Aggiornamento Prezzi minimi garantiti 2018


Vipsolar fotovoltaico

la domanda è, come possiamo bypassare? possiamo scegliere di vendere diversamente l'energia prodotta?

no, se la delibera viene ritenuta corretta il prezzo zonale vale per ogni tipo di cessione in ogni caso non è ancora scritta l'ultima parola, quella del cds è al momento una sospensiva che può essere ribaltata dall'appello del tar alla pubblicazione delle motivazioni della precedente sentenza....scrivo perchè ho sentito oggi un legale di confagricoltura
 
dicembre 2022

arrivata FATTURA GSE RID , col ricaldcolo a 58 €/mw ,:devilred: media prezzo minimo e massimo sempre 0.058€/kwh



MEDIA ANNUALE con l'extra profitti a me risulta di 0.0906 €/kwh ,

scoRSo anno fu 0.0111 nel 2020 fu 0.0523 anno 2018 fu 0.061022/kwh nel 2017 fu e 0.0522/ kwh e nel 2016 fu 0.04106 /KWH ,

mentre per chi è sotto ai 20 kwp, o in ssp, la media di gme è 0.29491€/kwh

le mia sarebbe potuta essere 0.3257 €/kwh una bella sostanziale differenza ,

aspettatevi sempre un gran bel pesante conguaglio positivo , daltronde le bollette che abbiamo pagato rimarranno negl'annali dei brutti ricordi .

ciao
 
Si prospettano tempi lunghi e battaglia di carte, intanto speriamo, incassiamo poco e paghiamo bollette alte.

Sempre riflettori accesi e situazione in divenire nella vicenda che riguarda i produttori di energia fotovoltaica sul fronte della ridistribuzione degli extra profitti derivanti dall’impennata delle quotazioni energetiche. Alla fine dello scorso anno la prima sezione del Tar della Lombardia aveva accolto i primi ricorsi contro la delibera dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) che ha definito l’applicazione della norma ‘extra-profitti’ che, appunto, limita i ricavi ottenuti dalla vendita di energia da impianti fotovoltaici di potenza oltre i 20 KW incentivati con i conti energia (fino al IV conto). Effetto dell’accoglimento era stato l’annullamento degli atti impugnati.
NUOVI SCENARI
Martedì 17 gennaio si è tenuta l’udienza davanti al Consiglio di Stato per discutere dell’appello cautelare che Arera ha proposto avverso i primi dispositivi del Tar di Milano
. «Si tratta di giudizi che riguardano altri operatori economici, nei quali, pertanto, non avevamo alcuna facoltà di intervenire», spiega Andrea Guarneri, membro della sezione Agroenergie della Libera Associazione Agricoltori che sta seguendo la vicenda da vicino. «Arera, in sede di appello cautelare, ha chiesto la sospensione dei dispositivi, paventando un enorme danno erariale derivante dalla mancata acquisizione delle somme generate dall’applicazione dell’art. 15 bis del decreto extra profitti».
Il Consiglio di Stato, con ordinanza, ha accolto l’appello cautelare, sospendendo i dispositivi resi dal Tar di Milano, con una motivazione basata prevalentemente sul periculum, derivante dall’esigenza di tutelare l’interesse pubblico a recuperare le somme dovute ai sensi della previsione legislativa, al fine di finanziare misure a sostegno dei consumatori. «Tale interesse è stato, infatti, in questa fase, ritenuto prevalente rispetto a quello della specifica società appellata che nei casi trattati non avrebbe subito alcun dissesto finanziario dal citato prelievo e avrebbe potuto eventualmente recuperare le somme all’esito del giudizio».
TUTTO È POSSIBILE
Per effetto di tali decisioni del Consiglio di Stato, allo stato il Regolamento Arera precedentemente annullato dal Tar di Milano, ha ripreso efficacia
. «Lo scenario che si apre alla luce di tali fatti - spiega Guarneri - è che il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) potrebbe riavviare le richieste di pagamento degli importi dovuti in base all’art. 15 bis ovvero iniziare ad operare in compensazione rispetto alle somme richieste. In questa fase, tuttavia, il suggerimento continua ad essere quello di attendere la pubblicazione delle motivazioni del Tar di Milano, che ormai non dovrebbe tardare oltre».
Tale pubblicazione supererebbe la decisione del Consiglio di Stato, obbligando di nuovo Arera ad agire nuovamente giudizialmente in appello. «In quel caso, però, i temi sarebbero tutti sul tavolo e, a fronte dei motivi di accoglimento enucleati dal Tar di Milano, l’eventuale contenzioso innanzi al Consiglio di Stato potrebbe prendere una piega differente». Il Giudice dell'Appello, così, dovrebbe pronunciarsi nel merito e non soltanto su profili cautelari.
 
La risposta del CDS, potrebbe essere valida per impianti di sola vendita, ma non di quelli in auto consumo dove sono Stati installati per calmierare le bollette di decenni fa figuriamoci adesso. Il rapporto tra pagato nel prelievo, e ricevuto nel venduto ha sempre avuto lo stesso valore. Ora con questa discrepanza il rapporto è saltato, sballando tutti i conti , dove trovano l extra profitto?
 
dove trovano l extra profitto?
La cosa da notare, all'itaGliana, è anche l'ipocrisia di chiamarlo "extra profitto"
Come scritto indietro, non so se è riportato giusto, ma mi sembra che negli atti non parlano di extra, loro negano perfino il profitto.
Ti vogliono riconoscere solo la "copertura degli investimenti e dei costi di esercizio"
 
La risposta del CDS, potrebbe essere valida per impianti di sola vendita, ma non di quelli in auto consumo dove sono Stati installati per calmierare le bollette di decenni fa figuriamoci adesso. Il rapporto tra pagato nel prelievo, e ricevuto nel venduto ha sempre avuto lo stesso valore. Ora con questa discrepanza il rapporto è saltato, sballando tutti i conti , dove trovano l extra profitto?

questa ingiusta delibera vede coinvolti circa 1200 Comuni che hanno realizzato impianti a beneficio della comunità, vedi illuminazione pubblica oppure impianti sportivi, siamo alla follia!
 
Perché qualcuno ha qualche dubbio che chi propone e delibera questo genere di leggi, e avrei da dire anche di altre relative alla sanità, non è tanto sano di mente?
 
Finirà tutto in un nulla di fatto...
Stanno facendo lavorare un pò gli avvocati e le varie figure professionali...
Come sempre...
:ranting:
 
Per quanto ne so, non sono ancora state pubblicate ma alcuni studi legali sono sul piede di guerra per eventualmente proseguire con il ricorso
 
Il Tar responsabile è quello Lombardia sez. Milano non Roma....provo a chiedere ai legali di Confagricoltura aggiornamenti in merito
 
Hanno detto che abbiamo ragione, che la delibera va contro i principi UE, che mina la salvaguardia degli investimenti....ora attendiamo l'ennesimo ricorso di arerà che darà seguito alla battaglia di carte
 

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