marcomato
Utente
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- 5 Dicembre 2005
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premesso che condivido pienamente tutte le argomentazioni sovrascritte degli "scettici".
Io in camera (vivo in una casettina senza gas, con stufa a legna e pdc) avevo "di rinforzo notturno" per i giorni più freddi un convettore joule a filamento con possibilità di selezionare due resistenze, da 750 o 1250 w o entrambe.
Va detto che l'aria calda prodotta scaldava più il soffitto che i piedi del letto, vi si bruciava la polvere che puzzava e produceva un campo elettromagnetico piuttosto fastidioso che gia a 750w mi svegliava la notte quando il termostato lo accendeva, pur non producendo alcun rumore.
Lo ho sostituito con un banalissimo radiatorino di quelli bianchi, da 400w che scalda prevalentemente per irraggiamento, che ha fine stagione ho preso al brico per tipo 36 euro.
Pur immettendo chiaramente meno potenza di prima nell' ambiente la sensazione di confort e tepore è decisamente migliore, tantoché quando è acceso, concilia il sonno.
Pertanto pur rinnegando i miracoli della moltiplicazione dei watt, e sconfessando i venditori della miracolosa convezione naturale e dell' effetto joule svedesi o di qualche altro paese ipoteticamente avanzato a 500-1000 euro a radiatore, va detto che un radiatorino e ad infrarossi per un riscaldamento "strategico" localizzato e rapido, confortevole, fatto con componenti economici e di immediata installazione, è sicuramente un valido aiuto.
Tuttavia, specie in una casa che non sia coibentata come un freezer, utilizzarli come unica fonte di riscaldamento dubito fortemente possano essere convenienti in un termine meno che brevissimo. Se poi, li paghiamo quanto una pompa di calore o più, in quanto fati di materiali rari e pregiati come la ceramica o la lamiera alluminata, e dotati di incredibili dispositivi elettronici come timer e termostati... beh semplicemente non lo saranno mai.
Io in camera (vivo in una casettina senza gas, con stufa a legna e pdc) avevo "di rinforzo notturno" per i giorni più freddi un convettore joule a filamento con possibilità di selezionare due resistenze, da 750 o 1250 w o entrambe.
Va detto che l'aria calda prodotta scaldava più il soffitto che i piedi del letto, vi si bruciava la polvere che puzzava e produceva un campo elettromagnetico piuttosto fastidioso che gia a 750w mi svegliava la notte quando il termostato lo accendeva, pur non producendo alcun rumore.
Lo ho sostituito con un banalissimo radiatorino di quelli bianchi, da 400w che scalda prevalentemente per irraggiamento, che ha fine stagione ho preso al brico per tipo 36 euro.
Pur immettendo chiaramente meno potenza di prima nell' ambiente la sensazione di confort e tepore è decisamente migliore, tantoché quando è acceso, concilia il sonno.
Pertanto pur rinnegando i miracoli della moltiplicazione dei watt, e sconfessando i venditori della miracolosa convezione naturale e dell' effetto joule svedesi o di qualche altro paese ipoteticamente avanzato a 500-1000 euro a radiatore, va detto che un radiatorino e ad infrarossi per un riscaldamento "strategico" localizzato e rapido, confortevole, fatto con componenti economici e di immediata installazione, è sicuramente un valido aiuto.
Tuttavia, specie in una casa che non sia coibentata come un freezer, utilizzarli come unica fonte di riscaldamento dubito fortemente possano essere convenienti in un termine meno che brevissimo. Se poi, li paghiamo quanto una pompa di calore o più, in quanto fati di materiali rari e pregiati come la ceramica o la lamiera alluminata, e dotati di incredibili dispositivi elettronici come timer e termostati... beh semplicemente non lo saranno mai.