Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Salve, la mia abitazione di due piani ha inoltre una soffitta che non è altro che un sottotetto non riscaldato e non abitabile (altezza max a malapena 2 metri) raggiungibile da botola con scala a scomparsa.
In ottica di installazione pannelli FV, e data l'estensione del superbonus anche all'isolamento dei sottotetti non riscaldati, sto prendendo in considerazione la possibilità di coibentare il tetto, quarantennale, che non è nè isolato nè ventilato, ha solo tegole / listelli (non so se si chiamano così?) / traverse in legno senza neanche la membrana impermeabile.

I miei dubbi sono:
.) Intanto ha senso (sebbene in regime di superbonus) isolare se cmq il sottotetto resta non abitato e non sfruttato se non come mero ripostiglio?
.) Quanti cm può portare via un isolamento nel mio caso?
.) E' necessario rifare tutta la copertura da 0 o si può intervenire semplicemente da sotto, dato che aldilà di qualche listello rotto che si può velocemente sostituire è tutto ok?
.) La realizzazione della struttura per i pannelli può essere d'ostacolo?

Voi cosa fareste al mio posto?

Io invece come detto precedentemente ho a malapena 2 metri, non pretendo una mansarda abitabile ma perlomeno adibita a ripostiglio e al massimo per metterci un divano-letto, quindi comunque calpestabile.
Se isolo il pavimento poi posso camminarci sopra? E quanti cm perderei?
 
Buon giorno ,
mi servirebbero dei consigli per l’isolamento di una soletta ( voltine di mattoni riempite di cemento e argilla espansa e piccola gettata di livellamento con rete elettrosaldata ) di un sottotetto freddo ( tegole listelli e tavole di legno ) .
la soletta e’ in gran parte in piano , tranne che per due tubi che passano da lato a lato ( tubi da 34 in acciaio coibentati per mandata e ritorno della idro pellet ) e per gli scarichi della caldaia a condensazione , che corrono filo muro .
Il lavoro lo farei questa primavera e pensavo di stendere sulla soletta del materiale ( XPS o altro che mi consiglierete ) ricoperto con assi di legno , per il passaggio .
Le domande sono ;
  1. Devo prevedere barriera al vapore \ telo traspirante o altro ? ( tra la soletta e l’isolante ) .
  2. Che tipo di isolante utilizzare , tenuto conto che ci potrebbero essere leggere infiltrazioni di acqua estive in caso di pioggia di stravento , dato che si infiltrerebbe sotto le tegole e colerebbe un po’ tra le assi .
  3. In aderenza di un muro perimetrale , confinante con un’altra porzione di casa adiacente , ho la caldaia . Dalla soletta escono i vari tubi di mandata e altro , li ho fatto ricavare una specie di “ vasca “ sotto la caldaia , circa 1x1 mt , fatta in mattoni , con fondo in piastrelle ( in caso di perdite di acqua ) e con il suo scarico . ( mai utilizzata , mai servita ) Il dubbio e’ che non potendo isolare quel punto ( resterebbe l’unico non isolato ) Cosa puo’ succedere di sotto ( dove ho la camera da letto …) muffa ?
Grazie per le Vostre risposte in anticipo .
 
Salve, la mia abitazione di due piani ha inoltre una soffitta che non è altro che un sottotetto non riscaldato e non abitabile (altezza max a malapena 2 metri) raggiungibile da botola con scala a scomparsa.
In ottica di installazione pannelli FV, e data l'estensione del superbonus anche all'isolamento dei sottotetti non riscaldati, sto prendendo in considerazione la possibilità di coibentare il tetto, quarantennale, che non è nè isolato nè ventilato, ha solo tegole / listelli (non so se si chiamano così?) / traverse in legno senza neanche la membrana impermeabile.

I miei dubbi sono:
.) Intanto ha senso (sebbene in regime di superbonus) isolare se cmq il sottotetto resta non abitato e non sfruttato se non come mero ripostiglio?
.) Quanti cm può portare via un isolamento nel mio caso?
.) E' necessario rifare tutta la copertura da 0 o si può intervenire semplicemente da sotto, dato che aldilà di qualche listello rotto che si può velocemente sostituire è tutto ok?
.) La realizzazione della struttura per i pannelli può essere d'ostacolo?

Voi cosa fareste al mio posto?

Riprendo allegando immagini del mio sottotetto:

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Come vedete ci sono le travi trasversali (3) che sorreggono le travi più piccole longitudinali che sostengono a loro volta la copertura del tetto (nell'ultima foto si evince bene una sezione dove c'è una rottura e si vedono le tegole)

Riproponendo i quesiti di cui sopra, chiedo anche: è possibile isolare da sotto senza dover rifare completamente il tetto (al limite intervenendo solo per sostituire le zone rotte come da foto)?

Tengo a precisare che il tetto non ha mai comportato perdite o infiltrazioni. Grazie
 

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puoi incollare pannelli di isolante direttamente tra le travi in fai da te.
alternativa fai fare isolamento a spruzzo.
se non lo utilizzi però l'ideale sarebbe isolare il pavimento del sottotetto magari con lana di roccia in rotoli.
 
puoi incollare pannelli di isolante direttamente tra le travi in fai da te.

Lo farei in ambito di una riqualificazione con Ecobonus quindi non un fai da te.

alternativa fai fare isolamento a spruzzo.

Non rischio di far rialzare i listelli e le tegole quando la schiuma si gonfia?

se non lo utilizzi però l'ideale sarebbe isolare il pavimento del sottotetto magari con lana di roccia in rotoli.

Adesso lo utilizzo solo come ripostiglio, ma dato che ci metto le mani mi piacerebbe perlomeno mantenere la calpestabilità, un domani potrei sfruttarne l'uso come cameretta/soppalco. In tal caso potrei isolare anche le pareti perimetrali con un cappotto interno o insufflaggio.

Quale la soluzione migliore in termini di isolamento tra i pannelli e la schiuma? Quanti cm mi possono servire? Grazie!
 
Ciao a tutti!
Ho un sottotetto non abitabile ed areato senza alcun tipo di isolamento.
In estate la temperatura lì sotto raggiunge tranquillamente i 45 gradi...
Mi chiedevo se potesse avere senso forzare il ricambio d'aria con un aspiratore che immette mezzo camino, in atmosfera, l'aria calda che verrebbe sostituita dalla fredda (di certo non a 45c ) che arriva da fuori.

Che ne dite?
Grazie

Inviato dal mio M2007J20CG utilizzando Tapatalk
 
Riposto questo messaggio, lo avevo inserito per errore nella sezione Cappotto Esterno.....
Per caso, qualcuno mi sa dare nomi di aziende in Toscana ( meglio se zona Prato-Firenze ) che possono coibentare la soletta del sottotetto ( fiocco di cellulosa sparato tipo insufflaggio ) ? Grazie !
 
Fatto salvo che è decaduta la discriminante del locale sottostante riscaldato, rientra nel 110 la sola coibentazione di un tetto (senza interventi di rifacimento dello stesso), o anche il completo rifacimento + coibentazione?

In tal caso, cosa cambia in termini di massimali, requisiti minimi, se è considerato un'intervento trainante o trainato?
 
Fatto salvo che è decaduta la discriminante del locale sottostante riscaldato, rientra nel 110 la sola coibentazione di un tetto (senza interventi di rifacimento dello stesso), o anche il completo rifacimento + coibentazione?

In tal caso, cosa cambia in termini di massimali, requisiti minimi, se è considerato un'intervento trainante o trainato?

Ripropongo... se qualcuno che ha fatto o ha intenzione di fare tale tipo di intervento può rispondermi... grazie!
 
io ho in programma la coibentazione del tetto come lavoro trainante. Nel mio caso si tratta di tetto in legno con perlinatura a vista: prevedo di portare in detrazione manto-coibentazione-tavolato che sono tutti elementi inclusi nella stratigrafia del tetto. Se invece per rifacimento tu intendessi anche la sostituzione delle capriate... credo che sarebbe un altro paio di maniche. Anche il rifacimento di scossaline, faldali e comignoli lo vedo incluso, come pure la ricollocazione delle grondaie: sono tutti lavori corollari alla coibentazione. Tutto ciò non è ancora stato oggetto di confronto con l'asseveratore.
 
io ho in programma la coibentazione del tetto come lavoro trainante. Nel mio caso si tratta di tetto in legno con perlinatura a vista: prevedo di portare in detrazione manto-coibentazione-tavolato che sono tutti elementi inclusi nella stratigrafia del tetto. Se invece per rifacimento tu intendessi anche la sostituzione delle capriate... credo che sarebbe un altro paio di maniche. Anche il rifacimento di scossaline, faldali e comignoli lo vedo incluso, come pure la ricollocazione delle grondaie: sono tutti lavori corollari alla coibentazione. Tutto ciò non è ancora stato oggetto di confronto con l'asseveratore.

Grazie 1000 per il tuo intervento. Dunque da quello che mi par di capire tutto quello che va sopra le capriate (copertura) riesci a farlo rientrare nel 110? Io -qualora rientrasse nel 110- rimuoverei solo la copertura, quindi le listelle e le tegole, e poi valuterei con il geometra che tipo di copertura rifare senza dover alzare troppo l'altezza del tetto (deve rimanere allo stesso livello del tetto dell'altra bifamiliare gemella)

Poi sono onesto, più che l'isolamento in sè, mi interessa di più risistemare un tetto quarantennale che dovrà ospitare un impianto fotovoltaico. Anche se oggi non ci sono perdite e grandi rotture (che cmq si possono riparare velocemente: qualche listella rotta da sostituire) mi piacerebbe avere una struttura più nuova che non mi porti la preoccupazione di dover magari un domani intervenire con l'impianto fv già montato.

Cambia qualcosa se io restassi sotto il 25% e lo facessi come trainato? (Massimali/interventi ammissibili)?

(come da foto che ho postato nel post poco sopra: https://www.energeticambiente.it/fo...utte-le-domande-e-dubbi?p=2150221#post2150221)

fetch
 
1)livellare fondo.
2) applicare pannelli rigidi in fibra di legno o lana di roccia ( esistono rigidi e calpestabili).
3) stendere laminato come finitura.

Eventualmente puoi pensare di incollare i pannelli per fermarli ulteriormente.
Infatti non so se sia possibile.
Nel mio immaginario avevo pensato ad un isolante che reggesse la compressione (tipo xps) e sopra strato di colla con piastrelle.
Ma non so se sia possibile questa soluzione.
Potrei guadagnare qualche cm arrivando dai 9-10 di adesso a forse 15 ma non credo di più
da poco mi hanno messo la schiuma nel sottotetto, devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso sopratutto riguardo la calpestabilita praticamente immediata.
essendo a spruzzo si può fare sul pavimento o sul lato interno del tetto, è sicuramente un materiale adattabile a molte situazioni, è certificato CAM, rientra nei parametri del 110% e non vedo controindicazioni.

unico difetto se si vuol essere pignoli è che se usato come pavimento non è perfettamente piano, livellato, anzi è abbastanza ondulato, forse esistono lavorazioni successive per risolvere, non jo approfondito essendo il mio scopo quello di isolare e di tenere scatoloni e vari oggetti di utilizzo moooolto sporadico
Sul pavimento del sottotetto ho 12cm di eps che è meno compatto dell xps e ogni tanto ci cammino senza problemi, certo in alcuni punti si intravedono le incisioni delle suole, per il resto è intatto. Ovvio che appoggii i piedi di una scala e ci sali si forma il buco, però se metti un osb da 9 oppure 12mm puoi farci quello che vuoi sopra.
Polistirolo e polistirene sono la stessa cosa. La differenza è tra EPS e XPS
La fibra di legno sarebbe perfetta, anche per il caldo estivo, ma ovviamente il problema è il costo.
La mia paura è di metterci troppo tempo per rientrare dall'investimento, non ho idea di quanto risparmierò con la coibentazione solaio.
Lucas consigli su marche (se si può), tipologia e spessori? Costi?
io ho in programma la coibentazione del tetto come lavoro trainante. Nel mio caso si tratta di tetto in legno con perlinatura a vista: prevedo di portare in detrazione manto-coibentazione-tavolato che sono tutti elementi inclusi nella stratigrafia del tetto. Se invece per rifacimento tu intendessi anche la sostituzione delle capriate... credo che sarebbe un altro paio di maniche. Anche il rifacimento di scossaline, faldali e comignoli lo vedo incluso, come pure la ricollocazione delle grondaie: sono tutti lavori corollari alla coibentazione. Tutto ciò non è ancora stato oggetto di confronto con l'asseveratore.

Salve, torno sull'argomento (mi aspettavo un thread più movimentato, sono così pochi gli interventi di isolamento del tetto tra i membri del forum?)
Ho letto con interesse le soluzioni proposte da e a chi come me vuole isolare e mantenere la calpestabilità del solaio. Quindi: intervento di pochi cm e rigidità necessaria.

Qual è quindi la soluzione ottimale per avere: il minor spessore possibile e un risultato gradevole e funzionale a ricavare una pavimentazione fissa e calpestabile (Magari anche con una rifinitura extra)? Considerando cmq i massimali dei prezziari...

In alternativa, (o in aggiunta, se ammissibile) come ho chiesto nel post precedente a questo, come posso rifare la copertura senza rialzare troppo il tetto oppure intervenendo da sotto senza toccarlo? Anche qui sfruttando soluzioni di dimensioni contenute... sempre nel rispetto dei requisiti per il 110%... Ps: sono in zona D e ho 22 cm di solaio.

Grazie!
 
Cambia qualcosa se io restassi sotto il 25% e lo facessi come trainato? (Massimali/interventi ammissibili)?

Ciao litodanie, premetto che non ho letto tutte le pagine del thread e quindi potrei dire cose già dette o smentite ma avendoci a che fare in questi giorni ti voglio riportare la mia esperienza. Da pochi giorni sono stato contattato dall'Ing che segue la mia pratica che, analizzando attentamente la legge, è arrivato alla conclusione che per aver diritto alle agevolazioni per il rifacimento/coibentazione del tetto bisogna comunque che vengano effettuati lavori di coibentazione su almeno un 25% della superfice lorda disperdente. Essendo il sottotetto non riscaldato le falde del tetto non possono essere conteggiare come superficie disperdente. Il tetto a tutti gli effetti, secondo questa interpretazione, risulta un “bonus” per chi deve coibentare altro ma non un intervento né trainante ne trainato indipendente. (questo sempre nel caso di presenza di sottotetto non riscaldato)
 
se ben ricordo questo vincolo, che era vero inizialmente, era poi stato superato. Come ulteriore precisazione aggiungo solo che nella verifica del 25% fatta sulla mia abitazione non sono stati conteggiati, giustamente, gli aggetti del tetto oltre il perimetro dell'edificio.
 
... Qual è quindi la soluzione ottimale per avere: il minor spessore possibile e un risultato gradevole e funzionale a ricavare una pavimentazione fissa e calpestabile (Magari anche con una rifinitura extra)? Considerando cmq i massimali dei prezziari....Grazie!

Io sto seguendo la strada della coibentazione della soletta del sottotetto con Climacell spessore 20 cms: dato il massimale molto misero che viene concesso, per ridurre i costi mi sono costruito nel tempo libero un tavolato di OSB che mi permetterà di rendere calpestabile e utilizzabile come deposito la soffitta. Sotto al tavolato verrà sparato il fiocco.
 

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E' stato abbastanza tosto, pur avendo già tagliato a misura le varie sezioni delle tavole, non è stato facile lavorare in un sottotetto con altezze così basse. La mia schiena non era molto contenta.... però è venuto un buon lavoro. Non ho considerato il sughero, mi sa che costerà più del Climacell, che già non è proprio a buon mercato...
 
se ben ricordo questo vincolo, che era vero inizialmente, era poi stato superato.

Ciao, non vorrei fare il guastafeste ma da quanto ho capito non è stato superato in ogni aspetto. Riporto una domanda posta all'ENEA e relativa risposta:

(https://forum.edilclima.it/viewtopic.php?f=16&t=28200)
-------------------------------------------------------------------------------
Domanda ad ENEA:
"Buongiorno, si inoltra la presente per avere chiarimento su quale trasmittanza deve rispettare un intervento di isolamento di falde verso sottotetto privo di impianto di riscaldamento.

Tale incentivo introdotto dalla legge finanziaria, è consentito realizzando qualsiasi tipo di intervento trainante in pratica di 110% oppure vi è vincoli rispetto alla realizzazione dell'isolamento > 25% della superficie disperdente opaca.

Sicuro di una risposta certa porgo

RISPOSTA:

" Buongiorno

Riteniamo che si possa ammettere a detrazione fiscale l’intervento di coibentazione del “tetto non disperdente” a condizione che si coibenti
almeno il 25% della superficie lorda complessiva disperdente reale. Ma rispetto alle problematiche legate alle modifiche sulle normative
regolatorie del superbonus presenti nella legge 30 dicembre 2020, n. 178, ed in particolare a quelle legate alla situazione dei sottotetti,
siamo in attesa di ricevere precise direttive dal Mise. Una volta chiarite le procedure ne daremo informazione attraverso la pubblicazione sul nostro sito di informazioni di una specifica FAQ."
 
Risposta a Diezedi-Su un sito ho trovato una indicazione dei costi delle lamiere in rame o in acciaio inox:l'acciaio inox era più caro del rame di 2 euro al metro quadro.Su un tetto di circa 120 metri quadri sarebbero 240euro in +.Il tetto è situato a Rimini e la salsedine agisce sul rame ,non sull'inox.Dovrò però riuscire a convincere il general contractor della bontà della scelta;a Rimini i tetti dei capannoni dei reparti fieristici sono in acciaio inox,dopo anni brillano ancora.Grazie per l'attenzione e scusate se non invio le risposte nella rubrica giusta,ma sono nato analogico (per fare i calcoli ho usato il regolo calcolatore;a 17 anni ho potuto usare le prime calcolatrici "scientifiche") e ho difficoltà a orientarmi.
 

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