Forse non hai colto il mio "velatissimo" sarcasmo rispetto alla versatilità.
Chi vende siffatte pentole (e non faccio nomi) quasi mai è un tecnico ma un semplice pubblicitario, e quindi, obtorto collo, si arrampica spesso e volentieri sulle schiene altrui per l'aspetto funzionale & gestionale, ed il Plasok in questione è uno dei riferimenti:
""chiedi a plasok, meglio di lui non ti saprà dire nessuno, in quanto ha tutti i giorni le mani dentro le caldaie....""
Quindi (specialmente rivolto a chi non l'ha capito) ecco il motivo per cui postai quell'allegato con la valutazione personale sull'aspetto elettronico del "tecnico di fiducia".
La base è una sola: sofisticatissimi programmi di cui conoscendo il codice sorgente si possono modificare a piacimento i parametri ed aggiungere funzionalità per gestione in remoto, dove lo vado a mettere?
(piccolo appunto: questi, per cosa trattano nello specifico, son indietro di secoli, che col mio MAC mi attacco!)
Lo installerò su un catafalco obsoleto con tecnologia del secolo scorso che "sfrutta" il combustibile come una vaporiera di fine 800 e nulla più: che comandare la casseruola con la tempistica è una cosa, ma per altro son comandi senza alcuna efficacia se non si interviene drasticamente sulla tecnologia costruttiva e di impiantistica a bordo macchina.
Se aggiungiamo a ciò il fatto che con combustibili non da "boutique"
il passaggio in miniera è obbligatoriamente giornaliero, sarà forse questa scheda mirabolante che ci risolve i problemi?
Qualcuno mi sa spiegare come si siano evolute "tecnologicamente" queste pentole al di là dei restyling di facciata e di qualche depliant pubblicitario patinato?
Una delle poche che abbia tentato "timidamente" una novità sulle marine a braciere eruttivo è la D'Alessandro con la suddivisione, importantissima questa, delle arie comburenti.
M prima di questo l'unico cambiamento importante su quasi tutte è stata la doppia coclea di sicurezza per l'alimentazione, e poi a seguire piccolissime modifiche che, come sempre accade, si fanno sul groppone di chi la pentola l'ha strapagata e, facendo tesoro delle loro lamentele, si cerca di ovviare agli inconvenienti riscontrati.
Ma le sonde lambda su sedicenti plicombustibili che dovrebbero anche digerire la legna son totalmente inutili perchè inefficaci, quindi cosa vogliamo controllare e gestire?
Il voler ostinatamente, o forse più pubblicitariamente, presentare certe pentole come adatte "anche" per la combustione della legna è un'aberrazione della combustione intesa scientificamente.
Quindi, al di là dei proclami pubblicitari,
o ci si accontenta di avere una scarpa ed una zoccola come si dice dalle mie parti, cioè un compromesso più o meno accettabile, o si deve scegliere con il cervello collegato
non credendo MAI ai venditori di pentole, ma analizzando tutti i pro e contro a casa propria.
Tutto ciò per dire che la scheda può trovare sì collocazione, ma su "macchine" leggermente più evolute.
Sotto si può vedere
l'unica novità che la lobby dei "pentolari de noantri" è riuscita a fare
per evitare di competere con prodotti più evoluti, e che naturalmente non si trovano a casa nostra, ma è solo un rinvio temporaneo!
:dev: