Cappotto (rivestimento) - INTERNO - : QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


bisogna ricordarsi ke in qulke caso è necessario eseguire il cappotto interno...
Esattissimo, ma il cappotto interno come soluzione migliorativa la lascio solo nei casi in cui non sia possibile fare altro.


io ho fatto una tesi su una ristrutturazione e la docente, molto competente in materia, c ha consigliato di inserire il cappotto interno, che non ha nulla da togliere a quello classico esterno....
Che sia competente ci credo, la domanda è, in che cosa è competente? :D
Scherzi a parte, dipende dalla situazione, ma a livello di pura qualità abitativa nella maggior parte dei casi il cappotto esterno è superiore.
Ovvio che, se non si può fare per esigenze estetiche anche un cappotto interno non è poi malaccio (ma a mio avviso a dire che si equivalgono ce ne corre)

per esigenze storico achitettoniche
Appunto ;)
 
quando si hanno esigenze preponderanti rispetto a quella dell'isolamento è logico che si scelgano soluzioni non ottimali dettate proprio da quei vincoli, sul restauro e recupero di edifici storici esistono una serie di deroghe alle norme di legge che equivale a dire che si cerca il miglior compromesso tra l'esigenza principale di valorizzare l'edificio e la sua storia e quella secondaria di isolare e garantire comfort.

in questi casi tutto fa brodo se si vuole isolare un minimo e, spesso e volentieri, l'unica possibilità è isolare da dentro, ma altrettanto spesso ci si deve turare il naso e soprassedere a grandi ponti termici o a scelte inusuali quali mezzo dentro e mezzo fuori ecc ecc...

ciò non toglie che il cappotto esterno abbia indubbiamente una serie di vantaggi rispetto all'isolamento dall'interno.
 
Isolamento cappotto interno

Isolamento cappotto interno

Buongiorno a tutti. :bye1: Ho un problema e spero di trovare qualche suggerimento in merito. Sono in condominio, devo fare un isolamento con cappotto interno in una parete nord, ho umidià e muffa nella stagione invernale in corrispondenza dei pilastri, ma poi si espande per tutta la lunghezza della parete, quindi penso sia dovuto a ponte termico. Fino ad ora ho pulito con acqua e candeggina ma ogni inverno mi si ripropone il problema. Ovviamente i costruttori non vogliono intervenire e facendo 4 conti, non conviene fare azione legale. Mi hanno consigliato di fare un cappotto interno con polistirolo + cartongesso da 5 o 8 cm, oppure una paretina di polistirolo compattato che poi verrebbe rasato ma senza cartongesso. Non essendo del campo, sono piuttosto perplessa. Queste soluzioni mi risolverebbero il problema? Quanto mi verrebbe a costare il cappotto al mq? Mi devo fare rilasciare documenti che attestino il lavoro di "risparmio energetico" per un'eventuale vendita dell'immobile? Grazie a tutti, spero di trovare qualche buon consiglio.
 
ho umidià e muffa nella stagione invernale in corrispondenza dei pilastri, [...] quindi penso sia dovuto a ponte termico.
Molto probabile.

Ovviamente i costruttori non vogliono intervenire
Beh, questo non mi sembra poi così ovvio, per curiosità, in che anno è costruita l'abitazione?
In che zona è l'abitazione?

Queste soluzioni mi risolverebbero il problema?
Sì, lo risolverebbero, ma un cappotto interno è un intervento complesso, non per la difficoltà di realizzazione, ma per il problema di scegliere i materiali giusti.
Un lavoro simile deve esser valutato caso per caso da un edile esperto (geom., ing. o arch.) o da un termotecnico altrettanto capace.
Il problema infatti è la formazione di condensa all'interno della muratura (problema da non sottovalutare).

Se posso consigliarti per un cappotto interno userei dei pannelli in silicato di calce piuttosto che l'eps ("polistirolo").

Quanto mi verrebbe a costare il cappotto al mq?
Dipende dal tipo di materiali e dai loro spessori, così ad occhio direi sui 35 €/mq compreso l'intonacata finale + vernice.

Mi devo fare rilasciare documenti che attestino il lavoro di "risparmio energetico" per un'eventuale vendita dell'immobile?
Conviene che ti fai fare da un edile uno studio dei materiali con verifica per la condensa interstiziale.
Dato la semplicità del lavoro dovresti cavartela con meno di 150 €.
 
La casa è relativamente di nuova costruzione, anno 2005, in lombardia. Ho fatto scrivere una lettera da avvocato, nn vogliono intervenire in quanto (in sintesi) dicono che è costruito bene e problemi di quel tipo non dipendono da loro, inoltre hanno cambiato ragione sociale, hanno chiuso e riaperto sotto altro nome. L'avv mi ha prospettato tempi lunghi e io non posso permettermelo avendo bimbi piccoli a casa.

'Il problema infatti è la formazione di condensa all'interno della muratura (problema da non sottovalutare).' --> cioè la muffa non la vedrei più ma ci sarebbe ugualmente tra muro e cappotto con anche odoraccio di muffa ?(cosa che adesso non ho).

Grazie
 
L'avv mi ha prospettato tempi lunghi e io non posso permettermelo avendo bimbi piccoli a casa.
Capisco, allora fai una cosa, al tecnico che sentirai per lo studio del cappotto interno fai redarre una valutazione tecnica (una piccola perizia) sulle motivazioni per cui si è reso necessario quell'intervento.
In questo modo in caso cambiassi idea o riscontrassi altri problemi avresti la possibilità di allegare anche questo alla pratica.
Su questi problemi sono molto più importanti le valutazioni tecniche che le lettere degli avvocati.

Cioè la muffa non la vedrei più ma ci sarebbe ugualmente tra muro e cappotto con anche odoraccio di muffa ?(cosa che adesso non ho).
Il problema della condensa interna (interstiziale) non è relativo alla muffa (infatti la muffa per formarsi ha bisogno di aria) ma ad un fattore di durata dei materiali (e mantenimento delle loro caratteristiche tecniche).

Il problema del cappotto interno può esser riassunto in questa maniera:
In inverno, quando l'umidità interna è > di quella esterna questa tenderà ad uscire dall'edificio; il flusso di vapore, subito dopo aver attraversato l'isolante si ritroverà davanti una superficie fredda (la muratura) e questo può far condensare il vapore.

Per questo quando si realizzano degli isolamenti interni bisogna usare o materiali che accoppiati non generino condensa o unire ad essi dei materiali capaci di "abbattere" la pressione di vapore (la barriera al vapore).

Giusto per la cronaca questo studio è svolto con il metodo di Glaser (che si basa sulla legge di Fick )

anno 2005, in lombardia.

Probabilmente avrai struttura in CA portante e blocchi leggeri in laterizio da 25 come temponamenti, quindi rinnovo il mio consiglio, non usare l'eps (polistirolo) ma dei pannelli di silicato di calce.
 
Ciao Pincherina
per risolvere il problema ci possono essere piu' possibilità ma servono dei rilievi delle temperature interne, di parete e del tasso di umidità relativa oltre che ad una verifica del ponte termico.
La soluzione potrebbe essere cosa da nulla ma anche molto impegnativa.
Dovrei pero' sapere
1) Utilizzo del locale
2) Gradi interni giorno e notte
3) Impianto autonomo o centralizzato? Possibilità di regolazioni autonome?
 
1) Utilizzo del locale ---> CAMERA DA LETTO
2) Gradi interni giorno e notte ---> INVERNO NON SALE OLTRE I 17/18 GRADI , PARETI SEMPRE FREDDE CON CONDENSA SU PARQUET (poca ma c'è in prossimità del muro nord)
3) Impianto autonomo o centralizzato? Possibilità di regolazioni autonome? --> IMPIANTO AUTONOMO, DECIDIAMO NOI .
ABBIAMO INSTALLATO RECENTEMENTE ANCHE UN CONDIZIONATORE/DEUMIDIFICATORE CON POMPA DI CALORE PER CERCARE DI TOGLIERE UN PO' DI UMIDITA', MA NON ABBIAMO ANCORA VERIFICATO EFFETTO IN INVERNO.
GRAZIE CIAO
 
Ma se utilizzassi dei pannelli in silicato di calcio (come Mr Clark mi ha consigliato) va bene anche per l'umidità per condensa interna e non solo x quella che arriva da fuori? Perchè il mio problema credo sia condensa interna. Io pensavo che isolando i pilastri CA non lascinadoli a contatto con l'aria (vapore, ecc..) il problema si risolveva. Ho scaricato la scheda tecnica del silicato di calcio, c'è scritto che ha un'elevata assorbenza capillare, enorme capacità di assorbenza di acqua e proprietà termoisolanti ---> ma non è un controsenso? Assorbe acqua o isola?
 
Sei un caso da manuale eh eh eh eh
Il problema del PT è aggravato dalla temperatura...
Prima di avventurarti in interventi comunque costosi il prox inverno alza la temperatura del locale in modo da avere 19-20 gradi mentre di notte non meno di 18 in modo che la anche la temperatura superficiale del muro si alzi di 1 o 2 gradi e non faccia condensa, in piu' arieggia bene il locale la sera e la mattina (almeno 2 minuti di finestra aperta intorno alle 6 di sera).

Riguardo al silicato è un regolatore di uminidità naturale, ne assorbe quando è troppa per rilasciarla quando è poca....funzionano, entro certi limiti, ma funzionano...
Un alternativa comunque è il polistirene con barriera al vapore (il vapore resta fuori)

Dette cosi' funzionano, il problema dei cappotti interni è che devono essere progettati in modo puntuale e la posa va seguita in modo scrupoloso, un'intervento fatto male o mal progettato potrebbe provocare piu' danni di quelli che hai ora, il problema è che te ne accorgi magari tra qualche anno e porvi rimedio non è cosa semplice

Ciao

E' certamente l'intervento piu' immediato
 
Sei un caso da manuale eh eh eh eh

Non avevo dubbi :spettacolo:

Il problema del PT è aggravato dalla temperatura...
Prima di avventurarti in interventi comunque costosi il prox inverno alza la temperatura del locale in modo da avere 19-20 gradi mentre di notte non meno di 18 in modo che la anche la temperatura superficiale del muro si alzi di 1 o 2 gradi e non faccia condensa, in piu' arieggia bene il locale la sera e la mattina (almeno 2 minuti di finestra aperta intorno alle 6 di sera).

Per quanto riguarda l'arieggiare, lo faccio sempre. Mattina (sia estate che inverno) almeno mezz'ora verso le 7.30 e la sera in inverno verso le 18 , estate dalle 20 in poi perchè altrimenti prima si schiatta. :oops:
Per la temperatura, il termostato è puntato a 20 gradi MA in camera da letto non arriva mai a quella temperatura. Nelle altre stanza si sta bene ma lì no. Abbiamo anche messo dei regolatori di temperatura sui termosifoni della zona giorno x fare in modo che quando lì arriva a 18 gradi si ferma, nella zona notte dovrebbe continuare. Risultato: la caldaia va sempre, ma la camera da letto è sempre sotto riscaldata. Forse il problema è dato dal fatto che nella zona notte sono circondata da campi (umidità, quindi aprendo le finestre entra :preoccupato: )e PURTROPPO davanti alla parete nord c'è un bellissimo armadio (ormai non + bellissimo, ho dovuto togliere un elemento e staccare dal muro lasciando uno spazio di 15/20 cm ...) che magari non f arrivare il caldo al muro (infatti quella parete è fredda).
Ma il condizionatore serve poco?
Grazie infinitissime :bye1:
 
Ciao Pincherina,

oltre agli interventi tecnici che ti hanno consigliato, se vuoi, e soprattutto puoi, l'inverno prossimo fai questo tentativo:

modifica l'arredo della camera.
sposta l'armadio dalla parete incriminata e lasciala libera il più possibile, soprattutto in prossimità del pilastro, degli spigoli e della parte bassa.

A primavera ventura valuti il risultato e conseguentemente l'intervento.

Ciao
M
 
Ummm strano tu non riesca a scaldare....
1) Il calorifero funziona o ha zone che non scaldano?
2) Mezzora non serve a nulla......3 minuti ogni tre ore circa è il tempo giusto
3) La camera ha vicino un bagno? Hai un'estrattore in bagno?
4) La perete non è fredda per l'armadio...
5) L'aria ci mette un sacco a riscaldare un muro
6) Devi per caso rifare anche i pavimenti? (srebbe meglio arrivare sin sotto il pavimento con lò'isolante)

Senti se proprio vuoi fare un cappotto interno le soluzioni standard possono essere (partendo dall'interno)

1) Intonaco
2) XPS 5 cm
3) Barriera al vapore con superficie metallica

oppure
1) intonaco
2) pannello fibra di legno o silicato di calcio
3) Freno vapore

Entrambe le soluzioni sono valide ma sono sincero ...non sono semplici da realizzare e richiedono qualcuno che sappia cosa sta facendo per la posa della barriera al vapore (deve essere INTEGRA e NON POTRAI BUCARLA!!!!!MAI!!!!!)
Inoltre potrebbero esserci anche altre soluzioni (magari anche piu' efficaci e meno costose), ma richiederebbero rilievi della temperatura superficiale del muro (si puo' ovviare ma bisognerebbe conoscere geometrie e materiale del nodo) ma piu' di tutto l'andamento igrometrico in 48 ore nel periodo invernale

Lo so', ti metto metto piu' dubbi che certezze, ma dare certezze senza nemmeno vedere in loco....senza verifiche ..per un cappotto interno..non sarebbe nemmeno corretto
 
Credo mi risulti impossibile modificare l'arredamento. Dovrei togliere totalmente l'armadio dalla camera opp invertire mettendo il letto nella parete incriminata e l'armadio mettere solo 2 elementi nella parete opposta. :cry:

1) Il calorifero funziona o ha zone che non scaldano? --> Funziona ma si trova dalla parte opposta delle camera, 4x5 m.

3) La camera ha vicino un bagno? Hai un'estrattore in bagno? --> Ha a fianco il bagno con finestra. Nel bagno non c'è assolutamente segno nè di umidità, nè di condensa, nè di muffa

6) Devi per caso rifare anche i pavimenti? (srebbe meglio arrivare sin sotto il pavimento con lò'isolante) --> parquet . sotto è tutto CA, c'è il box

La cosa ancora particolare è che zona nord ho cucina, bagno, cam.letto SOLO in quest'ultima ho problemi (il resto è tutto ok) , e nel piano sotto c'è in corrispondenza una lavanderia semi interrata e il box , tutte e 2 in CA e non scaldate.
 
Credo mi risulti impossibile modificare l'arredamento. Dovrei togliere totalmente l'armadio dalla camera opp invertire mettendo il letto nella parete incriminata e l'armadio mettere solo 2 elementi nella parete opposta. :cry:

allora buona fortuna con gli interventi!
Ciao
M
 
allora non mi sei stata attenta!!!! eh eh eh eh
Non credo che tu in cucina e bagno abbia 17-18 gradi come in camera ;O)

Riassumendo per essere piu' chiaro muffa (condensa superficiale)=umidità x sup. fredda

Devi lavorare su due fronti o aumenti la temperatura o diminuisci l'umidità

Temperatura
1) Cappotto
2) Aumento della temperatura interna

Umidità
1) Impianto controllo aria (controllo igrometrico)
2) Ventilazione meccanica con recupero di calore
3) Estrattori a controllo igrometrico per bagno e cucina

Queste sono le opzioni ... come vedi le vie per arrivare ad un risultato sono molteplici, io lavorerei sul riscaldamento, anche per il comfort abitativo del locale e per diminuire i consumi (il fatto che sia sulla parete opposta non è influente) probailmente è sottodimensionato l'elemento
Per tutte le altre opzioni è meglio se Ti affidi ad un tecnico esperto in ambito energetico...magari spendi qualcosina...ma sono investimenti che ritornano in breve tempo
Ciao e spero di esserti stato d'aiuto
 
Per la temperatura, il termostato è puntato a 20 gradi MA in camera da letto non arriva mai a quella temperatura. Nelle altre stanza si sta bene ma lì no.
Tipico di casa mal realizzate, probabilmente avrai un radiatore sottodimensionato (l'idraulico non ha tenuto conto dell'esposizione quando ha conteggiato gli elementi)

Ma il condizionatore serve poco?
La capacità deumidificante di un condizionatore è ridicola (circa 1/10 di un deumidificatore propriamente detto), diciamo che funziona solo se non hai problemi di umidità


Nel bagno non c'è assolutamente segno nè di umidità, nè di condensa, nè di muffa
Di solito il bagno è il locale più piccolo e caldo della casa = no muffa :D

parquet . sotto è tutto CA, c'è il box
Forse è per quello che sul pavimento alcune volte c'è condensa.

Credo che, facendo l'isolante interno risolveresti il problema, perché:

1- non avresti la parete fredda
2- il calorifero riuscirebbe a portarti la camera a 20°
 
Grazie di tutto e scusa se mi son persa qualche passaggio ma per me è tutto un pò vago. :cry:
Ma le case non possono farle bene in partenza senza fare impazzire me e voi? Grazie infinite. Pinch.
 

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