Utilita' puffer


X Biomassoso ora capisco i tuoi consumi di gusci di nocciole, la temperatura di 23° la mantieni per poche ore, nel confronto che avevi fatto con il mio impianto non era chiaro, hai diciamo l'esigenza di riscaldare poche ore perchè non hai nessuno in casa durante la giornata, invece la mia abitazione è riscaldata 24 ore a temperature praticamente costanti.

naturalmente non voglio qui discutere della mia vita privata
e dove vivo e quando e con chi, ma non confondiamo le cose:

per la casa di 400 m2 su 3 piani di cui uno loft aperto abitato da figlia e genero confermo quei consumi medi annuali di 9-11 tonnnellate di gusci di nocciola con riscaldamento h24 tutto a pavimento e T° ora abbassate a 19° zona notte, 22° zona giorno, e 25° zona bagni per quanto riguarda i miei piani....la T° del loft son affari degli occupanti che se la possono variare a loro piacimento anche se la media è sui 21° fra ore giorno e notte, che anche se son entrambi fuori di giorno per lavoro naturalmente non la lasciano scendere più di tanto che sarebbe controproducente.

quel diagramma si riferisce invece a casetta di 100 m2 su 2 piani
di cui il terreno a pavimento ed il primo a termosifoni con caldaietta a pellet SENZA accumulo e come si vede è un colabrodo come isolazione, che altrimenti risulterebbe impossibile che la T° possa scendere di così tanto in poche ore a riscaldamento praticamente spento.
 

Allegati

Ultima modifica:
il fabbisogno energetico della mia casa lo calcoliamo : (55Kg*3,2Kw/Kg):15ore=11.73KW/h

Luigi ciao,
Ok 55 Kg di legna tengono in equilibrio la casa per 15 ore ad una certa temperatura esterna.
Purtroppo il potere calorifico della legna ha una varibilità molto ampia dovuta sia alla pezzatura che al grado di umidità.
Quindi per fare reverse engineering sul fabbisogno di calore di casa tua e' meglio, visto che ce l'hai, usare il contatore del gas in una giornata in cui non fate la doccia .-))))))))) Lo leggi al mattino e poi moltiplichi i m3 * 9,8 riduci il tutto del 10% come perdite e per la cottura cibi.

Se lasci la pompa termostata la VA la puoi mettere solo sulla mandata del camino in modo che apra piano piano verso i termosifoni e quindi il ritorno freddo dei termosifoni non arrivi di botto dentro il camino a fare condensa. Che cominci ad aprire a 45° e apra tutto verso i 55°, modulando la quantità di ritrno di freddo in funzione di quanto calore hai da smaltire nel camino.

Comunque sia metti un segnale acustico in caso di overtemp nel camino, ne caso si gremi la pompa e se si incricca la VA. Basta anche solo che nel montare la VA ti entri aria nella pompa e vedrai che divertimento tirare fuori la legna accesa :-)))))
 
Ultima modifica:
Finalmente si parla di un argomento interessante che non si è mai trattato a sufficenza su questo forum...LA VALVOLA ANTICONDENSA.L'oggetto dei desideri.
Mi chiedo..quanti anni ancora per capire come funziona questa benedetta valvola? La devi tarare a 60...no a 45....la devi installare sul ritorno...no va installata sulla mandata.Vorrei dire solo 2 cose..primo la valvola AC ha funzione di miscelatrice termostatica,come tale va installata sul ritono come tutte le MISCELATRICI con funzione anticondensa.Installare la valvola sulla mandata significa installarla come DEVIATRICE, considerato che trovandosi sulla mandata LEI non miscela con nessuno,la miscelazione avviene fuori dalla valvola AC,se i sig.tecnici mi sanno spiegare come avviene la miscelazione sul tubo ritorno e le varie temperature che si susseguono durante il funzionamento,grazie.Altra cosa,se si vuole installare come deviatrice sulla mandata , le temperature di taratura sono altre,non certo 45 o 55.Speranzoso in un chiarimento da parte di tecnici,professionisti......porgo i miei saluti.
P.S. Spero che parlare della valvola non diventi oggetto di ...campagna elettorale
 
Ultima modifica:
Montata in mandata non miscela, per questo si utilizzano valvole che aprono completamente a 70/80C.Con 70C si presume che il ritorno sia almeno a 60C ma non è così precisa come quella da 60C montata sul ritorno.Giusto termica?
 
Visto che ancora se ne parla e' perche' non e' ancora chiaro a tutti o quanto meno non e' condivisa da tutti un unica soluzione.
Come si dice una verità opponibile erga omnes :bye1:.
Io ho detto la mia forte della mia esperienza di 1 vavlova vista :oops: montata appunto come deviatrice e non miscelatrice.
Poiche' la VA puo' essere usata sia in un modo che nell'altro, non si chiama infatti miscelatrice si chiama solo anticondensa :closedeyes: aspettiamo alttre interpretazioni o verità .
Dai :rolleyes: siamo serenamente ben disposti a condividere conoscenze ed ignoranze senza voler mostrare di essere dei professororni :cuore:.
Termica, massimo rispetto, ho letto i tuoi post e ho solo imparato.:oops:

Marco
 
Finalmente si parla di un argomento interessante che non si è mai trattato a sufficenza su questo forum...LA VALVOLA ANTICONDENSA.L'oggetto dei desideri.
Mi chiedo..quanti anni ancora per capire come funziona questa benedetta valvola? La devi tarare a 60...no a 45....la devi installare sul ritorno...no va installata sulla mandata.Vorrei dire solo 2 cose..primo la valvola AC ha funzione di miscelatrice termostatica,come tale va installata sul ritono come tutte le MISCELATRICI.Installare la valvola sulla mandata significa installarla come DEVIATRICE, considerato che trovandosi sulla mandata LEI non miscela con nessuno,la miscelazione avviene fuori dalla valvola AC

CONCORDO
, tu sei qui da poco, ma francamente dopo anni ed anni non se ne può più di AC e puffer che le risposte non possono che essere SEMPRE le stesse.

ora finalmente esce anche la novità del distinguo tra bassa ed alta temperatura (sic!) che effettivamente ancora ci mancava....bah

per TUTTI quelli del mestiere l'interpretazione è comunque questa:


1° esempio) Il miscelatore XYZ viene utilizzato nelle applicazioni di riscaldamento in cui i serbatoi sono alimentati da caldaie a combustibile solido fino a 30 kW. La valvola viene installata nel tubo di ritorno alla caldaia (45°C, 55°C, 60°C, 70°C o 80°C) oppure nel tubo di mandata del serbatoio di accumulo (70°C o 80°C). Si raccomanda la prima opzione in quanto offre una disposizione delle condutture più semplice per l´eventuale espansione.

2° esempio) Applicazioni tipiche sono in installazioni per riscaldamento dove le caldaie a combustibile solide sono utlizzate per caricare gli accumuli. La valvola ABC proteggerà la caldaia da basse temperature di ritorno. La valvola può essere installata sia sulla linea di mandata (72°C) sia sulla linea di ritorno (45°C, 55°C or 60°C).
Si consiglia la seconda soluzione poichè offre un’installazione più semplice del tubo di espansione e prolunga la vita del termostato.

anticondensa è semplicemente l'aggettivo che han appioppato ad una valvola 3 vie che ha funzione miscelatrice sul ritorno e deviatrice sulla mandata.

P.S. sperando contribuisca a chiudere una volta per tutte il discorso "dove montiamo la 3 vie anticondensa?", aggiungo un'ulteriore JPG
 

Allegati

  • miscelatrice.png
    miscelatrice.png
    23.9 KB · Visualizzazioni: 0
  • 3vieAC_funzione miscelatrice o deviatrice.png
    3vieAC_funzione miscelatrice o deviatrice.png
    116 KB · Visualizzazioni: 0
Ultima modifica:
etabeta,il mio post non era una risposta al tuo scritto,inoltre non mi ritengo un professore...hai sbagliato persona.Infatti ho chiesto di conoscere il funzionamento della valvola montata sulla mandata,voglio conoscere le temperature d'esercizio.La valvola montata sul ritorno sappiamo come funziona (spero) ma sulla mandata non lo sa nessuno,per nessuno intendo utenti come me...pasticceri.Etabeta come vedi sono quì a chiedere il funzionamento della valvola e se effettivamente la stessa faccia da anticondensa montata sulla mandata.Negli schemi postati leggo dei numerini sulla valvola..1/2/3,vorrei una delucidazione in base ai numerini...1 è il ritorno freddo, 2 è il bypass "caldo" che apre e chiude 3 è il ritorno miscelato in caldaia,in base a questo vorrei conoscere il funzionamento .Vediamo se le risposte sono in grado di dimostrare se la valvola montata sulla mandata ha funzione di anticondensa,grazie
 
etabeta,come puoi constatare di persona,nessuna risposta alla mia domanda,deduco..........che la valvola montata sulla mandata non ha funzione di anticondensa...intesa come tale.Saluti
 
Ciao termica,

da quello che ho capito io, montata come dagli schemi di di DNE e biomassoso, anche in mandata assolve una funzione di anticondensa evita un ritorno troppo freddo al generatore ...
 
se si leggesse bene e si evitasse di intervenire solo per creare casini, si noterebbe (come dice etabeta) che montata in mandata ha una taratura di 70/75°.
siccome mediamente il delta del ritorno è di 10° (altrimenti ci sono dei dimensionamenti da correggere), il ritorno in caldaia sarà di 60/65°.
tale sistema in mandata però solo se si usa il puffer
se si usa diretta, sempre sul ritorno
per queste due soluzioni ci sono le rispettive motivazioni
 
L'altro ieri ho allegato un grafico di funzionamento del mio termocamino con inserita la pompa ON=60°C , OFF=50°C, dalla mattina alla sera. L'andamento nel tempo è risultata una spezzata a "dente di sega". Oggi ne allego un altro in cui la pompa risulta inserita nella modalità ON/OFF solo nella prima ora dopo l'accensione delle ore 8.00. Per il tempo rimanente la pompa l'ho lasciata costantemente in funzione. Ne è risultato un grafico ad andamento a "onda lunga". Allego entrambi i grafici per facilità di analisi. Ho riscontrato che a parità di consumo giornaliero (55KG di legna) in modalità "onda lunga", la temperatura ambiente è risultata più costante fornendo, quindi, maggior confort. Credo, però, e qui mi appello ai vostri suggerimenti, che se si riuscisse a "raddrizzare" ulteriormente quell'onda, il confort sarebbe ancora maggiore. Credo che l'unico sistema sia di introdurre un puffer. Ma da quanto? Non certo da 50*25KW(pot TC)=1250lt. Mi pare troppo, anche perchè non c'è surplus. Ma allora quanto? Forse 300lt, in modo da fronteggiare con questi 300 i 150lt contenuti nell'impianto e con tempi relativamente brevi per portarli in temperatura. Voi che ne dite? Sempre un grazie a tutti.
 

Allegati

Dico la mia per quello che vale:

Per mettere un puffer devi caricare molta piu' legna, almeno 3 volte tanto, allora puo' valerne la pena.

Se metti una VA fai del bene al termocamino facendolo lavorare ad una temperatura piu' alta, ma non so cosa ti cambia a livello di curva di temperatura in uscita; probabilmente oscillerà sempre, in funzione della legna che metti, ma in una range piu' stretto. Il ritorno, cortocircuitato sulla mandata con una VA ti consente di avere temperature in uscita piu' elevate. A parità di calore generato nel camino con un ritorno piu' caldo avrai una mandata piu' calda. E' chiaro che tutto il calore che rimandi in corto nel camino non te lo ritrovi nei termosifoni ma questo vale solo per la fase di messa a regime.

Vediamo se ho imparato i rudimenti :rolleyes:
 
luigi, ci sono una serie di calcoli per dimensionare il puffer...
kw, quantità legna, tipo riscaldamento, temperature, autonomia, ecc ecc
 
etabeta,scusami,penso che biomassoso postando quello schema, abbia voluto far capire a tutti coloro che ignorano come funziona una valvola ac che,montata sul ritorno ha funzioni anticondensa,montata sulla mandata ha funzioni di controllo impianto....si legge chiaramente.Adesso se vogliamo discutere sul significato di quanto scritto, si può anche fare.. 3 pagine di forum e festa finita.Etabeta,ti risulta che una caldaia con installata una valvola AC,collegata ad un puffer abbia un delta di 10° tra andata e ritorno? eta,il puffer è un accumulatore inerziale o uno scambiatore di calore ?Non rispondo ad altre argomentazioni perchè sarebbe solo tempo perso.
 
... dimenticavo

per la pompa:

se metti la VA lasciala sempre in funzione a camino acceso, non vale la pena fermarla si usura e basta a vincere ogni volta la prevalenza dell'impianto e consuma di piu'. Oppure dagli lo START a 30°.

altrimenti puoi provare a Start 45° OFF 40°, dovresti avere una curva come quella attuale ma con mandate mai inferiori ai 40° .. ma alla fine e' il calore non la temperatura che ti serve, e quello dipende solo dalla legna che bruci.......
 
ti risulta che una caldaia con installata una valvola AC,collegata ad un puffer abbia un delta di 10° tra andata e ritorno?

il puffer, con TC spento la notte, serve ad aumentare l'autonomia di riscaldamento
quindi, il puffer si scarica.
se non ho la VA posso benissimo avere anche molto di + di 10° di delta ad esempio il mattino quando accendo il TC e il puffer è scarico.
esempio: accendo TC, partenza pompa 50°, ritorno puffer 30° (il puffer stratifica....e il mattino, una volta esaurito il calore cedibile, la pompa riscaldamento si ferma e il calore nel puffer sale verso la parte alta...... forse qualcuno lo dimentica)
ecco allora che serve la VA
 
Ultima modifica:

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

I nostri Social

Indietro
Top Bottom