Ma come dove la trovi quella caldaia che è in vendita solo nei paesi dell'est (pare solo in romania). Comunque, anche se non so il rumeno mi pare una caldaia a gassificazione, quindi senza puffer io non mi sognerei proprio di montarla....
Ma come dove la trovi quella caldaia che è in vendita solo nei paesi dell'est (pare solo in romania). Comunque, anche se non so il rumeno mi pare una caldaia a gassificazione, quindi senza puffer io non mi sognerei proprio di montarla....
Pardon, ho toppato, si, cercando meglio è presente anche nel sito nella sezione "Residenziale ----> Professionale". Il prezzo è basso però come concezione è antidiluviana. Con poco di più si Buderus (LoganoS121) piuttosto che Solarbayer offre decisamente di meglio. 34 kw anche se non è a fiamma inversa non sono pochi, il puffer continua a considerarlo necessario.
non è detto...
io ad esempio ho clienti falegnami che bruciano in fiamma inversa prodotti delle più svariate misure.
basta essere "ben istruiti" sul funzionamento e gestione.
Non vedo dove sia il problema, sempre che per pezzatura non si inteda anche cippato o comunque legna di dimensioni tali da cadere giù nella camera inferiore attravero il bruciatore. Ma per il resto va bene tutto, non ha proprio senso comprare una caldaia con tecnologia di 40 anni fa quando ormai con 2 mila euro trovi una fiamma rovesciata che rende il 15-20 % in più!
Dipende comunque da cosa intende stefania68 per varia pezzatura, le caldaie a gassificazione a fiamma inversa abbisognano di un certo riempimento nel magazzino di carico, la legna và sistemata con un certo criterio deve scendere consumandosi in basso senza creare troppi scompensi e vuoti alla catasta soprastante.
Non si può prendere es. ritagli di falegnameria e buttarli dentro a casaccio, bisogna accatastarli con una certa logica.
Se uno vuole caricarla con ogni sorta di misura di legna dal rametto al qudrello del bancale forse e meglio che si orienta su una fiamma normale.
Basta che sia legna abbastanza secca, meglio se "molto secca!".
Per la pezzatura dicono che l'atmos abbia dei modelli di caldaia a gassificazione in grado di lavorare bene anche con i tronchetti di segatura pressata. Infatti al posto della solita "fessura" di gassificazione ha una specie si struttura filtrante in materiale apposito (ghisa o acciaio speciale??) che blocca la caduta dei truccioli nella camera sottostante.
Almeno cosi' dicono!!!
Io parlo per esperienza solo sulla mia caldaia a fiamma inversa che ha l'aria primaria separata da quella secondaria mi è stato detto che per una delle due che viene immessa lateralmente nel vano carico la legna deve creare "una certa resistenza" al passaggio della stessa per avere un'ottimale gassificazione da qui l'esigenza di avere all'interno del vano carico un certo ordine atto a non creare "vuoti" eccessivi.
Nella mia caldaia se uno vuole mettere un ceppo o legna piccola và messa in alto in modo da consumare per ultima.
Forse in altre caldaie è differente.
Ciao a tutti!
Come avete visto in precedenza ho deciso di passare da una caldaia a gasolio a biomassa.
Mentre mi informavo ho scoperto dal sito dell'Enea che, a prescindere dal rendimento/emissioni della caldaia, non posso usufruire della detrazione del 55% perché, abitando in zona climatica E (provincia di Milano), le mie finestre non rispettano i limiti di trasmittanza previsti.
Bene, posso comunque usufruire delle detrazioni del 36%?
Grazie!
bene, spiegalo anche ad EBK, che a riguardo c'è ancora una confusione tremenda, amici o non amiciHo chiamato gli amici dell'Agenzia delle Entrate
http://www.energeticambiente.it/cald...al-55-a-2.html
Per il prossimo inverno, vorrei passare dal pellet a cippato, attualmente ho una idrostufa a pellet da 18 kw, però con le oscillazioni dei prezzi sta diventando poco economico, quest'anno lo ho pagato 4,40 euro al sacco di 15 kg, di solito ne uso 5 bancali da 70 sacchi.
Questa idrostufa riscalda solo l'acqua dei termosifoni, per l'acqua calda uso un boiler elettrico da 120 litri, che può funzionare anche a legna, diciamo che per l'estate va anche bene perchè non devo accendere il fuoco è sufficente l'elettricità, siamo solo due persone, però se arrivano ospiti sorge il problema.
In oltre il cippato prodotto da un boscaiolo locale lo pagherei circa 6 euro al quintale, sicuramente la resa sarà minore al pellet.
Poi essendo un nazionalista preferirei una marca Italiana (anche se ho sempre lavorato in Germania).
Cosa mi consigliate come marche di caldaie da mettere in cucina che riscaldino sia l'acqua dei termosifoni più l'acqua sanitaria? E quale resa potrei avere?
Grazie a chi vorrà rispondere
Egregio dott.Nord Est è possibile usufruire delle detrazioni fiscali solamente sull'acquisto della caldaia ferroli sfl4 27kw (escludendo il montaggio,dato che non lo esegue la stessa persona )?
La detrazione è soggetta al controllo di collaudo annuale?
Per un buon funzionamento della valvola anticondensa (sempre che questo tipo di caldaia lo neccessiti) va posizionata in mandata o in uscita? A suo parere la valvola anticondensa può essere considerata un optional essendo l'impianto all'interno dell'abitazione( con minor sbalzo termico della temperatura dell'acqua ,dato che il bollitore per l'acqua sanitaria è nella stessa stanza)?
Ringraziandola,aspetto i suoi preziosi consigli.
catturaschermo001.jpg
ciao stefania...
- se la caldaia che compri è in classe 3, puoi usufruire della detrazione che ti spetta
- per il controllo annuale, basta chiedere all'ufficio preposto della tua provincia. Infatti, ogni provincia (anche se sembra strano) si comporta in modo diverso. Ad esempio qui da me a Padova non serve.
- la valvola anticondensa se usi una caldaia a legna è indispensabile ed è meglio montarla sul ritorno in caldaia.
p.s.: non serve egregio !!!![]()
Sono un new entry e profano in quest ambito , m interesso a 31 anni per la prima volta di riscaldamento casa,energie rinnovabili etc in quanto ho appena fatto installare a casa ( nord sardegna sul mare ) un impianto fotovoltaico perfettamente esposto a sud di 6 kw e un pannello termo solare per acs a due piani con boiler a circolazione forzata con serpentina elettrica. La casa è grande, circa 250mq piu un appartamento di 60 mq al piano di sotto, e due piani sopra in fase di ultimazione, io dovendomi a breve trasferirmi sopra vorrei capire come intervenire per riscaldare bene l abitazione, premetto che non abbiamo problemi di legna , la mia idea sarebbe di coibentare bene la casa ,serramenti non in legno e impianto radiante a serpentina sotto il pavimento per sopra abbinato ad una caldaia di tipo? Nel piano di sotto invece per non smontare il pavimento al limite aggiungere un altro paio di PDC ( i miei sono tradizionalisti e per 4 mesi l anno con solo camino e al massimo PDC accesa a gennaio stanno bene.. Considerando che nel piano dei miei ci sono anche 2 monolocali che s affittano i mesi estivi piu l appartamento al piano di sotto e che io sopra vorrei ricavare 3 bagni piu cucina cosa mi consigliate d integrare all impianto esistente? P.s il fv lo abbiamo installato in quanto ogni bimestre si pagava circa 500 euro di corrente. Grazie