Riepilogo di quello che ho capito del Rid , che qualcuno che ha esperienza pratica mi corregga se sbaglio.
Compatibilità con detrazione 50% :
il RID è compatibile con le detrazioni irpef del 50 % per impianti inferiori o uguali a 20 kwp al servizio di abitazioni domestiche ( sul tetto dell'abitazione o su un'area di sua pertinenza ) l'impianto deve risultare installato essenzialmente per fare fronte ai bisogni energetici dell'abitazione o sede dell'utente (ovvero per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, ecc. e, a tal fine, l'impianto risulti posto direttamente al servizio dell'abitazione o della sede medesima). Gli impianti che non hanno queste caratteristiche sono considerati come attività commerciale e non sono compatibili con la detrazione del 50% .
In caso di superbonus 110 % ,è la scelta obbligatoria in quanto non si può optare per lo ssp.
Per tutti i nuovi impianti , è stato pubblicato un decreto legge che prevede che , dopo 90 giorni dalla pubblicazione dei decreti attuativi ,di cui non si sa quando saranno pubblicati , non può essere più scelto lo ssp ma è necessario optare per il Rid.
Funzionamento del rid:
L'energia prodotta dall' impianto che non viene autoconsumata immediatamente viene immessa in rete e venduta.
Si può scegliere annualmente se optare per:
- la remunerazione a prezzo zonale orario, ogni mese si stabilisce il prezzo di mercato per fascia oraria , che viene riepilogato in tabelle che il gse mette a disposizione mensilmente, divise per zona (nord ,centro , sud). In base alla fascia oraria f1 f2 o f3 in cui si effettua l' immissione e in base alla località in cui si trova l'impianto , in pratica cedi al prezzo di mercato .
-la remunerazione a prezzo minimo garantito, optabile se si rispettano dei requisiti dimensionali di impianto, ogni anno viene stabilito un prezzo minimo garantito pubblicato sempre in apposite tabelle dal gse. L' energia immessa viene remunerata a questo prezzo e a fine anno è previsto un conguaglio che dovrebbe funzionare in questo modo : si prende l'energia immessa e si moltiplica per il prezzo minimo garantito, e si confronta con l' energia immessa valutata al prezzo zonale orario, se le immissioni a prezzo zonale orario sono superiori allora verrà corrisposta la differenza tra energia immessa valutata a prezzo orario zonale e quella valutata a prezzo minimo garantito. Se il conguaglio funziona veramente così ,conviene se si rispettano i requisiti per accedervi, optare per questa remunerazione, anche se ad oggi i prezzi garanti sono molto inferiori a quelli di mercato.
È necessario , per poter usufruire del conguaglio , pagare le spese di gestione al gse che sono valutate 0,7 euro a kwp dell' impianto.
Se qualcuno ha esperienze pratiche , potrebbe postare a titolo di esempio la sua esperienza riportando dei dati reali per capire se ho interpretato correttamente la procedura.
Saluti