Precisiamo anzitutto che qui si sta parlando di un risparmio di qualche cent€ per CIASCUN kWh consumato e non
si parla di centesimi di risparmio per a n n o ! [/COLOR]
Detto questo, i confronti
con matematica certezza [/COLOR]
li puoi fare solo a parità di condizioni e tali condizioni sono almeno le seguenti:
1) stesso trimestre di riferimento (a di fuori del medesimo trimestre, i valori delle componenti di cui è costituita la bolletta possono cambiare...e non di poco!);
2) stessa potenza impegnata dal contatore (la quota di potenza è attualmente pari a € 20 per ogni kWh all'anno, per cui uno con potenza impegnata da 4,5 kWh paga, solo per questo, € 15 in più all'anno rispetto a chi ha potenza impegnata classica da 3 kWh!);
3) stessi consumi (come già detto, l'incidenza dei costi fissi viene spalmata sul consumo per cui, all'aumentare del consumo diminuisce l'incidenza dei fissi, quindi il conto finale che fa la "casalinga" potrebbe risultare alquanto condizionato da ciò);
4) stessa frequenza di fatturazione (mensile, bimestrale, trimestrale, etc.);
5) stesso luogo geografico di fornitura (al Sud ed in particolare nelle ISOLE il costo dell'energia è mediamente parecchio più elevato che al Nord!).
La finalità di tutto questo discorso non è di fare "Accademia" gratuita, bensì di dare risposte razionali alle domande (spesso molto poco razionali) del tipo: con quale Fornitore mi conviene passare per risparmiare sulla bolletta di EE? Oppure: mi conviene questo o quel Fornitore?
Se non si ha voglia o pazienza di capire il meccanismo di calcolo delle bollette (ovviamente volutamente complicato per far desistere i più...) sarebbe meglio lasciar perdere il mercato libero.
Ciò detto, lascio ad altri dar consigli su questo o quel Fornitore più o meno conveniente di quello o di quell'altro.