Coclea idraulica


Una ditta ha avuto l'idea di istituire corsi a pagamento, fatti e in programma sul mini hydro dove presentano impianti a coclea nei quali i relatori (nomi altisonanti) non hanno minimamente preso parte ai lavori (e se l'hanno fatto non certo in prima persona)!!!

Provo a lanciare un'idea e se son fiori fioriranno: perchè non organizziamo noi del forum un seminario (senza fini di lucro) dove ognuno porta il suo bagaglio di conoscenze e magari ci porta in visita ai propri impianti???
 
(senza fini di lucro) dove ognuno porta il suo bagaglio di conoscenze

Ciao Itus,

da parte mia piena disponibilità, come ho sempre cercato di fare sul forum, spero solo che le date non coincidano con qualche traferta di lavoro ma mi impegno fin d'ora a dare la mia disponibilità.

Complimenti per l'idea, la approvo al 100% !!

La cosa più bella sarebbe organizzarla con la collaborazione di Energeticambiente nel senso che non me la sento di chiedere a loro di organizzarla in quanto già ci forniscono una bacheca multimediale gratis ... chiedere di più non me la sento.

Sul discorso senza fini di lucro concordo ma almeno qualche euro al fine di coprire le spese bisognerebbe trovarlo, possiamo sentire eventuali sponsor e ogni idea è ben gradita!

Io a questo punto aprirei un post dedicato ...che dici?

Mat

P.S. Idee, suggerimenti, consigli ecc. sono sempre ben accettati! Rem una tua opinione?
 
Buongiorno a tutti,
per me va bene , magari apriamo una discussione apposita che ne dite?
Ciao a tutti
Rem

PS = apro io la discussione specifica
 
e passato tanto tempo, non credo di averli neanche più, forse sono rimasti nel vecchio pc, guarderò bene e ti invierò quello che avrò trovato ciao
 
studio di fattibilità

studio di fattibilità

salve a tutti,

innanzi tutto complimenti per il bel forum ricco di argomenti e utenti interessanti.
Ho appena iniziato uno studio di fattibilità per un impianto a coclea. Secondo voi è corretto utilizzare le portate medie mensili (relative al bacino di interesse) per il dimensionamento di questo tipo di impianto o si corre il rischio di considerare delle portate troppo elevate rispetto a quelle minime e quindi sarebbe più opportuno considerare le portate giornaliere per ottenere la relativa curva delle durate. Preciso che si tratta di torrente soggetto a consistenti variazioni di portata inverno-estate.
Spero che la richiesta sia chiara e grazie in anticipo.
 
Ciao, le portate medie mensili di un torrente con consistenti variazioni di portata ... ti porterà sicuramente a dimensionare una macchina con molto approssimazione ... quindi o ti porterà alla fine ad avere problemi economici!
Se cambia tanto la portata ed usi una macchina senza variazione di velocità (leggi inverter) ti cambierà tanto anche il salto e quindi la potenza, se hai disponibili le portate giornaliere è molto meglio farci 2 ragionamenti sopra.
ciao
mat
 
Ciao mat, grazie per la pronta risposta...è quello che sospettavo. Disponibili ho solo le portate medie (rilev.storici) dovrò quindi riuscire a sintetizzare la curva relativa ad un generico mese tramite una qualche espressione di tipo probabilistico. Ad ogni modo da quello che ho potuto capire dalle discussioni precedenti è preferibile (quando si hanno variazioni di portata) utilizzare il regolatore di velocità-portata che garantisce un mantenimento pressoché costante della potenza e quindi mi permetterebbe di sfruttare un range più ampio di portate (30-100%) il che penso sarebbe l'ideale per le caratteristiche del torrente. Ancora grazie ciao
 
Ciao,

una piccola precisazione, il regolatore di velocità (inverter) mantiene costante il salto non la potenza ... mantenendo costante il salto mantiene la potenza a livelli maggiori.
Solo per essere precisi, se qualcuno in futuro legge!
mat
 
Beh, volendo essere precisi il cosiddetto inverter rigenerativo mantiene si inalterato il salto, ma soprattutto, rallentando il movimento delle spire, consente un riempimento ottimale delle stesse anche in condizione di carenza idrica, mantenendo quindi elevati i valori di resa assoluta della macchina.
 
Ciao Fly,

non è la velocità a determinare il riempimento ottimale, ma il livello di battente corretto a monte. Solo mantenendo corretto questo livello riesci a riempire la vasca nel modo corretto.
L`inverter regola la velocità per mantenere il livello di battente al valore ottimale, questo vuol dire che rallenta quando c`è poca acqua ed accelera anche oltre i 50 Hz quando c`è tanta acqua.
 
Gentilmente chiedo chiarezza sul rendimento di un motore asincrono e un motore a magneti permanenti.
Paragoniamo due coclee montate su fiume da 80 kw dove una monta inverter con motore a magneti permanenti e l'altra inverter con motore asincrono.
Con portate variabili da 1 mc a 4 mc quale può avere un rendimento maggiore?
Non essendo tecnico non capisco quali dei due motori sarebbe più appropriato.
Alcuni dicono che il motore a magneti permanenti ha un maggior rendimento nel punto ottimale del suo regime di frequenza(consigliato su canali) e quindi variando i giri al di sopra o sotto di tale valore il rendimento calerebbe drasticamente rispetto ad un motore asincrono dove il rendimento sarebbe maggiore essendo più "elastico"...
Grazie anticipatamente a tutti
 
Ciao,il discorso magneti permanenti ha senso se non si mette il moltiplicatore.la mancanza del moltiplicatore ti porta a guadagnare 3-4 punti di rendimento.altrimenti la differenza è talmente piccola che non ha nemmeno senso farci ragionamenti!sul fatto di flessibilità di variazione di giri, entrambi devono essere collegati ad un inverter e qua bisogna vedere come lavora il software dell'inverter ...ci si può fare una tesi di laurea su queste sottigliezze .... ma a fine anno forse ti cambia il valore di qualche caffè!pensa che la differenza fra un impianto con asincrono ed inverter, confrontato con PMG controllato da inverter ma con la possibilità di essere messo in rete direttamente (quindi eliminando le perdite dell inverter) risulta essere dal 2 al 5%;ciaomat
 
profilo coclea

profilo coclea

Ciao a tutti,
di solito frequento altre parti del forum. Negli ultimi mesi mi sono intestardito a volermi costruire una piccola coclea per avanzamento materiali, tipo quella di una stufa a pellet.
Ho quindi cercato anche qui notizie su come costruire coclee, ma non ho trovato quello che cercavo. Come tutti, all'inizio, ho pensato che lo sviluppo della coclea fosse una corona circolare, con i diametri pari alla composizione vettoriale fra circonferenza e passo. E come tutti quelli che hanno fatto questo ragionamento, mi sono scontrato con la triste realta` di avere incompatibilita` fra la circonferenza interna e l'asse di supporto. A niente e` valso cercare in rete perche` la risposta era sempre pressoche` la stessa "Tira, scalda, DEFORMA il pezzo, che poi si adatta"... Cosi` ho deciso di fare da me, ed ho incominciato a ragionare con la mia testa. Il primo progresso e` stato quando, invece di pensare ad un passo completo, ho pensato a mezzo passo. Disegnando mezzo passo mi e` stato immediatamente chiaro l'errore mio e di tutti quelli che pensavano ad una corona circolare: mezzo passo, in proiezione verticale somiglia molto ad una sezione obliqua di un cilindro, tipo le tavole di disegno dei primi anni di scuola. E, come tutti sanno, una sezione obliqua di un cilindro genera non un cerchio, ma un'ELLISSE. Nel caso pero`, la sezione non era un piano, bello pulito, ma un ramo di sinusoide, dal minimo al massimo. Cio` mi ha fato pensare che la superficie risultante fosse un'ellisse deformata, con l'asse maggiore "stirato". Purtroppo per me, non disegno da un bel pezzo, e trovare un modo per portare in "vera grandezza" il ramo di sinusoide era un enigma. D'altra parte, anche gli amici piu` "sgamati" ai quali avevo chiesto erano caduti dalle nuvole. Alla fine mi sono accorto di quanto banale fosse la cosa, una volta chiari i concetti: bastava che il piano ausiliario sul quale ribaltare la sinusoide in vera grandezza passasse per lo "zero" della sinusoide. Ho cosi` potuto finalmente costruire le due curve in "vera grandezza", e nei prossimi giorni provero` in pratica la validita` di quanto detto costruendo un modellino. Per il momento, usando l'Autocad da incapace, come fosse un tecnigrafo, ho verificato graficamente la cosa. Sicuramente, qualcuno piu` capace di me ad utilizzare programmi CAD sapra` trovare vie piu` veloci ed affidabili per fare le stesse cose. Ma credo che alla fine questo vecchio metodo sia piu` alla portata di tutti, perche` richiede solo di saper tenere in mano squadretta e compasso. Allego quindi alcune diapositive del disegno e resto a disposizione per ulteriori chiarimenti, nel caso la cosa interessi a qualcun altro.
Cordialmente
Bwana
 

Allegati

sempre sulla coclea

sempre sulla coclea

Nel frattempo mi sono accorto che la mia procedura non portava del tutto la sinusoide in vera grandezza, ed ho pertanto fatto delle correzioni. Il problema nasce dal fatto che, quando una superficie ha piu` incurvature, bisogna distenderla partendo da un flesso alla volta, e mantenere poi bloccata la parte distesa raddrizzando quindi il flesso successivo. Non so se chi e` pratico di Autocad conosca qualche comando per "srotolare" la superficie, io invece la sinusoide la costruisco approssimandola con una spezzata, e questo mi da` un piccolo vantaggio. Posso prolungare il segmento precedente a quello che voglio "raddrizzare", e proiettare su di esso con un arco di cerchio centrato nella congiunzione dei due segmenti la lunghezza del segmento da raddrizzare. Partendo dal segmento del massimo o del minimo, prolungo il segmento immediatamente precedente e sul prolungamento proietto il massimo della sinusoide. Opero poi ricorsivamente sul segmento precedente, riportando ogni volta sul prolungamento la fine del segmento successivo e tutte le proiezioni costruite su di esso, fino ad arrivare al segmento che parte dallo zero della sinusoide, sull'asse del cilindro. Quando tutte le proiezioni sono state riportate sul suo prolungamento, non resta che trasferirle con altri archi di cerchio, centrati nello zero, alla traccia del piano ausiliario. Il resto della costruzione e` come al solito. Allego alcune slides, dalle quali si puo` vedere l'effetto di stiramento dell'ellisse, molto accentuato in quella del mozzo coclea, poiche` in quel caso, il passo e`maggiore della circonferenza del mozzo, e l'ellisse assume la forma di una pupilla di gatto. Se qualcuno ha qualche domanda, saro` lieto di rispondere.:bye1:
Cordialmente
Bwana
 

Allegati

... Se qualcuno ha qualche domanda, saro` lieto di rispondere.:bye1: Cordialmente Bwana

Interessante.
Il tuo .zip a me non mi si apre, ma se dovessi tentare una costruzione artigianale tenterei una strada diversa:
farei un foro verticale e passante in un tubo con un trapano a colonna,
ruoterei un po' il tubo (diciamo 90 gradi) spostando in avanti il tubo (diciamo 1/4 del passo desiderato)
poi infilzerei due barre nei buchi e
sagomerei un cartoncino che colleghi le due barre
col modello ricavato farei tagliere un po' di pezzi col laser e comincerei a saldare.

Ma se ti serve una coclea di 20-30 cm di diametro nei rottami ne trovi quante vuoi.
 
Ciao Gino... Il fatto e` che mi sono dato la pena di fare tutto questo proprio per evitare sistemi troppo empirici o troppo complicati, "in medio stat virtus", qualcosa che si possa fare dappertutto, anche dove non ci sono tagli laser e computers, se mi intendi...
Qualche anno fa, quando insegnavo laboratorio di elettronica, mi divertivo a scandalizzare i miei allievi girando con un vecchio regolo nel taschino, pronto a sfoderarlo e mostrarne tutta la potenza quando gli ignari lo scambiavano per un pettine...
Mi dispiace che lo zip non ti si apra, ho provato a rizipparla con una versione piu` nuova di 7-zip, vedi se va, ciao
 

Allegati

... qualcosa che si possa fare dappertutto, anche dove non ci sono tagli laser e computer

Mi manca proprio il software per dezippare.
Visto quella macchina? Magnifica! Pensavo servisse una cosa molto più complicata
Senza laser la vedo dura tagliare la lamiera spessa con delle curve.
Poi senza 'stirare' la lamiera piana con dei rulli (come immagino ci siano in quella macchina) la superfice risulterà molto approssimata.

Insisto nel dire che se il diametro è piccolo ne trovi quanta ne vuoi dai ferri vecchi.

Solo se non si trovasse a costi ragionevoli si può tentare d'arrangiarsi.
Chissà come fanno alla Ritz-Atro e simili.
 
Ultima modifica:
Ciao a tutti,

basta cercare un pò e ci sono diverse ditte che te le fanno con le misure che vuoi! Qualche anno fa volevo capire alcune cose ed ho cercato sulla rete e in poco tempo ho trovato una ditta dove gli ho dato i valori che volevo (Diametro interno/esterno e passo spessore) e nel giro di 10 giorni me le hanno fatte. Esistono una marea di ditte che fanno coclee per il trasporto quindi basta solo trovare quella che rientra nei parametri che servono!
Ciao
Mat
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

Tags + Popolari

Stai usando un browser non aggiornato. Potresti non visualizzare correttamente questo o altri siti web.
Dovreste aggiornare o usare un browser alternativo.

Indietro
Top Bottom