I conteggi che alleghi, non dicono che tipo,di accumulo hanno usato e con che prestazioni…ma è un accumulo che disperde il 30% dell’energia utile giornaliera stoccata (1 ciclo giornaliero) , mentre le altre dispersioni pesano il 10% che manca ad arrivare a 40.
per l’accumulo Daikin i conteggi li ho esplicitati e pesano il 7% del ciclo giornaliero., cioè 5 volte meno di quello che evidenzia quello studio…segno che hanno preso un accumulo scadente per far emergere che conviene un sistema alternativo.
magari anche per le,perdite che pesano 10% , hanno fatto conti “a modo loro”.
Ma anche prendendo per buoni quei conteggi “sballati”, stiamo parlando di dispersioni termiche di 1050 kWh anno per una casa mono famigliare.
Cioè nei due casi aavremo:
2600 kWh termici fatti da pdc…contro 1560 kWh termici fatti a resistenza.
con cop medio 2,5 significa nel primo caso consumare 1040 kWh elettrici contro 1560 con preparatore istantaneo.
Significa risparmiare 130 euro anno di energia.
Senza contare che con pdc che assorbe circa 300 W di potenza , si ha elevata possibilità che il consumo sia coperto dal FV e dunque avvenga a costo zero, dato che è con potenza bassa e programmato nelle ore solari…mentre se prelevo 27 kW mattina e sera cioè quando mi alzo e vado a dormire e uso acs, il 100% del consumo è fatto con prelievo a pagamento. Questo porta il delta costo annuo dei 2 sistemi a circa 400 euro, a cui poi aggiungere il delta costo fra fissi elettrici di 3-6 kW contro 30-33 kW.
Senza contare che il,costo iniziale gravato di costi progetto elettrico, allaccio elettrico, quadri elettrici di potenza…è probabilmente superiore al costo impianto pdc + distribuzione.
anche perché una casa con 2 o più bagni dovrebbe avere 2 o più apparati istantanei se davvero si vuole evitare impianto acs…ma allora poi o porto il,fisso elettrico a 60 kW…o non posso avere acs contemporanea su 2 bagni…cosa abbastanza ridicola nel 2025.
Insomma…come per “La casa degli spifferi” …stai proponendo soluzioni “improbabili”.