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Auto elettriche le vendite sono ferme

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  • Auto elettriche le vendite sono ferme

    Tutti sappiamo che il motore elettrico è molto meglio di quello a combustione interna , paragonando le rese , si potrebbe sfruttare meglio il petrolio rimanente avendo una resa dell 70 % alle ruote invece che il 30 % dei migliori motori diesel , e pure dopo anni e anni di publicità e prototipi andati male (esempio ford fusion ) le cose non cambiano , il problema piu grande da risolvere è quello della ricarica , perchè a nessuno fa piacere aspettare 2 o 4 ore di ricarica nei migliori dei casi , in attesa che il MIT tiri fuori il nuovo sistema per ricaricare in modo veloce (cira8 sec ), e l'imprenditore israeleano faccia il proggetto con le renault megane , e possibile che qui da noi ancora nessuno abbia studiato un sistema tipo 4 pachi di batterie come quelle della prius in grado di fare almeno 200 km con una ricarica occupando poco spazio come sulla prius che possa essere sostituita in 1 minuto , magari al posto degli attuali serbatoi di benzina ?

    Non credo sia una cosa cosi difficile per un team di ingegnieri , progettare un modulo asportabile dall retro della vettura con un semplice transpallet elettrico , aplicabbile in ogni distributore , e modificando la rete elettrica in modo da creare delle aree di ricarica all'interno dei distributori , cosi l'utente non debe aspettare tutte quelle ore per fare anche un semplice viaggio di 400 km , lo scopo di questa discussione e quello di postare delle idee in atesa chea qualche casa costruttrice possa venire voglia di cambiare le cose in modo che anche il discorso dell'inquinamento si possa centralizzare e magari riuscire a controlarlo meglio .

  • #2
    C'è chi fa già qualcosa di simile (vedi Micro-Vett..).. tuttavia rimane sempre poco pratico...
    ..io avrei idee diverse.. dove la bat ...diciamo... poco serve.... ma questa è un'altra storia...
    ritornando in tema quel che tira oggi è il sistema ibrido..
    Attualmente da dei punti anche alle pile a combustibile...

    Non credo sia una cosa cosi difficile per un team di ingegnieri
    Perchè poi ci vuole proprio un gruppo (team)?...
    Perchè poi proprio degli ingegneri?
    Mahhh..

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

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    Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
    PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI
    [/I]

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    • #3
      Originariamente inviato da gattmes Visualizza il messaggio
      ..io avrei idee diverse.. dove la bat ...diciamo... poco serve.... ma questa è un'altra storia...

      Perchè poi ci vuole proprio un gruppo (team)?...
      Perchè poi proprio degli ingegneri?
      Mahhh..
      beh se hai delle idee migliori postale , a meno che tu non voglia tenerle per te , se non è cosi parliamone , parlavo di ingegneri perchè loro hanno la possibilità di avere i collaudi e permessi vari , cmq se si puo fare diversamente meglio nò ?

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      • #4
        Il problema è che a noi ingegneri meccanici fanno fare 4-5 esami sui motori a combustione interna (almeno qua a Bari) e mezzo sui motori elettrici... alla fine ne sappiamo meno di un elettricista

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        • #5
          Originariamente inviato da janvaljan Visualizza il messaggio
          Il problema è che a noi ingegneri meccanici fanno fare 4-5 esami sui motori a combustione interna (almeno qua a Bari) e mezzo sui motori elettrici... alla fine ne sappiamo meno di un elettricista
          infatti esistono anche ingegneri elettrotecnici (o elettrici, come si dice adesso)

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          • #6
            Il punto è quello di atrarre i consumatori verso questo tipo di trazione ,e lo si fa solo togliendo il problema della ricarica , perchè il grande problema che abbiamo noi consumatori è la impazienza , e siamo tutti di corsa per questo motivo non possiamo aspettare 2 ore o piu ,( pensate che la gente non gira a metano , perche la ricarica richiede diversi minuti ), cmq sia ,sono le idee e la voglia di fare che cambiano le cose , quello che propongo è un sistema facile e con costi raggionevoli , le batterie al litio sono sicure pesano il giusto e durano nell tempo , se noi pagassimo 80 centesimi ogni 20 km ,si creerebbero le aziende che dotano i distributori delle batterie a sua volta guadagnerebbero i petrolieri è i proprietari dei distributori , e le aziende fornitrici di energia , basta semplicemente invogliare il consumatore con una ricarica veloce o pure il cambio dell gruppo batterie in modo veloce .

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            • #7
              Si potrebbe pensare ad una ricarica durante le soste ai semafori, su appositi binari con accoppiamento induttivo. Ma bisogna coinvolgere molte realta', questo e' un grosso problema. I problemi tecnici sono tutti risolvibili, quelli economici no.
              Ciao
              Mario
              Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
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              Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
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              L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
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              • #8
                Beh , se diamo circa 10 euro per un cambio batterie che mi permettono di fare 200 km circa , credo basti per creare un bell indotto con guadagni un po per tutti ,eliminando il problema della perdita di posti di lavoro , anzi forse cè finalmente un guadagno per il consumatore dovuto al minor costo di esercizio di un veicolo elettrico .

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                • #9
                  poi devete contare che la vettura la si compra con la batteria di serie con attaco universale , per cui il costo iniziale è a carico sempre dell consumatore , le aziende dell indotto avranno sempre le batterie consegnate dagli utenti piu quelle che metteranno loro per fare il giro , garantendo un percorso minimo , con tanto di carroatrezzi , o pure asitenza con batteria di ricambio sull posto se si rimane piedi prima .

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                  • #10
                    Originariamente inviato da pancia 37
                    beh se hai delle idee migliori postale , a meno che tu non voglia tenerle per te..
                    Già fatto più volte, a grandi linee..
                    ..direi che quel che ho scritto nelle varie sezioni del Forum dimostra che non sono uno che si tiene per se le cose, ma anzi il contrario ...considerando che dei 2866 messaggi ad "oggi/ora", ben pochi (punti percentuali) hanno scarso contenuto tecnico e/o informativo!

                    Originariamente inviato da mariomaggi
                    Si potrebbe pensare ad una ricarica durante..
                    Vedi che Mario è "sintonizzato" su (alcune delle) mie posizioni?

                    ...E a cui "rubo" le parole: I problemi tecnici sono tutti risolvibili e talvolta parzialmente già risolti.

                    Originariamente inviato da pancia 37
                    le batterie al litio sono sicure
                    ..per usare.. un giro di parole... ne sei.. sicuro?

                    Originariamente inviato da pancia 37
                    se noi pagassimo 80 centesimi ogni 20 km
                    ...praticamente quello che pagano molti già ora con i loro veicoli elettrici (anche qui ho già fatto più volte dei calcoli)...
                    D'accordo che a livello industriale l'energia potrebbe (condizionale) costare meno... ma gli introiti.. e i costi economici dell'intera struttura?
                    (Prova a buttar giù un "business plan", poi ne riparliamo..)
                    Ultima modifica di gattmes; 17-04-2009, 09:12.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da mariomaggi Visualizza il messaggio
                      Si potrebbe pensare ad una ricarica durante le soste ai semafori, su appositi binari con accoppiamento induttivo. Ma bisogna coinvolgere molte realta', questo e' un grosso problema. I problemi tecnici sono tutti risolvibili, quelli economici no.
                      Ciao
                      Mario
                      Segnalo a questo proposito una soluzione della "better place", società israeliana che sta procedendo su due binari differenti:
                      1. Ricarica in apposite stazioni munite di colonnina.
                      2. Sostituzione integrale del pacco batterie.

                      Israeli company builds infrastructure for world's electric cars | Worldfocus

                      Più in generale, il problema è legato alla realizzazione di batterie con maggior capacità specifica di accumulo e minor tempo di ricarica. Chiaramente esiste anche una resistenza notevole all'adozione di auto elettriche a causa della fine (letterale) dell'indotto che ruota intorno al motore a combustione, in favore di motori elettrici che promettono
                      1. Manutenzione minima
                      2. Durata molto maggiore.

                      I consumi potrebbero anche esser simili, ma la spesa che ognuno di noi sosterrebbe per manutenere il nostro veicolo sarebbe assolutamente minima.

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                      • #12
                        La/le soluzioni menzionate sopra ..poco o nulla hanno a che vedere con quanto sottolineato da Mario (...+ quello a cui facevo riferimento)!

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                        • #13
                          Originariamente inviato da gattmes Visualizza il messaggio
                          Già fatto più volte, ......
                          Scusami ma non ho mai seguito le tue discusioni .

                          Vedi che Mario è "sintonizzato" su (alcune delle) mie posizioni?
                          secondo me quello che dite voi e bello , mah troppo costoso per il consumatore .

                          ..per usare.. un giro di parole... ne sei.. sicuro?
                          beh questo è quello che predicano i produttori .....

                          ...praticamente quello che pagano molti già ora con i loro veicoli elettrici (anche qui ho già fatto più volte dei calcoli)...
                          D'accordo che a livello industriale l'energia potrebbe (condizionale) costare meno... ma gli introiti.. e i costi economici dell'intera struttura?
                          (Prova a buttar giù un "business plan", poi ne riparliamo..)
                          non stai tenendo conto dell'energia notturna , se parliamo di nucleare gli sprcchi notturni sono paurosi , invece se avessimo dei pacchi batterie da ricaricare , (comprendendo piano piano anche il trasporto )dell'energia ne butteresti molta meno , credo di non essere molto fuori strada , poi scusa la prima batteria la paga la consumatore , le aziende che nascono devono rischiare e indebitarsi solo per quella di ricambio altrimenti che imprenditori sono ?

                          se vogliono la pappa pronta allora le compro e le distribuisco anchio , poi cosa centra che il costo degli 80 cent . sia quello attuale ? devono rimanere tali , e dobbiamo trovare il sistema di rendere il veicolo elettrico appetibile , e l'unico modo è la carica veloceì o il ricambio veloce ììììììììì

                          Moderazione (gattmes): modifica quotatura come da accordi con pancia 37 per rispettare il contenuto del mio messaggio originale
                          Ultima modifica di gattmes; 19-04-2009, 10:57.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da pancia 37
                            non stai tenendo conto dell'energia notturna , se parliamo di nucleare gli sprcchi notturni sono paurosi , invece se avessimo dei pacchi batterie da ricaricare
                            Cosa è questa "energia notturna"? Se ti riferisci all'importo della "bioraria" (a cui, salvo modifiche, dovranno uniformarsi anche tutte le utenze domestiche a partire dal prossimo anno) effettivamente c'è un costo inferiore.
                            Tuttavia ricaricare dei veicoli da presa domestica" (non "industriale") esula dai discorsi da te proposti (una specie di distributore di scambio.. dove non credo ci si possa permettere di ricaricare non un pacco, ma "n" pacchi batterie solamente nelle ore notturne...).

                            Circa gli "sprechi" del nucleare a me non risulta...
                            Risulta invece che
                            1) L'Italia al momento non produce nucleare
                            2) Eventualmente "importa" energia così prodotta. e preferibilmente nelle ore notturne, a più basso costo, per accumularla ad uso diurno. Quindi non vedo sprechi ma un modo abbastanza furbo sia sotto il profilo tecnico di livellamento tra domanda/produzione (nazionale), sia eventualmente sotto quello economico.

                            se avessimo dei pacchi batterie da ricaricare , (comprendendo piano piano anche il trasporto )dell'energia ne butteresti molta meno
                            Dovresti considerare il rendimento delle batterie (vedere cenni in FAQ della sezione relativa).. che dipende anche dalla chimica.
                            Tuttavia sprechi ce ne sono... lato batteria almeno un 10% (per arrivare anche a 40-50 nel caso di bat al piombo...) poi c'è tutto il circuitame di gestione della potenza...
                            Ad essere onesto facciamo un 15%? (Già mi rotolo...)


                            Cosa è questa "energia notturna"? Se ti riferisci all'importo della "bioraria" (a cui, salvo modifiche, dovranno uniformarsi anche tutte le utenze domestiche a partire dal prossimo anno) effettivamente c'è un costo inferiore.
                            Tuttavia ricaricare dei veicoli da presa domestica" (non "industriale") esula dai discorsi da te proposti (una specie di distributore di scambio.. dove non credo ci si possa permettere di ricaricare non un pacco, ma "n" pacchi batterie solamente nelle ore notturne...).

                            Circa gli "sprechi" del nucleare a me non risulta...
                            Risulta invece che
                            1) L'Italia al momento non produce nucleare
                            2) Eventualmente "importa" energia così prodotta. e preferibilmente nelle ore notturne, a più basso costo, per accumularla ad uso diurno. Quindi non vedo sprechi ma un modo abbastanza furbo sia sotto il profilo tecnico di livellamento tra domanda/produzione (nazionale), sia eventualmente sotto quello economico.

                            le aziende che nascono devono rischiare e indebitarsi solo per quella di ricambio
                            E tutta l'infrastruttura (scambio, stoccaggio, ecc.) chi la fa e paga se non "l'azienda in causa"...... tu?
                            Sarebbe come se le ditte di car .. o bike sharing.. ti facessero pagare a te il costo dell'auto, di manutenzione e di tutte le spese di attrezzatura dei parcheggi riservati.. parlo dei costi di start-up.. e ovvio che quelli gestionali li paghi "nel servizio"!

                            dobbiamo trovare il sistema di rendere il veicolo elettrico appetibile , e l'unico modo è la carica veloceì o il ricambio veloce
                            Questa è la tua opinione. Sebbene concordi che ciò possa contribuire ad una migliore... diciamo.... "ergonomicità" ..della cosa, non la credo la ricetta ideale.
                            Se la batteria diventasse invece enormemente più magra... probabilmente:
                            1) costerebbe di meno
                            2) peserebbe di meno
                            4) occuperebbe meno spazio
                            5) sarebbe automaticamente ricaricabile in minor tempo ("piombo" escluso!)
                            6) dato il "5"... il ricambio potrebbe diventare suprefluo (se il tempo per il cambio tende ad eguagliare quello di ricarica)
                            7) ecc. ecc.
                            Ultima modifica di gattmes; 19-04-2009, 10:58.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da gattmes Visualizza il messaggio
                              La/le soluzioni menzionate sopra ..poco o nulla hanno a che vedere con quanto sottolineato da Mario (...+ quello a cui facevo riferimento)!
                              Non ha nessuna importanza. Sono soluzioni alternative per lo stesso problema (la ricarica degli autoveicoli). Ho quotato Mario solo per comodità.

                              Per quanto riguarda la batterie, sicuramente se ci fosse uno standard per la facile estrazione/sostituzione sarebbe meglio prevedere un ricambio della batteria in apposite stazioni di caricamento. Poi se uno vuole la batteria se la ricarica di notte, a casa.

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