiamo avvicinando alle scelti inglesi e francesi? Per termica, la cena non c'è problema, nelle nostre zone il mi piace lo metti di sicuro.
 
il "mi piace" si mette per indicare l'approvazione del pensiero esposto, senza scriverlo in un nuovo post che occupa spazio inutile.

mi permetto una piccola precisazione che ritengo utile:
il termostato di minima caldaia per partenza pompe, deve essere inserito in caldaia e non come indicato da schema, in quanto in quella posizione legge solo se la pompa gira. Ma la pompa deve ricevere ilconsenso dal termostato stesso, quindi..... può essere che la caldaia è anche a 80° e la pompa nonparte perchè il termostato lì legge 50°
 
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Ragazzi!! penso che lo schema sul funzionamento della VA della Caleffi sia il più chiaro per tutti. Per altre info quardate qui

Funzionamento VA.jpg

Saluti
 
Dott. la mia era solo una battuta per sdrammatizzare un po'. Conosco bene l'utilizzo del mi piace. Stiamo partecipando ad un forum solo per passione di questi argomenti. È come nell'ambiente di lavoro, meglio lavorare dove c'è possibilità di scherzare o in un ambiente in cui la tensione si taglia con il coltello?Detto questo, quella famosa cena magari in occasione di qualche fiera,potrebbe servire a stemperare gli animi. Sono OT?
 
renato,adesso è tutto chiaro,questi schemi di montaggio sono nuovi,anche l'allegato CALEFFI è nuovo,finalmente sono riuscito (forse) a capire come funziona qualche passaggio,solo che leggendo i post e vedere degli esempi di altri utenti, mi vengono un sacco di dubbi.Renato siamo sicuri che questi schemi CALEFFI siano attendibili?Perchè si parla di "anticondensa" e di "controllo impianto" ?.grazie Renato
 
Spiegare il significato di quello sottilineato in rosso

è scritto in italiano, basta leggere.
se vuoi spiegazioni più approfondite, forse qualcuno qua te le darà. Io sò benissimo cosa vuol dire.

stefano, sempre disponibile per un pranzo, basta organizzare a metà strada per tutti. Io sono il primo a prenotarmi :clapping:

ecco, qui è descritto anche con le parole:
 
gli schemi Caleffi li avremo postati almeno qualche decina di volte, finisco con questo e poi vorrei proporre 2 nuovissime discussioni:

1°) Puffer sì puffer no: cosa ne pensate?

2°) Valvola anticondensa: com'è meglio montarla?
 

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Renato siamo sicuri che questi schemi CALEFFI siano attendibili?
Visto che ci sono diverse opinioni, teorie sul funzionamento, e anche sulle modalità di collegamento della VA, ho semplicemente ritenuto opportuno citare un costruttore di componentistica idraulca che ritengo tra i migliori, per fugare ogni eventuale dubbio a chi ci legge sul forum, e lasciare alla propria intelligenza le considerazioni finali, mentre si può magari finalmente tornare sull'argomento iniziale di questa sezione, cioè Utilità Puffer.
 
buongiorno a tutti, provo a rispolverare questa dicussione perchè si sta un po "spegnendo"..e soprattuto perchè vorrei farvi una domanda che sicuramente risulterà banale ma non per me.
gli schemi sopra riportati con VA hanno sono tutti abbinati ad un puffer, ma se uno vuol dare precedenza all'impinato invece che al puffer come deve essere collegato il tutto?
grazie.
 
Ci sono certi puffer che hanno un sistema interno colleghi alla stessa altezza mandata caldaia mandata impianto e ritorno caldaia ritorno impianto.Quando la caldaia scalda, il circolatore dell impianto aspira l'acqua calda proveniente dalla caldaia, mentre il ritorno dell impianto viene aspirato dalla caldaia.Quando limianto è fermo, il calore si accumula nel puffer. Quando la caldaia è ferma e limpianto richiede calore, lo aspira dal puffer quello accumulato in precedenza.Questo potresti farlo anche con un "T"
 
butto li la mia esperienza con la VA.

a 61 gradi la pompa si attacca ed inizia apompare acqua nell'impianto.

essendo freddo la maggior parte dell'acqua calda va al ritorno.

Pian piano la VA manda acqua calda, poco per volta ovviamente, ai ventil.
Questi si accendono. Sono elettronici ed automatici. Sentendo il caldo partono subito AL MASSIMO, cercando di erogare la massima potenza di cui sono capaci per cercare di raggiungere automaticamente "la LORO" temperatura di set point (21 gradi ambientali)

in questo modo raffreddano MOLTO quella (poca) acqua ricevuta che quindi ben raffreddata fa ritorno in caldaia.

in questo modo la VA continua a mandare POCA acqua all'impianto, aspettando che la T di ritorno in genere aumenti.

nel frattempo, però la caldaia, sentendo il suo bel ritorno caldo grazie all'efficiente lavoro della VA, raggiunge la T impostata di set point, (65 gradi) ed essendo elettronica si mette come potenza al minimo (l'acqua ha raggiunto i 65 impostati.. che servirebbe bruciare di più?)

ma mettendosi la stufa al minimo l'acqua calda che la VA riesce ad inviare ai ventil è sempre POCA, ergo loro, andando al massimo cercando di raggiungere "la LORO" temperatura di set point (i citati 21 gradi ambientali) quel poco di acqua la raffreddano TUTTA.

di conseguenza la VA continua a mandare POCA acqua ai ventil e tanta alla stufa, che quindi, sentendo il ritorno caldo, non ha bisogno di lavorare al massimo (come un impianto FREDDO ed una casa FREDDA richiederebbero) ma bensì lavora al minimo..

quindi si innesca un ciclo ridondante e chiuso dal quale non si esce.

quindi ho smontato la va. (tanto fa solo un rimbalzo...)
 
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