Veicoli e motori ad aria compressa (Eolo, ecc.)


(moderazione. Importato da: Auto ad aria compressa?!?)

CITAZIONE
Quanta energia si perde in tutto questo trambusto? tutta...?​

Considerando che un motore endotermico ha un rendimento che si aggira tra il 20 e 25%
e che la benzina o gasolio lo paghi a suon di euri e invece il sole non lo paghi
quello che viene è gratis e non inquina c'è il problema per la notte e nelle
giornate uggiose ma non si può ottenere tutto nella vita.
leo48
 
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(moderazione. Importato da: Auto ad aria compressa?!?)

In questa notizia del 25/2/2008 si parla di

una " tre posti in fibra di vetro che pesa solo 350kg e costerà intorno ai 3500 euro"

Carburante: Aria compressa (benzina a più alte velocità).

Costo del rifornimento: 1.50 euro.

Autonomia: 200-300 km (un serbatoio pieno può durare fino a dieci ore)

"potrebbe essere lanciata sul mercato in India entro la fine di quest’anno.

O è un colpo di scena
:o:
clamoroso o la bidonata sta crescendo in maniera incredibile
:shifty:


Ciao
 
Ultima modifica da un moderatore:
Un veicolo ad aria compressa bella Idea. Immaginerei un piccolo veicolo da città più piccolo della smart. Vi ricordate la vecchia Dyane Cv ,ancora più piccola .
Un veicolo messo a disposizione di voglia muoversi autonomamente nelle aree metropolitante con emissioni zero ( lasciarebbe il proprio veicolo ai margini della metropoli in ampi parcheggi.

L'aria compressa generata da compressore , situatoa bordo veicolo, alimentato magari da pannelli solari ad alta efficienza ( 1kw) .


Serbatoio di accumulo aria compressa ,da definire volumi e pressione di immagazzinaggio.

Per questo veicolo abbandonarei il vecchio concetto di automobile e di meccanica relativa.
L'aria compressa alimenterebbe direttamente le quattro ruote motrici ciascuna motorizzata con un motore pneumatico. Aumenterebbe l'efficienza energetica.
Il freno sarebbe pneumatico e la regolazione di velocità pneumatica. Il veicolo sarebbe di tipo lento, sotto i 50 Km la sua velocità, e assolverebbe solo alla funzione di mobilità in area densamente popolate.
Che ne dite è davvero fantascienza oppure è la realtà prossima ventura? Vincerà ( o forse soppravivverà!) in futuro chi consumerà meno energia
Rob&ide
:D
:)
 
Dunque... ammesso che abbia 1 kWh di energia solare a disposizione, ci alimento un compressore... il migliore, finora, arriva al 75% di rendimento e costa decine di migliaia di euro. Beh ne mettiamo uno da 1 kW, classico, rendimento 55%, che costa decisamente meno...
Ci ritroviamo con 550 watt, che infilati nel migliore motore pneumatico che DICONO ci sia, e che rende l'85%... si trasformano in 467 W.
Togliamo ancora qualche attrito nella treasmissione e arriviamo a 400 W, che è poi la potenza che sviluppa un ciclista bene allenato... insomma, con tutto quell'ambaradan riesci a fare andare una bicicletta, molto leggera. Altro che veicolo.

Fra l'altro, uno scooterino da 50 cc ha almeno il triplo di potenza, e ci puoi far andare un sulky, al massimo.
 
Mi viene in mente adesso che un modo ci sarebbe per non far congelare bombola e tubazioni varie, usare un piccolo motore a scoppio di adeguate dimensioni(le dimensioni andrebbero calcolate) e sfruttare il calore generato per riscaldare il tutto. Ovviamente l'energia generata dal motore a scoppio non andrebbe persa e potrebbe essere sfruttata per ricaricare le bombole.
Chiaramente la pressione nella bombole prima o poi andrà a zero e avremo consumato qualche litro di benzina, oltre ad avere inquinato anche l'aria.
Ma penso che potrebbe funzionare.
Resto tuttavia convinto che sprecare energia elettrica per caricare le bombole piuttosto che caricare delle batterie, non sia conveniente nè mai sarà competitivo. Sono un sub anche io e credo proprio che 0.70€ per 100Km sia una leggenda messa in giro da chissà chi.
Ciao a tutti
 
ecco, mi piacerebbe proprio sapere da te, allora, qualcosa sul compressore che usi.
Senza olio sicuramente... quanti cavalli è il motore? Quanto ci mette a caricare la bombola (250 bar?)? che pressione hai di partenza?
 
Grazie per la risposta e la critica accurata .
Non ho una soluzione ma vorrei studiare insieme ad un gruppo di studenti ed appassionati una possibile soluzione.
Siamo una scuola tecnica di Treviglio(BG) e ci lavorermo sopra a partire dal mese di settembre

Ciao Rob&ide
Treviglio

Edited by Rob&Ide - 1/4/2008, 11:11
 
A proposito di progetti alternativi. attualmente abbiamo lavorato sulla robotica: climbing robot.
Un Robot bioispirato che si muove come un verme all'interno di un Tubo.
vi vinvio se l'argomento vi incuriosisceun link al nostro Blog Rob&ide http://blog.edidablog.it/blogs/index.php?blog=275 dove troverete a Ma rzo le ultime immagini della macchina
Ciao Rob&ide
;)
 
Ok, trovo che sia un'ottima idea. Se ci tieni informati, possiamo anche darti delle dritte che ti saranno utili.

(P.S.: Fate bene i calcoli!! Vi serviranno per comprendere meglio le tecnologie, e per distinguere le idee interessanti dalle bufale)
 
Per la vostra comunità un altro argomento da dibattere:
è possibile costruire una macchina che raccolga rifiuti solidi Urbani ( lattine di alluminio, bottiglie di pet, bottiglie di vetro, carta/cartoni)
e sia in grado di:differenziarli e ridurli di volume.

E' meglio costruire tante piccole macchine localizzate nei posti pubblici e/o in ambiente domestico che consumino poco energia(100-150 watt prelevando l'energia dal sole)oppure grandi macchine posizionate nei posti di raccolta collettivi?

Personalmente sono per le piccole macchine ( un mix di energia solare abbinate a tecnologie pneumatiche
usando sia aria compressa che le tecnologie del vuoto. Inserisco , per questa scelta, il messaggio nel forum veicolo/macchine ad aria compressa
Arrivederci Rob&ide
:D
 
Il problema è il costo degli impianti, non ammortizzabili per una piccola macchina.
Per separare alluminio e ferro nessun problema, si usano sistemi magnetici... costosi. Gli altri metalli si separano con impianti di flottazione col ferrosilicio.
Il vetro e la plastica, una volta isolati, possono essere separati per colore con macchine tipo gli Scanmaster, ma non esiste una macchina capace di riconoscere il PET dal PP o dal PE e l'ABS.
Quel che resta, potrebbe essere considerato "umido", in quanto anche qui non esiste una macchina capace di riconoscere la carta dalle bucce di patata o dalle ramaglie...
Per separare tutto quanto automaticamente.. la cosa è difficilissima, ci vorrebbe qualcosa in grado di "giudicare" il materiale e fare la cernita... è praticamente impossibile.

Quel che proponi riguarda alla fine solo il comando degli attuatori, che può essere anche pneumatico... ma sai come si dice, è il manico della cesta.
 
Salve a tutti, ho letto i vostri commenti, colgo l'occasione per dire la mia.
Non bisogna fare confusione fra un motore a combustione interna e una macchina motrice a fluido, il primo si basa su un ciclo termodinamico; credo lo sappiate tutti, una miscela di aria e combustibile vaporizzato o nebulizzato entra in camera di combustione e brucia (non scoppia!) innalzando la pressione e esercitando una forza sulla testa del pistone che, tramite il manovellismo biella-manovella, genera una coppia motrice.
Sostituendo un gas in pressione si genera ugualmente una coppia ma il rendimento sarebbe scarsissimo.
Esistono i motori pneumatici (strutturati in maniera completamente diversa) sono utilizzati in automazione industriale e necessitano di un'alimentazione fissa ossia di un compressore.
Altrimenti si ricorre alle turbine che sono turbomacchine e non macchine volumetriche, ma poco si adattano alle applicazioni automobilistiche; ci sono stati prototipi che utilizzavano delle turbine a gas, concettualmente simili a quelle delle centrali elettriche, ma la guidabilità era pessima e i rendimenti pure.
 
Piccola precisazione:
tra scoppi e combustione non c'è molta differenza... l'unica è la velocità con cui avviene la cosa.
Nel motori ad accensione per compressione o spontanea (leggi "Diesel") la combustione avviene in modo abbastanza progressivo man mano che l'iniettore apporta combustibile in camera.
Nel motori ad accensione comandata (leggi "Benzina" / "Etanolo") l'accensione avviene (su comando appunto) in corrispondenza della scintilla sulla candela ed in modo abbastanza veloce.
Nei primi quindi si ha piuttosto una combustione (da cui anche il maggior tiro e l'uso storico per trazioni pesanti), nei secondi invece si ha più uno scoppio... da cui deriva anche il termine in uso "motore a scoppio"!
 
Ultima modifica:
A voler essere proprio pignoli si parla di combustione anche nei motori ad accensione comandata, in quanto si tratta di un fenomeno controllato e il fronte di fiamma si espande in maniera prevedibile e predeterminata.
Un fenomeno di tipo esplosivo (detonazione) avviene per un malfunzionamento del propulsore quando la reazione di combustione si innesca in punti non ancora raggiunti dal fronte di fiamma generando tutta una serie di effetti poco graditi al motore.
Ma si tratta di un caso limite che non dovrebbe verificarsi durante la vita di esercizio.
 
tuttavia si definisce/rientra nella categoria "scoppio"... da cui il nome "motore a scoppio" (che tutti conoscono e non devo certo stare qui a renderlo noto..) e che, per minima logica, non può certamente riguardare o essere ricondotto ad una fase rara di malfunzionamento...
...di norma il nome è associato a un comportamente "prevalente" (è ovvio...) e quindi l'associazione a scoppio è netta.

Quel tipo di malfunzionamento o detonazione anomala citato rientra invece in un gruppo di fenomeni più frequentemente noti con il termine "battito in testa".

Cmque ribadisco il confine tra combustione/scoppio è molto sottile ed è più una definizione.. per così dire.. nozionistica... ed a mio avviso un po personale (in senso generico).
A ogni modo nell'uso comune quel che succede in un motore ad accensione comandata è definito scoppio (a torto o ragione!)

...semplicemente per chiarezza verso chi "non avezzo" a certi... ..sofismi.. poi so bene che a noi questi non interessano..
 
Intendendo con lo "scoppio", parlando di motori a idrocarburi (benzine, alcoli e gasoli), la reazione chimica tra combustibile e comburente, con sviluppo di calore, la stessa cosa può definirsi combustione. In questo caso, a parer mio, va inteso come lo stesso fenomeno.
 
La dicitura "motore a scoppio" è impropria, si tratta sempre di motori a combustione interna in cui il combustibile brucia.
La detonazione è un fenomeno atipico che, quanto avviene avviene a bassi regimi, manifesta il sintomo del battito in testa.

Al di là di sterili diatribe sulle definizioni, avevo fatto questa precisazione perchè ho notato un uso piuttosto improprio di parole come esplosione, combustione e implosione attribuendole ai diversi combustibili creando un pò di confusione.
Tutto qui.
 
Parlando di "scoppi" è chiaro che il motore deve essere a "combustione" interna, mi piacerebbe vedere un motore a combustione esterna basato su "scoppi" esterni.
La detonazioe è un'ulteriore fenomeno che interessa solo i ciclo Otto alimentatati da carburanti e non da combustibili, è un fenomeno indesiderato per cui lo lascerei fuori dalla disputa scoppio vs combustione. Non ritengo che la discussione abbia assunto i contorni di diatriba.
 
Scusa "qualcuno" , col mio ultimo commento intendevo rispondere a Gattmes e lo stavo scrivendo mentre tu postavi il tuo che ho avuto modo di leggere solo ora.
Spero non ci siano equivoci.
 

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