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Accumulo di energia con aria compressa

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  • #31
    Tempo fa avevo postato un invenzione del MIT per l accumulo di aria in "bolle" sottomarine,qualcuno si ricorda per caso di averla vista,vorrei salvarla tra le invenzioni che mi piacciono,ma non la trovo più.A proposito di accumulo domestico che ne pensate del idea di riscaldare l aria accumulata tramite semplici resistenze,della maggior pressione dovuta al aumento di temperatura al energia elettrica non gliene importa per il passaggio nella resistenza,o no?L aria calda andrebbe bene,fino ad un certo punto,anche nella turbina di trasformazione in energia elettrica visto che possono avere il problema della formazione del ghiaccio.Sbaglio?
    ..

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    • #32
      Serman, forse ti sfugge che in in accumulatore costituito dalla volta di una grotta sottomarina, togliendo e aggiungendo aria compressa il pelo liquido sottostante si alza e si abbassa. Se invece fosse un sacco flessibile posato sul fondomarino, si gonfierebbe e si sgonfierebbe restando alla stessa pressione, quella dell'acqua a quella profondità.
      Non c'è bisogno di pesanti e costose bombole.
      E la pressione a cui va pompata l'aria dovrebbe essere la stessa del mare alla profondità a cui l'aria compressa viene pompata(a parte le piccole perdite di carico nella tubazione).
      Il vantaggio del sistema sarebbe di realizzare il massimo risparmio nel sistema di stoccaggio dell'aria compressa. Una sacca flessibile o una grotta sottomarina costano molto meno di una bombola in pressione.

      Comunque a me pare più interessante il problema di recuperare il massimo dell'energia spesa per produrre l'aria compressa. Credo che la massima efficienza nella compressione e nell'espansione si avrebbero lavorando entro l'intervallo 1-2 bar, cioè con aria compressa a 2 bar accumulata a 10 metri di profondità. Una compressione a 2 bar e un'espansione da 2 a 1 bar sono molto prossime a una trasformazione isoterma e dovrebbero garantire una recupero prossimo al 100% dell'energia accumulata. Inoltre l'apparecchiatura di compressione e di espansione si ridurrebbe a un sistema a pistone mobile, senza neppure bisogno di raffreddare il gas compresso, perchè ci penserebbe l'acqua di mare.
      Ultima modifica di Stregatto; 25-03-2016, 15:34.

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      • #33
        Originariamente inviato da diezedi Visualizza il messaggio
        Tempo fa avevo postato un invenzione del MIT per l accumulo di aria in "bolle" sottomarine,qualcuno si ricorda per caso di averla vista,vorrei salvarla tra le invenzioni che mi piacciono,ma non la trovo più.A proposito di accumulo domestico che ne pensate del idea di riscaldare l aria accumulata tramite semplici resistenze,della maggior pressione dovuta al aumento di temperatura al energia elettrica non gliene importa per il passaggio nella resistenza,o no?L aria calda andrebbe bene,fino ad un certo punto,anche nella turbina di trasformazione in energia elettrica visto che possono avere il problema della formazione del ghiaccio.Sbaglio?
        Diezedi, quello a cui pensi è di riscaldare (con resistenze o per scambio di calore) l'aria in un recipiente chiuso in modo da aumentarne la pressione. Facendo poi espandere l'aria a pressione atmosferica si potrebbe ricavarne energia.
        Aggiungo che poi nel recipiente, una volta estratta l'aria in pressione, con il raffreddamento di quella che resta la pressione cadrebbe sotto l'atmosferica, e anche questo vuoto si potrebbe sfruttare per produrre altra energia.
        Si tratta insomma di convertire calore in energia (non chiedermi con quale efficienza). In scala minore, l'energia che si ottiene convertendo acqua in vapore in pressione, ma credo su scala molto più ridotta.

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        • #34
          Stregatto , mi spieghi come fai a gonfiare un pallone mantenendo costante la pressione interna ? Hai idee piuttosto confuse sulle grandezze fisiche , forse prima di lanciarti in voli pindarici su mirabolanti soluzioni energetiche dovresti farti un ripasso delle basi di fisica.
          Viva la tecnologia che semplifica la vita.
          Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza.

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          • #35
            Serman ...guarda che se il pallone è sotto l'acqua e non è elastico....la pressione è costante sia a gonfiarlo che nello sgonfiarlo...già detto...
            CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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            • #36
              Se non è elastico come fa a trasferire la pressione esterna all'interno ? Se non si deforma è perfettamente inutile metterlo sott'acqua ....
              Viva la tecnologia che semplifica la vita.
              Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza.

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              • #37
                Serman..scusa ma..simpaticamente..sei di coccio.

                Immagina una pallone da calcio sgonfio...se lo schiacci e inizi a gonfiarlo..sino a quando è pieno 8ciopè ci hai messo i litri di aria pari al suo volume nominale..la sua pressione interna è = a quella esterna..per cui lo riempi a 1 bar.
                Mettimao che tenga 3 litri di aria...il primo litro lo sofi dentro a 1 bar..il secondo a 1 bar..il teroz a 1 bar..ora hai il pallone teso ma non in presisone..se lebi la valvola imane pieno, teso, ma a 1 bar. S epoi inizi a metere il QUARTO litro, allora la presisone sale..come salirebbe in un contenitore di ferro, non espandibile, dopo che gli hai messo i litri nomiali.

                Ora..prendi il tuo pallone schiacciato evai 10 metri sotto il mare , a 2 bar...e inizia a gonfiarlo..se fossi a 1 bar lui NON si apre...non riesce a dentrare aria perche sulle suepareti acqua spinge 2 bar...se non soffi 2, 00001 bar non aggiungi nulla..ma appena li raggiungi, inizi a gonfiare il pallone..il primo litro a 2 bar..ma anche il secondo..ma anche il terzo. Solo il quarto richiede un presisone superiore a 2 bar.

                ma se ti fermi a 2, hai soffiato a 2 bar per 2 lutri..e se il tubo arriva in superfice, tu hai un DIFFERENZIALE di presisone fra pallone a spiaggia di 1 bar.

                S eil palone lo porti a 100 metri hai 10 bar...e il pallone non esplode nemmeno li, perche fra dentro e fuori pallone non hai differenziale..hai differenziale solo fra dentro pallone e spiaggia..che sarà 9 bar

                Puoi anche andare a1000 metri e avrai 100 bar...ma se vuoi avere differenziale di 99 bar senza metere pallone sotto acqua, dovretsi gonfiare pallone a 100 bar sulla spiaggia..ma lui scoppierebbe..invece sul fondo del mare non scoppia..perche i 100 bar non li sente quando ha 3 litri dentro..ma nemmeno se è completamente vuoto, perchè si distribuisce su entrambe le facce
                CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                • #38
                  Mi sembra che di coccio sei tu, simpaticamente. Se gonfi 1 litro hai un bar se ne metti un'altro hai 2 bar e se ne metti un terzo hai tre bar essendo un rapporto volumetrico. Supposto un volume del contenitore costante. Hai mai provato a gonfiare una gomme d'auto ? Guarda il manometro mentre la gonfi, ti sembra che resti sempre costante ?
                  Ultima modifica di serman; 27-03-2016, 11:05. Motivo: Errore
                  Viva la tecnologia che semplifica la vita.
                  Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza.

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                  • #39
                    Hai mai provato a gonfiare un canotto? Sino a quando il canotto non ha dentro i litri di aria nominali che contiene, lo puoi riempire con pressione 1 bar virgola 000000000000000000000000001 e tale pressione resta COSTANTE sino a quando il canotto non contiene i litri di aria nominali ..solo DOPO inizia a salire la pressione ..quando capirai il concetto, riderai delle cose che hai scritto.

                    Oppure immmagina un serbatoio cha sia di volume variabile (pistone dentro ciclindro, con pistone verticale e quindi sottoposto a forza di gravità), questo per simulare un sacco vuoto immerso dentro un liquido. La pressione per far salire dei primi 10 cm il pistone ugual eala presisone per far salire i secondi 10 cm..e dipende solo dal peso del pistone. Se non superi una certa pressione, che contrasta peso pistone, non sale nulla

                    Ora..nel mare..le paretdi in du sacco vuoto sono il pistone ..e sono sottoposte al peso della colonna di acqua che le sovrasta...e quindi riempire l primi litro o il secondolitro richiede uguale pressione. s enon contrasti la presisone della colonna di acqua, non immetti nulla.
                    Ultima modifica di marcober; 27-03-2016, 13:11.
                    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                    • #40
                      Sono ricapitato per caso su questo topic e, d'accordo con Marcober, l'idea mi pare sempre più valida, perchè permette un accumulo di energia con poca spesa.
                      Anzi, per consolare serman (che secondo me non ha capito perfettamente di cosa si parla) io sostituirei il pallone floscio che non gli piace con una cavità sottomarina chiusa sopra e aperta sotto (penso che non siano rare). L'aria viene pompata nella cavtà alla pressione che c'è a quella profondità e lì rimane perchè non può sfuggire. Man mano che entra l'aria, il livello del mare in quella cavità si abbassa, finchè arriva al bordo inferiore della cavità. In questo caso la pressione dell'aria e la pressione idraulica in equilibrio aumentano un po' perchè aumenta il battente idrostatico sul pelo libero; ma si tratta di pochi metri, ovvero di poci decimi di atmosfera.
                      Quando si vuole estrarre energia, lo stesso tubo con cui si è pompata l'aria viene usato per lasciarla uscire e portarla in superficie, dove la sua pressione può venire usata per produrre energia o refrigerazione (buona idea Marcober) per espansione.

                      Faccio notare che, differenza del progetto norvegese, nel mio caso la potenza sarebbe accumulata e recuperata attraverso l'aria compressa, invece che facendo passare acqua di mare (corrosiva) attraverso una turbin

                      P.S. Qui si accennava a qualifiche professionali da esibire. Se può bastare, sono ingegnere da 50 anni.
                      Ultima modifica di Stregatto; 28-06-2016, 15:32.

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                      • #41
                        Originariamente inviato da Stregatto Visualizza il messaggio
                        una cavità sottomarina chiusa sopra e aperta sotto (penso che non siano rare). .
                        temo non siano rare..ma rarissime..se non magari piccole grotte piu o meno a pelo acqua...

                        Si potrebbero costruire ..immagina il tunnel sotto la manica..che fra qualche anno non useremo piu perche la GB si stacca fisicamente anche dalla zolla Europea e prende il largo..se la tappi a Calais e la buchi nel punto piu basso, ottieni un ottimo serbatoio. E' facilmente replicabile in ogni zona di mare..basta un pozzo verticale sigillato in testa a comunicante col mare in fondo.

                        Magari poi si scopre che la pompa-turbina rende piu dell compressore-turbina..e allora non serve nemmeno sigillarlo in testa..si una acqua come fluido..che ha il vantaggio di non dover essere compresso-decompresso e quindi non disperde energia in calore-freddo nei 2 passaggi.

                        E si scopre che fare un bacino di acqua salata su un tratto di costa costa molto meno di un pozzo...oppure in certe zone (fiordi) fare uan diga su un fiordo di km di lunghezza permette di stoccare l'energia che usa una intera nazione in 1 giorno...

                        Insomma..se e quando l'energia rinnovabile sarà cosi abbondante da costerà poco---l'ultimo dei problemi sarà l'accumulo.

                        Il problema è che l'energia FER oggi costa ancora, alle ns latitudini, 45-50 euro al Mega..che non è tanto ma nemmeno poco..ma a Dubai in Asta si è arrivati a 30 Dollari.
                        CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                        • #42
                          A proposito di acqua come accumulo, giorni fa vaneggiavo al mio solito.
                          Realizzare un bacino nel mare aperto, suddiviso in molti compartimenti sia concentrici che verticali, con una forma di vulcano, molto grande, diversi chilometri di diametro, che possa emergere di molti metri (molti ovviamente resterebbero immersi) per consentire un dislivello tale da produrre energia con un flusso abbondante, la cui vetta sia una piattaforma fotovoltaica/eolica.
                          Di giorno accumula acqua dentro il bacino tramite le turbine grazie alla produzione fotovoltaica e di notte produce energia con le turbine facendo defluire l'acqua grazie al dislivello.
                          A livello di impatto ambientale credo sia meno dannosa di una diga, come da un punto di vista della sicurezza, ai fini della navigazione potrebbe rappresentare un punto di riferimento e soccorso.
                          Sarebbero da sviluppare i calcoli di producibilità, resa, capacità potenziale, di tipologia di struttura e rischi correlati.
                          Regolamento: http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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                          • #43
                            non sarebbe meglio accumulare energia ,su quest'isola,facendo l'eletrolisi dell'acqua?
                            l'acqua non manca,facendone l'elettrolisi si ottiene ossigeno e idrogeno che potrebbero essere stoccati in bombole.

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                            • #44
                              Originariamente inviato da chilosà Visualizza il messaggio
                              non sarebbe meglio accumulare energia ,su quest'isola,facendo l'elettrolisi dell'acqua?
                              l'acqua non manca,facendone l'elettrolisi si ottiene ossigeno e idrogeno che potrebbero essere stoccati in bombole.
                              l'elettrolisi ha rese non elevate..molta energia se ne va in calore inutile.
                              Quando hai H devi poi decidere cosa farne..se usato per generare in motori o turbine ha resa 50% (il calore serve a poco)....si potrebbe usare in fuel cell, ma sono carissime e quindi poco diffuse...oppure immettere nella gas insieme al metano.
                              Sino a quando non ci saranno fuel cell a buon mercato..temo non ci saranno sviluppi aldila di piccoli impianti pilota, come quello Siemens in Germania.
                              Una rete distributiva capillare di H secondo me non ci sarà mai..vincerà la trazione elettrica.
                              E se non ne fai un uso diretto, ma lo sui per fare EE, allora il ciclo è perdente verso acqua, che ha perdite del 30%.
                              Efficienza elettrolisi resta per me poco chiara..si parla di 90% e oltre ma non sono convinto..e poi se lo riconverto in EE si puo stimare 50%..significa perdite del 45% del ciclo completo, troppo elevate


                              Elisabetta..si potrebbe fare..ma vedo costi enormi connessi...quando magari piu o meno ogni regione potrebbe farsi un paio di laghi artificiali lungo costa da riempire con acqua di mare.
                              Non penso che per un uso giornaliero (eccesso fv diurno da usare di notte) servano laghi enormi...penso siano laghi piccoli e meglio se diffusi ..penso un paio per regione..magari 3 nelle Regioni piu grandi e con maggiori produzioni eoliche e FV..cioè al Sud..che poi possono esportare EE notturna al Nord.
                              Sarebbe una opportunita di rilancio anche per uil Sud che diventerebbe di nuovo il granaio d'Italia..cioè uan zona di copiosa e economica energia rinnovabile, ma stoccata e programmabile.

                              Capisco che un bacino puo avere un impatto..ma sino d oggi abbiamo costruito Ilva..centrali a carbone...petrolchimico e raffinerie...inceneritori e discariche...non penso che una diga e uno specchio d'acqua potranno mai essere piu gravosi di tutto questo...
                              CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                              • #45
                                Che bella idea, Elisabetta... E se l'isola-vulcano fosse gonfiabile come un castello di Gardaland, avresti anche l'aria compressa.

                                Marcober, tutto dipende da quanto ci si guadagna... se in Kazakhstan noi italiani abbiamo costruito 4 isole con tanto di diga foranea, potremmo farlo pure da noi.
                                Ultima modifica di livingreen; 29-06-2016, 15:02. Motivo: corretto errori di ortografia da T9

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                                • #46
                                  Immaginavo un sistema alla base tipo casseformi mose o concordia o diga di Londra in cemento armato, ovviamente vuote per sorreggere parzialmente e compensare, in tale modo svuotandosi in fase di produzione EE si innalzerebbe tutto il 'vulcano' compensando il dislivello e stabilizzando la portata in produzione.
                                  Non credo costi moltissimo rispetto ad altre soluzioni con impatti ambientali decisamente più invadenti, per fare un confronto, rispetto alla diga delle tre gole cinese servirebbero circa 15 chilometri di diametro se non erro, ma l'idea sarebbe di crearne diverse in mare aperto e più piccole.
                                  Potrebbero essere anche dei 'resort' sull'acqua, eliporti, oltre che sistemi di emergenza, insomma le speculazioni corrono... signor Wilsooooonnnnn
                                  Certo è un'idea ... vulcanica
                                  Regolamento: http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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                                  • #47
                                    il dimensionamento delle pompe idropneumatico, si fa con un coefficiente che e' 520.

                                    (cilindrata in cc^3 X rpm : 520 = kW)

                                    ne consegue che per avere i kWh in perfetta isotermia....si dovrebbe dividere per 31200 !

                                    Commenta


                                    • #48
                                      Elisabetta a me sembra na... cavolata

                                      Tutta l'acqua al di sopra del livello del mare andrebbe SORRETTA da strutture portanti. Non per niente si usano i bacini per accumulare energia in forma di energia potenziale dell'acqua (pompaggio)

                                      Forse non ho capito cosa intendi...
                                      I miei articoli su risparmio energetico, veicoli elettrici, batterie e altro
                                      https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

                                      Commenta


                                      • #49
                                        Per la cronaca, essendo appassionato del discorso CAES (che tra l'altro è tornato in auge, vedi impianto Gaeletric in Nordirlanda finanziato dall'UE), e lavorando nel trasporto gas, ho proposto a qualcuno dei miei l'accumulo di aria in tubazioni di trasporto gas destinate alla dismissione. Sfruttando pezzi di rete sul centinaio di chilometri si ottengono volumi di accumulo poco inferiori a quelli del già citato impianto tedesco di Huntorf, buoni ad esempio per erogare 300 MW per un paio d'ore.

                                        Ho paura però che la "curva di apprendimento" delle batterie e soprattutto l'accumulo distribuito toglieranno a questa tecnologie le poche chance di essere economicamente attrattiva...nonostante a livello ingegneristico lo sia davvero tanto.

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                                        • #50
                                          bella idea quella di sfruttare tubzioni dismesse...però..ne esistono tante? che vita ha un gasdotto? dopo X anni non è piu omologato e quinid va declassato? come funzona il discorso?
                                          CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                                          • #51
                                            Di recente si stanno dismettendo parecchi tratti del 34'' da Sergnano a Tarvisio, parliamo di svariate centinaia di km di tubo che vengono tirati su e rivenduti come ferrovecchio. La vita utile è stata recentemente allungata da 40 a 50 anni, ma vale a soli fini di ammortamento: dopo quel periodo il tubo non ha più alcun valore economico come asset, ma tecnicamente, con la protezione catodica ancora attiva, è perfettamente in grado di fare il suo lavoro. Di solito la dismissione corrisponde con la posa di un tubo parallelo di diametro più grande per aumentare la capacità di trasporto...
                                            A livello di omologazione verso gli enti, l'unica sarebbe dover dichiarare e farsi autorizzare una specie di "cambio destinazione d'uso" da trasporto gas a stoccaggio aria (a parità di pressione max) e nonostante la burocrazia che c'è dietro mi vien da dire l'abbassamento del rischio renderebbe la pratica teoricamente abbastanza facile.

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                                            • #52
                                              Ma il gas, quello combustibile, viene trasportato in forma gassosa o che altro? E poi, a che pressioni circola in quelle tubazioni?...

                                              f.sco

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                                              • #53
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                                                CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                                                • #54
                                                  Originariamente inviato da Optmum Visualizza il messaggio
                                                  Ma il gas, ...che pressioni .....
                                                  Mi sembra 50 bar.
                                                  L'equivalente dell'alta tensione per l'elettricita.
                                                  Impianto FV 2,94 kWp 23° -85 est 1° CE e 3 PDC Riello aria 13 kWt dal 2007.
                                                  Caminetto aria Montegrappa CMP05 10,5 kWt, 4* dal 2011. Caldaia a metano Riello Family 26K.Twingo Electric Zen dal 2021

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                                                  • #55
                                                    Originariamente inviato da gigisolar Visualizza il messaggio
                                                    .....L'equivalente dell'alta tensione per l'elettricita.
                                                    Cosa intendi dire,non ho capito.
                                                    ..

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                                                    • #56
                                                      I tubi hanno un Pmax di 75 bar, il gas viene trasportato tra i 45 e i 70 bar ossia esattamente i valori tra cui lavora un impianto CAES....

                                                      Commenta


                                                      • #57
                                                        Diez
                                                        intendo che il trasporto del gas è analogo al trasporto dell'energia elettrica.
                                                        Nel caso dell'elettricita per trasportare più potenza si usa alta tensione sulle lunghe distanze, media tensione sulle distanze più brevi e bassa tensione per le distanze ancora più brevi che sono quelle che arrivano a casa dalla cabina, 230V (in realtà c'è anche altissima tensione).

                                                        Nel caso del gas alta pressione per le distanze più lunghe (50 Bar), circa 5 bar per le distanze intermedie e 15/18 mBar per le utenze domestiche.

                                                        A parita di sezione del tubo per aumentare la portata puoi solo aumentare la pressione, comunque 50 bar o come ha scritto janvaljan 45-70 sono una pressione abbastanza alta per le dimensioni dei tubi che in alcuni casi arrivano al metro di diametro.
                                                        Impianto FV 2,94 kWp 23° -85 est 1° CE e 3 PDC Riello aria 13 kWt dal 2007.
                                                        Caminetto aria Montegrappa CMP05 10,5 kWt, 4* dal 2011. Caldaia a metano Riello Family 26K.Twingo Electric Zen dal 2021

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                                                        • #58
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                                                          CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                                                          • #59
                                                            cosa moolto intelligente , bisogna vedere se cambiano il tubo perchè di diam inf al necessario , o perchè c'è pericolo d'esplosione , in quanto potrebbe avere delle corrosioni.
                                                            cmq si potrebbe sfruttarlo ugualmente a pressioni inf del 20 - 30 % del progetto iniziale .
                                                            Marco come sei avanti, vuoi sfruttare al 100 % l'energia immessa nel tubo, bravo!

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                                                            • #60
                                                              Vero?
                                                              essendo un tubo..non è detto che "lungo l tubo" hai comunque varie esigenze..sia di fare calore che freddo..in ogni momento della giornata..e se il momento di fare calore coincide con un momento di surplus elettrico..e il momento di fare freddo con un picco di consumo elettrico...il tutto potrebbe avere un valore economico che quasi quasi ripaga il tubo nuovo...da ragionarci bene.

                                                              Perche se un CAES clasico o in mezzo la mare non "connette" nessun altro tipo di bisogno (è solo un accumulo di energia...pompi e spompi buttando via il termico)...il tubo ha il grosso vantaggio di "passare fra case e industrie e centri commerciali).
                                                              ANZI..la stessa aria compressa è un servizio che ogni industria utilizza..e quindi addirittura "il fluido accumulatore" potrebbe essere utilizzato "tal quale" e pagato per il suo valore.
                                                              Immagina industria alimentare...se accumulo è pieno e spillare costa poco..sfrutti magari da 30 a 6 bar per fare freddo (celle a 4 gradi) ed energia elettrica..e i 6 bar poi li usi per l'automazione di fabbrica (confezionamento)..è come del maiale, non butti via nulla.
                                                              E magari 6 ore dopo c'è il picco fv..allora energia elettrica la consumi da rete (costa poco) ma addirittura (fra poco ci sono prezi NEGATIVI), ti metti a pompare al massimo aria in accumulo (piu pompi e piu ti pagano) e il calore lo usi per lavaggi e sanificazione dei macchinari..o preriscaldo per fare vapore o acque di cottura
                                                              E il belo è che queste 2 esigenze posono essere anche di 2 aziende separate..ma collegate col tubo
                                                              CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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