ACS in casa passiva meglio con scaldacqua istantaneo?


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Ovviamente aspetto i dati in cui dimostri il 40% che citi

Già riportarti alcuni giorni fa:

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P.S.:

Ripeto ancora una volta: il confronto energetico tra scaldacqua istantaneo e stoccaggio di acqua calda mostra che nella seconda variante si verificano perdite di temperatura per mantenere e fornire l'acqua calda, il che comporta un consumo energetico aggiuntivo per compensare (il 40% del consumo energetico è dovuto a questo motivo). Un altro fatto indiscutibile è che lo scaldacqua istantaneo, comprese le tubazioni, costa 10 volte meno di uno scaldacqua ad accumulo con pompa di calore. Inoltre, consente di fornire acqua calda senza doverla programmare o decontaminare con temperature elevate. Senza contare il minor ingombro rispetto a un accumulatore di acqua calda con pompa di calore sia all'interno che all'esterno.
 
Ultima modifica:
si fidano delle norme UNI..CEN..e degli installatori capaci..o almeno, il 99,99% degli italiani

Questo va ancora dimostrato. Ma il fatto che nel Nord Europa le case siano isolate già dagli anni '70, mentre noi abbiamo iniziato solo 40 anni dopo, non depone a favore della competenza dei tecnici italiani.
 
I conteggi che alleghi, non dicono che tipo,di accumulo hanno usato e con che prestazioni…ma è un accumulo che disperde il 30% dell’energia utile giornaliera stoccata (1 ciclo giornaliero) , mentre le altre dispersioni pesano il 10% che manca ad arrivare a 40.

per l’accumulo Daikin i conteggi li ho esplicitati e pesano il 7% del ciclo giornaliero., cioè 5 volte meno di quello che evidenzia quello studio…segno che hanno preso un accumulo scadente per far emergere che conviene un sistema alternativo.
magari anche per le,perdite che pesano 10% , hanno fatto conti “a modo loro”.

Ma anche prendendo per buoni quei conteggi “sballati”, stiamo parlando di dispersioni termiche di 1050 kWh anno per una casa mono famigliare.
Cioè nei due casi aavremo:
2600 kWh termici fatti da pdc…contro 1560 kWh termici fatti a resistenza.
con cop medio 2,5 significa nel primo caso consumare 1040 kWh elettrici contro 1560 con preparatore istantaneo.
Significa risparmiare 130 euro anno di energia.

Senza contare che con pdc che assorbe circa 300 W di potenza , si ha elevata possibilità che il consumo sia coperto dal FV e dunque avvenga a costo zero, dato che è con potenza bassa e programmato nelle ore solari…mentre se prelevo 27 kW mattina e sera cioè quando mi alzo e vado a dormire e uso acs, il 100% del consumo è fatto con prelievo a pagamento. Questo porta il delta costo annuo dei 2 sistemi a circa 400 euro, a cui poi aggiungere il delta costo fra fissi elettrici di 3-6 kW contro 30-33 kW.
Senza contare che il,costo iniziale gravato di costi progetto elettrico, allaccio elettrico, quadri elettrici di potenza…è probabilmente superiore al costo impianto pdc + distribuzione.

anche perché una casa con 2 o più bagni dovrebbe avere 2 o più apparati istantanei se davvero si vuole evitare impianto acs…ma allora poi o porto il,fisso elettrico a 60 kW…o non posso avere acs contemporanea su 2 bagni…cosa abbastanza ridicola nel 2025.

Insomma…come per “La casa degli spifferi” …stai proponendo soluzioni “improbabili”.
 
I conteggi che alleghi, non dicono che tipo,di accumulo hanno usato

Lo studio dell'istituto tedesco ha dimostrato che, oltre all'energia necessaria per riscaldare l'accumulatore, occorre un ulteriore 40% per mantenere la temperatura e far circolare l'acqua. Il confronto con lo scaldacqua istantaneo deve quindi comprendere l'energia TOTALE consumata e non solo quella necessaria per riscaldare l'acqua.
 
Senza contare che con pdc che assorbe circa 300 W di potenza , si ha elevata possibilità che il consumo sia coperto dal FV

È un calcolo strano, dato che è la somma che costituisce il totale, ovvero ciò che conta è aver consumato quanta più energia solare pulita possibile, il che significa anche inquinare meno rispetto a qualsiasi altra fonte energetica in uso.

Esempio: se sigillo la casa e poi devo sostituire l'aria dieci volte più di prima, dovendo riscaldarla o raffreddarla per non perdere energia, allora devo tenere conto che il risparmio energetico è esiguo.

Se considero anche che devo ricircolare i fumi della cucina per non perdere più energia di quanta ne perderei se li estraessi ed espellessi, allora il risparmio energetico è ancora più esiguo.
 
Il confronto con lo scaldacqua istantaneo deve quindi comprendere l'energia TOTALE consumata e non solo quella necessaria per riscaldare l'acqua.

e io cosi ho fatto...solo che secndo loro la DISPERSIONE vale il 30% del'energia UTILE...mentre la perdita di 72W del Daikin rispetto all'energia UTILE ivi stoccata, vale il 7%
Per quello che mi e ti chiedo..che cesso di boiler hanno usato?

L'eccezione, ammesso che esista, non è la regola.

Quello è ottimo...ma quello "buoni" sono tanti e disperdono poc di più...basta sapere di che si parla e saper comprare.

300 litri di acqua calda costante richiedono ben più di 1040 kWh di elettricità all'anno, circa 260 euro, direi tre o quattro volte tanto.

AH ..quindi il TUO STUDIO cosi tanto esaltato..è fatto col deretano?
Sai che per una volta ti do ragione? :clapping:
Perche il dato che ho usato è del TUO STUDIO..che o è buono su tutto...è è cartastraccia..e a quanto pare...la seconda..peccato che tu ci basi sopra la tua teoria..che fa acqua (non calda) da tutte le parti.

ciò che conta è aver consumato quanta più energia solare pulita possibile,
esatto..solo che se prelevi 27 kw per 10 minti di doccia. il solare contribuisce zero (se la doccia la fai mattina o sera)..se inveec fai la doccia col boiler che hai caricato aalle 12 con assorbimento PDC da 300W...la fai gratis
Il resto che scrivi..è una supercazzola.

.
 
Riassumiamo:

1. Il riscaldamento dell'accumulatore richiede il 60% di energia, il mantenimento della temperatura un ulteriore 40%. Lo scaldacqua istantaneo deve quindi essere confrontato con il 60% sopra indicato.

2. Se una pompa di calore è alimentata da energia fotovoltaica, l'energia consumata non è disponibile per altri scopi (riscaldamento, raffreddamento, illuminazione, elettrodomestici, ecc.), motivo per cui si tratta di un argomento ingannevole. Ciò significa che il bilancio fotovoltaico dovrebbe essere calcolato tenendo conto del fatto che copre il xx% del consumo totale di elettricità e non solo un singolo consumo.
 
Il riscaldamento dell'accumulatore richiede il 60% di energia, il mantenimento della temperatura un ulteriore 40%. Lo scaldacqua istantaneo deve quindi essere confrontato con il 60% sopra indicato.

e infatti ho fatto
basta leggere

HTML:
2600 kWh termici fatti da pdc…contro 1560 kWh termici fatti a resistenza.
2600 kwh sono il totale compreso perdite che faccio a pdc..contro 1560 a resistenza che sono solo "energia utile"..eppure con cop 2,5 (conservativo) consumo meno kwh con pdc che con resistenza..dunque NON CONVIENE :beer: fattene una ragione...tu e la Germania tutta
 
Uno studio sui serbatoi di acqua calda nelle case tedesche (la maggior parte delle quali sono isolate termicamente) rispetto al consumo di acqua calda non supportato da dati certi mostra chiaramente che prevale il primo caso. E ci mostra che il consumo per la produzione di acqua calda è molto superiore a quanto dichiarato dai vari produttori di soluzioni per l'acqua calda. Immaginiamo quindi come sia la situazione in Italia, dove le case isolate termicamente sono l'eccezione!
 
Ah..ora che lo studio tedesco dimostra che fare 2600 kwh con pdc consumando 1040 kwh elettrici /anno..contro 1560 a resistenza..è una PESSIMA IDEA sia per ecologia che per ecoomia...ora vien fuori che "in Italia sarebbe peggio"
E su che dati? pure illazioni?

Sei mitico...ma se sei cosi convinto..ma perche non la metti sta caldaia elettrica? Continui a dire che è la scelta giusta..che conviene..ma poi?
 
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