Radiatori svedesi


il riscaldamento elettrico dovrebbe basarsi su PdC per essere conveniente.

Quindi, senza ripetere cose già dette, questi radiatori a parità di effetto scaldante non ti faranno risparmiare niente rispetto a un classico scaldobagno, un radiatore elettrico a olio o qualsiasi altra "stufa elettrica"

Prendili se ti piacciono e se il costo è ragionevole, oppure valuta alternative più economiche, c'è ancje il riscaldamento a infrarossi (vedi altro 3d)
 
Il principio, se è vero, secondo il quale consumerebbero meno è ragionevole e si baserebbe su una gestione ottimizzata delle accensioni e dei consumi del sistema.
Sostanzialmente è simile a quello che fa il termostato netatmo, che ho comprato lo scorso anno per la caldaia a metano, il miglior confort e i consumi più bassi in questo caso li ho verificati di persona e sono notevoli.
Non avendo però mai visto in funzione uno di questi radiatori "svedesi" e non conoscendo nessuno che li ha non so se sia vero o meno.
Stesso discorso epr il fatto di non forzare l'uscita della aria con ventole e di non scaldare l'aria con temperature troppo alte.
Quello che so per certo sono i pro e i contro di stufette elettriche a resistenza, a infrarossi etc. il dubbio è è vero o meno che questi radiatori evitino il problema aria secca e polvere bruciata che tutti abbiamo sperimentato con le classiche stufette e che sono molto fastidiosi.
Mi piacerebbe il parere di qualcuno che li ha comprati e li usa normalmente riguardo a questi punti cruciali.
 
Con l agestione ottimizzata NON risparmi ma al limite eviti che salti il contatore. Però tutti i riscaldatori hanno per lo meno la potenza regolabile su due o tre livelli.

Anche i caloriferi "seccano" l'aria, e il riscaldamento a IR è comunque anche a bassa temperatura (ma non consiglio neanche quelllo in modo particolare)
Il riscaldamento a IR permette di risparmiare (qualcosa) solo perchè scalda meno l'aria e di più gli oggetti e le persone, ma non voglio andare OT.

I radiatori a olio sono i più simili per comportamento ai radiatori normali considera anche quelli, ma se vuoi provare uno svedese... basta che non ti aspetti risparmi che la Fisica nega.
 
termoconvettori di tipo svedese in Francia

termoconvettori di tipo svedese in Francia

Buongiorno,
devo comprare dei termoconvettori svedesi. Al momento abito in Francia e sembra che qui questi termoconvettori non si chiamano "svedesi" come da noi.
Per questo motivo mi trovo molto disorientato e mi trovo in difficolta... come posso capire se sto comprando un termoconvettore svedese o uno dotato di un altra tecnologia?

vi ringrazio
 
Non puoi: come è stato detto per queste quattro pagine, non c'è alcuna differenza... tranne la potenza della pubblicità (ma quella è una potenza che non scalda).
 
Non puoi: come è stato detto per queste quattro pagine, non c'è alcuna differenza... tranne la potenza della pubblicità (ma quella è una potenza che non scalda).

Ciao,
ti ringrazio per la risposta.
In effetti in rete le descrizioni di questi convettori svedesi sono molto vaghe e nessuno descrive con esattezza cosa fa meritare essi un nome diverso dagli altri...
Qualcuno parla di "gestione ottimizzata" ma anche qui non si spiega mai in cosa consiste realmente. Qualcun altro dice che il riscaldamento del "dissipatore" (non so come chiamarlo scusatemi)
viene fatto attraverso emissione IR e non tramite resistenza. In questo caso se fosse davvero questa la differenza sarebbe qualcosa ma poi bisognerebbe testare quale metodo sia piu efficente.
Bisognerebbe rispondere alla domanda: Un conduttore raggiunge una temperatura finale fissa piu rapidamente se scaldato tramite resistenza (che a sua volta viene riscaldata da corrente) o irraggiamento IR?
(ovviamente a parita di potenza)

Cmq in parole povere: sono in affitto e non posso affrontare i lavori della pompa di calore, e non avendo gas devo optare per un riscaldamento elettrico.
Gli infrarossi non mi convincono...non credo di voler riscaldare per irraggiamento gli oggetti (l'aria dovrebbe essere trasparente all'infrarosso e io voglio riscaldare quella)
Se e' vero che gli svedesi usano l'infrarosso solo per riscaldare il "dissipatore" allora sarebbe realmente un po diverso dagli altri.

Per cui mi rimangono i radiatori ad olio che non riesco a trovarli da muro e la loro estetica non e' delle migliori,e i termoconvettori...
 
sobrano, non c'è niente da testare anche usassero IR il rendimento sarebbe 1...

Quindi se hai problemi di soldi risparmia comprando una qualsiasi stufa, sceglila che ti piace e abbia un minimo di funzioni (termostato, ev timer ecc), che sia ad aria o a IR (di cui di parla in altro post) o svedese o islandese finchè non usi una PdC per scaldare X usi sempre X kWh...
 
Era proprio la discussione che cercavo.
Immagino anche che non ci siano stati miracoli costruttivi nel 2017, riguardo i termoconvettori, indi tengo buono il consiglio PDC.
In pratica come ho scritto in altro post, sono alla ricerca di una soluzione per due bagni di casa, ma sono anche in lotta con la portata del contatore, da 3 kW, non meno il costo d'acquisto.
Il problema portata contatore lo risolverò in aprile, quando scatteranno un minimo di sconti, portando a 6 kW la portata.
Ora per 16 mc cad. di bagno, c'è da scegliere la miglior proposta.
I famosi Svedesi da 800Watt cad. costano 220€ cad. però se magnano 1600 Watt e bisogna lasciarli accesi quasi tutto il giorno, ok ci sono anche i termostati...
Un paio di split da 5.000 BTU con una sola unità esterna mitsubishi ci vogliono 1300€, qui però gioca forte l'immediatezza del riscaldamento, e di conseguenza il minor carico giornaliero in termini di Watt, ma non conosco i valori di picco, che per ora sono importanti.

Unità esterna.jpg
 
Richiesta consiglio

Richiesta consiglio

Mi scuso innanzitutto perchè mi rendo conto che la questione della non particolare efficienza dei radiatori svedesi sia stata già chiarita.
Avrei ugualmente bisogno di un consiglio per scegliere tra radiatori svedesi e condizionatore portatile. MI spiego meglio cercando di essere dettagliato per farvi perdere meno tempo

premessa:
Magazzino adibito a laboratorio a Venezia (quindi umidità sensibile e temperatura esterna che raramente arriva allo zero), 3m x 3,5m altezza soffitti 3m. Pareti rivestite in aquapanel. Travi a vista.

Durante l'inverno non ho bisogno di gran riscaldamento ed attualmente uso una stufetta minuscola da 500W. Che scalda quasia a sufficienza. La attacco a necessità e poi la spengo.
Durante l'estate è quasi invivibile per caldo ed umidità

Il mio obiettivo è rendere quanto più accettabile l'ambiente (come al solito spendendo il meno possibile) tenendo presente:
- che non posso installare condizionatori fissi con unità esterna perchè non ho dove metterla
- posso realizzare uno scarico di condensa

e con le seguenti considerazioni da iper profano

[TABLE="width: 1000"]
[TR]
[TD][/TD]
[TD]Radiatore svedese[/TD]
[TD]condizionatore[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]qualità dell'aria (che attualmente dopo funzionamento
prolungato della stufetta trovo scadente ed ogni tanto faccio girare l'aria)[/TD]
[TD]PRO ?[/TD]
[TD]?[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]rumore[/TD]
[TD]PRO[/TD]
[TD]CONTRO ?[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]ingombri[/TD]
[TD]PRO (ma d'estate devo cmq mettere il condizionatore[/TD]
[TD]PRO[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]consumi[/TD]
[TD]?[/TD]
[TD]?[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD][/TD]
[TD][/TD]
[TD][/TD]
[/TR]
[TR]
[TD][/TD]
[TD][/TD]
[TD][/TD]
[/TR]
[/TABLE]

Avevo considerato i radiatori svedesi per il ridotto ingombro e la dichiarata (santa sia la pubblicità, sempre sia lodata) qualità dell'aria, nonchè per il basso rumore, e per il picco di consumo (avrei preso un 400/600W), pensando di affiancare un condizionatore portatile d'estate.

Ora leggo dal forum che potrei rimanere molto deluso dal rendimento e sto pensando di riprendere in considerazione un condizionatore portatile (oppure un unico) che mi faccia anche il riscaldamento.

Avreste qualcosa da consigliarmi? E se mi consigliate un condizionatore portatile...qualcosa in particolare? Oppure cosa devo tenere a mente nella ricerca del prodotto?
Grazie mille
Gigi

P.S.: Per quanto riguarda il picco di cosumo credo che alzerò il lmite del contatore da 3 a 4KW così non dovrei avere problemi a dedicare 1 KW o poc più a riscaldamento / refrigerazione
P.P.S.: un buon valore aggiunto potrebbe essere il fatto di poter impostare la temperatura così da non dover attaccare / staccare ma poterlo lasciare sempre attaccato ad un basso "regime"
 
Salve mi interessa questa discussione in quanto mi trovo a dover scaldare un piccolo bagno di circa 7 mq quando non posso accendere il riscaldamento della casa con caldaia a legna. Attualmente scaldo le 3 stanze in cui viviamo con una stufa a pellet e mi trovo molto bene. Però il bagno risulta lontano e in fondo ad un corridoio. Inutile dire che installare una PdC per 7mq è uno spreco e che comunque non riuscirei a scaldare il corridoio per via della conformazione delle stanze. Se non sono a casa non posso accendere la stufa a legna quindi cosa mi consigliate per scaldare il bagno? Tralasciando i pannelli IR già provati e restituiti al mittente in quanto non scaldano, cosa dovrei scegliere per avere un po di tepore nel bagno? P.S. abitando da poco in Slovenia qui l'elettricità costa meno e confermo che qui il metano/gas non lo usa nessuno per scaldarsi. La maggior parte usano PdC + split per scaldare gli ambienti. Grazie a chi mi risponderà.
 
Gli IR tipo le stufe al quarzo sono perfette per chi esce dalla doccia mentre si veste , però devi avere ambiente a 20° scaldato con qualcosaltro.... nel tuo caso forse ventilatore sempre a resistenza , ma che fai lo tieni acceso tutto il giorno ?
Se non ti sono piaciute le stufe a IR , figurioamci il pannellino a bassa tempreatura :D
 
Per un bagnetto potresti valutare un 'termoarredo' elettrico esempio, scaldi il bagno e anche gli asciugamani. Lo comandi con un timer per tenerlo spento dalle 00 alle 04 e dalle 08 alle 14. Così hai il bagno sempre bello caldo senza sprecare nelle ore di vuoto. Oppure, e per me sarebbe la scelta migliore, potresti controllarlo con un cronotermostato impostato a 22 nelle ore in cui sei a casa e a 19 quando non ci sei.

Almeno svolge 2 funzioni: riscaldamento e scalda-accapatoi

Integrabile con una stufetta ad aria forzata subito prima della doccia se il termoarredo dovesse faticare a scaldare bene. Oppure potresti valutare l'installazione di un riscaldamento a pavimento elettrico 'srotolabile'... ma questo implicherebbe metter mano al pavimento.
 
Per un bagnetto potresti valutare un 'termoarredo' elettrico esempio, scaldi il bagno e anche gli asciugamani. Lo comandi con un timer per tenerlo spento dalle 00 alle 04 e dalle 08 alle 14. Così hai il bagno sempre bello caldo senza sprecare nelle ore di vuoto. Oppure, e per me sarebbe la scelta migliore, potresti controllarlo con un cronotermostato impostato a 22 nelle ore in cui sei a casa e a 19 quando non ci sei.

Almeno svolge 2 funzioni: riscaldamento e scalda-accapatoi

Integrabile con una stufetta ad aria forzata subito prima della doccia se il termoarredo dovesse faticare a scaldare bene. Oppure potresti valutare l'installazione di un riscaldamento a pavimento elettrico 'srotolabile'... ma questo implicherebbe metter mano al pavimento.


Quello appunto che volevo era un "termoarredo" ma sono scettico sul fatto che scalda il bagno, sia chiaro non chiedo 25° (anzi la moglie li vorrebbe...) però che almeno intiepidisca l'ambiente quello si.
Questi termoarredi cosa contengono dentro, olio o un liquido speciale ? Avrei anche posto per installarlo a muro e la spina vicina, ma possibile che negli show-room o nei negozi nessuno te lo fa sentire acceso ? Come le stufette in vendita nei vari negozi, sembra che "chiedi la luna" al commesso se gli chiedi di accenderti una stufetta per verificarne la potenza... e io di nascosto passo li accendo e poi ritorno per sentire come funzionano :clapping:. Non avrei problemi a lasciarlo acceso quasi tutto il giorno con termostato. Sto facendo le prove con un termosifone a olio portatile il classico diciamo e non sembra male solo che mi intralcia , a muro credo sarà la soluzione che userò.
 
... compra su amazon e se non ti piace restituisci!

Per sceglierlo però calcola il fabbisogno termico del locale: usa questo link per stimare quanto calore serve al locale così da scegliere il termoarredo giusto: controlli il 'fabbisogno in watt'.
Solitamente contengono acqua o paraflu.

Aggiungo che non importa molto il tipo di radiatore (olio, elettrico, gas,...) quello che interessa è solo la potenza.

Ricorda che più la potenza 'stimata' è vicina alla potenza del radiatore più è necessario mantenerli accesi a lungo.

Per 7mq e un isolamento non elevato dal simulatore viene 1kW (1040W), quindi sotto non andrei.
 
Ciao Soffio78,

personalmente metterei una stufetta elettrica tipo caldobagno DeLonghi da accendere quando vai in bagno al bisogno, ti scalda il bagno in un attimo e anche bello caldo volendo (per la serie moglie felice, vita felice).
 
Condivido al 100% Lore. Non capisco perché complicarsi la vita quando con poche decine di € hai una soluzione pratica e perfettamente rispondente al bisogno.
 
Lore e Serma , secondo me il problema suo è che il bagno è sempre freddo , non è che arrivi e con un ventilatore caldo lo scaldi in un minuto , il bagno si usa anche per andare a fare qualcos'altro oltre che la doccia :D e il bagno dovrebbe essere sempre il posto più caldo di casa o comunque almeno a 19-20° :D
 
Ciao spider61,

credo che con una stufetta da 1800/2000 Watt, un bagno di 7 mq lo scaldi velocemente, e al massimo al posto di spendere 10/20 euro per quella proprio base base, con qualche 10 euro in più, può prendere la versione elettronica con termostato ambiente dove imposta la T voluta e la lasci andare in automatico
 

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