Aggiornamento Prezzi minimi garantiti 2018


Vipsolar fotovoltaico

gli avvocati delle varie associazioni aderenti stanno inviando la lettera di diffida al gse visto che il ricorso è ancora pendente presso la corte di giustizia europea
 
arrivata FATTURA GSE RID gennaio 2025 ,

MIA MEDIA MENSILE 0.13585 €/kwh
scoso anno FU 0.0945 , nel 2024 , nel 0.192 nel 2023nel 2022 FU 0,241455 €/kwh 4 volte quella del 2021 fu 0.0686 €/ kwh nel 2020 che fu 0.046 /kwh , anno 2019 fu 0.0702 /Kwh,anno 2018 0.05112 /kwh , anno2017 fu 0.0798, .... nel 2016 fu 0.04756 /KWH,

minimo 0.1 € /kwh il 12 gennaio ore13,. e massimo 0.192 €/KWH il 15 gennaio ore 15 /kwh
 
la mia media mensile pari a 143 euro al mw/h, lo scorso anno era 93 però quest'anno ho fatto -30% di produzione
 
Extra Profitti GSE: Impatti Operativi e Legali per i Produttori di Energia Rinnovabile


Extra Profitti GSE: cosa sta accadendo?


Negli ultimi giorni, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha inviato fatture ai proprietari di impianti fotovoltaici incentivati con il Conto Energia, imponendo la restituzione di extra profitti generati nel 2022. Questa misura è prevista dall’articolo 15 bis del Decreto-Legge 4/2022, che fissa una soglia tariffaria oltre la quale i ricavi eccedenti devono essere restituiti al GSE. Tuttavia, il provvedimento ha scatenato forti polemiche tra gli operatori del settore, soprattutto perché è ancora in attesa di una pronuncia definitiva da parte della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Secondo il parere dell’Avvocato Generale della Corte UE, i criteri stabiliti per determinare gli extra profitti potrebbero non essere congrui. In particolare, i valori fissati dal decreto, compresi tra 56 e 61 €/MWh (con l’eccezione della Sicilia, dove il tetto è di 75 €/MWh), rischiano di non coprire i costi di gestione e investimento degli impianti. Questo ha acceso il dibattito tra i produttori di energia rinnovabile e il GSE, mettendo in discussione la sostenibilità economica degli impianti. La richiesta di restituzione degli extra profitti da parte del GSE


Oltre agli aspetti tariffari, anche le modalità con cui il GSE sta procedendo alla richiesta di restituzione degli extra profitti hanno generato forte malcontento tra i produttori. Le comunicazioni ricevute parlano di una vera e propria “diffida”, imponendo un termine perentorio di soli sette giorni per effettuare il pagamento. Questo approccio viene ritenuto da molti Produttori e associazioni del settore eccessivamente rigido e penalizzante, considerando l’incertezza normativa che ancora circonda la questione. Inoltre, gli impianti coinvolti sono stati realizzati tra il 2006 e il 2013, con piani finanziari basati su ricavi attesi molto superiori ai valori oggi imposti. L’andamento del mercato e le difficoltà del settore


L’andamento del mercato energetico negli ultimi anni ha ulteriormente complicato la situazione. Tra il 2014 e il 2020, il prezzo dell’energia è rimasto spesso al di sotto della soglia dei 60 €/MWh, con punte minime di 20-30 €/MWh nel 2020, a causa della pandemia. Questo ha ridotto notevolmente i margini di profitto per i produttori, limitando anche la possibilità di investire in aggiornamenti tecnologici e manutenzione. Il forte rialzo dei prezzi nel 2022 aveva finalmente consentito alle aziende di recuperare liquidità e reinvestire nei propri impianti. Tuttavia, con l’introduzione dell’articolo 15 bis, una parte di questi guadagni viene ora considerata come extra profitti e quindi soggetta a restituzione al GSE, nonostante la Commissione Europea avesse suggerito un tetto massimo di 180 €/MWh per misure straordinarie contro il caro energia.
“Un EXTRAPROFITTO che in realtà è andata a COLMARE L’EXTRAPERDITA degni anni precenti” Le possibili conseguenze e le azioni legali


Di fronte alla richiesta del GSE di restituire gli extra profitti, alcuni produttori hanno scelto di pagare nella speranza di un rimborso in seguito a ricorsi legali, mentre altri hanno deciso di opporsi e avviare azioni legali. Il TAR Lombardia ha recentemente accolto alcuni ricorsi, evidenziando le criticità del provvedimento, ma la decisione finale spetterà alla Corte Europea e al Consiglio di Stato.

Un altro nodo centrale è il calcolo degli extra profitti da restituire: molti operatori denunciano che il GSE potrebbe non aver considerato alcuni oneri accessori e costi operativi, portando così a richieste di pagamento superiori al dovuto. Questa vicenda si inserisce in un più ampio contesto di instabilità normativa che, secondo molti esperti, potrebbe minare la fiducia degli investitori nelle energie rinnovabili in Italia.
Per chi ha fatto ricorso, si aggiunge inoltre la Questione non di poca importanza, che è una PRATICA ILLEGITTIMA la Compensazione di IMPORTI CONTESTATI con CREDITI LEGITTIMI.
 
Buongiorno a tutti, vorrei sapere se ci fossero aggiornamenti sulle ultime due fatture NEP in scadenza a marzo? qual'è l'orientamento generale?
 
siamo tutti in attesa della sentenza della corte di giustizia europea in arrivo per fine mese, metà aprile....nel frattempo puoi inviare una pec al gse di illegittimità delle stesse.
 
ok, grazie saba per il feedback. quindi qualcuno di noi ti risulta che non ha ancora pagato? io ancora no. hai un testo tipo da inviare via pec per contestare l’eventuale illegittimità dei pagamenti?
 
io in qualità di azienda associata a confagricoltura, insieme alle aziende associate a italia solare, elettricità futura, assoidroelettrica, ecc, in totale le aziende ricorrenti che non hanno ancora pagato 1 euro siamo oltre 500, considera che lo stato ha incassato finora 2 miliardi di euro su circa 3,5......domani ti invio in privato la letterina preparata dai nostri avvocati.
 
da associato a confagricoltura, quale è il sentore circa la sentenza? vi siete fatti un'idea di quale possa essere l'orientamento?
 
arrivata fattura febbraio 25,
media 0.1387 €/kwh , lo scorso anno fui 0.0814€/ kwh , lnel 2023 fu 0.1556 €/ kwh , 2022 fu 0.21486 €/ KWH ,2021 fu 0.0565 kwh ,anno 2019 0,0563 kwh ANNO2018 FU 0 0.594 /kwh e nel 2017 IL MINIMO DA 10 ANNI 0.037/KWH prezzo + basso mai ricevuto
..
max 0.185/kwh il 13 alle 11

min 0.1 € /kwh il 23 feb alle 12 ,
 
la mia media mensile euro 141,4 al mwh contro i 79 dello scorso anno, aumento deciso...di questo passo speriamo non si reinventano di nuovo un extraprofitti bis!
 
Sono di nuovo scintille sul pagamento dei cosiddetti extraprofitti dell’energia. «Senza preavviso, gli operatori si sono visti recapitare dal Gestore dei Servizi Energetici diffide a pagare in soli sette giorni somme relative alle fatture di rettifica emesse nel 2022 e non saldate, e richieste di pagamento di nuove fatture di rettifica per l’energia venduta nel periodo fino a giugno 2023», spiega Germana Cassar, partner e co-head Energy Sector di Dla Piper a MF-Milano Finanza. «Una mossa del tutto inaspettata, tanto più nell’attuale stadio del contenzioso. Il 6 febbraio 2925 sono state rese note le conclusioni dell’avvocato generale dello Stato ed è ormai prossima la pubblicazione della sentenza della Corte di Giustizia Ue, attesa in aprile. Date le affermazioni dell’avvocato generale e l’intempestività delle richieste, questa mossa sembrerebbe nascondere la preoccupazione del governo sull’esito della vicenda».
Gli operatori si sono subito mobilitati, e si sono mosse anche le associazioni di categoria come Italia Solare, che ha inviato un’istanza al Gse richiedendo di sospendere per almeno 180 giorni i termini di pagamento. Un primo risultato è stato ottenuto.
«Al momento il Gse ha fatto sapere che non agirà per il recupero degli importi fatturati fino alla pubblicazione della sentenza della Corte di Giustizia Ue, ma sarebbe l’occasione per il governo di modificare l’art. 15 bis del Dl 4/2022 rendendolo conforme al diritto comunitario», osserva Cassar. Resta, infatti, il nodo delle somme richieste, giudicate «abnormi ed errate». Il meccanismo del prezzo medio
Cassar si riferisce in particolare al prezzo di riferimento oltre il quale scatta l’extraprofitto, come prevede l’art. 15 bis del Dl 4/2022. Il calcolo è stato fatto sulla media aritmetica del prezzo dell’energia nel periodo 2010-2020, differenziato per zona, da 56 euro/Mwh per il Sud a 58 euro/Mwh per il Nord e applicato per il periodo febbraio 2022-30 giugno 2023.
  • «Il prezzo di riferimento si era rivelato sin da subito troppo basso, e con l’adozione del Regolamento Ue 1854/2022, era poi risultato pari a meno di un terzo di quello fissato a livello europeo di 180 euro/Mwh. L’Ue afferma che il prezzo di riferimento non deve colpire la redditività dell’impianto, ma solo i ricavi eccedenti da vendita di energia. Il presupposto era adottare una misura straordinaria per far fronte ai rincari dei prezzi seguiti all’invasione russa dell’Ucraina», afferma Cassar, «e non l’ennesimo atto retroattivo per tagliare i ricavi legittimamente attesi degli operatori, che hanno basato i propri business plan, dai quali dipende tuttora il pagamento di rate a banche e leasing, su importi a titolo di vendita dell’energia pari a 100-120 euro/Mwh, proprio facendo affidamento sulla curva del prezzo nelle ore in cui la domanda era ai massimi livelli». (riproduzione riservata)
 
ti ringrazio Saba per gli aggiornamenti. mi sapresti indicare quali sono le fonti sulla decisione del gse di rimandare la riscossione delle fatture recentemente emesse in attesa della sentenza della corte di giustizia europea? un’altra anomalia su questa vicenda è rappresentata dal fatto che queste ultime fatture non sono state inviate a tutti gli utenti. un mio collega per esempio non le ha ancora ricevute, io invece già il 20 febbraio. in base a quale principio si saranno ispirati?
 
fonti sono gli studi legali che rappresentano varie associazioni di produttori ricorrenti e che hanno partecipato all'incontro presso il gse
 

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