VENTILCONVETTORI RADIANTI per impianto a BASSA TEMPERATURA


Grande dubbio: Ma posso installare una PDC senza cambiare l'impianto idraulico esistente ?? La villetta che ho acquistato ha un impianto idraulico di 20 anni fa con una caldaia ad accumulo (non condensazione). Un impianto che funziona bene!! Posso sfruttarlo?
 
Deve dirlo un tecnico dopo sopralluogo...i FC hanno bisogno di molta acqua e intubi vecchi potrebbero essere piccoli....e poi se non sono isolati usarli per,il,freddo è un brutto lavoro...fanno condensa nel muro...
 
Volevo mettere a disposizione di tutti la mia esperienza perché sul web è difficile trovare informazioni e esperienze riguardo a questi prodotti. Sono disponibile per soddisfare le vostre curiosità e partecipare alla discussione. Abbiate però pazienza visto che i miei impegni non mi lasciano troppo tempo al web.

Premessa: non lavoro per alcuno dei marchi citati e non ho alcun interesse nel parlar bene/male di questo o quel prodotto.

i prodotti olimpia splendid e riello sono di fatto lo stesso prodotto. All'interno del riello ci sono adesivi olimpia. Cambia solo il design ma di fattoi prodotti riello sono degli olimpia rimarcati.
Che io sappia Olimpia, Riello e Aermec fanno parte dello stesso gruppo (me lo ha detto un rappresentante ma potrebbe aver barato).

Andiamo al sodo. I prodotti migliori sono effettivamente gli olimpia. La piastra radiante funziona e da il suo apporto. Si apprezza se s è abbastanza vicini altrimenti si avverte la presenza visto che ci sono periodi in cui la ventola è spenta e il caldo in casa c'è.

La mia esperienza.
Abito al sud, zona climatica B per cui il problema non è il freddo ma il caldo. Quando è arrivato il momento di ristrutturare casa ero un po' indeciso sulla conformazione dell'impianto termico.
Dopo varie valutazioni, non poche riflessioni e qualche compromesso, esaminati i vincoli che imponeva l'appartamento, ho scelto la soluzione di un impianto termico i cui terminali sono ventilconvettori con piastra radiante olimpia e come generatore ho usato una PDC.
Poiché odio l'aria che ti vien addosso (calda o fredda che sia) ed ero alla ricerca di un minimo di confort, una volta calcolate le potenze termiche necessarie nei vari ambienti ho scelto i terminali in modo che la potenza erogata dagli stessi alla minima velocità della ventola sia di poco inferiore a quella richiesta. Questo ha comportato un minimo di sovradimensionamento dei terminali ma per me non era un problema.
Come T di mandata ho scelto 50°C per il riscaldamento e 12° per il raffrescamento. Non ho avuto ancora il tempo di fare una regolazione climatica.

Il risultato finale è stato soddisfacente. In 15-20 minuti l'intero appartamento va in temperatura e le ventole sono quasi sempre a velocità minima o spente. La sensazione è buona, l'aria non è mai secca o pesane. Non ci sono correnti d'aria che ti colpiscono. Nel modo di funzionamento a freddo non si sente quella sensazione di freddo tipica degli split o dei vecchi canalizzati.

Io ho sia installazioni a parete che installazioni sottofinestra.
Un terminale installato a parete emette l'area lungo la parete. Puoi mettere la sedia a 20cm dal terminale e l'aria non ti colpisce minimamente.
Per il sottofinestra io ho scelto questa soluzione: il terminale non è incassato completamente ma sporge per metà. Mi spiego meglio: il terminale è profond 13cm, nel sottofinestra ho realizzato un rientro di 6,5cm circa per cui il terminale sporge dalla parete solo 6,5cm. Ho lasciato 15cm fra il bordo del terminale e il marmo e realizzato un invito. L'aria è indirizzata verso il centro della stanza e per non essere investiti bisogna stare a circa 50cm. Il flusso convettivo che si crea sembra migliore in questo caso.

Il controllo a bordo macchina funziona bene e il motore inverter modula in modo efficace. La rumorosità con la ventola a media velocità si avverte poco e alla minima velocità il rumore è quasi inudibile (fa più casino il frigo del ventilconvettore).
 
Carissimi buonasera, spero di azzeccarci aggiungendo il mio primo post in questa discussione:

Ho letto credo la maggioranza delle discussioni in questo forum e sono colpito dalla competenza dei members (dire membri suona male...) e ricchezza di testimonianze, per cui vorrei proporre anche il mio dubbio sperando di ricevere consigli illuminanti.

Appartamento piu' mansarda degli anni 50 nella bassa padana di 170 m2 a 2700 GG, ristrutturazione imminente con 20 cm cappotto che oltre ad isolare tornano comodi per inglobare gli oscuranti a lamelle in facciata senza demolire i voltini delle finestre.

Dai calcoli preliminari risulta un fabbisogno invernale di 4-5 KWp , probabile Classe A.
C'e' un FV da 6.5 KWp installato 3 anni
Ci sara' una piccola stufa a legna ad aria che piace a mia moglie in un soggiorno a doppia altezza, da non considerare nei dimensionamenti dell'impianto ma che probabilmente fornira' un buon 50% degli apporti termici alla casa.
Ci sara' la VMC, modello da definire in base alle altre scelte impiantistiche (ricircolo, deumidificazione), che dovrebbe anche aiutare a ridistribuire il calore della stufa
Ci sara' una caldaia a condensazione in un altro appartamento al piano terra che possiamo collegare al nostro impianto per riscaldamento/ACS invernale.

Soluzione "A":
-impianto a pavimento riscaldamento/raffrescamento, eventualmente con un paio di fancoils in mansarda per integrare il raffrescamento estivo che potrebbe non essere sufficiente
-VMC in deumidificazione con ricircolo
-Chiller con pompa di calore per sfruttare il risparmio della PDC nelle mezze stagioni e raffrescare d'estate
-Boiler a termopompa per soddisfare il 50% di rinnovabili con FV, che nel complesso mi piace di piu' di una PDC che faccia anche ACS, piu' complessa e costosa.

Da quanto leggo credo che tutto cio' rischi di essere un po' sovradimensionato e sicuramente costoso.... ho letto che qualche utente ha il pavimento quasi sempre spento...il che probabilmente succederebbe anche a noi dato che la casa disperde poco e ci saranno gli apporti della stufetta.
Inoltre, come disse un altro utente, in un edificio performante il comfort lo deve dare l'involucro e non l'impiantistica nel senso che lo spendere sull' involucro dovrebbe poi permettere di risparmiare sugli impianti, per cui ecco un altra ipotesi:

Soluzione "B"
-FC tipo Innova da incasso o simili, possibilmente dimensionati per stare in silenzio in inverno, e che poi dovrebbero garantire anche il raffrescamento estivo, possibilmente con un rumore paragonabile a quello di uno split, che come testimoniato da Garluk, funziona anche a Reggio Calabria...
-VMC a questo punto " standard", magari con canali un po'sovradimensionati ( e se non costa troppo isolati) per permettere futuri esperimenti.
-Chiller con pompa di calore per sfruttare il risparmio della PDC nelle mezze stagioni e raffrescare d'estate
-Boiler a termopompa

I FC sono considerati di serie "B" per i noti motivi, ma siamo sicuri che cio' valga anche per una casa isolata dove le accensioni sarebbero diradate grazie al basso consumo e alla piastra radiante? Dato che in genere si mettono impianti a pavimento nelle case di classe A non ho ancora letto di testimonianze sui FC, credo che i post letti finora si riferiscano a FC usati in sostituzione di termosifoni ad alta temperatura presumibilmente in case poco isolate.

La stratificazione delle temperature dovrebbe essere limitata da temperature di mandata abbastanza basse , e probabilmente la VMC dovrebbe contribuire a rimescolare il tutto, inoltre se non metto il radiante a pavimento posso mettere qualche cm in piu' di isolante sotto il massetto. Pensate che il pavimento rimanga freddo o che le temperature vadano in equilibrio con delta limitati tra pavimento e soffitto? Qualcuno ha esperienze in merito?

I consumi in teoria salgono leggermente date le T di mandata piu' alte ma se consideriamo che non dobbiamo scaldare i massetti H24 (che disperdono verso le pareti e verso il basso ) e che possiamo fare la programmazione giornaliera come coi termosifoni credo che la differenza possa essere trascurabile rispetto al risparmio del radiante a pavimento.


Soluzione "C"
Tutto con VMC che pero' come dice Marcober e' difficile da digerire.... e se poi non funziona???


Consigli/Commenti?
Grazie a tutti!
Ciao
K
 
In classe A (20 cm di isolamento + infissi nuovi + vmc direi che le premesse ci sono tutte), io andrei sicuro verso la soluzione di climatizzare ad aria..una VMC non basta, ci vuole una UTA, e anche ben progettata..ma il risultato è certo...però capisco che psicologicamente ..bisognerebbe andarea visitare IN INVERNO una casa del genere e parlare coi proprietari...

In alternativa la B

La A la escluderei proprio, specie se la voglia di usare la stufa a legna è tanta..perche poi non riesci a gestire inerzia del radiante. O fai spegnere quella stanza ad orari precisi per preparati ad usare apporto (violento) della stufa...oppure aprirai le finestre.

E poi il raffrescamento col radiante è piu energivoro..nel senso che anche quello va programmato e alla fine lo accendi ogni giorno, anche quando magari ne faresti a meno, perche comunque la classe A funziona anche contro il caldo...e il fabbisogno estivo è inferiore a quello invernale, per cui ti troveresti a dover gestire piccole potenze..e secondo me riesci meglio coi fancoil...e quel poco che perdi in inverno come efficienza, lo riprendi in estate.

Inoltre se usi radiante per fare fresco...l'integrazione di fancoil in mansarda la devi fare alla stessa T..e usare dei fancoil a 19 gradi..aiuta, ma non troppo.

Morale..se hai un minimo di "fegato" e hai per le mani un progettista "aria" con esperienza..fallo tutta ad aria..altrimenti B


Io sono poco convinto di dover mettere una seconda macchina per acs..non capisco vantaggio. La complicazione è solo di avere una deviatrice...e penso che un boiler da 200 lt + deviatrice costino la meta di una pdc per acs dedicata...ma la prenderesti integrata o split?
Vera differenza sta nel tempo di reintergo..con una pdc normale sono 15 minuti..con un termoboiler sono 3-4 ore....dipende da che esigenze di acs avete..

Per la pdc,prendila piccola...collegala diretta....e metti un piccolo accumulo sul ritorno nel caso metta fancoil.
 
Ciao a tutti

Ciao Garluk :bye1:

Volevo mettere a disposizione di tutti la mia esperienza...

Ho notato ora il tuo intervento...molto interessante.
Magari dacci qualche info in più sulla casa: classe energetica, esposizione, ecc...

Non ho capito se li hai già utilizzati in inverno...mi piacerebbe sapere con quale mandata minima riesci a gestire il riscaldamento della tua abitazione :)
Magari quando hai qualche dato facci partecipi :spettacolo:

Saluti
 
Non ho capito se li hai già utilizzati in inverno...mi piacerebbe sapere con quale mandata minima riesci a gestire il riscaldamento della tua abitazione

dice che la piastra radiante rende, quindi li ha usati in invero...
Dice che va a 50 fissa e che non ha avuto tempo di impostare la climatica...in pratica lascia a termostati di zona il compito di regolare la T ambiente.
Di certo potrebbe calare di molto la T di mandata..anche se in Calabria la pdc certo non sforza..tuttavia calando molto la T (magari anche attorno a 35 gradi), poi l'apporto della piastra radiante cala molto, e lui li ha comprati di quel tipo per avere un buon compromesso di comfort..e con T elevata riesce a far funzionare sempre la ventola al minimo, e probabilmente con lunghi periodi di pausa..

Con T di mandate molto basse, scalderebbe certo la casa comunque, ma con una ventilazione (minima) continua..a me non darebbe noia..ma ogni situazione va valutata nella realtà.
 
Come ha già evidenziato marcober ho usato l'impianto sia in estate che in inverno.
Il risultato come ho scritto è soddisfacente.
Non ho rifatto il certificato per cui non so in che classe è. Dovrei essere in B...almeno così mi era il mio obiettivo all'inizio della ristrutturazione. Ma penso di esserci riuscito. L'unico problema sono i ponti termici perché per il resto problemi non ce ne sono (i muri sono spessi 46cm con un'intercapedine di 15cm circa che io ho riempito con del polistirene in palline dopo aver letto gli interventi di Riccardo).

Posso scendere tranquillamente a 40°C di mandata però avrei le ventole a velocità moderata (anche se poi sono inverter e quindi si adattano man mano che si riscalda il locale) però la piastra radiante non funziona perché c'è un sensore che la esclude sotto i 42° e a 42° l'apporto della piastra sarebbe veramente basso.
Se vuoi andare a temperatura più bassa conviene prendere i terminali senza piastra radiane e spendi pure meno.
La mia scelta è stata quella della piastra radiante per avere più confort (ventola spenta e irradiazione come radiante) e quindi ho scelto di usare 50°C d mandata. Con questa impostazione, tranne nei giorni freddi ho lunghi periodi di ventola spenta e a me questo basta.
Da due valutazioni sommarie che ho fatto secondo me si può impostare una regolazione climatica fra 45° e 55° e tutto dovrebbe andare bene. Appena riesco avere tempo per qualche prova la faccio e vi dico.
Certo consumi un poco di più però secondo me il confort è migliore.

Se volete sapere qualcosa in particolare chiedete. Tenete presene però che non frequento tutti i giorni il forum.
 
Ciao a tutti,

grazie delle info Garluk. Secondo me sono prodotti molto interessanti ma in generale non capiti dalla massa. Poi il loro costo fa il resto.

Sono curioso di sapere come si comportano in regolazione climatica. Infatti un altro grande plus ce l'hano per il loro ampio range di utilizzo. Sarebbe bello capire come si comportano con:
- casa fredda
- accensione dell'impianto, quindi mandata "alta" e funzionamento tipo fan coil standard -> la casa si scalda velocemente
- una volta che l'ambiente si cominci a scaldare, calo della mandata e della velocità della ventola
- a T raggiunta, fermo ventola e mantenimento tramite piastra radiante

Difficile immaginare qualcosa di più bello :spettacolo:

Magari facci sapere se riuscirai a fare questa prova...

Saluti

:clapping:
 
in effetti sembrano abbastanza flessibili affinché ognuno trovi suo funzionamento ottimale.La mandata minima 42 gradi per la piastra non mi piace, ma sono certo che è facilmente craccabile. Io li farei lavorare a T più bassa , in climatica , sempre con piastra in parallelo a ventola al minimo, e poi di sera spengo le ventole solo in zona notte e lascio solo piastra, così nelle camere faccio calare pian piano la T interna di 1 grado, ma le altre le lascio andare con la ventola in modo che la PDC non sia troppo in esubero .
 
che ne pensate dei ventilconvettori EMMETI ?

che ne pensate dei ventilconvettori EMMETI ?

Ciao a tutti,

SPAGHO grazie tantissimo per i contributi e interessante file di confronto ventilconvettori,

sto ristrutturando casa e vorrei abbinare una PDC EMMETI Mirai 9,75KWh a dei Ventilconvettori della stessa casa che adesso producono in versione Slim quindi anche molto belli esteticamente,

volevo sapere se qualcuno di voi li conosce e come sono ad esempio rispetto ad un AERMEC oppure ad un OLYMPIA SPLENDID?

nel file allegato (NON GUARDATE I PREZZI CHE SONO in realtà tra i 350 e i 450 EURO a seconda del modello) ci sono anche le caratteristiche tecniche.

spero qualcuno mi risponda perché sto cercando di predere una decisione a breve,

grazie

Andrea-kurs

Ciao a tutti :bye1:

oggi mi sono dato una bella letta sui vari siti per capire le differenze tecniche tra i vari prodotti disponibili. Ho cercato di confrontare terminali della stessa dimensione per cercare di fare i dovuti raffronti.

In breve:
  • AERMEC : sinceramente, sembra il più professionale del lotto. Buon livello di prestazioni in tutte le modalità di funzionamento. Completo anche dal punto di vista delle diverse funzionalità. Esteticamente non sembra il massimo, ma dovrei andarlo a vedere dal vivo. E' quello che mi convince di più

  • OLIMPIA SPLENDID : le prestazioni assolute sono migliori del precedente, ma dal sito praticamente non spiegano nulla. Non spiegano le modalità di funzionamento come vengono ottenute, sistemi di filtraggio e pulizia, descrizioni molto risicate. Se valutato a "fiducia" sembra il migliore, ma devo approfondire per dare una valutazione. In modalità statica rende molto bene.

  • CLIMAVENETA / INNOVA / PANASONIC / RIELLO / TERMAL GROUP : sembrano identici. Non mi piace il principio di funzionamento che consentirebbe l'effetto radiante, ovvero dato da piccole ventole che spingono aria calda sulla piastra fontale. Infatti, tutti questi hanno valori di emissioni in riscaldamento statico (ovvero senza convezione forzata) molto basso. Hanno però prestazioni molto buone con ventilazione principale attiva. RIELLO e TERMAL GROUP sembrano addirittura i più prestanti del lotto

  • VOGEL & NOOT : ventilconvettore un po fuori dal coro. Ha meno funzionalità dei precedenti. In pratica è un termosifone con delle piccole ventole che favoriscono il moto convettvo. In assoluto è il più bello e compatto, però le prestazioni direi che sono alquanto deludenti: in modalità statica si comporta più o meno come i precedenti, ma con ventilazione attiva non è che dia un verso surplus (o almeno così sembra).

  • DAIKIN : non mi è affatto chiaro quanti kW riescano a sviluppare in funzione della T di mandata. Sembra poi che sponsorizzino soltanto il funzionamento integrato con loro PDC. Sinceramente mi aspettavo di più, forse dovrò approfondire prima di dire che non sia una soluzione valida.

  • CORDIVARI: è quello che ha le prestazioni migliori come radiatore, sicuramente per via delle maggiori dimensioni (vengono prodotte solo 2 taglie, grandi, e verticali). In modalita convettiva è il peggiore del lotto (V&N a parte). Non spiegano poi nel dettaglio come funziona, se ha un sistema di filtraggio e come avviene. Direi che in questo caso la spesa non vale l'impresa.
Allego un Excel dove ho messo a confronto i vari prodotti. Magari può far comodo anche ad altri.


Qualcuno ha dei commenti?


Ciao :bye1:
 

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domanda per Garluk

domanda per Garluk

ciao Garluk,

CONOSCI i ventilconvettori EMMETI Silence ? cosa ne pensi circa prestazioni e sono veramente silenziosi come il nome lascia pensare?

ho apprezzato il consiglio di sovradimensionare per sfruttare a potenza ridotta e minimizzare ventilazioni e rumore.

grazie Andrea
 

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buondì sono in fase di ristrutturazione ho creato una nicchia per un ventilconvettore radiante a incasso per una stanza esposta a sud est coimbientatta da cappotto termico 4,30x3,80 h.2,75 può essere sufficiente il modello air leaf della innova rsi600? come gestire i crono termostati per il resto dell impianto di casa (rimasto con i termosifoni in acciaio)con il ventilconvettore? si può interfacciare o deve avere una centralina di gestione a parte.sono gratiti consigli o alternative alla macchina grazie
 
Ventiloconvettori e PDC acqua acqua

Ventiloconvettori e PDC acqua acqua

Premetto che non sono del ramo nè un esperto. Perdonate i dettagli poco tecnici.Devo ristrutturare una vecchia casa di circa 200m x due piani. Zona E gradi giorno 2600. Attualmente classe G. A parte il tetto, rifatto con tutti i crismi e i doppi vetri alle finestre, non ho in programma nessun altro intervento strutturale. Sarei interessato ad un impianto geotermico con pdc acqua acqua, anche perché la falda freatica dovrebbe essere molto vicina. Come terminali, non potendo toccare pavimenti, pareti e soffitti opterei per ventilconvettori.Questi sono i dubbi:- possibilità di lavorare a basse temperature- possibilità/opportunità di integrare l'impianto con un camino e/o una stufa ad accumulo di calore- efficienza di raffrescamento- Confort in termini di rumore/movimento dell'aria/secchezza aria.- costi del l'installazione dell'impianto rispetto ad un impianto tradizionale a metano + condizionatoriMi rendo conto che le domande sono un po' generiche ma ogni consiglio o commento è bene accetto. Grazie
 
Ventilconvettore Radiante ad espansione diretta

Ventilconvettore Radiante ad espansione diretta

Salve!
Espongo la mia situazione:
- Zona E
- Casa singola ancora in fase di progettazione su due piani (100mq +100 sottotetto "abitabile") con un fabbisogno
calcolato dal termotecnico di quasi 8KW per l'inverno.
- Cucina/soggiorno, Bagno, 2 camere matrimoniali, lavanderia e garage. Il sottotetto sarà terminato tra diversi anni (almeno 10 o 15)
- Prevista l'installazione del fotovoltaico (3 o 4.5 kW)
- Niente Metano o GPL

Per motivi puramente economici, sto valutando un sistema a ventilcovettori radianti abbinati a PDC così da poter fare riscaldamento e raffrescamento con un unico impianto.
Guardando un po' qua e un po' la, mi sono trovato di fronte al sistema NEXURA (daikin). Un sistema più o meno simile agli Olimpia, Riello, Aermec, ecc
L'unica grossa differenza, e che sono ad espansione diretta e non idronici.
Per l'acqua calda sanitaria, potrei installare un comune boiler in PDC.

Ho quindi una domanda per i più ferrati in materia: Potrebbe essere una soluzione valida ed efficiente dal punto di vista economico/energetico?
Quali potrebbero essere i "contro" di un sistema del genere?? :preoccupato:

Ringrazio anticipatamente per l'attenzione!!

Saluti!! :bye1:
 
Chele81 - Non sono "VENTINCONVETTORI" ma, bensì "CONDIZIONATORI" a pavimento. Mi sembra di aver visto il prezzo su web ed è più di 1000€ c.u. per un 9000 btu. Se pensi che per ogni locale ce ne vuole uno! A quel punto metti dei normali split. Hai capito che sono ad espansione diretta, pertanto ogni uno ha le proprie tubazioni. Per riscaldamento radiante, spesso e volentieri si intende "sotto pavimento" idronico e conviene con PDC. Cmq ci sono in commercio anche gli split IDRONICI ma, che costano un pacco, quasi come un condizionatore completo di U.I e U.E. Buna scelta e buone feste.
 
non vedo contro particolari...se non bnel fatto che di certo se li faranno pagare bene..comunque potrebbe essere interessante
Bisogna capire che succee quando usi opzione RADIANT..se cioè la macchina decide di innalzare la T del gas di mandata per usare il pannello..perche allora avrai si una piacevole sensazione radinate, ma a scapito del cop.

Comuqnue bisognerebbe capire a che T lo porta..se è una T variabile in base ala T impostata interna (esempio imposto 20 e soo a 19 lo scalda piu rispetto ad avere 19,5 )..e che energia eroga la piastra radinate alla T indicata..se sono meno di 200 W..serve a poco

Latra domanda..riesce a funzionare SOLO in modalita radiante uno split se contemporaneamente uso altri split in modalita abbinata? questo sarebbe utile per stanze da letto di notte, dove lascio solo la modalita radiante.

poi bisognerebbe capire se tale serpentina, piu estesa, non dia rumori di flusso di refrigerante...
 

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