2024 Sara' la fine dello SSP ? Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici


Vipsolar fotovoltaico

Dipende da quanto paghi l’impianto.

In merito alle tariffe di energia elettrica,
pur sperando che i prezzi scendano, non mi aspetterei di vedere il PUN sotto i 20 cents per un bel pezzo.

Sicuramente finchè non avremo sostituito il gas russo ma sapendo che il GNL costa circa il doppio di quello russo, quello azero del TAP circa il triplo e che i contratti a lungo termine ENI con l’Algeria scadranno tra pochi anni non so quanto possa scendere…

Ovviamente spero di sbagliarmi ma le informazioni che abbiamo mi portano a pensarla così.

Se dovessi fare un impianto per una casa che frequento principalmente in primavera/estate e avessi capienza per detrarlo in 10 anni, un pensierino per un FV che azzeri o quasi i consumi estivi lo valuterei perché mi costerebbe il 50% e potrei metterlo di piccole dimensioni perché in primavera ed estate gli impianti hanno la maggior produzione.
20 cents di PUN portano (oggi) a circa 30 cents “finiti” che risparmierei per ogni kWh che non acquisterei.
 
novità su sto benedetto SSP? Sembra che una trasmissione di report su rai3 dica che non ci sono piu' questi incentivi e non convenga metterlo sto fotovoltaico per una seconda casa non utilizzata ma forse mi hanno riferito male
Abbiamo perso un po' di tempo qualche topic orsono e immaginavo avessi capito che se la casa non la abiti o la abiti poco, lo ssp non e' importante. Ma cosa te ne frega di ssp se non scambi? A parte che se pensi di guadagnare con il fv da 3/4 kw ti dico subito che sei in errore. Comunque te lo ho gia spiegato. Che tu abbia ssp o meno nella seconda casa non ti interessa. Ci guadagnera' il pianeta come meno schifezze nell'aria per produrre energia, tu che scarichi il 50% in dieci anni e annualmente ti pagheranno l'energia immessa come rid (o ssp se vuoi fare con quello finche dura). Non ti basta? E' una casa che abiti per breve periodo, non scambierai molto, non pensare a ssp, non ti conviene comunque, proprio perche' non scambi. Se proprio lo vuoi parti con ssp e in seguito come finisce si racconta. Probabilmente passeremo tutti rid. Se invece fosse casa che abiti normalmente il tuo dubbio avrebbe senso, ma visto che non e' cosi', fregatene di ssp.
 
Ultima modifica:
Conviene ugualmente :D il costo di un impianto (detratto al 50%) fratto la sua producibilità completa in tutta la vita ti dà un costo dell'energia di circa 0,04 euro/kWh. Quindi basta che il RID ridotto dell'aliquota IRPEF sia sopra questa soglia e l'impianto conviene. Con rid a 0,54 non c'è nemmeno da fare i conti. Il dubbio è solo sull'andamento del costo energia
 
Installa l'impianto e sottoscrivi lo SSP. Le eccedenze le liquidi ogni anno e le dichiari sui redditi.
Quando elimineranno lo SSP, allora a vedremo cosa fare (tutti).
Saluti
 
scusate la domanda: quando elimineranno lo SSP, lo leveranno anche a quelli che glià lo hanno oppure non lo renderanno più disponibile per le nuove installazioni?
 
lo toglieranno per tutti, SSP si rinnova tacitamente ogni anno, semplicemente non la rinnoveranno più a nessuno e amen
 
Gli effetti della proposta della Ue per risparmiare corrente nelle ore di picco. Non sarà possibile utilizzare più di un apparecchio energivoro alla volta


di Andrea Bassi e Gianni Bessi

3 Minuti di Lettura
Sabato 10 Settembre 2022, 23:23
Ultimo agg. 11 Settembre, 15:32
Tenere accesa lavastoviglie e lavatrice assieme non sarà possibile. E bisognerà stare anche attenti all’uso dei phon, dei ferri da stiro, delle stufe elettriche. Almeno in certe ore della giornata, quelle cosiddette di “picco”. Tra qualche giorno la Commissione europea presenterà il suo piano per ridurre i consumi del 5 per cento nella fascia oraria in cui generalmente le persone tornano a casa e accendono il televisore, iniziano a cucinare, o a fare le lavatrici. La bozza del regolamento europeo indica una via precisa agli Stati: operare attraverso i contatori intelligenti. In pratica, i distributori di energia, potranno operare una sorta di “lockdown” di corrente elettrica durante alcune ore. In che modo? Abbassando la potenza del contatore. Per esempio, una famiglia che ha un contratto per 3,3 kilowattora, potrebbe trovarsene disponibili solo 2,5. Non abbastanza, appunto, per tenere accesa contemporaneamente una lavastoviglie e magari un forno o una lavatrice, se intanto anche il frigo e la tv devono continuare a funzionare. Un forno elettrico assorbe in media 1500-2000 watt, una lavatrice 2.100, uno scaldabagno 1.200.

Qualche giorno fa l’Enea aveva pubblicato un vademecum su come risparmiare corrente e avere bollette più leggere fino a 607 euro l’anno. La riduzione dei lavaggi della lavatrice da uno al giorno a uno ogni 2 giorni, per esempio, comporterebbe un taglio dei costi di 52,29 euro l’anno. Meno lavaggi con lavastoviglie, da 2 a 1 al giorno, farebbe risparmiare 74,69 euro. Il distacco della spina della lavatrice non in funzione, 1,58 euro. Lo spegnimento del frigorifero durante le vacanze, 3,42 euro. L’impostazione del frigorifero a modalità basso consumo, per 15 giorni durante le vacanze, 2,05 euro. Lo spegnimento di Tv, decoder e dvd (senza lasciarli in stand by), 4,53 euro.
La riduzione del tempo di accensione del forno, 13,78 euro. La riduzione dell’accensione delle lampadine del 13% (un ora al giorno per ogni singola lampadina), 11,72 euro. Ma si tratta di una moral suasion, di azioni volontarie lasciate alla libera scelta dei consumatori. Il punto è che non c’è certezza che poi le famiglie si adeguino a questa “austerity”. La riduzione della potenza invece, renderebbe impossibile sottrarsi ai razionamenti.
Qual è lo scopo? Non far partire nelle ore di picco le centrali a gas che producono energia elettrica in modo da risparmiare metano. L’altra domanda è quanto gas sarà possibile risparmiare se la Commissione europea effettivamente la prossima settimana darà il via libera a questa misura? Il gas usato per produrre energia per gli usi domestici, vale circa 11 miliardi di metri cubi l’anno. Il risparmio, quindi, sarebbe di poco superiore ai 500 milioni di metri cubi. Non tanto, ma di questi tempi è tutto utile.


Gli effetti indesiderati


Eppure secondo alcuni osservatori il “lockdown” dei contatori potrebbe avere effetti indesiderati. La fascia di maggior consumo è la fascia F1, quella che va dalle otto di mattina alle sette di sera. Il picco in genere inizia verso le 18, ed è proprio tra le 18 e le 19 che potrebbe arrivare il taglio alla potenza dei contatori. Ma dopo un po’ le persone si abituerebbero a fare la lavatrice alle 20. Insomma, il picco si sposterebbe solo più avanti. La fascia di abbassamento della potenza dovrebbe quindi essere pensata per evitare questo effetto. È più probabile che diventi una fascia mobile, che colpisca il picco ogni qual volta si forma, piuttosto che avere un orario preciso. Il secondo punto è come sarà realizzato l’abbassamento della potenza. Uguale per tutti? O proporzionale in base ai kilowattora? Per esempio, chi ha scelto di elettrificare completamente la propria abitazione rinunciando al gas, ha generalmente contatori più potenti, da 6 a 10 kilowattora. Se si tagliasse in modo proporzionale, queste abitazioni rischierebbero di rimanere senza beni essenziali come riscaldamento, acqua calda o senza poter cucinare.
 

Allegati

  • Screenshot_20220913-114942_Samsung Internet.jpg
    Screenshot_20220913-114942_Samsung Internet.jpg
    287.7 KB · Visualizzazioni: 0
Paghi meno di bolletta energetica imparando a usare l'impianto quando produce e ti accontenti di quello che ti pagano la sovraproduzione.
Non rientrerai magari in 5 anni dall'investimento, ma in 10 rientri tranquillamente.
L'importante è sapere che non è un investimento a perdere quale è invece un'automobile
 
Quello che volevo sottolineare con l'articolo è che se razionano l'energia abbassando il prelievo da contatore sei praticamente costretto ad avere un fv che fornisca energia (almeno di giotno) e a questo punto pure batteria e anche così non sei sicuro di avere energia a sufficienza in inverno...se poi hai pdc come me...sarà un calvario se passa questa proposta di legge
non è più una questione di ssp o meno di convenienza etc ma di pura necessità
 
Ma cosa dici? Con i prezzi attuali io sono intorno ai 900 euro di ssp quest'anno (2.92kWp), l'anno scorso 410 euro. Se non sapete come funziona studiate la formula. Oppure se non scambiate (avete accumulo?) poi non vi lamentate che ssp dia poco
 
Ultima modifica:

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

Tags + Popolari

Stai usando un browser non aggiornato. Potresti non visualizzare correttamente questo o altri siti web.
Dovreste aggiornare o usare un browser alternativo.

Indietro
Top Bottom