PDC Panasonic Aquarea


il "barile" simbolizza un vaso di espansione, i tre triangolini una valvola deviatrice (messa per agevolare l'eventuale manutenzione del vaso?)

Ma il vaso d'espansione non è già all'interno dell'armadio? Vi allego la foto dove c'è lo schema e ci sono due versioni della soluzione da incasso, quella con un unico bollitore da 160 LT e quella con la PEC monoblocco più bollitore da 160 più un secondo bollitore da80.
 

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si, c'è già un vaso di espansione interno... questo non esclude che se ne aggiunga uno esterno, che potrebbe essere necessario in base al volume d'acqua del circuito (più acqua = maggior volume espanso)
 
sono la stessa macchina, cambia il fw. Come tra 7 e 9.
per fare upgrade di una splittata da 7 kW a 9 kW, sarebbe in teoria sufficiente fare un aggiornamento del firmware o della scheda elettronica dell'unità esterna, o si è obbligati a sostituirla completamente (WH-UD09JE5-1 vs WH-UD07JE5) ?
 
in realta la via piu semplice sarebbe ordinare la scheda e sostituirla. Panasonic non lo consente, per cui e' difficile anche ordinare la scheda perche' chiedono il seriale, ma si puo' fare. Io lo ho fatto con una unita esterna aria aria Etherea da una cu15 e' diventata una cu18. Tornando ad Aquarea, parlando con assistenza sarebbe anche possibile fare un aggiornamento, sono uguali. Tuttavia li c'e' il loro programma di aggiornamento che si interfaccia con server di Panasonic e dovresti prenderlo in giro dicendogli che e' una 9 invece di una 7, comunque risolvibile. La garanzia purtroppo decadra'
 
Mi ha risposto Panasonic inviandomi il pdf che allego. Tra 3 e 5 KW c'è una differenza (nel caso medio) di consumo annuo totale tra i 400 e i 600 KwH annui in più sulla 5 rispetto alla 3. Non credo ci siano grosse differenze a livello di assorbimenti, come diceva fedonis (una 16A dovrebbe bastare), mentre non so ancora le differenze quando girano al minimo e ho un dubbio sulla dimensione dei miei tubi rispetto alla portata d'acqua. Ne parlo col TT, ma se non ci sono problemi quasi quasi vado per la 5, non essendoci grosse differenze di consumi.
 

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Il minimo e' comparabile, ovviamente la tre assorbe qualcosa meno a parita' di condizione, ma sono entrambe molto parche. Per i tubi del tuo impianto non saprei darti indicazioni. Ci vuole chi ha sotto occhio la situazione.
 
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Per il dimensionamento dei tubi, fai un calcolo rapido di perdite di carico in base a distanze e diametri interni. Può esserti utile il quaderno n.1 di Caleffi. La macchina da 5kW dichiara un flusso massimo di 14.3L/min con ΔT=5 K. Non sono tanti, si tratta di 850L/h che anche dietro 20 metri di tubo rame da 22 dovresti riuscire a gestire senza problemi.

Per darti un'idea, il mio impianto tra centrale termica e collettore di distribuzione dei piani ha 12+12 metri di rame da 22, con svariate curve e valvole nel mezzo. Per arrivare ai radiatori ci sono altri 2+2m al piano terra e 5+5m al primo piano, tutto da 18. La PDC (Aquarea 9kW splittata) mi mostra come flusso massimo durante il ciclo di disareazione a carico standard 34-36 litri / minuto. Acqua a 20°C. Almeno che tu non abbia un impianto molto sottile e mal dimensionato non dovresti avere tutti questi problemi, soprattutto per una 5kW.
 
Grazie a tutti, questo forum è veramente super utile. Ho parlato col commerciale Panasonic di zona, mi ha detto che come tempi di consegna si parla di Dicembre/Gennaio! I tempi lunghi sono soprattutto per l'armadio da incasso, non tanto per la PDC.
Il commerciale mi ha parlato anche di split idronici che eventualmente si potrebbero aggiungere per fare raffrescamento (non potrei con il circuito principale essendo a termosifoni), io sapevo che in generale è meglio lavorare in diretta senza mettere separatori idraulici, perchè in questo modo la PDC in riscaldamento è più efficiente, ma mi diceva che non c'è in realtà grande differenza. Voi che ne pensate? Io ero partito per comprare a parte un dual split per fare solo riscaldamento e per avere impianti separati, per non inficiare le prestazioni della pdc per riscaldamento e ACS, ma se la differenza è effettivamente minima, quasi quasi...
 
Se l'impianto è già fatto (bene) e ben dimensionato a mio avviso non ha senso fare un sistema diviso con split + PDC. Dividi l'impianto con due valvole a due vie o con una tre vie, fai andare l'acqua ai fan coil durante l'estate per raffrescare ed ai radiatori durante l'inverno. Ci sono tanti produttori di fancoil da parete stile "split", tra Daikin, Panasonic, Sabiana, Aermec hai solo da scegliere. Le due/tre interne ti costeranno sempre meno di dover comprare una esterna e tirare tutti i tubi nuovi (con gas e non acqua tra l'altro).
 
Se l'impianto è già fatto (bene) e ben dimensionato a mio avviso non ha senso fare un sistema diviso con split + PDC. Dividi l'impianto con due valvole a due vie o con una tre vie, fai andare l'acqua ai fan coil durante l'estate per raffrescare ed ai radiatori durante l'inverno. Ci sono tanti produttori di fancoil da parete stile "split", tra Daikin, Panasonic, Sabiana, Aermec hai solo da scegliere. Le due/tre interne ti costeranno sempre meno di dover comprare una esterna e tirare tutti i tubi nuovi (con gas e non acqua tra l'altro).

Ma gli split idronici sono gestibili da remoto? Hanno una Wi-Fi, si gestiscono da app così come la pdc, ecc…? Voglio dire, se volessi utilizzarli all’interno di automazioni posso farlo?
 
se ci affianchi i Panasonic (che poi li produce su licenza una affermata ditta Italiana del settore) immagino di si.
 
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se ci affianchi i Panasonic (che poi li produce su licenza una affermata ditta Italiana del settore) immagino di si.

Grazie :) invece per le prestazioni, secondo te aggiungere un separatore per poter usare gli split in estate rende un po’ meno efficiente la pdc in inverno? Se sì, di molto?
Ma volendo in inverno poi potrei sia usare l’impianto principale a termosifoni sia gli split in riscaldamento?
 
...esistono anche deumidificatori alimentati da PDC? o risulterebbero troppo inefficienti?

fcattaneo aveva spiegato come integrare un paio di fancoil in un sistema radiante che avrebbero fatto la loro in deumidificazione. Ora non ricordo con precisione, ma mi e' parso un ottimo modo per risolvere il problema. Vediamo se interviene appena ha un attimo di tempo.
 
Esistono.
Bisogna fargli circolare l'acqua fredda in batteria... dall'idro-split che farai funzionare in deumidificazione.. ai prodotti appositi che fanno solo quello (sono dei mini idro-split che fanno solo quella funzione).

Con il metodo classico occorre un sensore di umidità che controlli il punto di rugiada e eventualmente blocchi/o adatti la temperatura del fluido (miscelatrice) nelle serpentine a pavimento per non far condensare sul pavimento.

Con il metodo più rozzo che va bene in molti casi, il fancoil per la deumidificazione è in serie, a monte delle serpentine che alimenta. Questo garantisce che la batteria di scambio del fancoil sia più fredda del pavimento.
 
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Esistono.


Con il metodo più rozzo che va bene in molti casi, il fancoil per la deumidificazione è in serie, a monte delle serpentine che alimenta. Questo garantisce che la batteria di scambio del fancoil sia sicuramente più fredda del pavimento.

Ecco, montaggio in serie e a monte. Grazie Nanotek, mi hai ricordato la questione.
 
in realtà sono arrivato a escludere l'idea del raffrescamento a pavimento: l'impianto ha 30 anni e non si pensava all'acqua fredda... mi ritroverei i collettori e i tubi che li alimentano ricoperti di condensa. In bassa montagna (600m) in Estate più che il caldo può pesare l'umidità. Dopo l'installazione di PDC e FV vedo tre possibilità:
1) ventilconvettori idronici alimentati da PDC (dovrei predisporre subito le tubazioni prima di fare il cappotto)
2) climatizzatori split (piu costosi e non sfrutterei l'investimento fatto nella PDC)
3) deumidificatori a parete (alimentati da FV o da PDC)

con queste tre soluzioni, dal tubi di scarico condensa raccoglierei più o meno lo stesso quantitativo di acqua nelle 24 ore?
 
Beh credo che la quantita' di condensa sara' piu' o meno quella. L'umidita relativa che avrai in casa sara' mitigata dalla funzione deumidificazione , ma a parita' di ur l'unica differenza potrebbe darla una macchina piu' o meno efficiene rispetto ad un altra, ma non immagino una differenza sostanziale.
 
Allora metti gli split idronici.. così puoi fare anche freddo ma non metterei le tubazioni all'esterno, sotto cappotto. Troppo poco.. in inverno ti gelano. Le tubazioni puoi metterle solo dentro.
 
dentro è problematico. ho solo tetto in legno a vista, senza controsoffitti. Però d'inverno potrei farci girare un filo di acqua calda in funzione antigelo, oppure integrare il riscaldamento a pavimento con i ventilconvettori (forse usabili anche in funzione di destratificatori... cosa che attualmente faccio con dei grossi ventilatori appesi al trave di colmo)
 

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